Mentre si preannunciano nuove iniziative contro i provvedimenti del Governo su scuola e università (la prossima manifestazione è prevista per il 14 novembre), non si placa nemmeno la creatività dei manifestanti.
Ecco altre vignette in tema inviate a Repubblica XL.
La scuola in rivolta: ancora vignette
Continua a leggere: La protesta della scuola e dell'università non si ferma: altre vignette
Ancora una galleria di disegni, vignette, cartelloni e fotografie bizzarre che esprimono la protesta contro gli interventi normativi che hanno coinvolto scuola e università. Tutte realizzazioni inviate a Repubblica XL.
I temi sono più o meno sempre gli stessi (e alcuni ricorrono frequentemente), ma variano i modi di rappresentarli. Alcune vignette sono molto divertenti.
La protesta della scuola: ancora una galleria
Continua a leggere: La protesta della scuola e dell’università: un'altra galleria
Le iniziative di protesta non accennano ad esaurirsi e i manifestanti più creativi continuano a mandare vignette e disegni a Repubblica XL.
Ecco altre 20 opere tra le più votate.
Il mondo della scuola protesta: altre vignette
Continua a leggere: La protesta della scuola e dell’università: altri disegni e vignette
Mentre cresce la protesta contro i provvedimenti del Governo riguardanti scuola e università, Repubblica XL invita i lettori più creativi a inviare disegni e vignette a tema (ma anche foto di striscioni e murales).
Pubblico venti realizzazioni tra le più votate (almeno per il momento).
La protesta della scuola e dell’università
Continua a leggere: La protesta della scuola e dell'università: disegni e vignette

L’aveva detto e lo sta facendo. E’ notizia dell’ultima ora l’annuncio del Governo di voler introdurre forti misure repressive nei confronti di chi “imbratta” i muri: poteri in deroga ai Comuni per la videosorveglianza, la possibilità di procedere anche d’ufficio, sanzioni più pesanti di quelle attualmente previste dal codice penale.
Questa la linea definita dal Governo. Il Presidente Berlusconi ha annunciato, infatti, l’imminente proposta di un pacchetto di misure deterrenti per i writers nel prossimo Consiglio dei Ministri di venerdì. Si vorrebbe dare ai Comuni, in particolare, la possibilità di dotarsi di sistemi di videosorveglianza per tutelare edifici pubblici e privati. L’uso delle videocamere dovrebbe tenere conto delle vigenti norme sulla privacy.
Le sanzioni? L’attuale art. 639 del codice penale (Deturpamento e imbrattamento di cose altrui) prevede: “Chiunque, fuori dei casi preveduti dall’articolo 635 [che punisce le ipotesi di danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità], deturpa o imbratta cose mobili o immobili altrui è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a euro 103.
Se il fatto è commesso su cose di interesse storico o artistico ovunque siano ubicate o su immobili compresi nel perimetro dei centri storici, si applica la pena della reclusione fino a un anno o della multa fino a euro 1.032 e si procede d’ufficio”.