Ha aperto da pochi giorni a Siena, presso il Centro di arte contemporanea di Santa Maria della Scala di Siena (SMS contemporanea), una grande retrospettiva dedicata alla fotografa statunitense Francesca Woodman, morta giovanissima dopo una breve carriera in cui è stata in grado di far emergere e rendere famoso e riconoscibile il proprio stile fotografico.
Ho sempre trovato delicatissime, sensuali e speciali le foto della Woodman. Figlia d’arte (avevo parlato di sua madre Betty in mostra a Brescia), inizia a fotografare a 13 anni e prosegue fino ai 22. Come vedete dalle immagini nella gallery, sono tutti scatti in bianco e nero, e il soggetto della fotografia è sempre l’artista stessa. Fotografa e modella fotografata al tempo stesso, l’artista realizzava le sue immagini come risultato del rapporto tra il proprio corpo e il proprio sguardo.
Sono immagini di una donna nel proprio mondo, tra le sue cose, nelle sue case, nella sua vita. Spesso sono immagini senza il volto di questa donna, che viene tolto dall’inquadratura con diversi espedienti, “coreografici” e stilistici. In mostra 114 scatti, alcuni dei quali inediti, fino al 10 gennaio 2010.
La Galleria Massimo Minini di Brescia apre il 14 maggio una collettiva dedicata a tre grandi dell’arte contemporanea internazionale: Sol LeWitt, Carla Accardi, Betty Woodman. Tre amici del gallerista, del quale riprendo la presentazione personale: “Tutti e tre questi artisti hanno un lato decorativo che li accomuna; un accostamento al colore e alla forma che li ha portati ad inventare strutture forse un po’ rigide all’inizio della loro ricerca e man mano sempre più libere, felici e sciolte, come se venissero da una profondità trovata, un luogo intimo dove le teorie decantano e viene a galla l’Io più vero”.
Sol LeWitt, artista statunitense tra i più importanti del secolo, maestro minimalista e tra i padri fondatori dell’arte concettuale, è famoso al grande pubblico per i suoi wall paintings. La sua produzione artistica comprende anche disegni, fotografie e lavori su tre dimensioni, che saranno esposti nella galleria.
Carla Accardi è una celebre pittrice italiana che ha contribuito dal dopoguerra allo sviluppo e all’affermazione dell’astrattismo in Italia. La sua ricerca è basata sul segno e sul colore, che fa dialogare magistralmente con superfici eterogenee.
Betty Woodman, infine, è una scultrice americana che ha fatto dell’argilla il suo mezzo poetico. Madre di Francesca Woodman, vive tra New York e Firenze: lavora sul vaso come forma-archetipo, traducendolo spesso in installazioni fortemente decorative, a muro e a pavimento.
Un trio davvero interessante, da vedere fino al 10 luglio.
Galleria Massimo Minini
Via Apollonio 68, Brescia