
La notizia è trapelata in serata. Farà molto piacere ad alcuni e ‘rivoltare le viscere’ ad altri. Noi ci limitiamo a darvela. Vittorio Sgarbi, noto presenzialista televisivo, ex Ministro della Cultura ed attuale sindaco di Salemi, è stato nominato curatore del Padiglione Italiano della Biennale 2011.
Gli artisti che rappresenteranno l’Italia nella 54ima edizione dell’evento d’arte più visitato nella penisola, saranno quindi scelti da Sgarbi, nominato da Sandro Bondi. Sempre al Vittorio nazionale è stato poi affidato l’incarico di vigilare sull’acquisto di nuove opere d’arte contemporanea per il nascente Maxxi.

Nel corso di un incontro dal titolo L’Economia dei Beni Culturali per lo Sviluppo delle Città Metropolitane, che si è svolto ieri a Firenze, il presidente di Confindustria Giovanni Gentile ha parlato del progetto di una Biennale dell’arte e del paesaggio a Firenze. La prima edizione prenderà il via già a partire dal novembre 2010, organizzata proprio da Confindustria, che crede nelle possibilità di Firenze di divenire un ”laboratorio nazionale in questo tipo di economia”.
L’evento sarà presentato ufficialmente nel prossimo febbraio. Dall’intervento di Gentile è emersa la volontà di “farne un evento permanente per la città“, perché, dice, per Firenze ”i beni culturali non dovrebbero essere da meno dellla green economy”. Rincara la dose l’Assessore alla Cultura del Comune di Firenze che il paragone va fatto con “l’industria della difesa americana, un settore in cui il pubblico ha investito importanti risorse, con ricadute in molti altri campi, a partire da Internet. Allo stesso modo nei beni culturali il pubblico dovrebbe impegnarsi nella ricerca di base, certi che le ricadute riguarderanno molti altri settori”.
Si scaldano i motori quindi per la messa in scena della biennale fiorentina,che se non altro sarà un pretesto per cominciare a smuovere le acque a livello del contemporaneo in questa città.

Anche l’edizione 2009 della Biennale di Venezia volge al termine. C’è tempo fino al 22 novembre per visitare Fare Mondi // Making Worlds, la 53ma Esposizione Internazionale d’Arte che ad oggi ha superato i 250.000 visitatori.
Potrebbe essere interessante recarsi (o tornare) a Venezia in occasione del progetto di Marco Nereo Rotelli MHO_Save the Poetry/Notte di Luce, uno degli ultimi eventi collaterali 2009. Si tratta di un’operazione audiovisiva di poesia in connessione live e avrà luogo a San Servolo in Piazza Baden Powell dalle 15 (e in streaming sul web). Un video-reading poetico in web cam ad opera di Caterina Davinio, con poeti e artisti da tutto il mondo.
Un progetto partecipativo basato sui new media, che fa parte di Network Poetico / Net-Poetry Reading in Web Cam. Molti i poeti e gli artisti coinvolti attraverso letture poetiche via skype e numerosi anche gli autori che hanno partecipato con testi poetici alla sezione web. Fra questi Phoebe Giannisi (Grecia), Obododimma Oha (Nigeria), Nicole Mauro (USA), Lamberto Pignotti (Roma, Italia), Lorenzo Mazza (Italia), Joseph Young (UK), Denis Belley (Canada), Philip Meersman (Olanda), Elif Sezen (Australia). Della parte virtuale di MHO, l’atterraggio del Virtual Mercury Poetry Shuttle su Second Life, ve ne avevamo parlato qui.

Autore della performance Attacco Pirata alla Biennale (2007-09), in cui un enorme coniglio alato sparava 52 cannonate contro l’Arsenale a Venezia, il gruppo ConiglioViola sarà ospite del PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano con Sono un pirata / Sono un signore. Inaugurazione prevista per il 3 ottobre, in occasione della V Giornata del Contemporaneo Amaci.
ConiglioViola rappresenta soprattutto un marchio, un brand artistico che utilizza videoarte, fotografia, musica elettronica, teatro sperimentale, net.art e performance creando progetti che spesso vanno oltre la specificità dell’arte contemporanea. Un’indagine ironica e grottesca che si gioca sugli incerti confini tra cultura di massa e cultura d’élite.
La mostra al PAC sarà visitabile fino al 13 ottobre e presenta un progetto diverso per ogni stanza cercando di condurre lo spettatore attraverso una sorta di percorso iniziatico. Il ConiglioViola è l’erede postmoderno del BianConiglio, e Brice Coniglio, fondatore e capitano del gruppo ConiglioViola, nato nel 1977, è il più giovane artista a cui sia mai stata dedicata una personale al Pac.

Non capita proprio spesso di segnalarvi progetti di arte contemporanea che si relazionano con la Sardegna. Da maggio ad agosto a Porto Torres si è svolto Il Laboratorio della Crisi. Un edificio in rovina è stato momentaneamente rivitalizzato dal gruppo Az.Namusn.Art – Idee al pascolo (AZ.namusn.art è un collettivo di artisti sardi che nasce nel maggio del 2007 a Porto Torres in seguito ad un’azione di arte pubblica nella piazza dell’omonima città), divenendo nel giro di poco tempo un centro culturale underground che ha ospitato esposizioni, concerti, reading, writing e proiezioni.
Come tutte le storie belle era però destinato a finire, perché l’area era già destinata ad un intervento di speculazione edilizia. Ciò che è rimasto è un grande momento di aggregazione che viene documentato all’interno di Attraversamenti 09, la Biennale Diffusa di Architettura Contemporanea prevista in Umbria a Trevi (Perugia) dal 24 al 27 settembre.
Alla luce del tema proposto dalla Biennale quest’anno, il superamento della crisi e dell’emergenza culturale, Attraversamenti ha invitato sei video che documentano la visionaria esperienza del Laboratorio della Crisi. Un racconto privo di retorica e vittimismo di chi ha provato a costruire un futuro sulle macerie di un presente scosso da danni ambientali, economici e igienici incalcolabili. Sarà possibile vederlo a partire dal 24 settembre e fino al 15 novembre a Palazzo Lucarini di Trevi, a cura di Maurizio Coccia.
Come avranno notato i lettori più attenti la penisola di questi tempi pullula di interventi di arte urbana, mirati a riqualificare aree cittadine marginali o degradate o a fornire visibilità e colore a piccoli centri periferici. Non potevamo quindi non parlarvi anche della XXII Biennale del muro dipinto che nasce addirittura nel 1960 a Dozza Imolese.
Questo borgo medievale posto sui colli tra Bologna e Imola è inserito nella lista del Touring dei Borghi più belli d’Italia ed è da tempo conosciuto a livello nazionale proprio per la sua Biennale del Muro Dipinto che ha visto la partecipazione di artisti quali Matta, Saetti, Sassu, Licata, Purificato, Brindisi, Sughi, Schweizer, Zancanaro, Frasnedi, Gagliardi, Mascellani e Zigaina.
La videointervista che trovate qui sopra è stata realizzata dai tipi di Dammiiltiro, che ringraziamo sentitamente. Potete ascoltare la voce di Fabiola Naldi, storica, critica d’arte ed esperta di street art che collabora col Mambo di Bologna. Come curatrice di questa edizione della Biennale del Muro Dipinto ha invitato Cuoghi Corsello, Luigi Presicce, Marcello Jori, Rusty, Simone Tosca. La manifestazione si è svolta dal 16 al 20 settembre e si è conclusa con una giornata di studi dal titolo “Do the right wall/Fai il muro giusto“.

D’estate ci piace allargare un po’ gli orizzonti, suggerendo magari a chi è in procinto di mettersi in viaggio alcuni appuntamenti d’arte contemporanea. Eccoci allora a parlarvi della seconda edizione della Biennale di Atene, in corso fino al 4 ottobre a Palaio Faliro Beach, Άγνωστος δρόμος, nei pressi del porto della capitale greca.
Heaven è uno sguardo rivolto al cielo, attraverso gli occhi di oltre cento artisti provenienti da tutto il mondo. Dall’Italia Roberto Cuoghi, Cesare Pietroiusti e Matteo Fraterno, Manfredi Beninati, Ettore Sottsass, Domenico Mangano. Un programma ricco di eventi collaterali. Oltre alle mostre, performances, teatro e concerti. Poi cinema, incontri e laboratori.
Il risultato è un cocktail avvolgente e multisfaccetato all’insegna di una sorta di continuità tra arte e vita. Heaven richiama alla perdita dell’innocenza, la natura e l’ecologia, le utopie e le comunità ideali. Sulle spiagge dell’Eden un dialogo creativo è in corso, per mezzo dell’arte.

Quanti di voi vedendo alla televisione le immagini dell’inaugurazione della 53a Biennale d’arte di Venezia sono morti d’invidia? Per tutti quelli che non stanno nella pelle, per i curiosi, per chi di qui a novembre ha intenzione di farci un salto, in questi giorni avremo l’opportunità di proporre alcuni gallerie di immagini dalla Biennale di Venezia.
Il reportage è a cura di Shunzan, street artist e fotografa che documenta eventi musicali e d’arte contemporanea. Gli scatti provengono da una visita a questa nuova edizione Fare Mondi // Making Worlds // Bantin Duniyan// Weltenmachen // Construire des Mondes…, diretta da Daniel Birnbaum.
Pur dovendo affrontare molta concorrenza la Biennale rimane ancora uno degli eventi d’arte contemporanea più attesi del mondo e la location dei giardini e dell’arsenale si rinnova nel suo fascino ad ogni edizione. Intanto datevi un’occhiata a questa prima galleria, ci troviamo più tardi per un commento a caldo e nuove foto.

Arriva l’estate e come ogni anno si moltiplicano gli eventi collaterali alla Biennale di Venezia. Proprio questo sabato 6 giugno inaugura ‘Glass Stress’ all’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti – Palazzo Franchetti e alla Scuola Grande Confraternita di San Teodoro. Si tratta di una singolare mostra che raccoglie le opere di 45 grandi nomi dell’arte contemporanea che si sono in qualche modo confrontati con il vetro nel corso della loro ricerca.
Lucio Fontana, Joseph Kosuth, Man Ray, Jean Arp, solo per fare alcuni dei nomi voluti dal curatore Adriano Berengo, che si è avvalso della consulenza di Laura Mattioli Rossi e Rosa Barovier Mentasti. Il vetro come materia prima delle opere, elemento decorativo, superficie che riflette la realtà, elemento di recupero anche, estremamente duttile e plasmabile, solido ed al contempo fragile. Il vetro che si piega, si trasforma, subisce una metamorfosi, uno stress, e fa la sua comparsa nelle opere infondendo stupore e fascino.
Proprio vicino a Venezia, a Murano, il vetro da tempo rappresenta l’inconfondibile segno distintivo di un’artigianalità artistica di eccellenza, che unisce una straordinaria tecnica realizzativa al gusto per forme uniche e vitali. Seguendo lo spirito di questa tradizione, la mostra si concentra quindi sulle opportunità del vetro quale strumento espressivo innovativo. I contemporanei forse hanno solo indicato delle strade da seguire, utilizzando il vetro sporadicamente, ma sulla scena italiana esiste anche una nicchia di artisti che operano ad alti livelli nell’arte vetraria vera e propria.

È finalmente ufficiale la selezione di artisti per il Padiglione Italia della 53esima Biennale d’Arte di Venezia a cura del duo Beatrice-Buscaroli. Venti artisti che formeranno una vera e propria collettiva che mirerà in primo luogo ad omaggiare il centenario del manifesto futurista.
Il titolo non lascia ombra di dubbio, Collaudi 1909 - 2009. Omaggio a Filippo Tommaso Marinetti. Ma veniamo ai nomi: Matteo Basilé, Manfredi Beninanti, Valerio Berruti, Bertozzi&Casoni, Nicola Bolla, Sandro Chia, Marco Cingolani, Giacomo Costa, Aron Demetz, Roberto Floreani, Daniele Galliano, Marco Lodola, Masbedo, Gian Marco Montesano, Davide Nido, Luca Pignatelli, Elisa Sighicelli, Sissi, Nicola Verlato, Silvio Wolf.
Una selezione che si concentra sulla generazione di quaranta-cinquantenni con alcuni nomi consolidati e molto “beatriciani” come Sandro Chia e Marco Lodola. Ma per ogni giudizio aspettiamo l’inaugurazione di giugno.
Foto | Matteo Basilé, “Loveme B”