Tutti gli articoli con tag blog di arte

Un grande critico d'arte su Twitter: Blake Gopnik

pubblicato da Giovanni De Stefano in: Pettegolezzi Critici


Ogni mese una nuova categoria lavorativa apre a Twitter. Questa volta sembra essere quella dei critici d’arte, anche molto blasonati, come quello che risponde al nome di Blake Gopnik, il critico in forza al Washington Post. Il quale, checché ne dica il sempre snob Tyler Green (anche lui su Twitter, del resto), del raffinato blog d’arte di Artsjournal, è pure sempre uno dei più influenti giornalisti nel suo settore. Uno degli ultimi settori, del resto, insieme a quello della gastronomia, in cui pare si possa realmente incidere nella realtà che si racconta.

Tyler Green non fa che accusarlo di trombonismo e scontatezza, sia dalle colonne del suo blog che dai tweet (sic) del suo Twitter (che, lo ricordiamo a questo punto, non è altro che il più diffuso sistema di microblogging al mondo, vale a dire di blog con post di 140 caratteri). Sono le normali accuse di un blogger con l’invidia del cartaceo, o c’è un fondamento di verità nel suo atteggiamento?

Dopo esserci iscritti al Twitter di Blake Gopnik, dobbiamo ammettere, non abbiamo notato particolari vecchili nell’espressione del pensiero, né nella scelta dei contenuti. Anzi, ci ha sorpreso la scarsezza di link/spam ai propri articoli sul Washington Post e la presenza di molti spunti interessanti su dove dirigere la propria attenzione, in un mercato forse poco toccato dalla crisi finanziaria, per il momento, ma comunque a rischio perenne di essere frainteso o male influenzato. E il fatto che questo avvenga attraverso uno strumento semplice e all’avanguardia tecnologica come Twitter non ci fa che sperare in un mondo migliore.

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Artissima Design. Paolo Mussat Sartor. Luoghi d'arte e di artisti. 1968-2008

pubblicato da penelope.di.pixel in: Fotografia Eventi Artisti Mostre


Come molti di voi sapranno Torino dal 30 settembre 2005 è stata nominata dall’Icsid (International Council of Societies of Industrial Design) la prima World Design Capital, riconoscendo alla città ed al territorio piemontese un ruolo cruciale a livello internazionale. Artissima15, la fiera triennale di Arte Internazionale Contemporanea inaugurata proprio oggi a Torino, apre non a caso per questa edizione una sezione collaterale tutta dedicata al design.

Artissima Design è una mostra fotografica di Paolo Mussat Sartor a cura di Andrea Bellini. Le immagini di Mussat Sartor ritraggono gli artisti nei luoghi dove vivono e lavorano, tentando di rivelarne il rapporto con lo spazio, l’ambiente, gli oggetti, le cose. Oltre 300 scatti d’epoca e foto realizzate appositamente per questa mostra: una testimonianza sul movimento artistico dell’Arte Povera a Torino: da Merz ad Anselmo, Boetti, Fabro, Kounellis, Paolini, Penone, Pistoletto, Zorio, etc (qui una galleria).

A questi scatti, diventati vere e proprie icone, si affiancano una serie di inediti provenienti dall’archivio del celebre fotografo torinese e di nuove immagini esclusive realizzate appositamente per l’evento. C’è senz’altro molto da approfondire su Artissima15, ma questo mi è sembrato un inizio interessante, inserendosi nel movimento che attraversa e ridefinisce i contorni di una città capace di proporsi a livello europeo ed internazionale.

[Nella foto in altro, Giulio Paolini - Ritratto, 1977]

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rel:attiva presenza - Istituto Italiano di Cultura (colonia di Coyoacan), 30 ottobre 2008

pubblicato da penelope.di.pixel in: Digital Art Performance Architettura Eventi


Dall’architettura rel:attiva alla “rel:attiva presenza”: quest’installazione chiude il ciclo teorico aperto il 27 ottobre con il VII Incontro Internazionale di Architettura descritto nel post precedente. Come? Con una performance di arte generativa. Ideata e realizzata da xDxD (che avete conosciuto per il convegno nelle vesti di Salvatore Iaconesi) in collaborazione con chi scrive, “rel:attiva presenza” sceglie di valorizzare la fontana situata proprio al centro del giardino nel bellissimo chiostro dell’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico, vivificandola.

L’installazione è stata inserita come evento di inaugurazione dell’esposizione “El viaje en la mirada: dibujos italianos de dos arquitectos mexicanos” a partire dalle ore 20:00 del 30 ottobre, realizzando in forma prototipale ridotta un piccolo intervento di architetture rel:attiva. A seguire per gli ospiti “pasta e fagioli y vino a honor”, come recita il biglietto di invito.

Nel resto dell’articolo, una breve cronaca dell’evento, una descrizione dettagliata dell’istallazione, della performance e un modello prototipale nella sua versione “da piazza”, accompagnato da diverse gallerie fotografiche. Anticipo solo una piccola riflessione: il ruolo fondamentale che organismi come l’Istituto Italiano di Cultura e le Ambasciate sparse in tutto il mondo possono assumere nella promozione dell’arte e della cultura aprendo opportunità, canali di collaborazione e networking internazionali, come in questo caso.

alcuni degli schizzi raccolti nell’esposizione
alcuni degli schizzi raccolti nell'esposizionealcuni degli schizzi raccolti nell'esposizione

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Postdigitale. Conversazioni sull'arte e le nuove tecnologie, di Maurizio Bolognini

pubblicato da Alessandro in: Net Art Digital Art Editoria Tecnica

Bolognini, Postdigitale

Bresciano, artista e studioso di tecnologie digitali, di democrazia elettronica e di tecniche di comunicazione di rete, Maurizio Bolognini ha all’attivo numerose pubblicazioni, ha insegnato all’Università di Milano, è stato consulente di varie istituzioni e, come artista, ha sul curriculum tante, prestigiose esposizioni.

E’ uscito da poco per la Carocci (collana Biblioteca di testi e studi) il suo ultimo libro, dal titolo Postdigitale. Conversazioni sull’arte e le nuove tecnologie (118 pagine; 11,05 euro). Si tratta di un’introduzione allo studio dei rapporti tra arte e tecnologia. Si esaminano le diverse forme di espressione creativa che si servono di strumenti elettronici e informatici: new media art, net art, software art, realtà virtuale, bioarte, ecc.

Le questioni, talora davvero complesse, sono affrontate attraverso una serie di conversazioni con artisti e scienziati di rilievo internazionale. Il libro si presenta come uno strumento utile non soltanto ad avviare la conoscenza delle più nuove tecniche espressive, ma anche per approfondire l’influenza della tecnologia sui percorsi contenutistici e tematici dell’arte.

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Licenziata la direttrice del Museion di Bolzano

pubblicato da Alessandro in: Musei Mostre Sondaggi NEWS

Sonic Youth

Ricordate lo scandalo della “rana crocifissa”, l’opera di Martin Kippenberger esposta al Museion di Bolzano, che lo scorso agosto ha provocato addirittura le proteste del Papa? Ebbene, la direttrice Corinne Diserens, che aveva strenuamente difeso la scelta di esporre l’opera, è stata licenziata ieri.

La motivazione ufficiale? Nel comunicato del consiglio della Fondazione del museo di arte moderna e contemporanea, riportato oggi dal Corriere della Sera, si legge: “La decisione è stata presa in seguito alla difficile situazione finanziaria determinata dalle ingenti spese impegnate senza l’autorizzazione degli organi collegiali e senza la necessaria copertura finanziaria”. Si parla di un buco di 500 mila euro e di mancata erogazione degli stipendi al personale.

I sostenitori della ex direttrice (tra cui soprattutto i Verdi) ritengono, invece, che il licenziamento dipenda esclusivamente dalla polemica suscitata dall’esposizione della rana, che avrebbe fatto perdere circa dodicimila voti al Südtirol Volkspartei. Più recentemente, tra l’altro, un’altra scelta della Diserens è stata fortemente discussa: quella di esporre un’opera raffigurante una bandiera con una pseudo-svastica nella rassegna Sonic Youth, visitabile al Museion fino al 4 gennaio 2009.

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La breve storia dell'ombra di Victor Stoichita

pubblicato da Alessandro in: Pittura Editoria Artisti

Victor Stoichita, Breve storia dell'ombra

Disse Leonardo da Vinci: “Ombra è privazione di luce. Mi sembra che le ombre siano indispensabili per la prospettiva, dal momento che senza di esse mal si comprendono il corpo e i volumi”. L’ombra ha sempre avuto un ruolo fondamentale nell’arte. Impiegata inizialmente come strumento per riprodurre in modo fedele luce e profondità, essa ha assunto, in un secondo momento, una valenza fortemente simbolica.

Sta uscendo per il Saggiatore un libro dal titolo molto intrigante: Breve storia dell’ombra, di Victor Stoichita (256 pagine, 12 euro). L’Autore è un professore ordinario di Storia dell’arte all’Università di Friburgo.

Attingendo alle fonti più varie (scritti di Cennini e Vasari, opere di Poussin, Picasso e Warhol, fiabe popolari, fumetti, cinema e fotografia) e adottando quale filo conduttore la funzione dell’ombra nella rappresentazione creativa, il volume viene presentato come una nuova storia dell’arte, accattivante e originale.

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Saper vedere i movimenti artistici, di Giorgina Bertolino

pubblicato da Alessandro in: Pittura Scultura Editoria Movimenti Artisti

Bertolino, Saper vedere i movimenti artistici

E’ uscito, nella collana “Saper vedere” della Mondadori Electa, un bel libro di Giorgina Bertolino, dal titolo Saper vedere i movimenti artistici. Gruppi e tendenze dall’impressionismo a oggi (384 pagine, illustrato, 20 euro).

Il titolo è già sufficientemente esplicativo: si riscostruisce la più recente storia dell’arte, dall’ottecento fino ai giorni nostri, adottando quale punto di vista privilegiato i movimenti, le correnti, i gruppi di artisti che hanno condiviso uno stesso indirizzo estetico e/o una tecnica comune (si pensi, ad esempio, ai macchiaioli o agli stessi impressionisti).

I membri del movimento spesso elaborano un manifesto teorico che ne fissa le convinzioni e gli intenti fondamentali, si riuniscono in un determinato luogo (che a volte diventa leggendario) o fondano una rivista. In qualche caso è la stessa critica che identifica il movimento ed è questo un fenomeno particolarmente interessante. Le influenze degli osservatori e dei teorici, di coloro che “vedono” appunto il movimento (a volte prima degli stessi artisti che ne fanno parte) sono state molto più importanti di quanto si sia spesso evidenziato, anche se oggi forse un maggiore condizionamento - ma è questa un’ipotesi da verificare - viene esercitato, anche in tale ambito, dai media e dalla pubblicità.

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Quando il cinema horror mette in scena l'arte

pubblicato da Alessandro in: Varie Pittura Creatività Architettura

La Sagrada Familia di Gaudì e il castello di Dracula in Van Helsing

Halloween è alle porte. Negli Stati Uniti (ma sempre più anche da noi) si attende l’occasione per impaurirsi - e per mettere paura - una volta tanto per scherzo visto che, nella vita di tutti i giorni, i reali motivi di terrore sono purtroppo sempre più numerosi e consistenti.

Per rimanere in tema, vorrei lanciare un gioco, che potrebbe essere utile per tracciare una mappa delle influenze che l’arte ha esercitato sul cinema del terrore. In particolare, mi chiedo quanti mostri, assassini seriali e ambientazioni sinistre che abbiamo incontrato nei film horror americani (e non solo) prendono spunto da (o ritraggono fedelmente) immagini di più o meno celebri quadri, statue, opere architettoniche, ecc.

Nella gallery ho riportato tre esempi abbastanza facili (la maschera dell’assassino di Scream che richiama L’urlo di Munch, Samara di The Ring e Il silenzio di Füssli, il castello di Dracula in Van Helsing e la Sagrada Familia di Gaudì). Se vi vengono in mente altri casi segnalateli nei commenti.

Arte e cinema horror

La Sagrada Familia di Gaudì e il castello di Dracula in Van HelsingL'urlo di MunchScream

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Qual è l'opera più inquietante della storia dell'arte?

pubblicato da Alessandro in: Varie Pittura Scultura Artisti Sondaggi

Salvador Dalì, La persistenza della memoria

Stabilito che, per i lettori di Artsblog, l’artista vivente più sopravvalutato è Damien Hirst (il quale supera di poco Maurizio Cattelan), che l’opera più scandalosa dell’arte occidentale è la Merda d’artista di Manzoni (seconda l’Origine del mondo di Courbet), che quella più rappresentativa del XX secolo è Guernica di Pablo Picasso e che le donne più belle e sensuali sono quelle dipinte da Botticelli, vorrei lanciare un nuovo sondaggio su una questione che mi frulla da un po’ di tempo nella testa.

Qual è l’opera più inquietante della storia? Mi riferisco al quadro o alla stampa o alla scultura che secondo voi ha saputo identificare la più oscura delle paure umane e l’ha rappresentata, in assoluto, nel modo migliore. Visto anche l’approssimarsi di Halloween, mi sembra di essere in tema…

Anche questa volta propongo un elenco del tutto discrezionale. Se avete altre opere in mente, ricordatele (e votatele) nei commenti. Per accedere al sondaggio e alla galleria delle opere cliccate sul continua.

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Da Vinci da tasca: un agile libretto sul genio più eclettico della storia

pubblicato da Alessandro in: Editoria Maestri Artisti

Henning Klüver, Leonardo da tasca

E’ uscito già da qualche mese, pubblicato da Ponte alle Grazie Editore, un agile e accattivante libro di Henning Klüver (158 pagine, 10 euro), dal titolo Leonardo da Vinci da tasca. Arte, scienza e vita di un genio italiano.

Si riscostruisce la figura del grande scienziato ed artista rinascimentale, alternando la descrizione di fatti noti e documentati alle tante curiosità che ne rendono ormai leggendaria l’immagine. Al di là dei misteri che avvolgono la sua vita e le sue opere, emerge così la fisionomia di un personaggio estremamente moderno.

La grande varietà di interessi coltivati, le intuizioni non sviluppate, le opere incompiute ricordano molto gli attuali percorsi della scienza e dell’arte, inclini, l’una e l’altra, ad un occasionalistico sperimentalismo (il che, per la verità, non è sempre un bene…).

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