CALL 4 ARTISTS: PERFORMANCE + VIDEO from KYRAHM on Vimeo.
“CORPO è MIO” è il titolo della seconda edizione di Female Extreme Body Art Festival, festival ideato e curato dalle artiste Kyrham e Julius Kaiser, un esperimento che unisce le tematiche gender a pratiche di body art estrema e performance.
“Lo spettacolo non è adatto a tutti. È uno show per coraggiosi, per amanti perversi, per menti affamate”, afferma Diana Pornoterrorista. È questa la prima frase in apertura di sito con cui le curatrici apostrofano il pubblico, ma cerchiamo di capire insieme la genesi di questo festival, che nasce dal sodalizio fra due artiste della scena underground romana. Tutto inizia nel 2006 quando Kyrham (classe 1980) e Julius Kaiser (classe 1970) si incontrano: la prima è una performer e artista concttuale; la seconda, performer e videomaker, è considerata fra gli esponenti più autorevoli in Italia del linguaggio di intrattenimento Drag King. Da quel momento in poi le due lavoreranno insieme ibridandosi a vicenda. La loro arte scorre nei canali sotterranei della società e della nostra morale, in particolare quella di un paese dalla profonde radici cattoliche come il nostro: la loro performance “Obsolescenza del genere”, vincitrice del Premio Arte Laguna 2009 e selezionata tra le 30 più belle performance di body art dal Festival IDKE (USA) nel 2008, viene costantemente censurata perchè presenta corpi nudi di transessuali. Kyrahm e Julius si coalizzano nell’intento di portare nei club, nelle mostre nei musei e nei teatri espressioni di body art sottoposte a censura come la loro. Nasce così il progetto Extreme Gender Art, che propone eventi, incontri e da due anni un vero e proprio festival tutto declinato al femminile.
Spero di avervi dato gli elementi sufficienti di lettura di questo evento, a cui voglio aggiungere una frase di Kyrahm: “Ho pensato che in Italia fosse necessario un cambiamento culturale legato non solo allo smantellamento del tabù della nudità, ma anche della concezione del dolore. Ci sono dolori socialmente accettati, come quello di fare un lavoro che odiamo tutti i giorni della nostra vita, per poi inorridire davati a pratiche di fachirismo alla sola vista del sangue.” Sono fra chi inorridisce davanti al sangue (il mio e altrui), ma concordo perfettamente con questa frase.
Female Extreme Body Art Festival II si svolgerà a Roma fra l’11 e il 12 marzo, con un evento-tavola rotonda di presentzione presso la Casa Internazionale delle Donne (ven. 11 marzo) e una serata tutta dedicata alle performance presso Rising Love (sab 12 marzo): a questo link il programma completo.
ROJO®NOVA work in progress (week02) from ROJO® on Vimeo.
Il video introduce al Rojo Nova Work in Progress che si tiene al MIS, Museu da Imagem e do Som and SESC Pompeia di San Paolo in Brasile.
®NOVA Contemporary Culture & Soundscapes è un appuntamento creativo che ingloba eventi live, performance, musica, workshop realizzati da oltre 100 artisti internazionali, aperto fino al 15 agosto.
Tra i nomi ho riconosciuto quello di Lucy McRae, l’altra metà di LucyandBart il duo artistico che ha realizzato lavori fotografici con al centro sempre il corpo come tela performativa.
In occasione dell’evento brasiliano, la McRae ha presentato una forma di body art realizzata con centinaia di spille di sicurezza incollate sulla pelle del suo corpo.
Via | daylife ; foto di Nacho Doce/REUTERS
Lucy McRae al Rojo Nova Work in Progress al MIS di San Paolo





Emma Hack è esattamente ciò che s’intende quando di parla di ‘body artist’. Il corpo umano è il suo ‘foglio bianco’. Utilizzando carta da parati disegnata da Florence Broadhurst, la Hack dipinge direttamente sul corpo di modelli facendoli scomparire nel muro. In questo senso il suo lavoro ricorda quelli di Liu Bolin, della cui ‘arte mimetica’ vi avevamo parlato qualche tempo fa.
La Hack si definisce un’illustratrice della pelle, ma è anche una fotografa e una scultrice. Spesso infatti i suoi corpi dipinti vengono fotografati in pose plastiche all’interno di luoghi naturali come i deserti australiani, terra d’origine dell’artista. Qui trovate un vecchio post con alcune sue creazioni.
Kim Joon è un body painter, artista visivo e tatuatore sudcoreano classe 1966. I suoi interventi sono spesso pensati per diversi corpi e quindi realizzati con più performer. Non si tratta solo di decorare il corpo ma di utilizzarlo proprio come una tela, per esprimersi con i colori nello spazio.
Il corpo viene da Kim Joon frammentato ed utilizzato nelle singole parti che vengono di volta in volta ricomposte attraverso l’uso di colori molto accesi. Identità lacerate che trovano un punto per ricongiungersi nello spessore dei colori, densi e pieni.
Questo artista ha portato la pratica della body art nell’epoca dell’immagine digitale. Realizza anche videoanimazioni e, come potete vedere nella galleria, lavori commissionati da sponsor. I suoi lavori sono stati nel 2008 in Italia, alla Box Art Gallery di Verona.

La Galleria De Faveri Arte di Feltre – Belluno, si prepara ad ospitare dalal 21 Novembre 2009 al 6 gennaio 2010 Bacio dell’Occhio di Luce, una personale di Günter Brus, fondatore dell’Azionismo Viennese, a cura di Peter Weiermair e Elena Forin.
Il pittore azionista-informale austriaco negli anni Sessanta si portò alla ribalta per le azioni di autodistruzione in cui metteva a repentaglio la sua stessa vita (Self painting, Self mutilation, 1965). La retrospettiva di De Faveri si concentra però sulla produzione degli anni Settanta, dove il si assiste ad una fusione tra il visivo e il letterario. Una grande tradizione che va da William Blake ad Alfred Kubin.
Poesie visive, in cui si perde il confine tra le discipline della pittura e della letteratura, dove l’uso dell’ironia e della citazione iconografica sono funzionali ad una rivisitazione degli episodi della storia dell’arte. Acquarelli, disegni, incisioni all’acquaforte. Disegno esperienziale per una ‘ripulitura’ dell’io in preparazione a esperienze mentali estreme. Ecco che torna, come nella body art, il Brus aggressivo, sovversivo e grottesco.
Da tempo dedita alla Body Art, l’artista australiana Emma Hack ha di recente aggiornato il suo portfolio, aggiungendo immagini dove i corpi dipinti si confondono con la parete di sfondo. Il bodypainting diventa wallpaper umano, dai contorni molto sofisticati.

Due giorni dedicati all’arte del tatuaggio e del corpo a Firenze. L’evento “florence tattoo convention 2008“, inaugura questa sera con una festa dedicata ad Halloween a Fortezza da Basso, ma il tema verrà discusso nelle giornate dell’1 e 2 novembre.
Una manifestazione internazionale che vuole promuovere il tatuaggio come forma artistica e mostrare, parlare, informare su di un tema che conquista sempre più pubblico (basta vedere le trasmissioni dedicate ai tatuaggi). Verrà trattata anche la body art, altra forma artistica che appassiona, attraverso la partecipazione di esponenti del World Body painting Festival.
120 gli artisti presenti e poi tavole rotonde, antropologi, spettacoli e musica.
E a proposito di body painting, ricordo le immagini di Mainz e di Guido Daniele.
Non chiedetemi di come abbia trovato un blog scritto in cirillico, accontentiamoci di godere di queste belle foto di body art dall’origine incerta. Delicato, immaginifico e magico, con abbondanti strizzate d’occhio al Nemo di pixeriana memoria.
Quanto basta per fare il giro di internet perdendo tutti i riferimenti di luogo, spazio e tempo. Ma si sa la rete è fatta così ed è bella per questo.