Non intendo certamente invadere il campo di Comicsblog, che, peraltro, ha già dedicato lo spazio dovuto a questo straordinario cartone animato realizzato da Marcello Crispino e Giulio Lo Greco. Ma davvero non posso trattenermi (anche perchè si tratta di miei conterranei). E, ricordando più che altro a me stesso che i fumetti e i cartoni costituiscono anch’essi autentiche forme d’arte, segnalo ai lettori di Artsblog le quattro puntate di Cafonstreet, che possono gustarsi, oltre che sul portale della serie, anche su Facebook e Youtube.
Cosa c’è di tanto interessante in questo cartone che sta avendo un notevole successo tra giovani (e non) messinesi (e non)? Il fatto che rappresenta in modo estremamente realistico una grottesca, ma per nulla minoritaria, umanità che popola la città dello Stretto.
Non c’è cattiveria nella rappresentazione delle avventure dei due protagonisti della storia, Mimmo, trentenne ossigenato nullafacente, e Stellario, indolente impiegato al cimitero comunale. Non si tratta di facile sarcasmo. Nelle vicende raccontate si può apprezzare la lucida, lucidissima analisi di chi conosce bene la realtà che descrive e ha, nel contempo, l’intelligenza di ricostruirla con il sufficiente, quasi scientifico, distacco.
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