Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag chagall

Da Degas a Picasso, in Val d'Aosta

pubblicato da Lorenzo Mazza

Ha un nome francese, Etroubles, ma si trova in Italia, in provincia di Aosta. Per tutta l’estate, fino al 12 settembre, ospiterà una eccezionale mostra dedicata alla scultura moderna e contemporanea. Da Degas a Picasso, a cura di Alessandro Parrella, presenta 40 opere di alcuni dei più grandi artisti che hanno lavorao nel campo della scultura.

La mostra, presso il Centro Espositivo in Rue des Vergers, è nata in collaborazione con la Fondation Pierre Gianadda di Martigny, in Svizzera. Immagine simbolo dell’allestimento l’Arlequin. Tete de Fou di Pablo Picasso, realizzato nel 1905 e stimato intorno ai 600.000 euro. L’idea per questa scultura arrivò quando il giovane pittore catalano era stato a vedere il Circo Medrano con Max Jacob e al ritorno aveva modellato una testa in gesso del’amico. Lavorando freneticamente i giorni successivi, l’artista aveva aggiunto iun copricapo e le campane da giullare, trasformando il suo amico in un saltimbanco.

A Etroubles ci saranno anche César, Chagall, Chillida, Christo, Daumier, Degas, Dubuffet, Erni, Favre, Alberto e Diego Giacometti, Graetz, Lobo, Maillol, Penalba, Poncet, Raboud, Szafran… un’occasione imperdibile per vedere tutti insieme alcuni pezzi che hanno fatto la storia mondiale delle arti plastiche.

....
condividi 0 Commenti

Henri Matisse: Rêve de Bonheur

pubblicato da Lorenzo Mazza


È un Matisse meno conosciuto, quello che fa la sua comparsa alla Nahmad Gallery di Londra. Colpito al cuore dal colore e dalla luce della Costa Azzurra, proprio come il russo Chagalldipinse alcuni dei suoi più bei quadri. Sono panorami luminosi e sensuali, dove la gioia di vivere prende la forma di fiori e paesaggi marini sconfinati, in cui la figura umana si immerge.

Henri Matisse: Rêve de Bonheur sarà allestita fino al 23 luglio, presentando anche una serie di quattro monumentali bronzi. Sono opere che si sono sviluppate a fianco della sua produzione pittorica, sculture monolitiche, femminili, create tra il 1909 e il 1930.

Henri Matisse: Rêve de Bonheur
Henri Matisse: Rêve de BonheurHenri Matisse: Rêve de BonheurHenri Matisse: Rêve de Bonheur

....
condividi 0 Commenti

Report: Chagall e il Mediterraneo (1a parte)

pubblicato da Lorenzo Mazza

Questo weekend sono stato alla mostra Chagall e il Mediterraneo a Palazzo Blu di Pisa e sono rimasto piacevolmente colpito dall’allestimento. La location è proprio in pieno del centro storico della città toscana, sulle sponde dell’Arno. Il palazzo è stato restaurato con criterio e presenta ambienti ariosi e luminosi. Il percorso espositivo è lungo e ben attrezzato dal punto di vista informativo. Ci sono opere di Chagall che non si sono viste molto in giro, se non altro perché facenti perlopiù parte di collezioni private.

Una frase scritta a caratteri cubitali accoglie lo spettatore poco dopo l’ingresso, è la citazione di un intervento critico di Lionello Venturi: “Chagall ha dato uno dei maggiori contributi alla realizzazione della libertà nell’arte”. La stessa libertà che trafigge il pittore russo a partire dal 1926, ai tempi della sua prima discesa nel Mediterraneo. Nizza e la Costa Azzurra, poi il soggiorno a Peira-Cava, sulle Alpi Marittime. Lentamente Chagall scopre l’autonomia a livello compositivo del colore e della luce e decide di servirsene per dipingere.

Ne escono piccoli gioielli esposti in questa prima sezione della mostra. Litografie su carta finemente realizzate e poi disegni a pastello o acquarelli. Sono scorci delle città costiere francesi, ma soprattutto accenni a quella poetica che verrà. Donna con bouquet, Fidanzati nel cielo di Nizza, La coppia e il pesce. Quadri che sono poesie che parlano di solitudine, bellezza, colori del pubblico e del privato. A vederli da vicino viene da pensare che forse ogni amore ha un animale che lo protegge e in due si vola davvero sui cieli di Nizza.

Continua a leggere: Report: Chagall e il Mediterraneo (1a parte)

....
condividi 3 Commenti

Chagall e il Mediterraneo a Palazzo Blu di Pisa

pubblicato da Lorenzo Mazza


Comincia il conto alla rovescia per l’apertura della mostra Chagall e il Mediterraneo a Palazzo Blu di Pisa. Tra 20 giorni, esattamente il 9 ottobre, nella splendida location del lungarno pisano 150 tra dipinti, sculture, ceramiche e litografie. Tutte opere nate dopo il 1926, anno della prima visita dell’artista russo in Francia, Grecia e Terra Santa. Un viaggio alla scoperta della luce del Mar Mediterraneo, che tantò affascinò Chagall con i colori dei suoi paesaggi.

Tre le sezioni dei dipinti, la Costa Azzurra, la Grecia e la Bibbia, percorse attraverso la magia della fascinazione cromatica che rende poi ogni scorcio un elemento autonomo, un mondo a parte ricco di sensualità e personaggi misteriosi. Conclude l’allestimento una rassegna di sculture e ceramiche, che rappresentano la volontà dell’artista di confrontarsi con l’arte classica e una piccola selezione di collage, ultima testimonianza dell’artista di liberarsi da ogni vincolo espressivo.

La mostra, a cura di Meret Meyer e Claudia Beltramo Ceppi è stata resa possibile grazie alla collaborazione con il Musée National Marc Chagall di Nizza, il Centre Pompidou di Parigi e il Musée Matisse di Le Cateau Cambrésis. Sarà visitabile fino al 17 gennaio 2010. Per il prossimo anno vi anticipiamo che Palazzo Blu sta organizzando una grande retrospettiva su Joan Miró.

Chagall a Palazzo Blu di Pisa
Chagall a Palazzo Blu di PisaChagall a Palazzo Blu di PisaChagall a Palazzo Blu di PisaChagall a Palazzo Blu di Pisa

....
condividi 0 Commenti

Elisa Butturini ed il neocubismo

pubblicato da Alessandro

Acrilico su tela, 2003, 80 x 60

Il rapporto conflittuale tra uomo e natura è il tema centrale della produzione pittorica di Elisa Butturini. Sul piano espressivo, nella ricerca dell’artista veronese si nota il tentativo di coniugare la scomposizione di ispirazione cubista dell’immagine con una ricerca cromatica dagli esiti estremamente suggestivi. Evitando nel contempo soluzioni accentuatamente naturalistiche o astrattiste, la pittrice tende a rappresentare non già la natura in sè, ma l’aspirazione verso l’affermazione di una piena armonia tra uomo e ambiente.

I modelli più evidenti sono Braque e Chagall. E di quest’ultimo la Butturini sembra condividere la visione di una natura madre e non matrigna, il rimpianto di un mondo originario, idealizzato e perduto, che l’uomo dovrebbe cercare, con tutte le proprie forze, di recuperare. Una concezione che non conduce mai l’artista ad un’aperta condanna, anche quando ad essere rappresentato è il paesaggio modellato dall’uomo: quella città la cui immagine viene disarticolata e poi sinteticamente (e amorevolmente) ricostruita in un’esplosione calda e coinvolgente di colori.

Le quotazioni delle opere dell’artista veneta sono in crescita. I suoi quadri attualmente, nelle aste on line, oscillano tra i 1.000 e i 3.000 euro. La foto è stata gentilmente concessa da Artantide. com.

....
condividi 0 Commenti