Il 22 giugno 2010, da Christie’s a Londra, va in scena Interiors retro sales, un’asta di oggetti d’arredamento vintage. Una selezione varia ed eclettica di mobili per la casa, ceramiche, tessuti di arredamento e illuminazione. Ogni pezzo è definito dal suo valore intrinseco di unicità del design. Ci saranno anche numerosi dipinti, così come mobili antichi, tappeti, oggetti decorativi, manifesti cinematografici e molto altro.
La vendita include una selezione di oltre trenta opere provenienti da una collezione privata di Londra, che illustrano lo stile progressive dell’era spaziale, che è stato uno dei trend internazionali nel design anni ‘50, ‘60 e ‘70. L’uso di nuovi materiali in fibra di vetro e i disegni di Eero Saarinen, Verner Panton, Joe Colombo, Ettore Sottsass e Marc Newson segnarono profondamente questa epoca. Alcuni di questi oggetti partono da una base d’asta di 500 sterline e crediamo che tra qualche anno il modernariato acquisterà valore.
La vendita dei ‘cinemini’, i Vintage Film Posters comprende 250 lotti di manifesti cinematografici originali che vanno dai primi anni di cinema al 1990, con stime tra i £ 300 a £ 6.000. Un poster particolarmente ricercato, originariamente destinato ad essere esposto nella metropolitana, è quello di Barabarella, interpretato da Jane Fonda (stima: £ 700-900).

Proprio la settimana scorsa vi avevo parlato dei segnali di ripresa che provengono dal mercato dell’arte. Dopo un anno e mezzo di acque stagnanti sembra che le condizioni possano tornare ad essere favorevoli, lo dimostra la buona riuscita delle aste in tutto il mondo.
La notizia è che starebbero per andare in scena alcune Auctions of Rare Art, aste che offrono pezzi unici e piuttosto richiesti. Si parla di maestri dell’arte moderna come Jasper Johns e Mark Rothko, per i quali i collezionisti si daranno battaglia da Sotheby’s e da Christie’s. La prima vendita di un’opera rara riguarda la Bandiera americana di Johns (nella foto), che è entrata nella collezione privata di Steven A. Cohen alla “modica” cifra di 110.000.000 dollari. Alcune copie più piccole, quasi miniature, appartenenti alla collezione dello scrittore Michael Crichton, sono state vendute per più di 10 milioni di dollari.
I collezionisti sono molto attirati anche dal ritorno di celebri opere di autori come Pablo Picasso e Andy Warhol, gli investimenti forse più sicuri.

L’ottava asta Internazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Christie’s nel 2010, doveva fruttare intorno ai 5 milioni di dollari ma le previsioni di vendita sono state alla fine triplicate dai dati reali. Si tratta di un risultato straordinario, un record, e inoltre quasi l’intera collezione all’asta è stata venduta.
Per il 64,5% gli aquirenti provenivano dal Medio-Oriente, per il 16,5% dall’ Europa e per il 28% dalle Americhe. La cifra più alta è stata sborsata per un quadro dell’egiziano Mahmoud Said (1897-1964), il cui Les Chadoufs (nella foto), del 1934, è stato venduto per 2,5 milioni di dollari.
Si tratta di un vero e proprio record per un artista del Medio-Oriente, che avrà reso contenti i proprietari delle 25 opere della collezione del dottor Mohammed Said Farsi, di cui Les Chadoufs faceva parte.

Il 28 maggio è una data storica per i collezionisti d’arte antica cinese. Christie’s Hong Kong propone alcuni dei più costosi capolavori del maestro Shitao 石涛 (1642-1707), che lavorò sotto la dinastia Ming. Uno dei pittori più influenti della sua epoca, che ha sviluppato la tecnica cinese dell’inchiostratura ed ha lavorato anche col pennello.
La vendita presenta oltre 400 opere di calligrafia cinese valutate in totale più di 30 milioni di euro. Saranno battutti all’asta album come quello che vedete qui sopra, composto da 8 fogli, la cui stima di vendita si aggira intorno ai 15 milioni di euro.
L’ispirazione di questo album deriva dall’esperienza poetica di Du Fu (杜甫), che Shitapo reinterpretò con grande calore e umanità, dipingendo con ricchezza di particolari e semplicità, dando mostra di una delicatezza e una creatività che andava oltre lo spirito del suo tempo.

Dopo 75 anni di “vacanza” in terra d’America, torna a Prato la tavola lignea del Cristo in Croce di Filippino Lippi. Lo scorso 27 gennaio era stato proprio il Comune della città toscana a riaggiudicarselo attraverso un’asta da Christie’s di New York.
In occasione della XII Settimana della Cultura, da oggi, sabato 17 aprile fino a domenica 25, l’opera sarà visitabile gratuitamente al Museo di pittura murale di San Domenico, nsieme alle predelle di Lorenzo Monaco, Bernardo Daddi e Giovanni da Milano.
Il pezzo del pittore pratese è stato aquistato per 95 mila dollari, una cifra che consideriamo ragionevole per un gioiello del Rinascimento.

Il record di prezzo pagato per un’opera d’arte del 17esimo secolo è stato raggiunto ieri da Christie’s Londra. Si tratta di un Rembrandt che non era stato visibile in pubblico per gli ultimi 40 anni.
E’ un ritratto d’uomo a mezza figura, del 1658, che non soltanto ha ampiamente battuto ogni record per il suo secolo - con 20,2 milioni di sterline: 22 milioni e 300mila euro - ma è anche la quarta opera d’arte antica più pagata di tutti i tempi.
Il compratore è anonimo e ha fatto le sue offerte via telefono. Il record storico per un’opera d’arte antica resta saldamente nelle mani di Rubens con “Il massacro degli innocenti” pagato 54 milioni di euro.

Da Christie’s ogni giorno che passa sale la fiducia che la crisi stia finendo. Per la prossima settimana è prevista a Londra un’asta che comprende importanti opere di Rembrandt, Raffaello e Il Domenichino. La casa d’aste più importante del mondo punta molto sull’asta dell’8 dicembre dedicata ai ‘vecchi maestri’.
Le stime di prevendita parlano di ricavi che si muoveranno entro un range di 45-63 milioni di sterline (75-105 milioni di euro) e se così sarà si tratterà della più alta cifra di sempre. Il mercato, anche se fermo, ha dimostrato una grande stabilità nel corso dell’ultimo anno e i collezionisti puntano sui ‘vecchi maestri’, cercando di continuare a cogliere le opportunità di acquisire opere che raramente appaiono sul mercato ed hanno tenuto relativamente bene durante la recessione finanziaria.
Il pezzo forte dell’asta sarà di Rembrandt Portrait of a man, half-length, with his arms akimbo (”Ritratto di un uomo, mezza lunghezza, con le braccia conserte”). Il prezzo massimo raggiunto in un’asta per i vecchi maestri è 49,5 milioni di sterline per la Strage degli Innocenti di Rubens raggiunto da Sotheby’s a Londra nel 2002.
L’8 dicembre sarà offerto anche un disegno dal maestro rinascimentale Raffaello utilizzato come studio per una figura in un affresco del Vaticano. Testa di una Musa prevede di raggiungere 12-16 milioni di sterline ($ 20-26 milioni di euro), ben al di sopra del record esistente per un disegno di un vecchio maestro in asta, che ammonta a 8,1 milioni di sterline.

The Italian Sale è l’appuntamento, giunto quest’anno alla sua ottava edizione, con l’arte dei grandi maestri italiani all’asta da Christie’s.
Il prossimo 16 ottobre 2009, presso la sede di King Street, verranno battuti all’asta capolavori firmati da alcuni dei maggiori maestri italiani come Fontana, Burri, Morandi e de Chirico, che per l’occasione saranno affiancati da rappresentanti di generazioni più giovani tra cui Penone, Kounellis, Pistoletto a Vezzoli.
Ma il protagonista sarà senza dubbio Lucio Fontana (1899-1968), presente con quattro opere di grande qualità: il più imponente è un Concetto spaziale, Attese del 1968 di ottima esecuzione, notevole formato (cm 80 x 100) e stima compresa tra le 500.000 e le 700.000 sterline (sopra a sinistra).
Per conoscere i titoli e le stime degli altri quadri all’asta vi rimando al sito ufficiale di Christie’s.
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