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Tutti gli articoli con tag cindy sherman

L'arte cannibale in mostra a Berlino

pubblicato da Daniele

we rely on your
Si chiama Alles Kannibalen? la mostra visibile fino al 21 agosto nella berlinese Me Collectors Room della fondazione Olbricht. Dipinti, fotografie, sculture, video, installazioni legate dal tema dell’antropofagia, strictu sensu e in tutte le sue implicazioni simboliche. Terrore e tabù primordiale, secondo Freud, connaturato alle civiltà umane, il cannibalismo è presente perfino all’origine del nostro pensiero religioso, tra l’iconografia del diavolo divoratore di uomini e il rito simbolico dell’ostia col quale mangiamo il corpo di Cristo. E’ chiaro che un simile fenomeno non poteva che lasciare tracce profonde nell’immaginario di artisti, scrittori e ricercatori.

Ma il curatore, Jeanette Zwingenberger, ha pensato bene di spingere la selezione anche nei territori simbolici delle nuove forme di “cannibalismo”: clonazione, chirurgia estetica, manipolazione genetica. Come nelle opere del giapponese Aida Makoto che nella serie di disegni Mimi-chan rappresenta una bambola clonata modello Barbie usata per comporre strani piatti di sushi. Ma senza dimenticare che il cannibalismo è soprattutto un archetipo e si muove sul crinale di un connubio tra istinto e natura e una forma di divieto morale e civile tra i più radicalmente profondi. Ragion per cui persino le fotografie innocenti e poetiche di Cindy Sherman e Bettina Rheims sull’allattamento materno come assimilazione dell’altro nel rapporto madre-figlio possono alimentare la domanda che dà il titolo alla mostra e che riprende un’affermazione dell’antropologo Claude Lévi-Strauss: “Siamo tutti cannibali?“.

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Cindy Sherman vestita Chanel per la rivista Pop

pubblicato da margherita

Il bookzine di Cindy Sherman per la rivista Pop

Cindy Sherman ha fatto del travestimento la sua caratteristica artistica. Per l’edizione di settembre della rivista inglese Pop (per chi non fosse esperto di moda, quella di settembre è l’edizione più importante dell’anno), ha posato indossando abiti Chanel. In realtà si tratta di un progetto realizzato specificamente per il magazine, che si è tradotto in un bookzine da staccare e conservare.

La Sherman ha avuto accesso all’archivio storico della casa di moda (cosa decisamente rara). Ha potuto quindi scegliere gli abiti che più la ispiravano, attingendo sia ai pezzi vintage realizzati da Mademoiselle Coco in persona, sia a quelli recenti disegnati da Karl Lagerfeld. Una volta scelti quelli che più la interessavano li ha indossati, interpretandoli. Con photoshop ha poi lavorato le immagini unendo fotografie scattate (in precedenza e per eventuali progetti futuri non legati a questo) in Islanda proprio durante il periodo delle ceneri del vulcano. E’ venuta fuori una strana combinazione. In molte immagini, l’estraneità del personaggio interpretato dall’artista, è voluta, come a dire che ci faccio io ricca signora elegante, in questo posto?

Da diversi anni Chanel proponeva alla Sherman un esperimento creativo, ma fino ad ora l’artista non aveva trovato ragioni valide. L’occasione potrebbe essere venuta dopo l’ultima sfilata di Lagerfeld a Parigi, in cui lo stilista ha fatto camminare le modelle con abiti delle nevi in mezzo ad un vero blocco gigante di ghiaccio, che lei ha ricollegato all’eruzione del vulcano islandese.

Interessante la percezione dell’artista riguardo agli abiti. Li ha definiti così piccoli (in fatto di misure), da metterla in imbarazzo, e lei è una donna di una taglia assolutamente normale. Alcuni non li ha potuto indossare, altri li ha lasciati slacciati. E quelli che le sono entrati erano comunque stretti, perché hanno una sorta di bustino interno che stringe il corpo, anche se dall’esterno la stoffa scivola morbida sul corpo. Il ruggito della donna femminista che è in lei, non si lascia sedurre da nessun nome.

Il bookzine di Cindy Sherman per la rivista Pop
Il bookzine di Cindy Sherman per la rivista PopIl bookzine di Cindy Sherman per la rivista PopIl bookzine di Cindy Sherman per la rivista Pop

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Donne. Avanguardia femminista degli anni ‘70

pubblicato da Lorenzo Mazza


Una mostra per scoprire il lato femminile nell’arte contemporanea degli anni ‘70, non è un’operazione nostalgica, ma un percorso per conoscere quelle artiste che per prime si concentrarono sull’utilizzo della corporeità, sulle differenze di genere e sulle tematiche legate all’identità femminile.

Donne. Avanguardia femminista degli anni ‘70, sarà allestita dal 19 febbraio alla Gnam - Galleria Nazionale d’Arte Moderna e contemporanea di Roma. La mostra è curata da Gabriele Schor e Angelandreina Rorro, gode della collaborazione della collezione Sammlung Verbund di Vienna e sarà visitabile fino al 16 maggio 2010.

Ecco i nomi delle sedici artiste che partecipano all’esposizione, presentando un totale di oltre 200 opere. Helena Almeida, Renate Bertlmann, Eleanor Antin, Valie Export, Birgit Jürgenssen, Ketty La Rocca, Suzanne Lacy / Leslie Labowitz, Suzy Lake, Ana Mendieta, Martha Rosler, Cindy Sherman, Annegret Soltau, Hannah Wilke, Francesca Woodman, Nil Yalter.

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Barock al Madre di Napoli

pubblicato da Lorenzo Mazza


Inaugura il 13 dicembre a Napoli Barock - Arte, Scienza, Fede e Tecnologia nell’Età Contemporanea. La mostra, a cura di Eduardo Cicelyn e Mario Codognato cerca di far emergere quei tratti barocchi all’interno della cultura contemporanea, “dimostrando come e attraverso quali artisti contemporanei siano oggi nuovamente funzionanti e riconoscibili i temi caratteristici della cultura seicentesca barocca”.

Un lungo filo rosso che unisce il diciasettesimo secolo al presente. Il sensazionalismo è la matrice creativa, un’esperienza estetica che mira continuamente a colpire i sensi attraverso la figura retorica e l’eccesso. Immagini forti, violente, sensuali, che escono persino da loro stesse, non si contengono.

Barock sarà visitabile fino al 5 aprile 2010. Un progetto espositivo esuberante e coinvolgente in cui si vedrà anche Heaven di Damien Hirst, il grande squalo tigre immerso nella formaldeide. Questa la lista degli artisti del ‘barocco contemporaneo‘ invitati: Adel Abdessemed, Micol Assaël, Matthew Barney, Domenico Bianchi, Bianco - Valente, Antonio Biasiucci, Keren Cytter, Mircea Cantor, Maurizio Cattelan, Jake & Dinos Chapman, Claire Fontaine, Lara Favaretto, Gilbert & George, Douglas Gordon, Mona Hatoum, Damien Hirst, Anish Kapoor, Jeff Koons, Jannis Kounellis, Shirin Neshat, Carsten Nicolai, ORLAN, Philippe Parreno, Giulia Piscitelli, Michal Rovner, Cindy Sherman, Jeff Wall, Sislej Xhafa.

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Lo schermo dell'arte a Firenze

pubblicato da Elisa

Lo schermo dell'arte a Firenze

Dopo il festival di Asolo, un altro appuntamento per gli amanti del cinema e dell’arte. Dal 23 al 26 novembre a Firenze si terrà “Lo schermo dell’arte” , un festival cinematografico sulle arti contemporanee, alla sua seconda attesa edizione, che anche quest’anno pare molto interessante per i contenuti proposti.

Presso il cinema Odeon tanti film con nomi eccellenti: ad esempio Alfredo Jaar (tra i miei artisti preferiti, senza dubbi…) e Mark Lewis (vi ricordate la mostra al MAN di Nuoro?) come registi, ma anche Cindy Sherman e Jean-Michel Basquiat come protagonisti. Da non perdere, poi, The Great Contemporary Art Bubble, un film in cui il critico d’arte Ben Lewis racconta i retroscena del mercato del mondo dell’arte, tra segreti e speculazioni.

Per il programma completo, cliccate qui (ma verso fine ottobre).

Lo schermo dell’arte a Firenze
Lo schermo dell'arte a FirenzeLo schermo dell'arte a FirenzeLo schermo dell'arte a FirenzeLo schermo dell'arte a Firenze

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Cindy Sherman: autoritratti di una donna che invecchia

pubblicato da margherita

Cindy Sherman da sempre utilizza se stessa come tela per le sue ricerche artistiche. Performer oltreché fotografa, riesce a truccarsi e ad impersonare altri personaggi come un camaleonte.

Si è conclusa da poco a New York, presso la Metro Pictures, una mostra che ha visto uno degli ultimi lavori realizzati dall’artista che ha investigato e messo a confronto l’idea di bellezza con il processo di invecchiamento.

Il risultato è interessante perché, come uno specchio, le fotografie evidenziano un problema che l’essere umano deve affrontare da sempre, e che da sempre cerca di rimandare e vede come una condanna: l’inevitabile decadenza. Con il risultato di dare un’immagine di sé alle volte grottesca per l’eccessivo trucco o per gli eccessivi interventi estetici. Anche se in alcuni casi, l’invecchiamento, almeno dal punto di vista esteriore, è gradevole.

Via | The Moment

Fotografie di Cindy Sherman - Courtesy l’artista e Metro Pictures
Untitled - 2008 -  Cindy Sherman - Courtesy l'artista e Metro PicturesUntitled - 2008 -  Cindy Sherman - Courtesy l'artista e Metro PicturesUntitled - 2008 -  Cindy Sherman - Courtesy l'artista e Metro Pictures

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Asta Sotheby's New York. Il cuore di Haring e l'uovo di Fontana

pubblicato da margherita

Untitled - 1980/2000 - Cindy Sherman

Rimaniamo in tema di aste Sotheby’s, ma dopo Londra ci spostiamo a New York, dove il 2 aprile si è tenuta un’asta di arte contemporanea che ha fruttato alla casa l’equivalente di 8.027.998.85 euro.

Dunque tra i soliti noti Banksy, il cui stencil “Untitled” del 2001 è andato per 29 mila euro circa; molti lavori di Warhol; e poi Wesselmann, Prince, Sherman, Pistoletto, Christo. Il dipinto a cuore del 1984 di Keith Haring è stato venduto per più di 138 mila euro (tre volte quasi la stima d’asta). Come del resto Victor Vasarely, i cui lavori “Struck” e “Gyemant - 44″ sono stati comprati per 77 mila e 92 mila euro rispettivamente. In questo caso il valore non è salito di tre volte rispetto alla stima, ma di molto di più.

Asta Sotheby’s Londra - 02/04/08
Untitled - 1980/2000 - Cindy ShermanSan Angelo Wrapped (Project for Roma) - 1968 - ChristoGyemant-44 - 1977 - Victor Vasarely

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Teli da mare firmati Koons, Sherman, Peyton alla fiera Art Basel di Miami

pubblicato da margherita

In pochi si possono permettere i lavori di questi artisti, in particolare Jeff Koons. In molti ci possiamo permettere i teli da mare realizzati (non so se firmati) con le immagini di opere di questi autori.

Questi oggetti artistici in edizione limitata saranno messi in vendita durante Art Basel Miami Beach, presso la piscina del Raleigh Hotel (cosa ci può essere di più bello che comprare arte lungo i bordi di una piscina!). Sono anche disponbili su worksonwhatever. Il ricavato verrà utilizzato per supportare opere artistiche negli Stati Uniti.

Teli da mare d’autore
Telo da mare - Jeff KoonsTelo da mare - Cindy ShermanTelo da mare - Elizabeth PeytonTelo da mare - Alex Katz

Via | Little-Pumpkins

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