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Tutti gli articoli con tag collezione

Torna a Roma il tesoro della 'Ndrangheta

pubblicato da Lorenzo Mazza



Non è una novità che l’arte faccia sempre più gola alla malavita. Si tratta di beni di valore che possono spesso essere acquistati eludendo i controlli del fisco. Da una parte però emerge anche la voglia dei boss di costruire vere e proprie collezioni, come nel caso di Gioacchino Campolo, il “re dei videopoker”, ‘ndranghetista arrestato qualche settimana fa per estorsione aggravata e favoreggiamento delle cosche.

La Guardia di Finanza nell’ambito dell’operazione Les diables ha recuperato nella sua abitazione un tesoro di opere d’arte comprendente pezzi autentici di Salvador Dalì, Guttuso, De Chirico, Migneco, Cascella, Ligabue, Picasso e un Mattia Preti del seicento. 103 dipinti che adesso si trovano nel caveau della Banca d’Italia, che Campolo aveva potuto comprare attraverso il denaro accumulato attraverso un ferreo regime di monopolio sulle macchinette dei videopoker elettronici.

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De Chirico, Kandinsky, Fontana ritrovati in una discarica

pubblicato da Lorenzo Mazza




De Chirico
, Kandinsky, Fontana, Rodin, Burri, Guttuso e molti altri, in tutto 19 opere ritrovate questo weekend in una discarica fuori Roma, pronta per essere vendute. Si tratta della collezione della psicologa Flavia Barili, stimata intorno ai 30 milioni di euro e trafugata lo scorso marzo in via Orti della Farnesina.

Un’operazione congiunta di polizia e carabinieri, che ha portato all’arresto di un italiano e una prostituta albanese, aiutati da due complici tutt’ora a piede libero. Ma il furto sarebbe maturato in ambiente domestico. Il fidanzato della figlia del compagno della ricca psicologa sarebbe implicato nella vicenda, visto che la casa non presentava segni di effrazione ed era stata aperta con le chiavi.

Contro il “distratto” gruppetto di ladri ci s’è messa poi anche la reale difficoltà di rivendere un così importante bottino. In attesa di trovare un compratore le opere d’arte erano state coperte con sacchi neri e nascoste tra i cespugli nei pressi di una discarica.

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'Da Fattori a Casorati' - Capolavori dell'800 a Viareggio

pubblicato da Lorenzo Mazza

Il prossimo venerdì 25 giugno ‘Da Fattori a casorati. Capolavori della Collezione Ojetti’, apre ufficialmente al pubblico il Centro Matteucci per l’Arte moderna di Viareggio, luogo di ricerca ed archiviazione tra i più importanti d’Italia per quanto riguarda l’arte moderna.

L’allestimento, che sarà a Viareggio fino al 12 settembre (per poi spostarsi a Tortona dal 25 settembre), celebra la figura del collezionista Ugo Ojetti (1871 – 1946). Letterato e giornalista, fece l’inviato girando il mondo e si occupò da cronista di arte e cultura, impegnandosi anche a divulgare una critica dell’arte non destinata unicamente agli addetti ai lavori.

Nel 1914 acquistò una villa rinascimentale sui colli fiesolani che divenne luogo d’incontro tra scrittori, artisti, intellettuali e politici. Qui Ojetti costruì il suo museo, che si muoveva dall’antico al contemporaneo, da Jacopo della Quercia ad Andreotti, da Poussin a Spadini, passando per Fattori, Lega, Gemito, Pellizza, per giungere ad artisti tanto amati come Bourdelle, Ghiglia, Casorati.

La mostra a Viareggio è il primo tentativo di riunire le opere della collezione Ojetti e si snoda attraverso tre sezioni. I primis Giovanni Fattori ed i suoi capolavori, le piccole tavole macchiaiole e i grandi paesaggi più tardivi. Poi i ritratti e le nature morte di Oscar Ghiglia e infine le sculture di Libero Andreotti. Sullo sfondo le opere di quei pittori dell’Ottocento anti-accademico, Abbati, Borrani, Lega, Morelli e molti altri nomi minori, poco conosciuti, ma di altissimo valore.

Da Fattori a Casorati - Capolavori della Collezione Ojetti
Da Fattori a Casorati - Capolavori della Collezione OjettiDa Fattori a Casorati - Capolavori della Collezione OjettiDa Fattori a Casorati - Capolavori della Collezione OjettiDa Fattori a Casorati - Capolavori della Collezione Ojetti

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I Libri d'artista dalla collezione Consolandi a Palazzo Reale

pubblicato da Lorenzo Mazza

Non si ferma l’attività espositiva di Palazzo Reale nella primavera 2010. Ai nastri di partenza una mostra dedicata a un oggetto d’arte piuttosto singolare, il libro d’artista. Libri d’artista dalla collezione Consolandi. 1919-2009, a cura di Giorgio Maffei e Angela Vettese, andrà in scena dal 24 marzo al 23 maggio.

Paolo Consolandi, instancabile collezionista ed appassionato promotore dei giovani, ha raccolto volumi d’artista per oltre cinquant’anni, a partire dagli anni sessanta. I 130 libri presenti nella mostra a Milano documentano una modalità, una tecnica espressiva sperimentata dalle avanguardie storiche fino ai nostri giorni. Un percorso che si apre con il libro di Fernand Léger e Blaise Cendrars (1919) e si chiude con quelli di Sophie Calle (2007) e Sabrina Mezzaqui (2009).

Se volessimo risalire alle origini del libro d’artista, potremo quasi partire dalle miniature, i manoscritti miniati, colorati, per poi passare alle composizioni dada e surrealiste ed approdare alla ricerca specifica di autori come Joan Mirò e Léger. Dagli spunti narrativi di William Kentridge alla standardizzazione delle xerocopie di Alighiero Boetti. Maestri come Picasso, Max Ernst, futuristi e astrattisti, per arrivare fino alle grandi rivoluzioni di Bruno Munari. Ancora Tàpies, Warhol, Richter, LeWitt, Boltanski, Beuys, Gilbert&George, Cattelan, Hirst e molti altri.

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I ricavi della Collezione Stuyvesant

pubblicato da Lorenzo Mazza


Ieri grande serata di vendite da Sotheby’s Amsterdam, la Peter Stuyvesant Collection ha superato tutte le aspettative, realizzando 13.590.475 euro. Se bene ricordate, le previsioni di vendita si aggiravano tra i 4 e i 6 milioni….cos’è che ha fatto schizzare così in alto i guadagni?

Cinquecento clienti si sono dati battaglia (più che altro per vie telefoniche, attraverso mandatari e re-seller che hanno margini di ricavo tra l’1 % e il 3 %). La quotazione maggiore è stata raggiunta da un quadro di Martin Kippenberger, artista tedesco scomparso nel 1997, all’età di 44 anni. Il suo Dinosaurierei (Dinosaur Egg), un olio su tela del 1996, ha portato 1.072.750 € nelle casse di Sotheby’s, quando le previsioni iniziali lo davano a 200.000 euro.

Buoni ricavi anche per il Tony di Niki de Saint-Phalle (408.750 €), una delle prime sculture della serie delle Nana. Grande protagonista è stato Karel Appel, che giocava in casa. Tete Tragique(nella foto), un olio su tela del 1961, ha realizzato 492.750 €, mentre Torse de Femme, del 1964, ha portato 432.750 €. Da segnalare anche Square with Diagonals di Jan Schoonhoven, rappresentante del Gruppo Zero, che è stato venduto a 456.750 €, di fatto quadruplicando il valore di stima iniziale.

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Sotheby's ad Amsterdam, la collezione Stuyvesant

pubblicato da Lorenzo Mazza


La storia della casa d’aste Sotheby’s passa sicuramente dalla sede di Amsterdam. Il prossimo 8 marzo si celebra questo sodalizio, A Fifty – Year Adventure in Art, con la messa in vendita della Collezione Peter Stuyvesant (1960 – 2010), 163 opere di proprietà della British American Tobacco dei Paesi Bassi (BAT).

La collezione prese il via nei primi anni ‘50 quando Alexander Orlow, Amministratore Delegato di Turmac tabacco, decise di collocare i dipinti nelle fabbriche, per offrire un diversivo estetico ai lavoratori. Nel 1960 Orlow ha invitato 13 artisti provenienti da vari paesi europei per creare dipinti per le sale sul tema: “joie de vivre”.

La previsione di ricavato dall’intera vendita si aggira intorno ai 4 milioni di euro, che in parte BAT vuole reinvestire in operazioni culturali in Olanda. Opere che fanno il loro ingresso per la prima volta sul mercato, di artisti come come Karel Appel, Arman, Alighiero Boetti, Corneille, Alan Davie, Simon Hantai, Robert S. Matta, Kenneth Noland, Roman Opalka e Niki de Saint Phalle, il cui Tony (nella foto) secondo Sotheby’s dovrebbe realizzare una cifra tra 200.000 e 300.000 euro.

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La Collezione Ferrari tra MAXXI e FAI

pubblicato da Lorenzo Mazza


Collezionista, gallerista, storica dell’arte, lo scorso 24 gennaio si è spenta a Milano Claudia Gian Ferrari. Lascia un’importante collezione, 44 opere sono destinate al FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano e altre 58 al MAXXI di Roma.

A Milano, dove la Gian Ferrari ha costruito il suo Studio di Consulenza per il ‘900 Italiano e l’Arte Contemporanea, la gallerista non è mai andata d’accordo con le istituzioni museali. Ha affidato così al Fai il suo patrimonio legato al primonovecento, in gran parte ereditato dal padre Ettore Gian Ferrari, che l’allestirà a Villa Necchi Campiglio, in corso di restauro secondo il progetto originario degli anni ‘30 dell’architetto Piero Portaluppi. L’amante morta di Arturo Martini, il Ritratto di Alfredo Casella e Oreste ed Elettra di De Chirico, La famiglia del pastore di Sironi e due Nature Morte di Morandi, solo per fare qualche nome di questa parte della collezione.

Il resto è appunto destinato al Maxxi e crediamo che anche il nuovo consulente per le acquisizioni Vittorio Sgarbi non abbia avuto niente da ridire. Marcel Duchamp, Lucio Fontana, Piero Manzoni, Patrik Tuttofuoco, Charles Avery, Gabriele Basilico, Mattew Barney, Stefano Arienti, Christian Boltansky, Bruna Esposito, Tony Cragg, Lara Favaretto, Anselm Kiefer, Pier Paolo Calzolari, Ettore Spalletti, Pedro Cabrita Reis, Marlene Dumas, Urs Luthi, Vic Muniz, Wolfgang Tillmans, Chen Zhen e molti altri.

Dunque, per quanto riguarda il Maxxi aspettiamo soltanto che questi capolavori, già inclusi nei cataloghi del museo, vengano inclusi in qualche mostra, mentre per il Fai dovremo attendere la fine del restauro della sede. Un ringraziamento da parte di tutta la cultura italiana va all’intera famiglia Gian Ferrari.

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Le polaroid in asta da Sotheby's

pubblicato da Lorenzo Mazza


Dopo essere morta e resuscitata nel breve arco di un mese (vi ricordate che nel febbraio 2008 la Polaroid Corporation aveva annunciato la cessazione della produzione di pellicole istantanee, per poi rilanciarla nel marzo successivo grazie a un nuovo supporto tecnologico), la Polaroid si appresta ad essere celebrata in una grande asta pubblica da Sotheby’s.

Il 21 e 22 giugno a New York andrà all’asta una raccolta di oltre 1.200 opere, realizzate con la leggendaria tecnologia che ha annullato la distanza tra momento di ispirazione e creazione. Va in vendita la collezione che lo stesso Edwin Land, inventore e fondatore della Polaroid, cominciò negli anni ‘30 del secolo corso.

Opere di alcuni dei fotografi più importanti della seconda metà del ventesimo secolo tra cui Peter Beard, Chuck Close, William Wegman, David Levinthal, Robert Frank, David Hockney, Harry Callahan (nella foto in alto la sua Chicago, stimata tra i 70.000 e i 100.000 dollari?) Robert Mapplethorpe e addirittura 400 scatti di Ansel Adams. Poi anche scatti di Andy Warhol, come il ritratto di Farrah Fawcett, stimato tra i 5.000 e i 7.000 dollari, ma che può raggiungere cifre molto più alte.

L’intera collezione dovrebbe realizzare una cifra compresa tra i 7.5/11.5 milioni di dollari.

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I tesori dei Medici, Leonardo, Michelangelo e Botticelli

pubblicato da Lorenzo Mazza


Pregio e Bellezza – Cammei e intagli dei Medici aprirà i battenti il 25 marzo nel Museo degli Argenti di Palazzo Pitti a Firenze. La mostra riporta alla luce alcune pratiche in voga presso le corti nel Rinascimento, come il collezionismo di gemme, che scatenò il fervore di nobili, papi, e cardinali, pronti ad elargire cifre da capogiro per accaparrarsi cammei e intagli.

Un fenomeno che sicuramente trovò uno dei suoi fondamenti nella maestria degli artigiani orafi e delle pietre preziose di Firenze, capaci di fantastiche incisioni su pietre dure. La collezione dei Medici, voluta da Cosimo, Piero e soprattutto Lorenzo de’ Medici, puntava a riscoprire gemme del passato, come il fantastico Sigillo di Nerone, una corniola con Apollo e Marsia, da cui molti letterati e artisti dell’epoca (Lorenzo Ghiberti, Donatello e Sandro Botticelli, per fare qualche nome), trassero ispirazione.

In mostra ci saranno quindi anche disegni di Leonardo da Vinci e Michelangelo Buonarroti ed un bellissimo quadro a tempera su tavola, Ritratto femminile, di Sandro Botticelli, proveniente dallo Städel Museum di Frankfürt am Main.

Pregio e Bellezza – Cammei e intagli dei Medici
Pregio e Bellezza – Cammei e intagli dei MediciPregio e Bellezza – Cammei e intagli dei MediciPregio e Bellezza – Cammei e intagli dei Medici

Continua a leggere: I tesori dei Medici, Leonardo, Michelangelo e Botticelli

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Mercoledì 16 dicembre Art-to-Art in Bocconi

pubblicato da Lorenzo Mazza

Nella serata di domani mercoledì 16 dicembre 2009 Milano festeggia BAG, Bocconi Art Gallery. Dalle ore 18 elle 23 le opere d’arte dell’Università Bocconi saranno liberamente visitabili in via Röntgen 1. Impreziosisce la serata nell’Aula Magna alle 21 il concerto della Civica Jazz Band con un ospite del calibro di Enrico Rava.

Tra un aperitivo e una nota di jazz dovrebbe poi essere possibile scambiare qualche parola con artisti, galleristi e critici d’arte. Christiane Beer, Sonia Costantini, Arthur Duff, Sergio Fermariello, Giorgio Griffa, Herbert Hamak, Franco Mazzucchelli, Maurizio Nannucci, Arnaldo Pomodoro, Giuseppe Spagnulo, Mauro Staccioli le presenze confermate. Se non vi basta tra le 18 e le 20 potete farvi una visita guidata con partenza ogni 15 minuti da via Sarfatti 25.

La collezione d’arte Bocconi nasce con l’intento di offrire una prospettiva diversa agli studenti di economia, aumentare il loro raggio di interesse offrendo loro nelle diverse sedi opere d’arte contemporanea. Sul sito di Bag è possibile effettuare la visita virtuale delle opere.

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