
Una grande mostra al complesso del Vittoriano ripercorre la storia di quello che è il simbolo della più grande tragedia del Novecento, il campo di concentramento Auschwitz-Birkenau. L’inaugurazione avverrà il 26 gennaio, in presenza delle istituzioni e con la partecipazione dello scrittore Elie Wiesel, che nel romanzo “La notte” raccontò la sua esperienza di sopravvissuto all’olocausto.
E’ la più grande mostra organizzata sul tema. Si ripercorre il sistema carcerazionistico nazista dal 1933 concentrandosi su Auschwitz-Birkenau, istituito nel 1940 e liberato il 27 gennaio 1945, una data che scandisce, oggi, il giorno della memoria.
Non è una mostra d’arte, ma di testimonianza, perché l’arte, a volte, non basta a ricordare.

È stata annunciata come una delle mostre più importanti del 2009 quella che si terrà al Complesso del Vittoriano di Roma dal 6 marzo al 29 giugno dedicata a Giotto: “Giotto e il Trecento. Il più Sovrano Maestro stato in dipintura”.
L’occasione è, in effetti, più unica che rara, essendo passati oltre settant’anni dall’ultima grande mostra dedicata al maestro del Trecento italiano. Delle circa 150 opere presentate solo venti realizzate dal maestro e accompagnate dai dipinti dei più importanti protagonisti del periodo: Giovanni Baronzio, Altichiero, Taddeo Gaddi e molti altri.
Una mostra d’obbligo, data la rarità con cui opere di questa portata vengono offerte al pubblico. Per l’occasione diverse restituzioni importanti tra cui Polittico di Badia di Giotto, reduce da diversi anni di restauro.
La grande mostra su Giotto al Complesso del Vittoriano



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E’ iniziata da un paio di mesi, ma c’è ancora tempo fino all’8 febbraio per visitare “Picasso 1917 – 1937 L’Arlecchino dell’arte“, l’omaggio che il Complesso del Vittoriano di Roma dedica all’artista.
Un’altra occasione per chi si trova in visita nella capitale per le festività natalizie e vedere così una delle retrospettive più importanti organizzate fino ad oggi, con più di 180 opere tra oli, opere su carta e sculture, realizzate nel periodo creativo tra le due guerre mondiali. La mostra si sofferma infatti su questo periodo specifico della produzione artistica di Picasso, perché è dal 1917 che l’artista smette di sostituire una data maniera con un’altra e non scarta più nulla, inventando stili sempre nuovi senza mai eliminare quelli precedenti. Negli anni, anzi, si costruisce un incredibile arsenale di forme e approcci al quale attinge liberamente ogni volta che ne ha voglia o che lo ritiene opportuno. Questo gli permetterà di realizzare gli stessi soggetti con stili diversi nello stesso periodo (ad esempio un arlecchino neoclassico, uno cubista e uno surrealista) senza sentire il peso dell’evoluzione cronologica (come nel periodo precedente al 1917) e di godere di una libertà mai provata. Il ventennio più eterogeneo secondo gli organizzatori della mostra iniziato proprio con il soggiorno romano del 1917.
Picasso 1917 – 1937 L’Arlecchino dell’arte - Complesso del Vittoriano - Roma



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Ripensare Renoir alla luce degli studi più recenti e farlo nella cornice della città di Roma. Con questa filosofia è stata organizzata la mostra “Pierre-Auguste Renoir. La maturità tra classico e moderno” fino al 29 giugno al Complesso del Vittoriano.
130 opere, tra oli e carta, che ripercorrono quarant’anni di attività del maestro a partire dal 1881, data del suo viaggio in Italia, un soggiorno che avrà grande influenza sul pittore francese. Renoir avrà qui l’opportunità di riflettere molto sulla propria poetica e di ridefinire il proprio stile, alla luce degli importanti esempi della tradizione classica e dell’arte italiana, percorrendo il paese dal nord al sud. La mostra, curata da Kathleen Adler, vuole sfatare la credenza diffusa che Renoir sia l’epitome stessa dell’Impressionismo, presentando gli ultimi sviluppi della critica storico-artistica in materia.
Pierre-Auguste Renoir. La maturità tra classico e moderno - Complesso del Vittoriano - Roma



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Come già anticipato da Travelblog, fino al 2 marzo, il Vittoriano di Roma ospiterà la mostra itinerante “Adotta un disegno”, ideata dal vignettista Vauro in collaborazione con Emergency. Al centro dell’iniziativa i bambini che, in tutto il mondo, vivono il dramma della guerra e lo raccontano attraverso i propri disegni.
Accanto a questi ultimi, le opere di alcuni grandi dell’arte (tra i tanti: Carla Accardi, Enrico Castellani, Lucio Fontana, Massimiliano Fuksas, Nan Goldin, Mona Hatoum, Francesco Vezzoli) che hanno deciso nel tempo di reinterpretare, secondo il proprio stile, quelle disperate e silenziose richieste d’aiuto.
A questo si aggiunge il cd “Canzoni per loro”, costituito da brani di cantautori italiani, che hanno accettato la proposta di comporre musiche per accompagnare il video che, con le voci di Vauro e Paolo Rossi, racconta le storie dei piccoli protagonisti della mostra.
“Adotta un disegno”, dopo Roma, toccherà Genova, Torino, Milano, Firenze, Venezia, Londra, Berlino, Parigi e New York, dove si concluderà nel 2009 con un’asta i cui proventi saranno devoluti ad Emergency.
via | arteego