Tutti gli articoli con tag dalì

Al museo di Rotterdam si segue dal vivo il restauro di Dalì

pubblicato da nabis in: Pittura Artisti NEWS


Gli olandesi se le inventano un po’ tutte per attirare visitatori nei musei e, come al solito, c’è da imparare. Qualche tempo fa vi avevamo parlato della Stanza ad Arles di Van Gogh, per seguire i lavori di restauro era stato costruito un blog apposito.

Oggi invece parliamo di Dalì. Il suo trittico Paesaggio con ragazza e corda per saltare, custodito nel Museo Boijmans van Beuningen di Rotterdam, è in corso di restauro ed i lavori possono essere seguiti dal vivo dal pubblico fino a metà agosto 2010.

Se vi recate in Olanda siete dunque avvisati. Perdipiù il Boijmans Van Beuningen ha una collezione unica di dipinti di artisti surrealisti, nomi quali René Magritte, Max Ernst e Salvador Dalí appunto. Il cui dipinto in corso di restauro, realizzato nel 1936, venne danneggiato durante un raid aereo nella Seconda Guerra Mondiale.

Dopo il salto su ‘Continua’, trovate un interessante video dal titolo ‘Dalì in Rotterdam‘, realizzato per Arttube, il canale video del Museo di Rotterdam, buona visione!

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Incoraggianti segnali di ripresa per il mercato dell'arte nel 2010

pubblicato da nabis in: Pittura Scultura Aste e Mercato Artisti NEWS

Dopo un periodo di incertezza e di buio, il mercato dell’arte sembra essere vicino ad una ripresa. Lo dicono le case d’asta ed i collezionisti, che dopo lunghi mesi di stand by, tornano a registrare cifre di vendita da capogiro.

Volete qualche prova? Basta vedere a quanto è stato venduto un quadro di Salvador Dalì, Donna invisibile che dorme, cavallo, leone. Un olio su tela del 1930, venduto per 9,5 milioni dollari lo scorso mese.

Cosa dire poi dell’ Uomo che cammina, io, di Alberto Giacometti che nel febbraio di quest’anno ha raggiunto i 104,3 milioni dollari, il record per una vendita all’asta? Per adesso la ripresa coinvolge soltanto i grandi maestri, i cui solidi risultati rafforzano la fiducia degli investitori e incoraggiano i proprietari di capolavori a rientrare sul mercato. Che dire…sebbene l’arte sia un sentimento nobile e profondo, il suo mercato risponde sempre alle tristi dinamiche della speculazione finanziaria.

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La figlia segreta di Dalì

pubblicato da nabis in: Maestri Artisti NEWS


Una donna spagnola di 52 anni, di nome Pilar A., otto mesi fa ha compiuto un test sul proprio Dna, con la speranza di dimostrare di essere la figlia del famoso pittore spagnolo Salvador Dalì. Ad avvallare l’ipotesi la testimonianza di Robert Descharnes, figlio di un amico e biografo di Salvador Dali.

La madre della donna aveva lavorato come cameriera nella casa di una famiglia di Barcellona che soggiornava in vacanza a Cadaques, una coincidenza non da poco, aggiunta alla notevole somiglianza tra Pilar A. e Dalì.

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El Gato Chimney

pubblicato da nabis in: Toys Pittura Street Art Artisti


Scopriamo oggi meglio chi è El Gato Chimney, artista delle cui mostre vi abbiamo parlato spesso. Marco Campori, aka El Gato Chimney, nasce nel 1981 a Milano, dove ancora oggi vive e lavora. Si avvicina all’arte da autodidatta e vive in pieno la ‘Belle époque’ del writing e dei graffiti nella città di Manzoni. Un momento, quello della seconda metà degli anni novanta, legato ad un grande entusiasmo per la diffusione del segno in strada. Un’iconografia, quella della street culture italiana degli anni ‘90, che si evolve e si trasforma raggiungendo ottimi livelli, pur rimanendo a volte ancorata alla rielaborazione di materiale visivo che proviene dall’altra parte dell’oceano.

El Gato Chimney (ODK – Krudality), per strada ha creato poster, sticker e graffiti, divertenti e colorati. Il suo linguaggio si è evoluto poi sulle tele, dove ha lasciato emergere grandi paesaggi dell’anima popolati da creature articolate e sorprendenti. Il suo stile si richiama alla cultura letteraria dello steampunk. Tecnologia obsoleta ma affascinate, nel caso de El Gato posta all’interno di ambientazioni naturali inconsuete. Un mondo che a tratti diventa il prolungamento di un paesaggio di Dalì, un sogno in cui l’artista milanese posiziona simboli e grimaldelli, reso vivido dalla potenza visiva dei colori.

Il colore, se guardiamo anche la produzione dei suoi toys, è una delle cifre espressive de El Gato Chimney, utilizzato sempre in maniera audace, coraggiosa. Quadri che sono dei rebus, figure da decifrare, scritte, esseri che non si addormentano nelle stanze del senso consueto. Rimane quindi sempre uno sforzo che lo spettatore deve compiere, di andare al di là del semplice sguardo e cominciare a sognare rielaborando frammenti di memoria condivisa. Lo stile dell’ultima produzione de El Gato non è certo diretto, non si lascia penetrare al primo sguardo. Se ci mettiamo anche la sua passione per alcune icone del classic tattoo, capiamo meglio un lavoro da mirare e rimirare, decifrare. Il tempo per farlo ci sarà all’ UPXS! - Urbanpainting Christmas Show di dicembre a Milano, dove sarà presente un suo lavoro di grandi dimensioni.

El Gato Chimney
El Gato ChimneyEl Gato ChimneyEl Gato ChimneyEl Gato Chimney

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Una mostra di illusioni ottiche al Grand Palais di Parigi

pubblicato da Giovanni De Stefano in: Grafica Pittura Mostre


Tutti i dipinti e tutte le opere grafiche scelti per la mostra di ParigiUn’immagine ne nasconde un’altra” (Grand Palais, bel sito, gran bel tour interattivo) hanno in comune una cosa, anzi due: le due facce di ogni realtà.

Una che rappresenta quello che è, e una che non nasconde quello che potrebbe essere. Un bel dilemma, però, quando entrambe sono prepotentemente realistiche, e tutte e due somigliano tanto a una realtà che, almeno qualche volta, ci pare di aver toccato.

Chi non sa rinunciare a tutte e due le componenti di ciascuna visione, sono certi artisti, che presentano un alto coefficiente di surrealismo, che sia ante litteram o che sia manifesto. Arcimboldo, Dalì, Escher, Raetz e tanti altri sono esposti in 250 opere e almeno 500 significati, in questa mostra di enigmi visivi che hanno sempre la stessa risposta multipla.

Illusioni ed enigmi visivi a Parigi
Illusioni ed enigmi visivi a ParigiIllusioni ed enigmi visivi a ParigiIllusioni ed enigmi visivi a Parigi

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Glenn Brown alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

pubblicato da Sara in: Artisti Mostre

Glenn Brown

Da tempo volevo dedicare un post a Glenn Brown, artista inglese vincitore del Turner Prize nel 2000. Avevo visto una sua mostra un paio di anni fa alla Gagosian Gallery a New York e i suoi dipinti mi erano rimasti molto impressi.

Finalmente anche in Italia arriva una grande retrospettiva del pittore, dal 28 maggio alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino. La mostra, che attualmente è ospitata dalla Tate Liverpool, includerà sessanta dipinti che ripercorrono tutta la carriera dell’artista.

Ai tempi ero rimasta turbata dalle opere di Brown che attraverso colori acidi, deformazioni e stesura pastosa del colore crea immagini davvero inquietanti, personaggi che potrebbero essere protagonisti dei nostri incubi: familiari ma terribilmente spaventosi.

Le suggestioni sono molteplici, dal Rococò a Dalì, dai romanzi di fantascienza alla tradizione paesaggistica inglese. La capacità di manipolazione e fusione di elementi tanto lontani e la tecnica inconfondibile rendono Brown un artista davvero unico sulla scena contemporanea, e la mostra un evento da non perdere.

Glenn Brown
Glenn BrownGlenn BrownGlenn Brown

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Pubblicità surrealista per la nuova Volkswagen

pubblicato da Alessandro in: Stranezze Creatività Artisti

Campagna pubblicitaria della Volkswagen

La campagna pubblicitaria della nuova Polo BlueMotion della Volkswagen ha del surreale, anzi del surrealista! Qualcuno storcerà il naso, altri troveranno forse divertenti i riferimenti dei manifesti della casa automobilistica a Magritte e a Dalì.

Il messaggio che i pubblicitari vogliono esprimere è molto chiaro e non si presta a tutte le interpretazioni applicabili alle opere dei grandi Maestri evocati: si vogliono evidenziare i bassi consumi dell’automobile.

I pubblicitari hanno elaborato creativamente i “quadri” attingendo al mondo immaginario dei due pittori e riproducendone fedelmente lo stile. Per quanto possa apparire dissacrante, mi sembra un’iniziativa suggestiva e di sicuro impatto.

Via | eyeteeth.blogspot.com

Campagna pubblicitaria della Volkswagen

Campagna pubblicitaria della VolkswagenCampagna pubblicitaria della Volkswagen

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Espana 1957-2007. I grandi dell'arte spagnola contemporanea a Palermo.

pubblicato da Barbara in: Pittura Scultura Artisti Mostre DOVE

mostra Sant'Elia 2008

A Palermo, ospite dell’imponente palazzo settecentesco Sant’Elia, c’è la mostra Espana 1957-2007. Una sede prestigiosa appena restaurata e adattata alle esigenze museali, fa da sottofondo ai quadri dei grandi maestri Picasso, Salvador Dalì, Tàpies, Joan Mirò, Lopez, Saura e altri ancora.

E’ un progetto ambizioso che spinge il capoluogo siciliano verso la posizione di capitale mediterranea dell’arte. Grazie alla partnership con l’Istituto Cervantes si è data voce a identità molto simili tra loro in cui i temi salienti dell’arte spagnola degli ultimi 50 anni, si intrecciano con i peculiari tratti dell’anima siciliana.

Gli straordinari artisti di questa mostra sono noti per il coraggio nel rompere gli schemi, hanno concepito opere che sono poi diventate passaggi fondamentali nella storia dell’arte contemporanea. Lungo 5 sezioni si può avere una panoramica di stili: dall’astrazione simbolica all’impulso donchisciottesco.

A proposito di Don Chisciotte, un divertente ripasso si può fare guardando il film d’animazione Donkey Xote, in cui la vicenda è vista da Rucio, l’asino di Sancho Panza.

mostra Sant'Elia 2008mostra Sant'Elia 2008mostra Sant'Elia 2008

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Dalì, Picasso, Basquiat. Tutti a disegnare scheletri, in mostra con Hirst

pubblicato da margherita in: Installazioni Pittura Fotografia Scultura Gallerie Mostre

Jan Fabre - Skull with Budgerigar - 2000

“I Am As You Will Be: The Skeleton in Art”, tono minaccioso ma invitante quello della mostra dedicata agli scheletri nell’arte, organizzata dalla Cheim & Read di New York.

Mostra: I Am As You Will Be
Jan Fabre - Skull with Budgerigar - 2000Tony Matelli - Sad Skulls - 2003

E’ vero che se ne parla continuamente tanto da dare alla noia e considerare il fenomeno teschi ormai al tramonto, ma come individuano i curatori dell’esposizione, l’uso dello scheletro si è sempre verificato nella storia dell’arte. In particolare vengono individuati diversi momenti come nel Medioevo, nel ‘500, negli anni ‘80 del novecento (per via dell’AIDS) e ora (per via del trauma post Torri Gemelle?).

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