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Tutti gli articoli con tag dalì

Glenn Brown alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

pubblicato da Sara

Glenn Brown

Da tempo volevo dedicare un post a Glenn Brown, artista inglese vincitore del Turner Prize nel 2000. Avevo visto una sua mostra un paio di anni fa alla Gagosian Gallery a New York e i suoi dipinti mi erano rimasti molto impressi.

Finalmente anche in Italia arriva una grande retrospettiva del pittore, dal 28 maggio alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino. La mostra, che attualmente è ospitata dalla Tate Liverpool, includerà sessanta dipinti che ripercorrono tutta la carriera dell’artista.

Ai tempi ero rimasta turbata dalle opere di Brown che attraverso colori acidi, deformazioni e stesura pastosa del colore crea immagini davvero inquietanti, personaggi che potrebbero essere protagonisti dei nostri incubi: familiari ma terribilmente spaventosi.

Le suggestioni sono molteplici, dal Rococò a Dalì, dai romanzi di fantascienza alla tradizione paesaggistica inglese. La capacità di manipolazione e fusione di elementi tanto lontani e la tecnica inconfondibile rendono Brown un artista davvero unico sulla scena contemporanea, e la mostra un evento da non perdere.

Glenn Brown
Glenn BrownGlenn BrownGlenn Brown

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Pubblicità surrealista per la nuova Volkswagen

pubblicato da Alessandro

Campagna pubblicitaria della Volkswagen

La campagna pubblicitaria della nuova Polo BlueMotion della Volkswagen ha del surreale, anzi del surrealista! Qualcuno storcerà il naso, altri troveranno forse divertenti i riferimenti dei manifesti della casa automobilistica a Magritte e a Dalì.

Il messaggio che i pubblicitari vogliono esprimere è molto chiaro e non si presta a tutte le interpretazioni applicabili alle opere dei grandi Maestri evocati: si vogliono evidenziare i bassi consumi dell’automobile.

I pubblicitari hanno elaborato creativamente i “quadri” attingendo al mondo immaginario dei due pittori e riproducendone fedelmente lo stile. Per quanto possa apparire dissacrante, mi sembra un’iniziativa suggestiva e di sicuro impatto.

Via | eyeteeth.blogspot.com

Campagna pubblicitaria della Volkswagen

Campagna pubblicitaria della VolkswagenCampagna pubblicitaria della Volkswagen

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Espana 1957-2007. I grandi dell'arte spagnola contemporanea a Palermo.

pubblicato da Barbara

mostra Sant'Elia 2008

A Palermo, ospite dell’imponente palazzo settecentesco Sant’Elia, c’è la mostra Espana 1957-2007. Una sede prestigiosa appena restaurata e adattata alle esigenze museali, fa da sottofondo ai quadri dei grandi maestri Picasso, Salvador Dalì, Tàpies, Joan Mirò, Lopez, Saura e altri ancora.

E’ un progetto ambizioso che spinge il capoluogo siciliano verso la posizione di capitale mediterranea dell’arte. Grazie alla partnership con l’Istituto Cervantes si è data voce a identità molto simili tra loro in cui i temi salienti dell’arte spagnola degli ultimi 50 anni, si intrecciano con i peculiari tratti dell’anima siciliana.

Gli straordinari artisti di questa mostra sono noti per il coraggio nel rompere gli schemi, hanno concepito opere che sono poi diventate passaggi fondamentali nella storia dell’arte contemporanea. Lungo 5 sezioni si può avere una panoramica di stili: dall’astrazione simbolica all’impulso donchisciottesco.

A proposito di Don Chisciotte, un divertente ripasso si può fare guardando il film d’animazione Donkey Xote, in cui la vicenda è vista da Rucio, l’asino di Sancho Panza.

mostra Sant'Elia 2008mostra Sant'Elia 2008mostra Sant'Elia 2008

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Dalì, Picasso, Basquiat. Tutti a disegnare scheletri, in mostra con Hirst

pubblicato da margherita

Jan Fabre - Skull with Budgerigar - 2000

“I Am As You Will Be: The Skeleton in Art”, tono minaccioso ma invitante quello della mostra dedicata agli scheletri nell’arte, organizzata dalla Cheim & Read di New York.

Mostra: I Am As You Will Be
Jan Fabre - Skull with Budgerigar - 2000Tony Matelli - Sad Skulls - 2003

E’ vero che se ne parla continuamente tanto da dare alla noia e considerare il fenomeno teschi ormai al tramonto, ma come individuano i curatori dell’esposizione, l’uso dello scheletro si è sempre verificato nella storia dell’arte. In particolare vengono individuati diversi momenti come nel Medioevo, nel ‘500, negli anni ‘80 del novecento (per via dell’AIDS) e ora (per via del trauma post Torri Gemelle?).

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