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Tutti gli articoli con tag danza

Il compleanno di Mozart. Tributo a Jiří Kylián

pubblicato da penelope.di.pixel

Jiří Kylián nasce a Praga nel 1947, il suo amore è la danza. A soli 20 anni, giovanissimo vince una borsa di studio con il Royal Ballet School di Love si trasferisce e inizia una grande carriera. Prima ballerino, nel 1968 si unisce al Stuggart Bellet lavorando gomito a gomito con John Cranko. È qui che per la prima volta lavora come coreografo, una scelta che lo porterà diventare il direttore artistico del NDT - Nederlands Dans Theater, carica ricoperta dal 1975 al 2004.

Nei suoi quasi 30 anni di direzione, Kylián ha condotto l’NDT a un successo senza precedenti, portandolo a fama internazionale. Non so se vi è mai capitato di guardare una delle sue coreografie, ma sono semplicemente straordinarie: un bello senza ostentazione, essenziale, che ci interroga sui “perché” dei temi universali. Fra le sue opere principali Forgotten Land (1981),Falling Angels (1989), Petite Mort (1991).

Digitando il suo nome online potrete godere di tantissimi spettacoli. Io ho scelto il Compleanno di Mozart, tributo a lui dedicato dall’NDT: uno spettacolo di leggerezza, ironia, perfetta sincronia dei due perfoemer che si svolge tutto nello spazio di una cucina.

[Dopo il salto, un’altro spezzone del Compleanno di Mozart]

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Ad aprile il film 3D di Wim Wenders su Pina Bausch

pubblicato da Lorenzo Mazza



Wim Wenders
si sta dedicando alla creazione di quello che forse sarà uno dei primi film d’autore in 3D, un documentario sulla coreografa Pina Bausch. Si tratta di un vero e proprio esperimento nel mondo dello spettacolo, un 3D fatto a misura per la danza.

Wenders conobbe la Bausch venti anni fa e l’idea di fare un film insieme era da sempre nell’aria. “Non ho mai saputo, con tutta la mia esperienza del mestiere del regista, come fare giustizia al suo lavoro… è stato solo quando il 3D è arrivato nel linguaggio del cinema, che sono potuto entrare nel linguaggio e nel regno della danza.” Ma due giorni prima delle riprese, Pina Bausch morì improvvisamente e il film doveva essere completamente ripensato.

Wenders ha dunque deciso di concentrarsi sul lavoro di coreografa della Bausch, concependo l’idea che la sua orchestra, i ballerini, potevano essere la sua voce. Il regista tedesco non ha rinunciato all’uso del 3D, per rendere con grazia e fedeltà il lavoro della Bausch.

“Pina”, che uscirà oltremanica il 22 aprile, alterna una struttura moderna e pittorica a filmati di repertorio, ripercorrendo 35 anni di carriera della Bausch. Ne emerge l’aura sacra dell’artista, il suo approccio da psicoterapeuta, la lezione della sintesi tra linguaggio e movimento.

Speriamo che il film trovi presto distribuzione anche in Italia.

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Vanessa Beecroft art director del primo cortometraggio di Kanye West

pubblicato da Lorenzo Mazza

Più di un semplice videoclip, un vero e proprio cortometraggio. Si tratta Runaway, brano di oltre trenta minuti di Kanye West che è uscito in versione full-lenght su Youtube proprio alcuni giorni fa.

Un lavoro davvero complesso e straordinario che gode della collaborazione dell’artista Vanessa Beecroft nelle vesti di Art Director. Oltre alla performance artist italiana, al video, che mescola insieme i linguaggi della videoarte, del videoclip e i migliori effetti speciali di Hollywood, hanno partecipato anche il costumista Martin Izquierdo e lo stilista Phillip Lim.

Un lavoro che parte dalla scelta della tavolozza dei colori, mettendo insieme musica, moda e arte in una forma narrativa ibrida, che utilizza l’hip hop e l’r&b come vettore e dà spazio anche alla performance art e alla danza.

Guardatevelo in alta qualità, anche se non siete amanti di questo genere musicale, l’esperienza visiva è garantita.

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Reeldance International Dance on Screen Festival. Ibridazioni fra danza, film e new media art

pubblicato da penelope.di.pixel



ReelDance International Dance on Screen Festival
è un festival a cadenza biannale dedicato alle ibridazioni fra danza, film e new media art create da artisti e performer australiani, indigeni e internazionali: il più importante evento nel genere a cavallo fra Australia e Nuova Zelanda. Lanciato nel 1999, ReelDance celebra quest’anno la sua sesta edizione che si svolgerà fra il 13 e il 16 maggio nella città di Sydney.

la Opening night è dedicata all’artista visuale Eve Sussman che presenta un lavoro ispirato al celebre “Ratto delle Sabine” di Caravaggio, riambientato negli anni ‘70 attraversando diversi continenti da LA Hollywood Hills, ad Atene fino a Berlino Berlin. Shelly Love, l’ospite internazionale del festival, presenta una retrospettiva dei suoi ultimi intensi 15 anni di attività, che lo vedono alla direzione artistica di video clip per band indipendenti e cantanti come Ladyhawk, The Irrepressibles e Charlotte Hatherley. Deep in Vogue esplora invece la cultura Vogue, dai queer balls di Harlem fino al Tour Blonde Ambition di Madonna. Infine, i lavori di teatro-danza creati da Vicki Van Hout e Marylin Miller con l’iniziativa “Send The Cameras Out” saranno un anteprima sia per il festival che per il pubblico australiano.

ReelDance, insieme alle performace e al festival, si propone anche come piattaforma dedicata ai professionisti del settore grazie a forum e ad approfondimenti, e come tour itinerante.

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"Mysterious Intentions": Esther Lamneck allo SPAM! di Lucca

pubblicato da penelope.di.pixel

Domenica 21 marzo a Lucca lo spazio espositivo SPAM! alle ore 21 ospita “Mysterious Intentions”, una performace musicale con Esther Lamneck (clarinetto, tárogató) e Eugenio Sanna (chitarre, oggetti). Ne approfitto per farvi un ritratto di questa versatile artista.

Definita dal New York Times “una incredibile virtuosa” Esther Lamneck è una performer della musica contemporanea, compresa la musica elettronica impiegata nella realizzione di arti-interattive, danza, movimento, improvvisazione. Specializzata in clarinetto e tárogató ungherese, la Lamneck ha collaborato con Cort Lippe, Claudio Lugo, Roberto Fabriciani, Marylin Nonken, oltre a partecipare come solista a numerose orchestre e a festival internazionali. Attualmente l’artista ricopre la carica di “Program Director of Woodwind Studies” del “clarinet studio” presso la NewYork University e dirige “N.Y.U. New Music and dance ensemble“. Il suo lavoro nell ‘area della “interactive tecnology” include inoltre ricerche con il programma “Eyesweb” approfondendo il tema del controllo gestuale di suoni dal vivo e video.

Per farsi un’idea di quello che realizza, il video in alto è un esempio di spettacolo del New Music and Dance Ensemble, con musiche dirette da Esther Lamneck.

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Alla Biennale il Festival Internazionale della Performance

pubblicato da Lorenzo Mazza


Nei Giardini del Palazzo delle Esposizioni a Venezia nel maggio 2010 parte Il primo Festival Internazionale della Performance, Paolo Baratta che presiede la Biennale ha invitato giovani performers e artisti di fama internazionale per un festival nato per promuovere nuove produzioni.

La partecipazione al festival è stata aperta attraverso nu bando presente da dicembre 2009 sul sito labiennale.org. L”idea è quella di un festival che interseca vari ambiti artistici (arti visive, danza, musica, teatro, poesia) dando spazio al locale (Veneto) al nazionale e all’internazionale. Verranno selezionati 11 artisti che parteciperanno alla Selezione Finale.

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Video intenti, Maria Chiara Calvani e Silvia Camporesi

pubblicato da Lorenzo Mazza

Inaugura il 7 ottobre alla Galleria Edieuropa Qui Arte Contemporanea presso Palazzetto Cenci, in Piazza Cenci 56 di Roma Video-intenti 2/4. La mostra presenta le videoinstallazioni di Maria Chiara Calvani - Non ci sono più numeri da prendere e Silvia Camporesi - Dance dance dance.

L’iniziativa è a cura di Sara Rella e si colloca all’interno della rassegna Video Intenti, nata da un idea di Fabrizio Pizzuto. I lavori delle due artiste giocano sulla rappresentazione del simbolo e sulla forza comunicativa del concetto all’interno dell’opera

Maria Chiara Calvani utilizza le parole quali simboli che costituiscono forzosamente la realtà, come un ricamo indelebile. Il video di Silvia Camporesi prende il titolo dal romanzo di romanzo di Murakami Haruki dove la danza rappresenta l’espressione dell’energia vitale.

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BESTIARio 08, performance di MK, installazioni di Cosmesi e musica

pubblicato da margherita

Molto interessante il BESTIARio Festival 08, dove ieri sera c’è stata la performance site specific di MK. Scie di corpi si sono succedute nello spazio temporaneo (sempre suggestivo) di uno dei padiglioni dell’ex Mattatoio, a suon di musica e danze frammentate.

L’evento performativo non si ripete questa sera, dato che ogni giorno sono proposti programmi diversi, ma il festival offre ancora per due giorni, altre performance di corpi in movimento e musica.

Altri spezzoni della danza “Fortezza” di MK + brevissimo accenno delle “Intermittenze” di Barbara De Dominicis e Julia Kent. L’unica cosa deludente l’installazione “Aria Complessa“, che non so perché, è stata visibile per poco tempo.

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