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Tutti gli articoli con tag de chirico

Italian Identity & 20TH Century Italian Art

pubblicato da Sara R.

Italian Identity & 20TH Century Italian Art

E’ possibile condensare la crème de la crème dell’arte italiana del XX secolo in due sale e mezzo? Sotheby’s c’è riuscita a quanto pare e il risultato è stato raggiunto nella sede milanese della celebre Casa d’Aste di Palazzo Broggi. Ci sono Alberto Burri, Emilio Vedova, e l’immancabile Lucio Fontana, Giorgio De Chirico, Marino Marini…insomma le grandi glorie della pittura e della scultura del “secolo breve”, quelle opere che da sole possono restituire il senso di un periodo storico d’eccezione, di un’atmosfera irripetibile che ha nutrito con la sua ricchezza di innovazioni ed azzardi vari, portando ad un evoluzione che ha cambiato per sempre il volto della pratica artistica, traghettandola verso “i bizzarri lidi” odierni.

E’ una ricognizione approfondita e armonica, una passeggiata per tappe fondamentali, estesa quanto efficace, nelle sperimentazioni artistiche. E’ la rivoluzione dello spazio che si reinterpreta nella sua più intima articolazione, è la materia stessa dell’arte che indaga nuove possibilità bruciando i confini assodati dalla storia dell’arte. Si tratta insomma di una “parabola irripetibile”, che dipinge il senso intimamente astorico (come può essere considerato solo ciò che è profondamente calato nella sua realtà produttiva) di opere destinate a rappresentare classici che saranno certamente ricordati oltre ogni luogo ed ogni tempo. Il tutto in occasione dell’asta 20th Century Italian Art Sale che avrà luogo a Londra il 13 ottobre 2011.

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A Firenze 'Novecento sedotto. Il fascino del seicento tra le due guerre da Velàsquez ad Annigoni'

pubblicato da Lorenzo Mazza


Nel mentre gli anni zero volgono al termine, da più parti ci si appresta a celebrare il novecento. Lo si sta facendo a Milano e lo si farà a Firenze da domani giovedì 16 dicembre 2010 con Novecento sedotto. Il fascino del seicento tra le due guerre da Velàsquez ad Annigoni.

Si tratta di un percorso innovativo ed affascinante presso il neonato Museo Annigoni (Villa Bardini, Costa San Giorgio 2), dove, fino al 9 gennaio è ancora in corso la mostra su Caravaggio e caravaggeschi. L’allestimento mette insieme 50 opere di autori italiani e internazionali che, a cavallo fra le due guerre, hanno vissuto il fascino della pittura seicentesca. Una sorta di passione che accomunò molti autori attorno alla grande Mostra della pittura italiana del Seicento e del Settecento, allestita nel 1922 a Firenze. Un evento unico, che presentò sotto un’altra luce oltre mille opere del diciassettesimo secolo e per la prima volta raccolse sotto lo stesso tetto diverse opere del Caravaggio, al tempo ancora dimenticato.

L’interesse verso la pittura del seicento investì artisti come Giorgio De Chirico, Primo Conti, Achille Fucini , Pietro Annigoni, le cui opere in mostra dialogano con i capolavori di Artemisia Gentileschi, Jusepe de Ribera, Diego Velázquez (presente l’ Acquaiolo, recentemente restaurato).

Natura morta, paesaggio, ispirazione caravaggesca, queste le matrici che compongono le tre sezioni della mostra, visitabile fino al 1 maggio 2011.

A Firenze ‘Novecento sedotto. Il fascino del seicento tra le due guerre da Velàsquez ad Annigoni’
A Firenze 'Novecento sedotto. Il fascino del seicento tra le due guerre da Velàsquez ad Annigoni'A Firenze 'Novecento sedotto. Il fascino del seicento tra le due guerre da Velàsquez ad Annigoni'A Firenze 'Novecento sedotto. Il fascino del seicento tra le due guerre da Velàsquez ad Annigoni'A Firenze 'Novecento sedotto. Il fascino del seicento tra le due guerre da Velàsquez ad Annigoni'A Firenze 'Novecento sedotto. Il fascino del seicento tra le due guerre da Velàsquez ad Annigoni'A Firenze 'Novecento sedotto. Il fascino del seicento tra le due guerre da Velàsquez ad Annigoni'

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Uno Sguardo nell'Invisibile. De Chirico, Max Ernst, Magritte a Firenze

pubblicato da Lorenzo Mazza

Inaugura venerdì 26 febbraio a Palazzo Strozzi di Firenze Uno Sguardo nell’Invisibile, un percorso che prende le mosse dall’intuizione metafisica di De Chirico. In un pomeriggio dei primi del novecento in Piazza Santa Croce a Firenze, il pittore ebbe quella visione che avrebbe condensato ne L’enigma di un pomeriggio d’autunno (1909-1910).

La mostra passa in rassegna quei pittori che James Thrall Soby definì after Picasso. Lasciata per un istante da parte la ricerca nel campo della forma, della luce e del movimento, la nuova pittura si nutriva di quella radice letteraria, filosofica, concettuale e fantastica scoperta da De Chirico. Accompagnano De Chirico René Magritte (La condizione umana, Il senso della notte, La chiave dei sogni), Carlo Carrà (Il gentiluomo ubriaco, L’ovale delle apparizioni, Il figlio del costruttore), Giorgio Morandi, Max Ernst (Oedipus Rex, Visione notturna della Porta Saint Denis), Balthus, Arturo Nathan, Pierre Roy, Alberto Savinio, Niklaus Stoecklin.

Curato da Paolo Baldacci, Guido Magnaguagno e Gerd Roos, il percorso si presenta come uno dei più grandi appuntamenti espositivi della primavera (oltre 100 le opere in mostra), visitabile fino al 18 luglio 2010. Assieme alla mostra su Caravaggio e i Caravaggeschi, Firenze ritrova finalmente la sua passione per l’arte moderna.

« Durante un chiaro pomeriggio d’autunno ero seduto su una panca in mezzo a Piazza Santa Croce a Firenze. Non era certo la prima volta che vedevo questa piazza…

Uno Sguardo nell’Invisibile - Palazzo Strozzi Firenze
Uno Sguardo nell'Invisibile - Palazzo Strozzi FirenzeUno Sguardo nell'Invisibile - Palazzo Strozzi FirenzeUno Sguardo nell'Invisibile - Palazzo Strozzi FirenzeUno Sguardo nell'Invisibile - Palazzo Strozzi Firenze

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La Collezione Ferrari tra MAXXI e FAI

pubblicato da Lorenzo Mazza


Collezionista, gallerista, storica dell’arte, lo scorso 24 gennaio si è spenta a Milano Claudia Gian Ferrari. Lascia un’importante collezione, 44 opere sono destinate al FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano e altre 58 al MAXXI di Roma.

A Milano, dove la Gian Ferrari ha costruito il suo Studio di Consulenza per il ‘900 Italiano e l’Arte Contemporanea, la gallerista non è mai andata d’accordo con le istituzioni museali. Ha affidato così al Fai il suo patrimonio legato al primonovecento, in gran parte ereditato dal padre Ettore Gian Ferrari, che l’allestirà a Villa Necchi Campiglio, in corso di restauro secondo il progetto originario degli anni ‘30 dell’architetto Piero Portaluppi. L’amante morta di Arturo Martini, il Ritratto di Alfredo Casella e Oreste ed Elettra di De Chirico, La famiglia del pastore di Sironi e due Nature Morte di Morandi, solo per fare qualche nome di questa parte della collezione.

Il resto è appunto destinato al Maxxi e crediamo che anche il nuovo consulente per le acquisizioni Vittorio Sgarbi non abbia avuto niente da ridire. Marcel Duchamp, Lucio Fontana, Piero Manzoni, Patrik Tuttofuoco, Charles Avery, Gabriele Basilico, Mattew Barney, Stefano Arienti, Christian Boltansky, Bruna Esposito, Tony Cragg, Lara Favaretto, Anselm Kiefer, Pier Paolo Calzolari, Ettore Spalletti, Pedro Cabrita Reis, Marlene Dumas, Urs Luthi, Vic Muniz, Wolfgang Tillmans, Chen Zhen e molti altri.

Dunque, per quanto riguarda il Maxxi aspettiamo soltanto che questi capolavori, già inclusi nei cataloghi del museo, vengano inclusi in qualche mostra, mentre per il Fai dovremo attendere la fine del restauro della sede. Un ringraziamento da parte di tutta la cultura italiana va all’intera famiglia Gian Ferrari.

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Omaggio a D'Annunzio

pubblicato da Lorenzo Mazza


Criticato quanto apprezzato, Gabriele D’Annunzio, il vate dell’Italia fascista, sarà celebrato in una mostra in programma al Vittoriale degli italiani, la casa-museo che il poeta si fece costruire sulle sponde del Garda, a Gardone Riviera.

Aldilà degli esclusivi intenti celebrativi, la mostra che aprirà i battenti il 27 febbraio cercherà di raccontare il personaggio di D’Annunzio attraverso gli amici che lo hanno conosciuto e gli artisti che da lui hanno tratto ispirazione. Nomi di spicco come quello di Filippo Tommaso Marinetti, che presenta una scultura (Doppio comando di aereo Caproni), Giorgio De Chirico con i suoi figurini e bozzetti scenici per La Figlia di Iorio , poi Man Ray, Mario Pompei, Enrico Del Debbio e molti altri.

La mostra è soltanto il primo di una serie di appuntamenti che legheranno il Vittoriale all’arte contemporanea e suona come un invito aperto verso quegli artisti che si sono confrontati e si vorranno confrontare con la sua poetica. Prevista inoltre nel prossimo futuro la creazione di un museo permanente – “D’Annunzio segreto”, nello spazio sottostante l’Anfiteatro all’aperto.< Omaggio a D’Annunzio
Omaggio a D'AnnunzioOmaggio a D'AnnunzioOmaggio a D'Annunzio

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Omaggio a De Chirico: Miami, New York, Los Angeles

pubblicato da Lorenzo Mazza

Fino al 7 dicembre sarà visita bile presso la galleria Ca’ d’Oro in piazza di Spagna, 81. La mostra ‘Omaggio a de Chirico’ da Roma si sposterà poi in America a suggello delle celebrazioni del maestro della metafisica. 66 artisti hanno reso il loro omaggio a Giorgio De Chirico nella terza edizione della mostra ‘Omaggio a de Chirico‘.

L’inaugurazione è prevista per il 18 gennaio 2010 alla Saint Thomas High School di Miami, da qui si muoverà per approdare alla New York University il 15 febbraio (fino al 15 marzo). Infine dai primi di aprile la mostra sarà a Los Angeles presso la Sculpture foundation di Bergamot Station a Santa Monica. La mostra, fino alla partenza per gli Usa il 7 dicembre,.

Antonio e Gloria Porcella, i curatori della mostra, organizzarono il primo omaggio a De Chirico nel 1974. Il secondo c’è stato nel 2008 ed adesso insieme alla fondazione Giorgio e Isa de Chirico le celebrazioni per l’anniversario dei 120 anni dalla nascita del maestroe i 30 anni dalla sua scomparsa continuano, con una mostra in cantiere a Chicago.

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A Firenze, le opere di de Chirico

pubblicato da michele

De Chirico. Lo sgomberi

Dal 12 novembre al 30 gennaio 2010 si svolgerà allo Shenker Culture Club di Firenze una mostra dedicata a Giorgio de Chirico, dal titolo, che non poeva essere più appropriato, “Il sogno metafisico“. L’esposizione si svolge a Firenze non solo per inaugurare la nuova sede della scuola di lingue Shenker, ma anche perché fu nel capoluogo toscano che de Chirico dipinse il suo primo quadro metafisico, l’ “Enigma di un pomeriggio d’autunno”.

Le opere, che comprendono un arco di tempo che va dal 1941 al 1976, fanno parte della collezione di Brasilia Pellegrinelli, e proprio per la loro natura rendono la mostra particolarmente interessante: opere grafiche, o litografie, colorate a mano da de Chirico, dotate di vita propria ma al tempo stesso prove generali dei suoi quadri più famosi.

La mostra proseguirà poi a Torino e a Roma. Tra le opere più interessante di questo lato grafico di de Chirico, sono senz’altro da segnalare “Oreste e Pilade”, “Le Maschere”, “Lo Sgombero”, “La Fontana del mistero”, “I danzatori”, “Piazza d’Italia con efebo”, “Autoritratto in costume”, “Ettore e Andromaca” e l’ “Interno metafisico” (vedi la gallery). Come si può notare, già solo questi nomi esemplificano la migliore arte di questo grande artista.

De Chirico

De Chirico. Ettore e Andromaca De Chirico. I danzatori De Chirico. Autoritratto in costume

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Andy Warhol e Paladino all'asta da Farsettiarte

pubblicato da michele

Andy Warhol

Il 27 e il 28 novembre, Farsettiarte terrà a Prato un’interessante asta. Quattro le sessioni previste: venerdì alle 16, alle 21, e sabato alle 10,30 verranno messe all’incanto opere di arte contemporanea; mentre sabato alle 16 avverrà l’incontro dedicato all’arte moderna. Entrambe le giornate offrono opere importanti, che coinvolgono grandi maestri italiani e stranieri, a volte con cifre d capogiro. Va andiamo nel dettaglio.

Per l’arte contemporanea si può dire che la punta di diamante sia un’opera di Andy Warhol dalle grandi dimensioni (101,6×101,6), il “Ritratto di Antonie Grün” (1981), e la stima è di ben 150-200.000 euro (vedi l’immagine qui sopra). Tra gli italiani, da segnalare assolutamente un quadro di Mimmo Paladino, “Prime luci dell’alba”, di cm. 84×101 (stima 70-80.000 euro) e soprattutto un olio su tela di De Chirico, il “Trovatore degli inizi degli anni Sessanta”. La stima dell’opera è, come prevedibile, altissima: 220 – 300.000 euro.

Per quanto riguarda l’arte moderna, meno nutrita, vogliamo segnalarvi soprattutto la presenza dei Della Robbia, che di solito non frequentano spesso le aste. Per chi volesse anche solo dare un’occhiata, o avesse intenzione di dar fondo ai propri risparmi, tutte le opere saranno visibili alla sedi Farsetti di Milano dal 12 al 18 novembre; a Prato dal 21 al 28.

Farsettiarte

giorgio de Chirico Panini mimmo paladino

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Futurismo Balneare, il reportage (1a parte)

pubblicato da Lorenzo Mazza


Vi presentiamo oggi la prima parte del Report da Futurismo a Viareggio e in Versilia – Accadimenti e Riflessi dal 1918 al 1940, che si è inaugurata lo scorso 10 ottobre. Con questa mostra la città toscana comincia un’azione di recupero del suo passato artistico più nobile. Galeotta fu una mostra che nacque quasi spontaneamente novantun’anni fa al Kursaal, grande albergo e luogo di cultura oggi scomparso, in cui erano soliti soggiornare molti artisti. Fu l’avvocato Luigi Salvatori, uomo politico socialista, a lanciare il sasso.

Di quell’avvenimento ci restano poche testimonianze, un nome, Esposizione d’Arte d’Avanguardia Italiana, una data che la colloca nella seconda metà di agosto del 1918 e una serie di personaggi che vi presero parte: Giorgio De Chirico, Carlo Carrà, Fortunato Depero, Enrico Prampolini, Primo Conti e Achille Lega. Tutti artisti che erano soliti passare le vacanze da queste parti, dipingevano e organizzavano esposizioni nate quasi per caso nelle calde estati. Quella volta sembra che fecero le cose davvero in grande e l’eco giunge fino a noi grazie ad una pubblicazione del 1919 di Filippo De Pisis dal titolo Pittura Moderna, che rifletteva sul portato di quella mostra.

A dir la verità, se anche il catalogo è andato perso, un’altra cosa ci resta, il bozzetto della locandina, che Fortunato Depero disegnò a matita, prendendo spunto da un suo dipinto. Proprio La Bagnante di Depero, che insieme a Profughe alla stazione di Primo Conti e la scultura in bronzo Ritratto di Bino Sanminiatelli di Enrico Prampolini rappresentano le tre opere che di quella mostra vengono riproposte a Viareggio fino al 20 dicembre.

Futurismo balneare
Futurismo balneareFuturismo balneareFuturismo balneare

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De Chirico, la suggestione del classico

pubblicato da Lorenzo Mazza


Dal 24 ottobre a Cava De’ Tirreni (Salerno) Giorgio De Chirico – La suggestione del classico. La mostra avrà luogo nell’ex convento di Santa Maria del Rifugio trasformato in Galleria Civica d’Arte. Quaranta opere tra dipinti e sculture realizzati tra gli anni ‘20 e ‘70, per ripercorrere il rapporto tra De Chirico e il mondo classico.

Una veduta che dalle tele ci conduce direttamente all’anima del pittore. Il linguaggio della metafisica, tra fantasia ed evocazione, in un rapporto viscerale con la civiltà ellenica (De Chirico era nato a Volos, in Grecia nel 1888) e i valori plastici della scultura classica.

L’allestimento è a cura di Matilde Romito, Victoria Noel-Johnson e Sabina D’Angelosante e presenta anche una serie di reperti provenienti dai Musei Archeologici della Provincia di Salerno. La mostra Giorgio De Chirico – La suggestione del classico sarà visitabile fino al 14 febbraio 2010 a Cava De’ Tirreni.

De Chirico, la suggestione del classico

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