
Sono stati, sono considerati ancora oggi, e lo saranno ancora per tantissimi anni, tra i più importanti artisti di sempre. Eppure ebbero vite difficili, a volte segnate dal successo, altre funestate dalla sciagura dell’incomprensione. Si confrontarono costantemente con le critiche dell’ambiente che li circondava, e che, in certi casi, si divertivano a shoccare, ma, in maniera ancora più devastante, furono spesso vittime della loro stessa mancanza di autostima. Modesti congeniti, megalomani malcelati, a volte entrambe le cose allo stesso tempo, in una specie di “originalissima schizofrenia” che tanto ha saputo creare in termini di capolavori. Eccone qualche esempio:
Vincent Van Gogh
Pablo Picasso
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Ha un nome francese, Etroubles, ma si trova in Italia, in provincia di Aosta. Per tutta l’estate, fino al 12 settembre, ospiterà una eccezionale mostra dedicata alla scultura moderna e contemporanea. Da Degas a Picasso, a cura di Alessandro Parrella, presenta 40 opere di alcuni dei più grandi artisti che hanno lavorao nel campo della scultura.
La mostra, presso il Centro Espositivo in Rue des Vergers, è nata in collaborazione con la Fondation Pierre Gianadda di Martigny, in Svizzera. Immagine simbolo dell’allestimento l’Arlequin. Tete de Fou di Pablo Picasso, realizzato nel 1905 e stimato intorno ai 600.000 euro. L’idea per questa scultura arrivò quando il giovane pittore catalano era stato a vedere il Circo Medrano con Max Jacob e al ritorno aveva modellato una testa in gesso del’amico. Lavorando freneticamente i giorni successivi, l’artista aveva aggiunto iun copricapo e le campane da giullare, trasformando il suo amico in un saltimbanco.
A Etroubles ci saranno anche César, Chagall, Chillida, Christo, Daumier, Degas, Dubuffet, Erni, Favre, Alberto e Diego Giacometti, Graetz, Lobo, Maillol, Penalba, Poncet, Raboud, Szafran… un’occasione imperdibile per vedere tutti insieme alcuni pezzi che hanno fatto la storia mondiale delle arti plastiche.

Un bel gruppo di disegni di provenienza Musée d’Orsay sta per intraprendere un lungo viaggio aereo fino al Canada, dove saranno trionfalmente esposte in una mostra della Vancouver Art Gallery, intitolata: “La donna moderna”.
Sono incluse opere di Degas, Renoir, Toulouse-Lautrec.
Lo scopo della mostra è quello di mettere in evidenza come gli anni dell’800 in cui furono realizzati quei disegni siano stati significativi per l’indipendenza sempre maggiore e sempre più “moderna” della figura della donna, nella società francese e, di conseguenza, dell’Occidente, visto quanto era centrale la figurazione francese a quel tempo, sulla scena mondiale.

La Kunsthaus di Zurigo, dove Picasso ebbe la sua prima apparizione in un museo nel 1932, festeggia il suo centenario con uno speciale programma che celebra l’artista spagnolo. Si parte il 12 febbraio con la collezione dell’industriale Emil Buehrle di Zurigo e, passando per uno spettacolo che segna il 150 ° anniversario della nascita di Carl Moser, architetto del palazzo Jugendstil’s, si arriva alla mostra di Picasso nell’ottobre 2010.
La Buehrle è una delle collezioni private di arte europea più importanti, circa 180 dipinti e sculture tra cui alcune delle opere impressioniste più belle del mondo. Nel febbraio 2008 alcuni banditi mascherati rubarono alcuni Cézanne, Degas, Monet e Van Gogh, per un valore di circa 160 milioni di dollari, una delle più grandi rapine di oggetti d’arte mai realizzata. Solo due delle quattro opere sono state recuperate.
Dal 15 ottobre 2010 al 30 gennaio 2011 il piatto forte alla Kunsthaus sono le 70 opere della Mostra originale di Picasso del 1932, prima retrospettiva che attraversa i primi tre decenni della sua carriera, dai suoi periodi blu e rosa al cubismo e al rapporto con Georges Bracque, afino l suo periodo classico.

Una delle rarissime committenze private che abbiano potuto vantare di ordinare un lavoro a Banksy è stata la Syco, un’etichetta musicale gestita da Simon Cowell, il famoso ideatore e presentatore di talent show britannico.
La scelta è caduta su un soggetto che Cowell ama molto: Degas. Infatti, Simon è stato ritratto e collocato da Banksy nel bel mezzo di una riproduzione di una delle scuole di ballo dipinte dal maestro francese.
Il suo atteggiamento nel dipinto, molto comicamente, è quello di star valutando quale delle ballerine che si stanno esibendo al suo cospetto possegga l’X Factor necessario per passare un ipotetico turno. Il dipinto di Banksy è già nell’appartamente londinese del conduttore e produttore.

Finalmente una grande mostra di arte moderna nella vicina Grecia. L’Herakleidon Museum presenta “Le sculture complete di Edgar Degas“, aperta dal 27 novembre al 25 aprile 2010.
Non soltanto è la prima volta che Degas viene esposto in Grecia, ma è anche una delle mostre più ricche degli ultimi anni.
Tutte le 74 opere concepite per la fusione in bronzo del maestro francese saranno disponibili al pubblico della mostra, grazie alla recente scoperta dei calchi originali riconosciuti e autorizzati da Degas. A differenza delle sculture in bronzo di Degas che possiamo vedere negli altri musei del mondo, che derivano dall’intervento di altri artisti che le realizzarono dopo la morte di Degas, queste di Atene sono, né più né meno, degli originali, ma appena realizzati. Come un viaggio nel tempo.

Un momentaccio per Picasso e Matisse. Nel corso dell’ultima asta d’arte moderna da Christie’s New York, ai due maestri sono stati preferiti paesaggi e nature morte dell’800 francese e inglese.
Molte opere proposte a un pubblico visibilmente annoiato (su Bloomberg notano come mosti fossero nervosi e masticassero incessantemente chewing gum) sono rimaste invendute. Anche una “Testa di donna” (Dora Maar) del 1943 a firma Pablo Picasso non ha ricevuto alcuna offerta. Era stimata dai 7 ai 10 milioni di dollari.
Almeno Degas è riuscito a tenere alto il suo nome, essendo aggiudicato per quasi 11 milioni a un anonimo asiatico. Si trattava di una ballerina, che ha superato di quasi due milioni le aspettative di Christie’s.
Il team di Photoservice Electa ha realizzato e ha messo su youtube un simpatico video per intrattenere webdesigner e studi grafici. Il tema è quello della riproduzione delle opere d’arte.
Due improbabili ballerine tentano di imitare le pose delle leggiadre figure di Degas. Con risultati piuttosto deludenti…

Lo anticipavano i colleghi di Deluxeblog e di Crimeblog ieri. Sono stati rubati domenica pomeriggio, da tre uomini armati quattro capolavori della Collezione Bührle di Zurigo, caratterizzata dalla presenza di tele impressioniste e post-impressioniste.
I quadri in questione sono “Il ragazzo dal gilè rosso” di Cézanne, “Ramo di castagno in fiore” di Vincent Van Gogh (quello che vedete nell’immagine), “Campo di papaveri a Vétheuil” di Claude Monet e “Ludovic Lepic e le sue figlie” di Edgar Degas. Secondo la polizia zurighese si tratta del più importante furto di opere d’arte avvenuto in Svizzera.
Ironia della sorte, il 6 febbraio, altri due quadri, “Tête de cheval” e “Verre et pichet” di Picasso, erano stati rubati al Centro culturale Seedamm, a poca distanza dalla Collezione Bührle. Non si sa, per ora, se i due furti siano collegati. Certo è che in Svizzera qualche problemino con i sistemi di sicurezza sembrano averlo.
via | Swissinfo