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Tutti gli articoli con tag dennis oppenheim

Made in Filandia 2011

pubblicato da Sara R.

Made in Filandia 2011

Stasera ci sarà un tetto di magnifiche stelle sulla provincia di Arezzo, e, tra quelle nuvole di cotone sfilacciato una notte particolarissima animerà i dintorni della ex fabbrica nella tenuta della Filanda di Pergine Valdarno. Una notte più i due giorni consecutivi per scoprire 26 opere che nascono letteralmente da “una settimana di convivenza” tra gli artisti che le hanno create. Un confronto tra anime e generazioni diverse che si basa sulla condivisione pratica degli spazi per dare origine ad un mélange vivo e composito di nature discontinue spingendo contemporaneamente alla riflessione sulla stessa filosofia che fa da fondamento alla creazione artistica.

La rilettura e l’intervento nella campagna aretina, nato dal confronto tra Luca Pancrazzi, Amedeo Martegani e gli artisti invitati alla residenza, si configura come uno sprone eccezionale, uno stimolo all’azione produttiva che ridisegna la dimensione antropologica nel suo contatto immaginifico con la natura.

Luoghi e tempi che si sovrappongono, in una poietica che esula dall’indicazione di un tema preciso per situarsi sul limitare di quella libertà che è l’anima stessa dell’ispirazione e che diventa vera e propria bandiera dinanzi alle “dittature” che avvelenano l’arte contemporanea. E’ la vittoria di quell’eccedenza del dono, di quel desiderio di empatica com-partecipazione di sé che nelle parole di Derrida spingeva oltre la morte. Made in Filandia 2011, da un progetto concreto, un avvenimento giunto già alla sua seconda edizione, che sarà allo stesso tempo festa e fucina di scambio tra gli artisti e gli altri partecipanti, dando origine catalogo per Gli Ori Editori, che sarà pubblicato nei prossimi mesi e presentato in luoghi diversi, come la Fiera d’Arte di Bologna nel Gennaio 2012.

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Se ne va Dennis Oppenheim

pubblicato da Lorenzo Mazza

Se ne è andato sabato sera all’età di 72 anni, Dennis Oppenheim, artista eclettico nato a Electric City, nello stato di Washington. Nonostante un brutto cancro al fegato, Oppenheim aveva continuato a tener duro e lavorare per tutto il 2010. Sue le Radiant Fountains, sculture di luce collocate pochi mesi fa all’entrata del Bush International Airport di Houston, in Texas o l’installazione Still Dancing, sintesi sognatrice di scultura, architettura e teatro.

La sua prima personale era stata a New York nel 1968. Tra public art e concettuale, Oppenheim era stato tra i primi ad utilizzare la performance e la videoarte come modalità di espressione artistica. La sua era una ricerca continua di nuovi mezzi e materiali, che l’ha portato dalla scultura, alla land art, alla fotografia.

Poco propenso a ripetersi, Oppenheim aveva la grande capacità di stupire senza invadere lo spazio pubblico. Non tutti i suoi lavori mi sono sempre piaciuti. Ad esempio non amai la sua installazione nel cortile di Palazzo Ducale a Genova. Mi ricorderò però sempre delle sue Pathways to Everywhere (Sentieri che conducono ovunque), una grande installazione sospesa nell’aria.

Opere recenti di Dennis Oppenheim
Opere recenti di Dennis OppenheimOpere recenti di Dennis OppenheimOpere recenti di Dennis OppenheimOpere recenti di Dennis OppenheimOpere recenti di Dennis Oppenheim

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Essential Experiences, arte contemporanea a Palermo

pubblicato da Elisa

Riso, Museo Arte contemporaea Palermo

La collettiva d’arte contemporanea “Essential Experiences” aprirà il prossimo 14 novembre in due sedi espositive a Palermo: al Riso, Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia, e alla Galleria Regionale di Palazzo Abatellis.

Non si sente spesso parlare del Riso (che prende il nome dal cognome di un Barone a cui appartenne il palazzo), forse perché è stato inaugurato ufficialmente lo scorso febbraio, anche se le attività erano già in atto precedentemente. Questo museo è comunque un segno istituzionale dell’interesse che anche la Sicilia ha nei confronti dell’arte contemporanea, e il museo tenterà di dimostrarlo con questa nuova mostra e con l’accrescimento della sua collezione permanente, per ora ancora limitata, anche se con opere interessanti.

“Essential Experiences” metterà in mostra i lavori esistenti di venti artisti e presenterà al pubblico le opere commissionate appositamente dal museo a Dennis Oppenheim, Pedro Cabrita Reis e Richard Nonas. Come suggerisce il nome dell’esposizione, con le parole del curatore Lóránd Hegyi, il tratto comune dei pezzi esposti “è la capacità di coinvolgere il visitatore nel suo viaggio di interpretazione dei grandi temi esistenziali - quali il trascorrere del tempo, la morte, la solitudine, l’identità, l’amore - attraverso segni, simboli e metafore”. Per ora non sappiamo di più, purtroppo… Tra gli autori in mostra, William Kentridge, Anselm Kiefer, Michelangelo Pistoletto, Gilbert&George, Jan Fabre e Giuseppe Penone. Staremo a vedere. Fino al 28 febbraio 2010.

Riso, Museo Arte contemporaea Palermo
Riso, Museo Arte contemporaea PalermoRiso, Museo Arte contemporaea Palermo

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Dennis Oppenheim: Intersezioni IV

pubblicato da Elisa

Dennis Oppenheim per Intersezioni I

Quest’anno il protagonista di Intersezioni, alla sua quarta e attesa edizione, è Dennis Oppenheim. E la rassegna di “incroci” tra scultura contemporanea e archeologia per la prima volta si sdoppia, tra il Parco Archeologico di Scolacium e il museo MARCA di Catanzaro.

Il 31 luglio inaugureranno la mostra entrambe le sedi: il Parco ospiterà le opere monumentali realizzate dall’artista statunitense nell’ultimo decennio, mentre il MARCA presenterà una serie di sculture e i modelli progettuali realizzati dagli anni Sessanta a oggi. Il Parco di Scolacium negli anni ha magnificamente ospitato le opere di Tony Cragg, Jan Fabre, Mimmo Paladino, Antony Gormley, Stephan Balkenhol, Wim Delvoye e Marc Quinn: è tempo di un tributo anche a Oppenheim, il cui lavoro si colloca da sempre tra arte ambientale e body art.

“Considero Scolacium un luogo unico dove il tempo scorre in uno stato sospeso di divenire. Per questo lo trovo particolarmente affascinante per le mie sculture che non tendono a una visione consolatoria bensì a sviluppare una rinnovata energia vitalistica con il contesto ambientale”, afferma Oppenheim. Da non perdere, fino al 3 novembre.

Dennis Oppenheim per Intersezioni I
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