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Tutti gli articoli con tag design

Gli stencil perforati di Murmure

pubblicato da Lorenzo Mazza


Pochoirs è il titolo della nuova serie di poster progettati da Murmure, designer e street artist francese. Sono manifesti creati perforando la carta, realizzati a partire dalla tecnica dello stencil. Quelli che vedete nella galleria fotografica, sono ritratti di estranei, in dimensione 80 x 120 cm, destinati alle pareti bianche delle gallerie, in cui spiccano in un’ombra molto fine e studiata per rivelare tonalità in scala di grigi e sottili ombre.

Ce ne sono anche altri pronti per essere attaccati in giro per le città, dando risalto alle mura sottostanti che li ospitano. Da alcune angolazioni, le immagini dei volti a perforazione sembrano quasi opere di arte astratta e soltanto se viste ad una certa distanza e da un certo angolo prendono forma.

Gli stencil perforati di Murmure
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Le dicotomie di Sebastian Errazuriz

pubblicato da penelope.di.pixel


Sebastian Errazuriz (classe ‘77) è un giovane artista e designer di origine cilena, che vie e lavora a New York.

Nel suo lavoro il tema più presente è un continuo richiamo alla mortalità, che diventa un invito sottile rivolto a chi guarda le sue opere: mettere in questione la propria routine quotidiana. Oggetti, sculture, installazioni pubbliche, capi d’abigliamento sono tutte dominate da una dicotomia evidente che diventa ossessiva, ricondotta quasi sempre alla coppia vita/morte, organico/inorganico, o da metafore direttamente religiose.

Così, una sedia porta un aureola al neon, una lampada poggia su un corpo di oca, su un casco portato da un uomo in completo da ufficio campeggia una rivoltella, a ricordarci come normali impiegati deflegrino in follia suicidandosi o perpetrando stragi ne posti di lavoro. E non solo in America…

Le dicotomie di Sebastian Errazuriz

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'Me', ovvero uno scatto al giorno per 3 anni

pubblicato da Lorenzo Mazza

Se ha avuto quasi 8 milioni di visualizzazioni, la versione ridotta del video che vedete qui sopra, un motivo forse ci sarà. Più che altro la curiosità di vedere un filmato che ci mostra una ragazza di origine asiatica che per tre anni, ogni giorno, si è fatta un autoscatto in primo piano e quasi matura, quasi invecchia di fronte ai nostri occhi.

1.095 fotografie in tutto, montate in un video che dura poco più di due minuti e mezzo. Le musiche sono di Nathan Melsted e questo lavoro ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui il primo premio al Los Angeles International Short Film Festival.

L’autrice, in realtà è una professionista. Si chiama Ahree Lee ed è una videomaker sperimentale e una graphic designer proveniente da San Francisco. Devo dire che, a parte l’originalità dell’idea e la decisione nel realizzarla, io non sarei mai stato in grado di mantenere la stessa espressione per tutti questi scatti.

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Il Salon di Arturo

pubblicato da Lorenzo Mazza

Arturo? Niente meno che uno studio creativo romano dedicato ad illustrazione, grafica e animazione in via dei piceni 11, a San Lorenzo. Il nome potrebbe trarre in inganno, è infatti quello di un maschio che non ha volto. Ma dietro ad Arturo ci sono cinque donne: Amalia, Bernadette, Cecilia, Elena e Irene, che hanno scommesso sulle potenzialità del colore e non si sono date limite alcuno di spazi e di supporti.

“Dal più piccolo pezzo di carta ai muri dei palazzi”, design urbano, progettazione di oggetti, vestiti, Arturo è uno studio di arti applicate che non rinuncia all’originalità e alla freschezza dei linguaggi artistici contemporanei. Il 7 maggio (h 19) inaugura Il Salon di Arturo, un grande salotto in cui tutti sono invitati ad entrare e a partecipare alla sua personale in un ambiente intimo e domestico. La mostra sarà visitabile fino al 26 maggio presso lo spazio Rgb46 - Relax, Gallery & Books, in Piazza Santa Maria Liberatrice, 46.

Arturo si muove con ironia tra cultura alta e subculture e fa il verso al Salon de Refusés, in un gioco di rimandi tra la storia dell’arte e dell’anti-accademismo, e la propria irriverente, “fresca” produzione. Attraverso Arturo oguna delle cinque artiste espone brandelli di sè, strappati da desideri e paure che imprimono su tela, passioni che coprono di colore, sofferenze incise su carta e pensieri profondi serviti su vassoi d’argento ridipinto, accanto a torte al cioccolato da tagliare con coltelli arroventati. Perchè Arturo è caustico e sbarazzino, inesistente eppure vivo e presente attraverso le sue opere; è uno e quintuplo, e, devo ammetterlo, ha un bel salotto” (dal testo critico introduttivo di Emanuela De Notariis)

Arturo
ArturoArturoArturo

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Il Bauhaus a Siena

pubblicato da Lorenzo Mazza


Weimar è una città della Turingia gemellata con Siena. Il capoluogo toscano festeggia i 90 anni di vita del movimento Bauhaus e i 150 dell’Università di Weimar con una grande mostra ad ingresso gratuito nei Magazzini del Sale di Palazzo Pubblico che andrà in scena dal 20 marzo al 17 aprile 2010.

Un movimento, il Bauhaus, capace di fare tesoro delle sperimentazioni delle avanguardie del primonovecento, ma anche di rompere drasticamente col passato. Una vera e propria rivoluzione culturale, il cui portato ancora oggi non è arrivato ad esaurirsi. Prima di tutto c’è un pensiero forte alla base della creatività, che coniuga estetica e funzionalità in una sintesi senza compromessi.

Opera congiunta tra tecnologia e cultura, il Bauhaus esordisce in mostra con le intuizioni di Walter Gropius nel 1923, le stesse riproposte nell’allestimento a Siena. Dimostrando grande interesse per l’arte delle arti, l’architettura, la ricerca del movimento si espande ben presto a Parigi con Le Corbusier. Arte e tecnica sono le chiavi della sperimentazione del Bauhaus, che raggiungerà esiti ancor oggi insuperati negli ambiti del design, della grafica e delle arti visive.

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Sten&Lex soloshow a Roma

pubblicato da Lorenzo Mazza

Inaugura venerdì 12 marzo alla CO2 Gallery in via Borgo Vittorio 12/b a Roma Sten & Lex solo show. Per la seconda volta il direttore Giorgio Galotti ha deciso di puntare sulla street art, presentando una personale che esplora la rivoluzione del lavoro collaborativo di due artisti, la loro decisione di creare un’unica entità artistica.

A vedere dalle preview presenti sul loro Flickr, c’è da giurare che i due presenteranno diverse nuove produzioni, per quello che può essere considerato il loro debutto ufficiale in galleria. Un display predisposto per riportare l’equilibrio presente tra il linguaggio poetico e quello narrativo nelle loro opere.

Dopo un periodo di ricerca storica negli archivi fotografici dell’Italia degli anni ‘60 e ‘70, nuove possibilità stilistiche si sono affacciate nelle mente di Sten&Lex. Vecchie tecniche fotografiche ri-attualizzate alla luce dello stencil e il poster, strumenti principe dell’espressività combinata dei due. Ogni progetto è il tentativo di un nuovo processo di simbiosi, poco sintetica e molto irriducibile a due singolarità. Ne esce fuori un lavoro da ‘designer urbani’, che, prima di produrre i loro primi prototipi, inventano, sperimentano, ricercano. C’è traccia dell’intero processo di creazione in ogni opera ed ogni prototipo è diverso. Qui non si fa propaganda ma invenzione.

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Modern Moral Matters - Richard Hamilton

pubblicato da Lorenzo Mazza


Ieri vi avevo parlato di Richard Hamilton, artista poliedrico che, proprio oggi, compie 88 anni. Dal 3 marzo al 25 aprile 2010 la Serpentine Gallery di Londra gli dedica Modern Moral Matters una grande mostra incentrata sulle sue opere più politiche. Gli scenari internazionali, le rivolte, il terrorismo e la guerra, affrontate con la consapevolezza di un uomo che sa di vivere in un mondo continuamente rappresentato - e quindi dominato - dai media.

L’attività di Hamilton si è estesa alla pittura, l’incisione, il collage, l’installazione, la tipografia, fino al design industriale. Questa esposizione ne celebra anzitutto lo sguardo, quello di un artista che nel 1969 dichiarava: “Negli anni Cinquanta siamo diventati più consapevoli della possibilità di vedere il mondo intero, in un istante, attraverso lagrande matrice visiva che ci circonda, (abbiamo) un’immediata visualizzazione sintetica. Cinema, televisione, riviste e giornali hanno inondato l’artista con un paesaggio totale“.

Un percorso di distruzione, scomposizione e frammentazione delle immagini quello di Richard Hamilton, che fa riferimento a stili e generi diversi. La manipolazione dello spazio si compie all’interno di un lavoro che interroga le rappresentazioni che ci circondano. Dal tuffo nel magma dell’analisi delle immagini emerge la potenza lirico-allegorica della sua opera.

Se capitate a Londra tra marzo e aprile vi consiglio vivamente di farci un salto, l’ingresso è gratuito.

Richard Hamilton
Richard HamiltonRichard HamiltonRichard Hamilton

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Shepard Fairey - Supply and Demand

pubblicato da Lorenzo Mazza

Nel mentre sembra ancora aperto il contenzioso legale con la Associated Press, che ha accusato Shepard Fairey di violazione del copyright, per aver creato il poster Hope di Obama a partire da una foto dell’Archivio AP, a Cincinnati in Ohio si è inaugurata in questi gioni una grande retrospettiva sui primi venti anni di carriera dell’artista.

Supply and Demand
- Domanda e offerta, al Cac - Contemporary Arts Center è divisa in due parti: le opere esposte all’interno e i progetti esterni. In galleria ci saranno circa 250 pezzi, a partire dai primi Andre the Giant Has a Posse, poster nati da una campagna virale del 1989 insieme a Ryan Lesser, Blaize Blouin, Alfred Hawkins e Mike Mongolavoro, compagni di studi alla Rhode Island School of Design, fino agli ultimi lavori realizzati le scorse settimane.

Per quanto riguarda i progetti esterni c’è solo l’imbarazzo della scelta all’interno di una vasta mappa, suoi murales sono presenti in tutta la regione del Greater Cincinnati e le visite sono state garantite, con il permesso dei proprietari dei singoli edifici. Se capitate negli States, c’è tempo fino al 22 agosto per visitare la prima retrospettiva di uno dei più grandi street artist.

Shepard Fairey - Supply and Demand
Shepard Fairey - Supply and DemandShepard Fairey - Supply and DemandShepard Fairey - Supply and DemandShepard Fairey - Supply and DemandShepard Fairey - Supply and Demand

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Arriva a Bolzano KunStart 2010

pubblicato da Lorenzo Mazza


L’edizione 2010 di KunStart a Bolzano va in scena a partire dal 4 marzo. La mostra-mercato di arte moderna e contemporanea durerà 4 giorni (fino al 7 marzo) e vedrà protagoniste presso la Fiera di Bolzano le gallerie. KunStart è la Fiera Internazionale che ha trovato la sua ideale collocazionea Bolzano, un territorio di confine tra diverse culture e sensibilità, anzitutto quella mediterranea e quella mitteleuropea.

Molti gli eventi collaterali attaraverso un fitto dialogo col mondo del design, della comunicazione e dell’industria. La sfida tra gli espositori va in scena con il premio The Glocal Rookie of the Year, in cui ogni galleria presenta un proprio giovane candidato, under 35, che esprima la sua creatività attraverso tematiche glocali, in cui l’elemento locale trova nuova determinazione nel contesto globale.

Di anno in anno l’appuntamento con KunStart si fa sempre più ricco, all’interno del buon panorama dedicato al contemporaneo nel Trentino: il Museion di Bolzano, il Mart di Rovereto, la Galleria Civica di Trento e la Kunst Merano Arte ne sono le fondamenta.

KunStart
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Edward Hopper 'sbarca' a Roma

pubblicato da Lorenzo Mazza


Arriva oggi martedì 16 febbraio a Roma la grande antologica che celebra Edward Hopper. Partito da Milano nel 2009, l’allestimento si arrichisce di numerose opere. La tappa romana, che può contare sulle 160 opere esposte a Milano, viene resa imperdibile dalla presenza di alcuni autentici masterpieces del maestro americano. Self-Portrait, The Sheridan Theatre, New York Interior, Seven A. M., South Carolina Morning saranno in mostra fino al 16 giugno alla Fondazione Museo di Roma (Museo del Corso), accanto ai rispettivi disegni preparatori.

La mostra, curata da Carter Foster, traccia un percorso completo nella produzione di Hopper, il pittore della quotidianeità della borghesia, della classe media americana ed occidentale, colta negli aspetti minuscoli, più intimi e forse proprio per questo carichi di significato.

A Roma fa la sua comparsa anche un allestimento completamente inedito, progettato dal team Master IDEA - Associazione Italiana Exhibition Designers. Grazie al lavoro di questo gruppo presieduto dall’architetto Luca Cendali, i quadri di Hopper vivranno all’interno di riicostruzioni architettoniche di spazi fisici. Non mancheranno quindi le emozioni, a comincare dall’ingresso, in cui vi aspetta il transito all’interno di un’ambientazione notturna ispirata al bar di Nighthawks (1942).

Edward Hopper a Roma
Edward Hopper a RomaEdward Hopper a RomaEdward Hopper a RomaEdward Hopper a Roma

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