
La millenaria cultura cinese mescolata con il pensiero concettuale occidentale. Questo in estrema sintesi è il lavoro di Cai Guo-Qiang. Nato nel 1957 a Quanzhou City, nella provincia cinese di Fujian, è figlio di un professore di storia e di una pittrice.
Tra il 1986 e il 1995 ha vissuto in Giappone, dove ha potuto conoscere ed utilizzare la polvere da sparo all’interno dei suoi disegni e condurre i suoi esperimenti con gli esplosivi. La creazione di ‘eventi esplosivi’ su larga scala si è concretizzata poi con la serie Projects for Extraterrestrials. Dal 1995 si è trasferito a New York e il suo stile ha cominciato ad appropriarsi di una grande varietà di simboli, tradizioni e materiali, come il Feng Shui, la medicina cinese, draghi, montagne russe, aquiloni, barche, computer, animali vivi, e distributori automatici.
Cai vinse il Leone d’Oro alla 48ma Biennale di Venezia nel 1999. La sua ultima mostra ‘Hanging out at the museum’ è in corso fino al 21 febbraio 2010 al Fine Arts Museum di Taipei e presenta installazioni luminose, disegni esplosivi, ponti e draghi. L’installazione visivamente più potente è sicuramente ‘Head on‘ che consiste in 99 repliche a grandezza naturale di lupi intenti a saltare contro un muro di vetro, formando uno spettacolare arco nell’aria.

Si chiama Giant ma non ha nulla a che fare con il famoso Obey Giant. Mike Giant è un graffitista, illustratore e tatuatore americano. La sua specialità, da buon tattoo artist, sono i disegni a inchiostro nero. Ma che lavori sul cemento, sulla carta o sulla pelle, il suo stile è riconoscibile e influenzato dall’ arte popolare messicana, dall’old school e dal classic style dei tattoo come dall’ illustrazione di matrice giapponese.
Nato a New York e trasferitosi nel New Mexico, a Albuquerque, Giant ha frequentato la facoltà di architettura per poi abbandonarla al quarto anno, quando gli fu offerto un lavoro come graphic designer per ‘Think Skateboards’. Spostatosi a San Francisco, vi ha trovato il suo habitat naturale dove lasciar crescere uno suo stile crossmediale, tra graffiti, fanzines, grafica, e tatuaggi.
La sua prima personale alla WDWA Gallery di New York risale al 2001. Da allora i suoi disegni sono stati a Tokyo, in Giappone, a Vancouver ed anche a Bologna dove ha realizzato un live painting nell’edizione 2008 di Arte Fiera.

Il 28 novembre 2009 il MAV - Museo Archeologico Virtuale di Ercolano e il Museo Civico del Torrione di Forio d’Ischia (NA) usciranno dai loro tradizionali canoni espositivi per fare spazio ad un’eccezionale mostra fotografica che documenta la ricerca dell’artista napoletana Monica Biancardi in Palestina, in mezzo alle tende delle donne beduine.
Un viaggio che prende appunto il titolo Tra le immagini, e ci riporta il dramma di una piccola minoranza della popolazione palestinese, che ha vissuto in maniera estremamente tragica l’apartheid imposto dagli israeliani. I beduini con la costruzione del muro nella striscia di Gaza hanno dovuto abbandonareogni forma di nomadismo e quindi si sono visti ‘tagliare le gambe’ ed hanno perso un importante riferimento identitario.
In mostra fino al 10 gennaio 28 immagini scattate tra il 2005 e il 2009 e 16 disegni sul tema dell’infanzia diversamente abile. L’inaugurazione è prevista per venerdì 27 novembre alle ore 18 con un grande spettacolo dove le fotografie della Biancardi verranno proiettate e movimentate, con la colonna sonora dal vivo di Carlo Faiello.
Qualche anno fa quando la fama di Blu era circoscritta all’area bolognese, comprai un bel volume di illustrazioni realizzato a quattro mani da Blu ed Ericailcane. Quel libricino non ce l’ho più, l’ho fatto a pezzi e ho appeso le singole pagine alle pareti del mio studio. Mi ricorda i bei tempi in cui a Bologna ci si svegliava e si trovavano nuovi lavori di Blu in giro. Era il suo personale modo di raccontare, di essere presente nella quotidianeità.
Il video che vedete qui sopra mostra uno sketchbook realizzato da Blu nel 2006. Quando i tipi del Wooster Collective arrivarono in Italia per le Olimpiadi Invernali di Torino si fermarono a Milano e pubblicarono online un annuncio per trovarsi in Piazza Duomo con un po’ di artisti italiani. In mezzo a 25 persone, da Bologna era arrivato proprio Blu, che li omaggio di uno dei suoi sketchbook appena terminati. A quanto pare ne realizzava uno a settimana.
Ecco quindi la genesi dei disegni che vedete in questo video. Sono bozze, idee, appunti realizzati su un supporto intimo e personale come un’agenda, un bloc-notes.

Jana & Js sono una coppia di stencil artist (pochoiristes) davvero molto bravi. Lei ha 24 anni ed è austriaca, lui 28 ed è francese. Lavorano insieme dal 2006 e fanno parte del collettivo WCA, con l’Artiste-ouvrier (l’Artista Lavoratore), 6lex e Marybel. Dopo aver vissuto a Madrid e Parigi, i due ora vivono a Salisburgo, in Austria.
La loro ricerca si muove alla scoperta delle dinamiche dello sguardo nell’ambiente urbano. In genere scelgono lo stesso edificio. Molto spesso i loro disegni rappresentano soggetti (giovani ragazze e ragazzi) intenti a fotografare, a scrutare. Persone colte nell’atto di “sporzionare” la realtà, selezionandola attraverso l’obbiettivo della macchina fotografica, spesso vecchi apparecchi vintage che aumentano la resa scenografica degli stencil.
Pur con la precisione che la tecnica dello stencil permette, i soggetti rappresentati sono a volte resi con colori sbiaditi, come a dare una patina di vintage alle loro esistenze. Sguardi che si incrociano attraverso l’occhio della camera inquadrando dei cambiamenti nello spazio urbano in un gioco di specchi e mise en abîme. Ritratti di esistenze dipinte sui muri e già incorniciate nel bordo di una Polaroid che si guardano nella loro immobilità e chiamano i passanti, gridando quasi aiuto o emettendo una richiesta d’attenzione.
Questo weekend sono stato alla mostra Chagall e il Mediterraneo a Palazzo Blu di Pisa e sono rimasto piacevolmente colpito dall’allestimento. La location è proprio in pieno del centro storico della città toscana, sulle sponde dell’Arno. Il palazzo è stato restaurato con criterio e presenta ambienti ariosi e luminosi. Il percorso espositivo è lungo e ben attrezzato dal punto di vista informativo. Ci sono opere di Chagall che non si sono viste molto in giro, se non altro perché facenti perlopiù parte di collezioni private.
Una frase scritta a caratteri cubitali accoglie lo spettatore poco dopo l’ingresso, è la citazione di un intervento critico di Lionello Venturi: “Chagall ha dato uno dei maggiori contributi alla realizzazione della libertà nell’arte”. La stessa libertà che trafigge il pittore russo a partire dal 1926, ai tempi della sua prima discesa nel Mediterraneo. Nizza e la Costa Azzurra, poi il soggiorno a Peira-Cava, sulle Alpi Marittime. Lentamente Chagall scopre l’autonomia a livello compositivo del colore e della luce e decide di servirsene per dipingere.
Ne escono piccoli gioielli esposti in questa prima sezione della mostra. Litografie su carta finemente realizzate e poi disegni a pastello o acquarelli. Sono scorci delle città costiere francesi, ma soprattutto accenni a quella poetica che verrà. Donna con bouquet, Fidanzati nel cielo di Nizza, La coppia e il pesce. Quadri che sono poesie che parlano di solitudine, bellezza, colori del pubblico e del privato. A vederli da vicino viene da pensare che forse ogni amore ha un animale che lo protegge e in due si vola davvero sui cieli di Nizza.
Continua a leggere: Report: Chagall e il Mediterraneo (1a parte)
Prende il via il 26 settembre Young Ladies, Old Chaps, and Some Thai Friends, curata da Pier Luigi Tazzi nella Galleria Spazio A di Pistoia.
Si tratta di un haiku, una piccola storia che procede attraverso immagini ed oggetti opera d’arte. Artisti che provengono da da luoghi e culture diverse, che riflettono nele loro vite un particolare rapporto di lontananza/contiguità con i loro paesi d’origine. Pier Luigi Tazzi ha messo insieme una collezioni di sguardi che provengono dal margine, quello femminile di Bethan Huws, Noguchi Rika e Merve Berkman, quello geopolitico di Boris Mikhailov, Tsai Ming Liang e quello giovane e fresco di Pattara Chanruechachai e Jirayu Rengjaras.
In mostra vetrine, disegni, ready made (Huws), fotografie (Mikhailov, Noguchi, Chanruechachai, Berkman), una film installation (Tsai) e accoppiamenti fra pittura, eseguita dall’artista, e fotografie, fatte da altri (Rengjaras). Sarà visitabile presso lo Spazio A Contemporanearte di via Amati 13 a Pistoia fino al 21 novembre.

Comincia il conto alla rovescia per l’apertura della mostra Chagall e il Mediterraneo a Palazzo Blu di Pisa. Tra 20 giorni, esattamente il 9 ottobre, nella splendida location del lungarno pisano 150 tra dipinti, sculture, ceramiche e litografie. Tutte opere nate dopo il 1926, anno della prima visita dell’artista russo in Francia, Grecia e Terra Santa. Un viaggio alla scoperta della luce del Mar Mediterraneo, che tantò affascinò Chagall con i colori dei suoi paesaggi.
Tre le sezioni dei dipinti, la Costa Azzurra, la Grecia e la Bibbia, percorse attraverso la magia della fascinazione cromatica che rende poi ogni scorcio un elemento autonomo, un mondo a parte ricco di sensualità e personaggi misteriosi. Conclude l’allestimento una rassegna di sculture e ceramiche, che rappresentano la volontà dell’artista di confrontarsi con l’arte classica e una piccola selezione di collage, ultima testimonianza dell’artista di liberarsi da ogni vincolo espressivo.
La mostra, a cura di Meret Meyer e Claudia Beltramo Ceppi è stata resa possibile grazie alla collaborazione con il Musée National Marc Chagall di Nizza, il Centre Pompidou di Parigi e il Musée Matisse di Le Cateau Cambrésis. Sarà visitabile fino al 17 gennaio 2010. Per il prossimo anno vi anticipiamo che Palazzo Blu sta organizzando una grande retrospettiva su Joan Miró.

Degli eventi legati a Leonardo da Vinci a Vigevano ve ne avevamo parlato con largo anticipo in questo post. Adesso è il momento di ricordarvi che domani domenica 13 settembre inaugura la mostra Il Laboratorio di Leonardo.
Una mostra che fa largo uso di strumentazione tecnologica per ricostruire le macchine e gli strumenti leonardeschi. Ma a giocare il ruolo di protagonista è soprattutto una grandissima raccolta di scritti e disegni di Leonardo da Vinci. Una collezione preziosa che rappresenta una novità per l’Italia.
Fino al 5 aprile 2010 al Castello Visconteo di Il Laboratorio di Leonardo – I Codici, le macchine, i Disegni – un evento a cura di Leonardo 3, che si preannuncia come un’esperienza totalmente immersiva nell’opera del grande maestro toscano che fu molto riconoscente a livello creativo all’ospitale terra lombarda.
Questa volta il consiglio per le vostre gite all’insegna dell’arte e della cultura ci porta a Livorno, dove da domani sera venerdì 31 luglio è in programma per dieci giorni Effetto Venezia, una rassegna di arti, musica, gastronomia, teatro per le antiche vie del quartiere Venezia di Livorno. Tantissime (oltre cento) le iniziative in programma, tutte assolutamente gratuite, per scoprire lo spirito ospitale e schietto della città di Livorno.
Come ogni anno sono molti gli appuntamenti dedicati all’arte. Effetti Contemporanei 2009 presenta un’installazione site specific di Marco Neri nella bellissima Chiesa del Luogo Pio. In Occhio e Croce sette pannelli ricreano il cielo stellato in un sottile gioco di vuoti e pieni che attira lo sguardo verso l’infinito. L’inugurazione è prevista per oggi giovedì 30 Luglio 2009 alle ore 21:00. L’allestimento resterà aperto fino al 9 agosto con orario 21-24.
Come dicevamo sono poi tante le occasioni per proseguire la vostra vacanza low cost all’insegna dell’arte e del divertimento. Concerti per strada, spettacoli, pali marinari. Ingresso libero in orario notturno al recentemente rinnovato Museo Giovanni Fattori, poi la mostra “La Cassa e la Città” che raccoglie le opere della collezione Cassa di risparmio di Livorno. Ai Bottini dell’Olio fotografia di reportage , “Occhio Nero”, la boxe vista con l’occhio dell’arte. Ancora alla Sala del Balì di via Borra sculture e disegni di Giulio Guiggi; a Palazzo Huigens “La Città delle altre”, oggetti FotoGrafici realizzati dalle donne del carcere de Le Sughere. Poi presso la. Circoscrizione 2 “Un percorso attraverso quattro generazioni della Nobili Pubblicità”, immagini degli anni della ricostruzione di Livorno ed infine la visita al Museo di Storia Naturale con telescopi puntatati sulle stelle.