Nel gennaio 2011 El Mac, street artist californiano di cui abbiamo già parlato su queste pagine, ha preso parte a Viet Nam, progetto che coinvolge artisti, scrittori, documentaristi e operatori culturali per tentare di portare la creatività al di fuori dei suoi recinti tradizionali.
El Mac ha fatto le valigie e si è recato nella capitale del Vietnam, Ho Chi Minh City. Era seguito da una troupe televisiva che ha documentato le sue attività quotidiane, l’incontro con writer locali e la gente del posto, ma anche lui si è dato da fare a raccogliere testimonianze video per rendere un’idea della città e delle culture che l’attraversano.
Il Vietnam è ancora un paese che si colloca al di fuori delle rotte del turismo di massa e questo ha aperto la strada ad una nuova riflessione sul ruolo dell’arte ed in particolare sulla straordinarietà legata all’apparizione di un murales. Proprio per questo, dopo aver visto il video breve del progetto, vi invito a dare un’occhiata a quello pubblicato dopo il salto su ‘Continua’.
Con le sue parole El Mac ci racconta da dove è partito, la folgorazione per i graffiti avvenuta nel 1994 con il libro Subway Art di Martha Cooper. Gli inizi, quando dipingeva illegalmente, perlopiù al buio e poi la nascita del suo stile, un fotorealismo molto particolare che tiene traccia delle ‘linee energetiche’ dei soggetti rappresentati, spesso volti di gente comune (ma lui ha iniziato a farlo decisamente prima di JR).
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Se vi piace la street art made in Usa, allora forse conoscerete il lavoro di Retna. Il suo stile è molto riconoscibile, tra l’astratto e il decorativo e, proprio per questa sua propensione, ha spesso lavorato in coppia con El Mac (autore di un iperrealismo molto poetico) e con altri artisti figrativi.
Partendo dalla ricerca sul lettering, Retna tende a fondere insieme una molteplicità di stili, gli antichi geroglifici egiziani e Inca, la grafologia araba, quella ebraica e la calligrafia asiatica. Cresciuto a Los Angeles, Retna (il cui vero nome è Marchese Lewis) ha trovato il suo nome in un pezzo di Wu-Tang Clan.
Dalla metà degli anni Novanta Retna dipinge su muri, treni e cavalcavia e oggi comincia a raccogliere un po’ di successo. Recentemente Marvin Gaye gli ha commissionato un ritratto (e sarei curioso di vederlo), poi, dal 10 febbraio, Retna ha inaugurato la sua prima personale a New York, The Hallelujah World Tour, in occasione della New York Fashion Week. Il tour proseguirà con mostre a Londra e…udite udite, a Venezia!
Passateci a trovare su queste pagine e ve ne parleremo meglio.
Una strampalata sera d’estate, una birra fredda e due artisti arrivati da Los Angeles a Berlino. Ecco tutti gli ingredienti di questa ‘puntata’ di Project Room, il progetto ideato da Jabo Monk a Berlino.
Il video, in anteprima per i lettori di Artsblog (è stato pubblicato su Vimeo giusto pochi minuti fa). Ha come protagonisti Augustine “Kofie” e il suo stile tecnico, da urbanista dell’immaginario e El Mac, giovane (1980) muralista e ritrattista davvero prolifico, il cui nome suona molto spesso negli ambienti della street art oltreoceano.