Graffiti sonori è il nome di un progetto ad opera di due street artist spagnoli, Eltono e Nuria. Si tratta di un’installazione sonora per le vie della capitale iberica che cerca di tradurre, trasferire, l’impatto visivo dei graffiti su un altro supporto.
Una serie di registratori nascosti pronunciano delle tag. I passanti a volte non ci fanno nemmeno caso, a volte sentono dei suoni, sono voci di uomini in carne ed ossa che pronunciano strane parole. Cambia il mezzo ma resta la sorpresa, un nome, un suono, spuntano all’improvviso, inaspettati. Le voci sono quelle di artisti di base a Madrid.
Per quanto la documentazione dell’operazione non renda al meglio l’idea, è interessante ragionare a livello concettuale sulla presenza, sulla potenza di ciò che occupa lo spazio pubblico in maniera spontanea, senza preavviso.
Avevo cercato di intervistarlo insieme a Nuria qualche tempo fa, ma Eltono era in giro per il mondo e quindi non se ne è fatto più niente (anche se qualche traccia di lui rimane nelle parole di Nuria, artista urbana tra le più interessanti che spesso ha lavorato con lui). Ora la sua arte arriva a Torino, con una mostra alla galleria Cripta747 dal 1 febbraio al 15 marzo.
Le sue installazioni saranno presenti nelle strade e nella galleria, con un progetto che si preannuncia interattivo, dove il pubblico sarà chiamato a partecipare allo sviluppo creativo delle opere.
Inaugurazione sabato 31 gennaio ore 17,oo nella sede di Cripta747 in Galleria Umberto I, int.29.
Un motivo ripetuto a colori e disegni diversi, ma sempre nella stessa forma. Così si presenta lo stile metropolitano di Nuria, una delle poche donne che realizza urban art. Spagnola, lavora spesso in coppia con Eltono, alla ricerca di una nuova dimensione (o della dimensione successiva) della street art.
Chi è Nuria, raccontaci qualcosa di te.
Un artista spagnola di Madrid