Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag emotional cities

Augmented Reality e QRcode per l'N Building di Tokyo

pubblicato da penelope.di.pixel

N Building from Alexander Reeder on Vimeo.

Quello che vedete nel video è l’N Building di Tokio, un palazzo avvenieristico proiettato nella dimensione ibrida e profondamente contemporanea della Realtà Aumentata (A/R in gergo). Tempo fa avevamo esplorato alcuni scenari si città sensibili, come i cinque grattacieli emotivi di Stoccolma o la Dexia Tawer di Bruxell, molto diversi da questo progetto ma accomunati da diversi fattori. Ecco cosa ci offre invece l’N Building.

L’esperienza in realtà aumentata coinvolge tutta la facciata del palazzo. Come vedete nel video, le finestre sono infatti degli enormi QRcode. Scaricando un’apposita applicazione mobile, chi passeggia può puntare il suo cellulare sull’N Building, fotografare una o più finestre (ovvero uno o più QRcode) e scoprire le informazioni racchiuse nel palazzo (offerte, saldi, oggetti eccetera): inoltre, se qualcuno sta twittando in quel momento il passante potrà visualizzarlo e leggere cosa sta dicendo.

La superficie del palazzo incorpora dunque uno strato informazionale, si apre, assume una dimensione interattiva e relazionale e diventa “cliccabile” proprio come un’interfaccia web, offrendo un esempio del “next big thing”, l’”internet delle cose”. Ovvero, a voler semplificare in poche parole, la possibilità di pubblicare informazioni su corpi, architetture e oggetti con le enormi conseguenze che ne derivano. Provate a rifletterci e aimaginare una internet disseminata e intanto, da questo lato, proveremo a offrire spunti, riflessioni ed esempi di progetti che colgano gli aspetti emergenti di questo processo.

N Building nasce da una collaborazione fra Terradesign e Qosmo.

....
condividi 1 Commenti

Progetto Emotional Cities: i cinque grattacieli più alti di Stoccolma riflettono il mood dei cittadini

pubblicato da penelope.di.pixel


Inserendosi a pieno nel nuovo scenario dell’architettura interattiva, il progetto Emotional Cities lanciato a Stoccolma a partire da ottobre 2007, trasforma i cinque maggiori grattacieli della capitale svedese in giganteschi sensori emotivi che riflettono il mood dei cittadini. Le superfici uperfici urbane diventano pelli sensibili e reattive, basate sullo studio e la visualizzazione dell’emozione di individui e gruppi.

Un sito ad accesso libero (è sufficiente un semplice login) consente di esprimere ai partecipanti il proprio stato emotivo associandolo ad un colore (ad esempio il viola per la tristezza; il verde per la tranquillità; l’arancione per l’allegria): in base alla prevalenza delle emozioni espresse, i cinque grattacieli mutano costantemente di colore. Sul blog è inoltre possibile accompagnare la scelta del colore a dei dei post personali che la motivino, con l’obiettivo di creare un vero e proprio “diario” della città. Una webcam offre lo spaccato live di una Stoccolma che cambia umore.

Il progetto, basato totalmente sull’interazione, coniuga la sperimentazione artistica e psicologica con l’uso ibrido di diversi media e modalità di espressione: fra le prospettive future, quelle di realizzare installazioni sparsa nella città e, forse, una partenschip con con la Corea del Sud.

....
condividi 0 Commenti