Durato alcune settimane più del previsto, si è concluso a Campobasso il festival Draw The Line, dedicato alla street art. Gli ultimi artisti a partecipare sono stati di Ericalilcane, che ha realizzato un mega vento lungo il perimetro esterno del mercato coperto. Una struttura in pieno centro storico del capoluogo molisano, che versa in uno stato di abbandono. In attesa di un rinnovamento da parte delle istituzioni, l’intervento di Ericailcane riqualifica la zona.
Infine sono scesi da queste parti anche Sten & Lex, che hanno applicato uno dei loro enormi poster-ritratti orizzontali inuno dei capannoni vicino al terminal dei bus. C’è da chiedersi chi sia quest’uomo coi baffi e magari scommettere su quanto quest’opera, pensata per consumarsi ‘a piccole striscie’ possa durare.
Nel frattempo Draw The Line “va in ferie”, dandoci appuntamento a Natale per il catalogo e il dvd della rassegna ed al prossimo anno per una nuova edizione.

Blu ed Ericailcane ne hanno combinate nuovamente delle belle insieme. A febbraio erano a Bologna all’XM24, l’ex mercato di via Fioravanti 24, che da molti anni è divenuto un attivo centro sociale e culturale. Nel murale si vede un individuo arcimboldesco che fugge insieme ad un coniglio gigante ed alcuni insetti blu (foto in galleria).
Sempre a Bologna, ma pochi giorni fa, è spuntato The Golden Cage: la gabbia d’oro è appunto opera di Blu, il serpente all’interno, di Ericailcane. Notare che il pezzo è stato realizzato senza montare ponteggi, scale o trabattelli, ma solo coi bastoni telescopici.
Nel frattempo ad aprile i due si erano recati a San Vito di Leguzzano, in provincia di Vicenza, per dipingere il muro della palestra comunale. Ne è nato un grande pezzo su due lati dell’edificio, in cui alcuni animali pattinano con autovetture legate ai piedi su una superficie di aeroplani.
Infine in galleria trovate anche il murale che Blu, questa volta da solo, ha realizzato in Polonia, a Cracovia, una settimana fa. Un uomo tiene in mano un altoparlante che è anche una campana. Al di sotto un’umanità confusa, rintronata, incapace.
Ecco un bel photo slide che documenta la prima edizione di PicTurin - Torino Mural Art Festival. Tra i lavori che mi sono piaciuti di più ci sono quelli di Aryz, Ericailcane, Etnik, Dome.
Il video, realizzato da Shahab in motion (Francesca Gentile e Gemma Santi), a aprtire da semplici fotografie elabora un montaggio avvolgente, con le musiche originali di Lamberto Curtoni al violoncello.

Eccolo completato il lavoro di Blu ed Ericailcane a Stavanger, in Norvegia, nell’ambito del festival Nuart. Un gigante giallo, composto da ‘infiniti’ snodi di tubi idraulici (disegnato da Blu), beve da una tazza la sua razione di petrolio che, una volta ‘digerita’, sgorga direttamente in mare.
Il pezzo si aggiunge all’altro della ‘foca palleggiatrice’ col barile di petrolio e si colloca in un luogo come Stavanger, città di 120 mila abitanti, capitale dell’industria del petrolio norvegese.

I primi di agosto Blu era a Berlino, per realizzare una grande clessidra in Oberbaumbrücke, vicino alla Schlesisches Tor U-bahn Station. Nel pezzo, l’acqua stilla dalla parte superiore, dove galleggia un grande iceberg in corso di scioglimento. Sotto, una città, il mondo, attende. La sensazione che dà il vetro è di chiuso, opprimente l’inesorabilità della clessidra e del tempo.
Proprio in queste settimane invece, Blu ed Ericailcane stanno lavorando insieme in Norvegia, a Stavanger, alla preparazione di un lavoro per il Nuart Festival. In rete (su Unurth) sono comparse queste foto. Una foca, dipinta da Ericailcane palleggia di testa un barile di petrolio giallo su sfondo rosso, realizzati da Blu.

È cominciata in grande stile la terza edizione di Pop up! Arte contemporanea nello spazio urbano. Ad Ancona si è aperto lo spazio di Porta Pia, dove Ericailcane ha realizzato Rovina, un intervento di pittura murale che copre l’interno dell’ambiente (un edificio del 1700 in abbandono), dando luogo ad una sorta di ‘tunnel d’artista’.
All’interno di Porta Pia si snoda dunque l’universo simbolico dell’artista bellunese, tra bestie umanoidi ed umanità bestiali, visitabile fino al 5 settembre 2010. Il programma del festival è come sempre ricchissimo. Incontri, photopoetry, videoarte, happening di affichage, molto spazio alla musica e agli eventi gastronomici e soprattutto tanta pittura dal vivo, con ogni mezzo e su ogni supporto. Eccezionale in questo senso l’esempio di Pinta! Paint on fihshing boat. I pescherecci, che verranno dipinti per tutto il mese d’agosto presso il cantiere artistico del Molo Mandracchio, sfileranno domenica 5 settembre nel Porto di Ancona, per la tradizionale processione della Festa del Mare.
Il programma degli eventi è poi davvero ricco. Venerdì 30 luglio a Porta Pia presentazione del libro Big Bang Big Boom, sulle wall painted animation di Blu, in cui si scopre che parti di Muto sono state fatte all’ex Angelini di Ancona. Sabato 31 luglio Librare, laboratorio di rilegatura d’arte (via S.Pietro 9) e poi il 4 settembre Mi Manifesto – Convention Internazionale di Stencil e Poster Art presso il Padiglione dei Retari, in concomitanza con Ictys, la festa della pesca.
Per il programma completo degli eventi, fate riferimento a questo sito. Dopo il salto su continua trovate invece un video sull’edizione dello scorso anno.

Lo scorso settembre vi avevamo parlato di ‘N-Joy-Street, l’evento di street e urban culture realizzato dall’Associazione Joyride, in cui è stato dipinto il sottopasso di via Quarantola a Pisa. Una bella iniziativa, che ha messo insieme writers, artisti, muralisti all’insegna del confronto sulle tecniche, gli stili, i punti di vista. Un sottopasso automobilistico può essere attraversato tranquillamente a piedi, ma nella maggior parte dei casi viene transitato di gran fretta nel saliscendi. I graffiti hanno così una resa strana, quelli che si sviluppano per lungo, in orizzontale, si percepiscono bene anche passando con la macchina.
Uno dei pezzi più belli di ‘N-Joy-Street era quello realizzato da Ericalilcane. Rappresentava una grande scena con un elefante seduto intento a rompere degli aeroplanini giocattolo e una serie di topastri impauriti ed atterriti che scappavano in ogni dove. Se sto usando l’imperfetto un motivo c’è. Lo scorso sabato il pezzo di Ericalilcane è stato spaccato, coperto, rovinato in malomodo dall’azione di qualche finto graffitaro invidioso. Destino sfortunato per questo bel lavoro di Ericailcane (vi ricordate anche del Gallo a Grottaglie che era stato coperto su richiesta dei cittadini?), che è vissuto solo 5 mesi. Rimane da comprendere cosa ci sia dietro a questo gesto, se non l’ignoranza e la totale disaffezione verso l’arte e la creatività .
A Pisa la brutta storia ha colto un po’ tutti di sorpresa, ma c’è anche chi non dà molta importanza all’accaduto. Esistono le hall of fame, le murate collettive a disposizione dei writer, in cui i graffiti si succedono uno sull’altro e non resistono che qualche mese. Nella pratica quindi, dipingere qualcosa di nuovo dove c’è già un graffito, è normale. Le cose qui sono però diverse. Chi ha coperto il pezzo di Erica l’ha fatto con la palese intenzione di rovinarlo, non cercava certo spazio per dipingere. Se anche l’avese voluto, avrebbe trovato dei buchi liberi, incastrandosi tra un pezzo e l’altro, nel sottopasso. Qui c’è stata l’intenzione premeditata di compiere uno spregio, di farlo con arroganza (sembra che questo Skam sia stato visto imbrattare in pieno giorno). Forse c’è da pensare che si siano accaniti su Ericailcane perché è stato uno dei pochi (in tutto 3 artisti per ‘N Joy Street) a dipingere con pennelli e non con bombolette spray. Uno spregio che dice: qui comando io, comandano le bonze e la legge del più str**zo.
Ma a vederla bene, tutta questa storia, parla di invidia, di piccolezze, di ‘fascismo culturale’ e chiusura mentale. Per metterci giusto qualche puntino di sospensione, chiamiamo in causa proprio lo stesso Ericailcane che parla di sé come di “un nome collettivo o uno pseudonimo personale, nasce tra alpi ed appennini, non ha un volto, ma ha occhi e mani, vede e disegna. È il cibo di ogni giorno rimasticato e maldigerito, è un collage d’altri mondi e tempi, parla d’incubi come fossero sogni, parla d’animali come fossero uomini, dice che gli uomini altro non sono che animali”.

Vi piacerebbe farvi decorare la stanza da un artista? La Galleria Biagiotti di Firenze ha recentemente presentato un ambiente dipinto da Ericailcane ed Emanuele Kabu. Il lavoro dei due artisti, da tempo specializzati nella pittura muraria, si interseca e si sovrappone.
Ericalilcane non è nuovo a questo genere di iniziative, come ci ricordano i nostri cugini di Designerblog, Ericailcane era a Pitti Immagine Uomo con Welcome to my house. Un progetto installativo di stanza dipinta, da lui ideato e realizzato insieme a Run e Dem.
Emanuele Kabu, writer, pittore e videoartista è nato a Belluno nel 1978 e insieme a Ericailcane ha realizzato altri lavori, come il Cubo in galleria. Il suo è uno stile che ha attraversato diverse evoluzioni per giungere a un tratto minimale, geometrico, mostruoso e al contempo pop.
Ecco il video che documenta la bellissima esperienza di N’Joy Street a Pisa, la due giorni dedicata alla pittura murale del sottopasso ferroviario di Via Quarantola, vicino alla stazione. Il video è breve e ben fatto e si vedono all’opera Ericailcane, Aris, Massimo Pasca, Truly-design, Andrea Pioli, Nocci, Linea piatta - Tosh, Porto, Resko, Wilma, the Mammaluks, Hitness e A.C.P.
Molti hanno dipinto giorno e notte e naturalmente non è bastato, sono dovuti tornare il giorno dopo. Per la complessa varietà degli stili questo sottopasso, che si percorre velocemente in macchina e magari un po’ più piano a piedi, rappresenta una traccia importante nel presente.

La Toscana si conferma ancora una volta terra d’incontro tra street artist. A Pisa venerdì 25 e sabato 26 è in programma ‘N-Joy-Street, una due giorni di performances artistiche fra pittura e musica. L’evento è a cura dell’associazione culturale Joyride e di Switch Creative Network.
Gli artisti si dedicheranno ad un intervento di riqualificazione urbana del sottopasso ferroviario di via Quarantola, realizzato nel 2006. L’evento fa parte del progetto comunale TemporaneArte - Museo di Arte all’aperto dei venti anni dala realizzazione di Tuttomondo di Keith Haring a Pisa. Line-up di grande livello con due conoscenze dei lettori di artsblog come Ericailcane e Massimo Pasca.
Poi da Berlino Aris “veterano della scena toscana…tra i primi a passare dal writing classico ad uno più intimista, utilizzando tinte e pennelli per le sue famose donne addormentate”, l’approccio originale ai confini della grafica del collettivo Truly-design di Torino e Andrea Pioli (Pisa), Nocci (Taranto), Linea piatta - Tosh, Porto, Resko, Wilma (Roma, Pisa, Bologna,Modena), the Mammaluks (Pisa), Hitness (Roma) e A.C.P. (Pisa).