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Tutti gli articoli con tag espressionismo astratto

Jacksonpollock.org: disegnare (quasi) come lui

pubblicato da michele

jackson pollock

Questo qui sopra, è naturalmente, Jackson Pollock, l’artista che voi tutti conoscete, uno dei maggiori rappresentanti dell’espressionismo astratto. In questa immagine è ritratto mentre sta realizzando un’opera con il suo particolarissimo stile, che ha sicuramente contribuito a rendere celebri i suoi quadri. Attraverso un simpatico giochino sul web si può provare a dipingere (quasi) come lui.

Infatti, sul web, un personaggio con (evidentemente) la passione per l’arte si è divertito a creare un programmino grazie al quale chiunque può provare a “dipingere” utilizzando questa tecnica. Il risultato, pur essendo affascinante, non è propriamente lo stesso di Pollock. Ma in compenso non comporta spese per la tela e i colori, non ci si sporca le mani, e ci si mette soltanto qualche minuto.

Ecco come funziona, è divertente: andando su jacksonpollock.org vi comparirà una schermata con un breve video dimostrativo. Sta a voi decidere se guardarlo. Altrimenti cliccate su “Enter jacksonpollock.org”. Vi comparirà una schermata bianca, la “tela”. Attenzione, perché i movimenti del mouse riproducono quelli del pennello! Con un semplice clic cambiate colore, e pigiando un tasto qualsiasi vi comparirà una firma. Buon divertimento!

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Mark Rothko: i Seagram Murals tornano alla Tate

pubblicato da Sara

mark Rothko

La Tate di Liverpool ha annunciato il ritorno dei Seagram Murals di Mark Rothko dopo più di vent’anni dalla prima e unica esposizione della serie.

Era il 1958 quando a Mark Rothko fu commissionata una serie di dipinti per il ristorante del lussuoso Four Seasons di New York, sito nel Seagram Building. Il pittore si dedicò anima e corpo all’incarico per otto mesi, durante i quali realizzò tre versioni della serie.

A lavoro compiuto però, Rothko ritenne che l’opera non fosse adatta al clima glamourous del ristorante, e la serie non fu mai esposta. I dipinti, caratterizzati dall’intensità emotiva dell’arte di Rothko furono poi presentati alla Tate di Liverpool nel 1988. L’evento fu sensazionale per il carattere “ambientale” della serie, il cui allestimento fu curato dallo stesso Rothko.

L’effetto sconvolgente, i colori cupi mutuati dai viaggi a Pompei e a Firenze, dove Rothko fu influenzato in particolare dal clima avvolgente e quasi claustrofobico della Biblioteca Medicea Laurenziana progettata da Michelangelo.

La mostra inaugurerà a ottobre e seguirà le indicazioni originali dell’allestimento voluto dall’artista.

I Seagram Murals di Rothko
I Seagram Murals di RothkoI Seagram Murals di RothkoI Seagram Murals di Rothko

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I dipinti di Joan Mitchell in mostra a Reggio Emilia

pubblicato da Sara

Joan Mitchell

Marzo è il mese delle donne, e Palazzo Magnani di Reggio Emilia lo celebra con una mostra antologica della pittrice americana Joan Mitchell.

Con artiste come Lee Krasner (moglie di Jackson Pollock) ed Helen Frankenthaler portò avanti con grande fortuna critica il volto femminile dell’Espressionismo astratto.

Quando si trasferì a Parigi la sua pittura si confrontò con la visione delle grandi opere impressioniste e il suo stile divenne più intimo ed emotivo. La mostra inaugura il 20 marzo e il biglietto d’ingresso costa 7 euro.

Joan Mitchell
Joan MitchellJoan MitchellJoan Mitchell

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L'espressionismo astratto e pop di Enrico Lorenzo De Vito

pubblicato da Alessandro

E.L. De Vito, Sniper Alley. Street of Sarajevo, 2008 (olio su tela)

Unire gli opposti. Coniugare la lezione dell’espressionismo astratto (e la sua carica polemica e anarchica) con l’estetica pop: questa sembra essere l’interessante intuizione creativa che ispira le produzioni di Enrico Lorenzo De Vito. I punti di riferimento immediatamente percepibili nelle sue opere sono Jackson Pollock, Lee Krasner e Fuller Potter (ma De Vito ama ricordare anche l’influenza esercitata sulla sua formazione dall’espressionista “puro” Max Beckmann).

Negli ultimi olii dell’Artista, gli scomposti scenari ritratti sono per lo più luoghi di guerra e di violenza (Beslan, Sniper Alley, ecc.). Le rovine, il sangue e la disperazione dei protagonisti vengono rappresentati in esplosioni di colori che ne mettono a nudo l’insostenibile orrore. Ma, nel contempo, il tratto e le forme richiamano in qualche modo i paradigmi culturali e artistici della pop-art (si intuisce, tra l’altro, una pregressa esplorazione, da parte dell’Autore, del mondo dei fumetti).

La commistione è volutamente provocatoria. Pare voler condannare, innanzitutto, con modalità espressive per nulla banali, l’apatia della società contemporanea dinanzi ad orrori che in altra epoca hanno pure sollecitato lo sviluppo di movimenti e correnti di grande importanza. In tal senso, l’estetica pop assurge a simbolo della riproduzione seriale di immagini propria del capitalismo consumistico, che tende a massificare gli individui sopprimendone lo spirito critico. Ma il pop-espressionismo astratto di De Vito è anche un’originale rilettura della storia artistica del XX secolo e segna l’avvio di una ricerca creativa della quale sarà interessante seguire gli sviluppi e analizzare gli esiti futuri.

Opere di Enrico Lorenzo De Vito

E.L. De Vito, Sniper Alley. Street of Sarajevo, 2008 (olio su tela)  E.L. De Vito, Beslan. Memory of a tragedy, 2008 (olio su tela)E.L. De Vito, Blood Rain Kerala, 2008 (olio su tela)

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