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Tutti gli articoli con tag eventi a roma

Giulio Carlo Argan Intellettuale e storico dell’arte

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giulio carlo argan, convegno internazionale Si apre oggi il convegno internazionale “Giulio Carlo Argan Intellettuale e storico dell’arte”, 3 giorni di evento continuo promosso dal Comitato Nazionale Argan, nell’ambito del programma di celebrazione per il centenario dedicato alla firma forse più rilevante della storia dell’arte in Italia: personalmente, al liceo ho studiato i suoi manuali e li ricordo ancora come testi sorprendenti, usati anche dagli studenti universitari…

Il tutto si svolge alla Sapienza a conclusione di un anno di eventi e iniziative supportate dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Le tre giornate, promosse in collaborazione con il Dipartimento di Storia dell’arte e Spettacolo della Sapienza, daranno testimonianza della riflessione critica su Argan come intellettuale e storico dell’arte attraverso ricerche documentarie e contributi di studiosi e allievi.

Il convegno tratta tre temi fondamentali: “Argan nella cultura del suo tempo”; “Temi di Argan nella storia dell’arte”, dedicato alla figura di Argan come docente universitario e critico militante, dagli studi su Rinascimento e Barocco, fino a quelli sull’arte moderna dall’Illuminismo al contemporaneo; “Riletture e nuove ricerche”, dove in particolare verranno illustrate le importanti novità che stanno emergendo dal carteggio conservato presso l’Archivio privato di Argan. i lavori si concluderanno con una Tavola rotonda sul tema “Argan nella cultura del nostro tempo”, per riflettere sulla attualità/inattualità dell’opera arganiana, con interventi di Carlo Bertelli, Olivier Bonfait, Enrico Castelnuovo, Cesare de Seta, Michela di Macco, Roberto Nicolai, Orietta Rossi Pinelli, Bruno Toscano.
Fra gli ospiti ricordo le testimonianze di Tullio De Mauro, Christoph Liutpold Frommel, Andreina Griseri, Marisa Volpi.

Infine, qualcosa di meno accademico. Nelle prime due giornate verranno proiettati il filmato “Argan nelle Teche RAI” (presentato da Tommaso Casini e Anna Maria Cerrato) e un’inedita intervista ad Argan sull’opera di Giorgio Morandi, e una piccola mostra che rimmarrà visibile nei giorni successivi al convegno, composta da pannelli che ripercorreranno, con foto e documenti, la biografia di Giulio Carlo Argan. Se potete fateci un salto, l’ingresso è libero.

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Frontiers of Interaction V. Intervista con Leandro Agrò

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frontiers of interaction

In bilico fra arte e ingegneria, tecnica e filosofia, ufficialmente Leandro Agrò è un interaction designer, ma preferisce definirsi un “ibrido”. Partito da Agrigento, a 14 anni fra pc e motorino sceglie il primo. E arriva lontano, in California passando da Milano dove risiede. Frontiers of Interaction, evento di cui è ideatore, è il motivo per cui lo abbiamo intervistato.

Ma senza indugiare oltre ecco con le sue parole la storie e l’evoluzione del progetto, qualche curiosità e un gradito sguardo critico alle tematiche proposte. Un’intervista densa che fa riflettere sulle prospettive di sviluppo del web che abbandonando il dominio dell’immateriale si sta spostando sulle “cose” (the Internet of Thinghs, o web 3.0, o SPIME), fra smart city, socialnet work e progettazione ecosostenibile.

Frontiere (nemmeno a dirlo) dell’arte, della tecnologia e della nostra vita quotidiana su cui vale la pena soffermarsi almeno per qualche minuto.

[Nella Foto: Leandro Agrò (a sinistra), Carlo Maria Medaglia del CATTID di Roma (centro) e Matteo Penzo (co-founder Frontiers) davanti all’Acquario Romano, con la maglietta di Frontiers of Interaction V.

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Il Grande Fardello al Tekfestival 2009

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A dicembre vi avevo parlato del Grande Fardello, opera video Marianna Schivardi e Simone Pera, realizzata con i detenuti del carcere San Vittore nel 2004, e della sua particolare storia. Al tempo ne abbiamo vista una piccola anteprima, giusto una pillola contenente le sigle di testa e di coda realizzate dagli studenti Medialab della Scuola di Media Design & Arti Multimediali della NABA.

Adesso Il Grande Fardello, nella sua nuova versione recuperata, rimontata e sottotitolata in inglese, inizia a circolare finalmente e verrà proiettato nella sezione Zoomit del Tekfestival 2009 di Roma.

Inoltre, le versione integrale del video è liberamente scaricabile on line a questo link. E non preoccupatevi: se decidete farne una copia, conservarla sul vostro pc o riutilizzarla, non commettete reato. Il materiale è rilasciato sotto licenza Creative Commons Attribution Share-Alike.

[Video in alto: frammento tratto da Il Grande Fardello, che riproduce in versione “fake” la tipica e riconoscibilissima scena del “confessionale”. Qui sono i detenuti (veri) a raccontarsi davanti all’occhio del Grande Fratello…]

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Rinassense. Il lavoro di curatrice di Ilaria Aquili

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Come promesso, ecco l’intervista con Ilaria Aquili. Ne abbiamo già assaggiato con ecCesso il senso dell’umorismo e la voglia di rompere gli schemi e adesso la conosceremo più da vicino come curatrice.

Come prima cosa le ho chiesto di spiegarci come nasce, si sviluppa e si sostiene il progetto Rinassense che in un anno di vita ha coinvolto circa 3000 artisti in collettive di mostre, performance, set fotografici live. Un progetto che si autosostiene al di fuori dei circuiti di gallerie e musei e di fonda sulla capacita di creare relazioni fra persone, reti di collaborazioni, tante ore di lavoro. Non ci sono sponsor e grandi finanziatori dietro. Ogni evento vive grazie allo sforzo degli artisti e della curatrice e, naturalmente, degli ingressi, che rimangono sempre contenuti fra i 5 e i 10 euro.

Colpita da questo aspetto, ho chiesto a Ilaria cosa ne pensasse delle politiche di prezzi applicati agli eventi culturali. Domanda alla quale preferisce non rispondermi direttamente, ma esponendomi le difficoltà che un curatore indipendente, attento mantenere realmente accessibile la sua offerta artistica, incontra proprio con il pubblico.In questi casi spesso la percezione di “accesso” tende a coincidere con quella di “gratuito”, senza pendere in considerazione tutto quello che c’è dietro la realizzazione di un evento (dalla sua ideazione alla promozione).

A questo vorrei aggiungere una mia riflessione: un viscerale anelito di giustizia ci dovrebbe spingere con la stessa forza a rivendicare la gratuità di musei, siti archeologi, mostre, eventi (spesso finanziate con fondi pubblici) per i quali sembra normale pagare i 10-15-20-40 euro d’ingresso. O meglio: impariamo a guardarci intorno e valutare l’offerta culturale che ci viene proposta con occhio critico e attento… Intanto i miei migliori auguri a tutti i curatori, gli organizzatori, gli attori culturali che, come è nell’intento di Ilaria, alimentano una produzione culturale autonoma , viva e persino accessibile cercando di trasportarla in contesti non convenzionali. Buona lettura.

[Galleria di foto tratta dal sito Rinassense]

Ilaria Aquili - albumIlaria Aquili - albumIlaria Aquili - album

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[Speciale REFF - Part 3] REFF.jected launch party al Neo Club

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RomaeuropaFAKEFactory - REFF.jected - Neo Club

REFF.erence si conclude con un epilogo notturno al Neo Club di Via Libetta (centro nevralgico del clubbing romano), all’insegna della musica e delle performance interattive, con REFF.jected (conteminazione fra REFF e rejected, un gruppo romano emergente che lavoro sull’idea dello scarto sociale ed estetico, location incluse).

Il pubblico è invitato al continuo remixaggio pirata di identità, giocando su concetto di inclusione/esclusione e sul remix musicale, digitale, umano, esperienziale, in un susseguirsi di performance, installazioni, vjset e djset live. Le azioni si sono suddivise nei due spazi del locale, la “Red Room”, la sala all’ingresso dedicata, e il “Caveau”, un ampio seminterrato in pietra con accesso attraverso delle scale.

[Foto by Francesca Canu]

RomaeuropaFAKEFactory: REFF.jected al Neo Club
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