
Il Fischio è un’associazione dedicata alla promozione e allo sviluppo del documentario, che opera alla Fabbrica del Vapore di Milano. In occasione dei 400 anni dalla morte di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, il Fischio propone un percorso di incontri e videoproiezioni per presentare una nuova modalità, che fa uso della psicanalisi, per leggere e vivere le opere e la vita del Caravaggio.
L’analisi delle emozioni, il piacere della visione e dell’introspezione, il rapporto con il pubblico, verranno indagati ne L’adolescenza in Caravaggio, seminario in collaborazione con la Fondazione Movimento Bambino di M. R. Parsi.
Si parte mercoledì 21 aprile con gli estratti dallo sceneggiato televisivo di Silverio Blasi del 1967 sulla vita del Caravaggio con Gian Maria Volonté. Si prosegue mercoledì 5 maggio con Le tele di Sicilia, spazio, personaggi e significati inconsci nella vita del pittore milanese. Poi Caravaggio, l’ultimo tempo – Il martirio di Sant’Orsola regia di Mario Martone, Caravaggio di Derek Jarman, Caravaggio, l’eredità di un rivoluzionario di Massimo Magrì, e molto altro, per informazioni visitate il sito del Fischio.
Su segnalazione di un lettore (Gianni, che ringraziamo), pubblichiamo questo interessante video-reportage della mostra Dalla Street-Art alla Video-Wall, realizzato da Bonsai Tv. L’allestimento, che si è concluso la settimana scorsa alla Fabbrica del Vapore, è stato visitato anche dalla sindaca di Milano Letizia Moratti, che nell’occasione ha lanciato l’idea di un Festival Internazionale di Street Art in via Procaccini.
La mostra, a cura di Marina Mojana, era patrocinata dal Comune di Milano e presentava opere di autori emergenti che lavorano nell’area milanese e si confrontano, attraverso una pluralità di tecniche espressive, con i linguaggi dell’arte urbana. Lo fanno scegliendo spazi pubblici ma anche luoghi privati, dipingono superfici piuttosto estese o magari realizzano interventi di affichage.
Zel Ebrity, Thomas Mänll, Felipe Cardeña, Alessandro Di Pietro, Pietro Spoto, Giovanni Vitali, Miriam Secco, Elisabetta Novello e Daniele Veronesi, che hanno presentato opere pensate appositamente per gli spazi della Fabbrica del Vapore.

Al via oggi a Milano negli spazi di Careof alla Fabbrica del Vapore a Milano (via Procaccini 4), Altri Discorsi - Attraversamenti dell’Archivio Video Docva, Documentation Centre for Visual Art. Si tratta di un progetto di attraversamento e rivitalizzazione di un archivio molto interessante, che raccoglie oltre 5000 video d’artista – a partire dalle sperimentazioni dei primi anni ‘70 sino ai lavori delle ultime generazioni. L’inaugurazione e l’incontro con i curatori è previsto per oggi giovedì 28 maggio 2009 alle 18.30, mentre la mostra è aperta dal 29 maggio al 13 giugno, dal martedì al sabato dalle 15.00 alle 19.00.
L’idea è nata dalla collaborazione del Docva con alcuni giovani curatori del Biennio specialistico di Naba: Valentina Angeleri, Arianna Carcano, Michele D’Aurizio, Anita Gazzani, GRID (Roberto Shwafaty, Paolo Caffoni), Matteo Lucchetti e Giulia Paciello. L’operazione percorre quindi un duplice binario, da una parte la possibilità di leggere l’attualità attraverso lo sguardo del passato, dall’altra porta alla luce gli “altri discorsi”, quelli ri-creati dai tre gruppi di curatori del MA di NABA, che hanno lavorato in funzione di una ricerca critica in grado di attivare attraversamenti a lato del corpus dei contenuti dell’archivio. Oltre l’archivio anche una selezione di video esterni, che si prevede possano essere ben presto acquisiti.
Altri discorsi rivendica quindi l’importanza critico-creativa del lavoro del curatore, molto spesso lasciato in ombra dalla presenza dell’artista. Il progetto si snoda in tre lesson negli spazi di Careof, ciascuna prevede una selezione video di circa un’ora, accompagnata da una presentazione e da un allestimento che fornisce al pubblico materiali utili alla comprensione della ricerca. Parallelamente, al DOCVA verranno create postazioni fisse nelle quali potrà essere visionato un più ampio numero di titoli scelti.
Continua a leggere: Altri Discorsi - Attraversamenti dell’Archivio Video Docva
Mi piace molto “In other’s people skin“, la videoinstallazione di Terry Flaxton che ha per tema l’arte del convivio, tavole imbandite e aria di festa. Parzialmente virtuale, in realtà è un’opera interattiva molto coinvolgente. Si tratta di una sorta di viaggio culinario e studio antropologico intrapreso a tavola, tra accenti e cibi che cambiano a cui si può partecipare. Infatti le mani, il cibo, le voci sono virtuali, ma la tavola, le sedie, i piatti e le posate sono vere. Un’opera aperta a cui si può partecipare o osservare dall’esterno le vite degli altri. Bellissima.
Flaxton ha preso ispirazione per questo lavoro dall’Ultima Cena di Leonardo, trasportandola nell’era digitale. Pensata per spazi spirituali, io l’ho trovata inaspettatamente alla Fabbrica del Vapore in occasione del Salone.
Come promesso, ecco la prima parte del reportage sulla terza edizione di Milano in Digitale, mostra dedicata ai giovani talenti under 35 dell’arte digitale italiana che rimarrà aperta al pubblico fino al 23 novembre (l’ingresso è gratuito). Anche questa volta un evento che prende vita in una location bellissima: a due passi dal Cimitero Monumentale, la Fabbrica del Vapore è un ex complesso industriale restaurato, che ha cambiato destinazione, diventando sede di laboratori, biblioteche, manifestazioni culturali come questa.
Promossa e organizzata dalla Fondazione D’Ars Oscar signorini onlus con il contributo e il patrocinio del Comune, Milano in Digitale si propone di esplorare l’evoluzione della ricerca artistica sviluppata dai giovani nell’ambito dell’arte digitale e dei new media art. Il concorso, con una giuria realmente di alto livello (Paolo Rosa, Pier Luigi Capucci, Antonio Caronia, Francesco Monico, Domenico Quaranta, Franco Torriani) ha selezionato 13 fra le opere pervenute per l’esposizione, quelle capaci di esprimere un uso e una comprensione profondi e innovativi delle nuove tecnologie. Solo 3, però, i reali vincitori ai quali verrà offerta la partecipazione ad un workshop di formazione presso il CIANT di Praga: un ulteriore conferma di un’intelligente strategia che punta ad offrire possibilità concrete e significative per i giovani talenti, come la formazione e il networking internazionale.
Di seguito un reportage sui due giorni di preparazione della mostra e sull’evento di inaugurazione svoltosi il 13 novembre a partire dalle 18: per chi volesse approfondire, una panoramica completa delle opere realizzate (e performate) accompagnata da una sintetica descrizione. In anticipo un nota di lode per le organizzatrici e curatrici che hanno dato a questa Milano in Digitale una bella carica, creando un clima di inattesa e piacevolissima collaborazione fra i partecipanti: Cristina Trivellin, Morena Ghilardi e Martina Coletti.
[nel video in alto: riprese dalle prime ore dell’inaugurazione]
Continua a leggere: Reportage da Milano in Digitale III 13/11/08 (Parte 1)
Dal 13 al 23 novembre a Milano, presso la Fabbrica del Vapore si svolgerà la terza edizione del Festival “Milano in Digitale“, promosso dalla Fondazione D’Ars e dal Comune di Milano.
Il Festival, interamente dedicato all’arte digitale, vuole essere con le parole degli organizzatori una cartina di tornasole della giovane creatività italiana nell’ambito della new media art. Infatti 13 opere di giovani artisti emergenti nel panorama nazionale, che hanno passato le selezioni della giuria (ricordiamo fra gli altri membri il prof Antonio Caronia e il giovane critico e curatore Domenico Quaranta), saranno esposte durante i dieci giorni di mostra: l’ingresso è gratuito.
Il pubblico potrà interagire con le opere, prevalentemente interattive, diventandone coautore: in programma video, animazioni, installazioni, postazioni di net.art. Nei prossimi giorni reportage e interviste dal vivo direttamente dalla manifestazione a cui parteciperò: intanto trovate qua una prima gallery con i vincitori di questa edizione e delle due precedenti
Lungo week-end d’arte per Milano, quello che si avvicina. Il 19, 20, 21 per il quarto anno la città ospita “Startmilano“, l’evento dedicato all’arte contemporanea con mostre e tavole rotonde. Quest’anno sono coinvolte 41 gallerie con inaugurazioni e orari prolungati. Un sistema navetta è previsto per sabato 20, dalle 14 alle 21.
Due gli appuntamenti extra-gallerie:
Per vedere le gallerie che partecipano, il percorso della navetta e orari di inaugurazioni, il sito offre le informazioni.
Continua a leggere: Startmilano. Il lungo week-end milanese d'arte contemporanea

Vorrei che il cielo fosse bianco di carta, è il titolo della mostra di Dafne Boggeri allo spazio Careof della Fabbrica del Vapore di Milano. Si tratta di una personale di questa giovane artista originaria di Tortona che in passato ha vissuto a Parigi. Qui presso Le Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets ha realizzato nel 2005 la performance di live cinema Surrender Winona.
I lavori di Dafne ruotano attorno al concetto dell’interrogarsi. Vari mondi reali e immaginari si intersecano nelle sue installazioni, portando l’eco di esperienze passate. Il suo bel nome mi riporta al mito della ninfa cacciatrice che si trasformò in un albero, e poi c’è il bellissimo quadro di Antonio Pollaiolo, ma questa è un’altra storia.
Dal 5 al 7 maggio torna a Milano alla Fabbrica del Vapore “Visioni Digitali“, il festival della creatività digitale. Corti, animazioni, workshop per vedere i lavori di giovani talenti e anteprime internazionali.
Dopo il successo delle edizioni precedenti, quest’anno sono previsti incontri con creativi ma anche proiezioni provenienti dalle rassegne dell’ultima edizione di Cartoons On the Bay e dal Premio Fausto Sartori, fino ad arrivare alla presentazione dell’opera interattiva per il web dei ragazzi che hanno partecipato attivamente alla missione Webjam all’interno del festival di Valenciennes (27/30 novembre 2007).
A chiudere un’anteprima dei migliori cortometraggi provenienti dal “Best Of del festival Les e.magiciens Giovani”, frutto della sperimentazione creativa di menti europee.
Alcune cose sono ad iscrizione (e il workshop anche a pagamento) quindi meglio controllare il programma.

Quest’anno il MiArt, è stato particolarmente sostenuto dal circuito artistico della città. Molti gli spazi espositivi, le gallerie, persino i ristoranti e i cafès, che hanno partecipato al programma per addetti ai lavori. Un modo simpatico per attirare la curiosità e l’interesse di chi non vive l’arte tutti i giorni. In questi giorni non si sono contati gli eventi, le inaugurazioni, i vernissages; sabato sera c’è stata la bella iniziativa delle chiusure posticipate per molti musei.
Per le strade e le piazze del centro si sono potute ammirare le installazioni e le sculture monumentali dei “Miraggi” metropolitani, mentre alla Fabbrica del Vapore si è inaugurato il Docva - Documentation Center for Visual Arts di Careof e Viafarini, una nuova video-biblioteca con spazio espositivo e archivio artisti.
Un intera zona, il Tortona District, è stata animata da (con)TemporaryArt, un progetto di Gisella Borioli, che intende promuovere i giovani artisti e le gallerie attente agli sviluppi nell’ambito delle arti visive. Per Milano è stata di un’insolita festa dell’arte contemporanea, con un fitto calendario a cui ha partecipato tra gli altri, MyOwnGallery con “Gold/Zero Karati”: una collettiva sul tema dell’oro. Il Superstudio Più si è confermato polo di attrazione con le mostre “20&20″ di Bros, “Premiere n.4 - Tracce di Donna” di Gaja Lucchini e “Bon Bon Art” di Flavio Lucchini. Purtroppo ogni bel gioco dura poco, ma fino all’11 aprile si può ancora ammirare “Duhprishus” di Jon Burgerman al Rojo Artspace.