Si terrà dal 27 agosto al 12 settembre prossimi a Berlino l’edizione 2010 del Media Facade Festival.
Il titolo indica molto bene l’oggetto del festival, che coinvolge diverse città e istituzioni europee: il Public Art Lab di Berlino, nel ruolo di promotore, in cooperation con il centro iMAL (Bruxelles), m-cult (Helsinki), FACT (Liverpool), Ars Electronica Futurelab (Linz), Medialab-Prado (Madrid), Kitchen (Budapest). Questo per darvi un’idea dello spessore dei partner e dell’ampiezza del raggio di azione su scala europea, e infatti il progetto è stato finanziato con fondi comunitari. L’obiettivo è esplorare le possibilità degli “urban screen” e delle facciate interattiva che iniziano ad essere una realtà grazie alla presenza massiccia di infrastrutture di connessione e tecnologie digitali.
Per chna web TV che coprirà l’evento fino al 2 ottobre.
[Nel video, promo dell’edizione 2008]
N Building from Alexander Reeder on Vimeo.
Quello che vedete nel video è l’N Building di Tokio, un palazzo avvenieristico proiettato nella dimensione ibrida e profondamente contemporanea della Realtà Aumentata (A/R in gergo). Tempo fa avevamo esplorato alcuni scenari si città sensibili, come i cinque grattacieli emotivi di Stoccolma o la Dexia Tawer di Bruxell, molto diversi da questo progetto ma accomunati da diversi fattori. Ecco cosa ci offre invece l’N Building.
L’esperienza in realtà aumentata coinvolge tutta la facciata del palazzo. Come vedete nel video, le finestre sono infatti degli enormi QRcode. Scaricando un’apposita applicazione mobile, chi passeggia può puntare il suo cellulare sull’N Building, fotografare una o più finestre (ovvero uno o più QRcode) e scoprire le informazioni racchiuse nel palazzo (offerte, saldi, oggetti eccetera): inoltre, se qualcuno sta twittando in quel momento il passante potrà visualizzarlo e leggere cosa sta dicendo.
La superficie del palazzo incorpora dunque uno strato informazionale, si apre, assume una dimensione interattiva e relazionale e diventa “cliccabile” proprio come un’interfaccia web, offrendo un esempio del “next big thing”, l’”internet delle cose”. Ovvero, a voler semplificare in poche parole, la possibilità di pubblicare informazioni su corpi, architetture e oggetti con le enormi conseguenze che ne derivano. Provate a rifletterci e aimaginare una internet disseminata e intanto, da questo lato, proveremo a offrire spunti, riflessioni ed esempi di progetti che colgano gli aspetti emergenti di questo processo.
N Building nasce da una collaborazione fra Terradesign e Qosmo.