
Nella seconda metà di giugno, lo street artist spagnolo Sam3 è stato ospite del Fame Festival a Grottaglie, in Puglia. In strada, Sam3 lavora quasi sempre utilizzando un solo colore, il nero (o più raramente il blu scuro) e, da quanto avrete modo di vedere nella galleria qua sotto, il suo stile si adatta bene al paesaggio architettonico pugliese, dove le case sono chiare ché il sole batte forte.
La sua è un’estetica decisa e sottile allo stesso tempo, dove la poesia e l’umorismo vanno di pari passo. Angelo Milano di Studio Cromie, l’organizzatore del Fame Festival, dice che “Sam 3 è sicuramente l’artista più romantico che abbia mai incontrato, è per questo che non ha bisogno di seguire l’anatomia accademica o di usare altri colori al di là del bianco e nero. Ha solo bisogno di recarsi sul posto e partire”.
In soli 10 giorni a Grottaglie Sam3 ha reaizzato due pareti e si è dato da fare con la ceramica, ma non è tutto. Ha fatto una nuova animazione partendo dalla ricerca sull’anno solare e gli equinozi, in cui un dipinto murale interagisce con l’ombra di un disegno nello stesso modo solo una volta all’anno, il 21 giugno, il solstizio d’estate.

Per il terzo anno consecutivo va in scena a Grottaglie, in provincia di Taranto, il Fame Festival, organizzato da Angelo Milano di Studio Cromie. Tutto era cominciato come un gioco, portare in Puglia a lavorare nel corso dell’estate i migliori street artist a livello internazionale ed organizzare un’apertura ufficiale per settembre. Oggi il Fame è una realtà conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo perché gli spazi a disposizione ed il paesaggio di Grottaglie sono davvero unici.
Al contempo, la selezione degli artisti avviene esclusivamente per invito e non segue nessun ‘diktat’ di moda o stile. In quest’angolo d’Italia si ha davvero fame di creatività e soprattutto si ha bisogno dell’aiuto dell’arte per coinvolgere attivamente le persone, renderle consapevoli riguardo i pericoli che incombono su di loro e le possibilità di una crescita a livello culturale. Qui si fa politica intesa come ‘interesse di molti’, difesa del patrimonio comune, che vuol dire soprattutto difesa dell’ambiente, dell’aria e del suolo che calpestiamo. Forse l’arte ci può aiutare a denunciare gli sprechi e le scelleratezze che governanti e faccendieri perpetrano ogni giorno e riflettendo su tutto ciò che è inequo e insostenibile possiamo pensare ad un’alternativa a livello culturale.
Così è sceso giù in Puglia Blu, che l’altr’anno al fame aveva dato un’eccezionale prova della propria genialità, inventando insieme a Dave Ellis quel capolavoro di video-live-painting nella masseria che è ‘Combo’. Oggi Blu ci presenta la sua torta ripiena, ce la serve su un piatto di ceramica tradizionale locale, dipinta direttamente sul lato di una palazzina. Sulla superficie esterna, gli olivi dominano il paesaggio, ma quando si va per tagliar una fetta, si scopre che le radici degli alberi affondano nei rifiuti, scarti tossici e scorie di lavorazioni radioattive.