Arriva sabato 27 febbraio alla residenza municipale di Ferrara The realism of Gaudi and the hope of Europe - Il realismo di Gaudì e la speranza dell’Europa. Una mostra itinerante partita da Bruxelles, che ripercorre l’opera di costruzione della Sagrada Familia di Gaudì a Barcellona (per chi non lo sapesse i lavori sono ancora in corso).
A fianco di questa indagine l’allestimento si interroga sul senso del processo di costruzione dell’Europa unita, quel sogno che fecero alcuni amici di Gaudì - Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer e Robert Schuman fra tutti. The realism of Gaudi and the hope of Europe è quindi la storia di due sogni e del loro metodo di costruzione e propone le testimonianze dei protagonisti di queste due immense ed incredibili opere.
Durante il periodo della mostra, dalle 18 alle 21 sulla facciata della Cattedrale di Ferrara, verranno proiettate scene de Le sette porte, film - in costruzione naturalmente - di Don Massimo Manservigi sulla vicenda biografica di Gaudì e sull’innalzamento della Sagrada Familia.
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Dal 9 all’11 ottobre Ferrara ospita un interessante festival di video arte. L’evento, giunto alla terza edizione, ha le radici nel Centro Video Arte del Comune di Ferrara, attivo dal 1972 al 1994. Nella Sala Estense in Piazza Municipio, 3 va in scena The Scientist 2009, diretto da Vitaliano.
Cinque sezioni, quella internazionale, quella storica, la video danza, la selezione universitaria e quella dedicata ad artisti ferraresi. Fra gli italiani presenti Masbedo, Laurina Paperina, Graziano Cecchini, Andreco, Luca Matti, Roby Guerra e Tecnologo Crew. Prevista anche una Vjing Special Night per sabato 10 ottobre alle 23.00 presso il Circolo Arci Bolognesi e Loop Visions ’09 da Barcellona.
Un’altra mostra dedicata a William Turner, quella organizzata nelle sale del Palazzo dei Diamanti di Ferrara dal 16 novembre al 22 febbraio 2009, e tutta concentrata sul rapporto dell’artista con il nostro paese, come si può capire dal titolo stesso “Turner e l’Italia“.
Nel percorso pittorico di Turner, l’Italia ebbe un ruolo importante, non solo per la sua tradizione artistica che il maestro continuò a studiare per tutta la vita, ma anche per l’ispirazione che trovò nel nostro paese a partire dalla luce e dal colore.
Sono stati raccolti olii, acquerelli, disegni, incisioni e taccuini che racchiudono l’intero arco di carriera dell’artista, dai quadri giovanili fino ai capolavori dell’ultimo periodo, ricostruendo i suoi viaggi e spostamenti nella nostra penisola. Sono inclusi i dipinti che riguardano gli scenari montuosi della Gran Bretagna e i paesaggi italiani immaginati da Turner prima di visitarli. Seguono lavori su carta e dipinti realizzati in seguito alla sua prima visita e gli acquerelli realizzati dopo il suo secondo viaggi in Italia. A Roma e Venezia sono dedicati gli olii del periodo della maturità, quelli realizzati dopo la sua terza visita, mentre è ai paesaggi interiori, immaginati e immateriali, che è dedicata la parte conclusiva dell’esposizione.
Turner e l’Italia - Palazzo dei Diamanti - Ferrara



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A Ferrara, presso il Palazzo Ex Borsa, nella cornice delle Sale Art&Cultura, si potrà visitare, dal 24 ottobre al 2 novembre, la mostra Visioni d’Oriente e d’Occidente. La manifestazione si inserisce nelle Rassegne della IV Biennale Internazionale d’Arte di Ferrara.
Si tratta, più specificamente, di una sezione della Biennale dedicata al confronto intellettuale tra artisti occidentali e asiatici e costituisce l’evoluzione del progetto culturale “Ponte di tradizioni tra Cina e Italia” di Venezia, patrocinato dall’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese e curato da Sabrina Falzone.
Ospite d’onore della rassegna sarà Marco Salvatore Mallamaci, l’artista italiano più famoso in Cina.
Visioni d’Oriente e d’Occidente
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La XIII edizione della Biennale Donna di Ferrara, in corso fino al 1°giugno presso il PAC, è rappresentata dall’artista libanese, ma palestinese di origine, Mona Hatoum, la cui carriera abbraccia gli ultimi 25 anni con riconoscimenti in tutto il mondo.
Costretta all’esilio quando nel suo paese, nel 1975, scoppia la guerra, Mona Hatoum intraprende una riflessione sul corpo in situazioni di conflitto, divenendo famosa negli anni ‘80 per video e performance (in seguito anche installazioni e sculture) incentrate su questo argomento, oltre che sul quello dell’identità e del nomadismo.
Alla Biennale Donna, Mona Hatoum presenta “Undercurrents”, in cui oggetti quotidiani e familiari come sedie, letti, culle e utensili da cucina sembrano percorsi da una vena di estraneità e ostilità che ne sovverte la natura.
Mona Hatoum alla XIII Biennale Donna



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Parliamo di mostre in arrivo: Joan Mirò sbarcherà dal prossimo 17 febbraio a Palazzo Diamanti a Ferrara. L’inaugurazione della stagione 2008 parte con una antologica dedicata all’artista catalano, a venticinque anni di distanza dall’ultima esposizione nel nostro paese. Il percorso rivisita tutta la produzione di Mirò, partendo dagli anni di Montroig, località nel sud della Catalogna intorno al 1918, per approdare alle alle soglie degli anni ‘80 al sole di Palma De Maiorca. Le opere in mostra saranno un’ottantina, con una netta prevalenza di dipinti, ma non mancheranno tuttavia sculture, assemblaggi, disegni e collage.

L’arte figurativa ferrarese del ‘400 si sviluppa presso le corti, e i vent’anni del governo di Borso d’Este hanno avuto un ruolo fondamentale nella rapida crescita espressiva, che non conosce paragoni nella storia dell’arte europea.
La mostra “Cosmè Tura e Francesco del Cossa“, curata da Mauro Natale , analizza questo periodo soffermandosi in particolare su Tura e del Cossa, artisti antagonisti e protagonisti dell’età di Borso.
A Palazzo dei Diamanti e a Palazzo Schifanoia, sono riunite oltre 150 opere tra dipinti, sculture, miniature, disegni, medaglie, oreficerie e tessuti provenienti dalle più prestigiose istituzioni pubbliche e private di tutto il mondo. La mostra si conclude nel salone affrescato dell’antica Delizia estense, visibile dopo un restauro durato quasi dieci anni.
Cosmè Tura e Francesco del Cossa - L’arte a Ferrara nell’età di Borso d’Este, Palazzo dei Diamanti e Palazzo Schifanoia, Ferrara, dal 23 settembre al 6 gennaio 2008.