Qualche giorno fa vi avevo parlato del festival Don’t Ban The Can a Melbourne, città da cui viene anche Buff Diss, tape artist che abbiamo intervistato qualche tempo fa.
Questo video ci mostra una carrellata di scatti realizzati nelle strade della città australiana nel 2007, dall’utente di youtube LilitFilth. La colonna sonora è di TZU.

Dove va lascia traccia. Prima dell’arrivo alla premiere di Exit through the gift shop al Sundance Film Festival 2010, Banksy ha lasciato qualche ricordino del suo passaggio. Opere firmate da - o in stile - Banksy sono saltate fuori a Park City, Salt Lake City e altre località dello Utah.
Lucia Bisbee, proprietaria del bar Java coffee Cow sulla Main Street di Park City, lo scorso martedì mattina, alzandosi come tutti i giorni per aprire il locale, si è vista apparire uno stencil di Banksy che raffigura un cameraman intento fotografare una rosa mentre la sradica. Da allora il bar ha aumentato notevolmente il numero dei clienti e molte persone sono arrivate solo per vedere il pezzo.
Ma sono diversi altri gli edifici ‘colpiti’ da Banksy. Il Palazzo Mercantile e la storica Osguthorpe Barn lungo la Highway 224. Anche a Salt Lake City sono apparsi micro-interventi firmati Banksy su alcuni cartelloni pubblicitari tant’è che molti si chiedono se sia tutto opera dell’artista di Bristol o ci sia anche lo zampion di qualche fanatico del plagio.
Se amate la ricerca nell’ambito del live media, dell’interazione tra musica e arti visive, dovreste conoscere il Raum. Il Raum è in via Cà Selvatica a Bologna, un luogo magico che è la casa base del collettivo Xing, i tipi che organizzano da quasi un decennio ormai il Festival Netmage.
Domani sera mercoledi 16 dicembre dalle ore 20 alle 23 nell’ambito di Redirect va in scena Same Moment, performance, eventi e oracoli sullo spettatore. Un grande evento che contiene in flusso gli interventi di Antonio Rinaldi (The real light is the real light), Codice Ivan [Bubblebash___Visitors (Space)], la coppia Nadaproduction dall’Austria (performance WE), Davide Tidoni (installazione video e un live sound environment Ultras Sound [01]); Fagarazzi & Zuffellato (Lezione di Moshpit) e Fabio Acca feat. Wen Ting Yang [performance /installazione Oracolo (Intervallo)].
Same Moment propone un cambiamento a 180° di prospetiva. Ruotare lo sguardo dalle parti dello spettatore, per vedere cosa accade a chi riceve il flusso. La ricerca si dirige verso ‘Lo spettatore emancipato’ che “non è più spettatore, ma partecipante attivo di una performance collettiva. L’epoca dei grandi artisti della scena e dei maestri è finita. Gli artisti non c’entrano più nulla. Sono stati definitivamente travolti dalla forza dello spettatore” (Romeo Castellucci).
Nelle giornate di giovedì 17 e venerdì 18 dicembre lo IED – Istituto Europeo di Design di Roma (via Alcamo 11 e via Giovanni Branca 122) organizza Pubblicamente 2009 – Ritorno al futuro, una serie di eventi, incontri e visioni sul mondo che verrà.
Nell’anno delle celebrazioni futuriste lo Ied propone di parlare di futuro per mettere a fuoco le questioni centrali della cultura contemporanea. Moda, design, arti visive e comunicazione i pilastri della ricerca e dei percorsi formativi dello Ied, la cui sede di Roma è diretta dall’architetto Alberto Iacovoni. Nella sua idea ‘Pubblicamente’ dovrebbe diventare un appuntamento con cadenza annuale che, come già accaduto quest’anno, selezionerà gli artisti partecipanti attraverso un call for proposal.
Raffaele Gavarro è il curatore di questa edizione. Si parte il 17 dicembre alle 11, con la conferenza di Frédéric Migayrou del Dipartimento di Architettura del Centre Pompidou di Parigi. Nel pomeriggio reading di Niccolò Ammaniti e Tommaso Pincio ed alle 18 presentazione del primo dei progetti selezionati, Servizio al pubblico, di Domitilla Dardi e Patrizia Di Costanzo, che utilizza l’oggetto come veicolo per migliorare la vivibilità degli spazi. La giornata si conclude alle 19 con Words @ Futuro a cura di Greyworld, Fabio Lattanzi Antinori e Nasonero, di cui avremo modo di parlarvi più dettagliatamente.

Arriva la nona edizione del Festival River to River a Firenze, dedicato al cinema indiano. Nell’occasione Giovanni Aprile presenterà una mostra al Museo Marino Marini dedicata alla figura del pittore indiano Raja Ravi Varma (1848-1906).
L’appuntamento con l’inaugurazione è per venerdì 4 dicembre 2009 alle ore 18.30 in Piazza San Pancrazio. Più tardi alle 8:30 al Cinema Odeon ci sarà l’apertura ufficiale di River to River, con la preview italiana di Rang Rasiya (I colori della passione), il film che racconta la storia di Raja Ravi Varma. Diretto dal regista indiano Ketan Mehta, il film racconta la straordinaria vita del pittore che fu l’anello di congiunzione tra la tradizione epica indiana e la lezione delle accademie europee.
Torna il festival dedicato alle licenze libere a Venezia Mestre, dal 26 al 28 novembre. Creative Commoners & Copyleft Culture Festival giunto alla quarta edizione, è un happening che riunisce quegli artisti che hanno scelto di distribuire le proprie opere sotto licenze Creative Commons e Copyleft.
Grazie alla versatilità della rete e alla crescente digitalizzazione del lavoro artistico, oggi è possibile fare a meno della SIAE per far conoscere il proprio lavoro, utilizzando licenze legalmente riconosciute in tutto il mondo e basate su alcuni standard personalizzabili. Lo strumento della firma digitale con marca temporale, che equivale al deposito, è disponibile a meno di cinquanta centesimi ad opera.
Chi sono quindi i Commoners? Autori e fruitori che praticano la libera circolazione delle idee e la condivisione delle conoscenze. Tanti contenuti di qualità in rete sono disponibili con licenze libere che ne regolamento ogni tipo di utilizzo e proteggono il diritto dell’autore da utilizzi impropri (commerciali). Ecco il programma del festival.
Continua a leggere: Creative Commoners & Copyleft Culture Festival
Il Cans Festival 2008 organizzato da Banksy è stato un grande meeting di stencil artist nella da tutto il mondo. Alcuni tra i più bravi esponenti di questa/o tecnica/stile si sono incontrati nella galleria dei treni Waterloo di Leake Street, nel Sud Est di Londra. Una location piena di fascino che era stata una vecchia stazione dei taxi ha accolto tre giorni di stencil ed installazioni.
Un bel video con la colonna sonora di Goin’ Underground dei Jam ci rende testimonianza di quell’evento. Se guardate bene ci sono anche alcuni italiani tra gli ospiti di Banksy ed altri volti noti ai lettori di Artsblog. Non perdetevi anche la galleria di immagini, oltre ai pezzi sulle pareti ci sono delle divertentissime installazione con le automobili. Chissà se Banksy ha intenzione di ripetere questa bella storia…

Torna in scena il Festival della Creatività a Firenze e lo fa con un programma di eventi fittissimo. Si parte con un pre-Festival dedicato alle arti visive, con dibattiti, work in progress, art workshop e performance urbane. Una sorta di anteprima che prende spunto dal festival Fringe, che per tre anni consecutivi è passato da Firenze.
Città Future – Future City è il tema di questa edizione del Festival della Creatività, quattro giorni dal 15 al 18 ottobre tra workshop, incontri e laboratori. La città quale ragnatela di relazioni che ricombinandosi generano energia creativa. Installazioni, conferenze, eventi serali e street performance fino al 14 ottobre, data della Fringe Night, che vedrà tornare a Firenze Bugo, Marco Passarani e Matteo Chini.
La serata si apre al Museo Marino Marini dalle 19.30 alle 20.30 con le videoinstallazioni curate da Matteo Chini che renderanno memoria delle edizioni passate del Fringe. La festa continua alle 22 al Teatro della Pergola con lo spettacolo concerto di Bugo e a seguire il dj set di Marco Passarani fino all’una.
Continua a leggere: Fringe, preapertura del Festival della Creatività

Al via in Toscana Il Lucca Film Festival 2009, giunto alla quinta edizione. Si svolgerà dal 17 al 23 ottobre al Teatro San Girolamo e al Cinema Centrale
A fianco delle sezioni retrospettive e in concorso, che danno molto spazio alla videaorte, ai film di animazione e alla sperimentazione, il festival è costruito come momento d’incontro tra pubblico ed operatori.
Lou Castel (I pugni in tasca, Francesco d’Assisi, Requiescant) sarà presente a Lucca giovedi 22 e venerdi 23 alle 21. Poi il videoartista Robert Cahen, pioniere dell’interconnessione tra cinema, musica e fotografia, da sempre legato creativamente a questa parte della Toscana.
La rassegna di Lucca oltre a dedicare al maestro francese una completa retrospettiva (21-22-23 ottobre), promuove Passaggi Videoinstallazioni 1979-2008, una grande mostra a San Micheletto, negli spazi della Fondazione Ragghianti (la zona è la stessa del Luc.c.a).La mostra, curata da Sandra Lischi dell’Università di Pisa, aprirà i battenti il 23 ottobre alle 17,30 e resterà aperta fino al 10 gennaio 2010. Robert Cahen incontrerà il pubblico mercoledi 21 ottobre alle ore 21.00.

Buttiamo un occhio su un fenomeno veramente street, che molti faticano a considerare vera arte, gli stickers. Una tecnica non troppo diffusa, che passa spesso inosservata dalla massa, ma che rappresenta comunque un lato importante della creazione urbana contemporanea. Di solito molti writer o street artist attraversano la fase degli stickers, per poi passare ad altro.
Non è il caso degli Stickheads, una crew che si forma a Roma all’inizio del 2000, lavorando con poster, graffiti e soprattutto adesivi. Un enorme playground in cui giocare, il reticolo urbano delle città. Ecco che trai soggetti, semplici ma con un accenno all’astrattezza delle forme, spunta il cibo. Polli, Sushi, Torte, come a dare sostanza ad una diffusa fame creativa.
Gli Stickheads sono Run 128, Curt, S103, Naws, Story 134 e Urlo, si spostano in giro per l’Europa tra Roma, Londra e Barcellona. Oltre al lavoro in strada realizzano anche artwork e hanno partecipato ad alcune mostre (tra cui il Torino Poster Festival e Strike the Street). Nella foto qui sopra il bambino della kinder col cilindro è opera di un altro sticker artist, Uno, soltanto i topolini sono di S103.