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Tutti gli articoli con tag festival

Rodiophonic Creation Day

pubblicato da penelope.di.pixel

Rodiophonic Creation Day

Non so voi, ma nella migrazione ormai abbastanza matura al digitale, la radio rimane per me un medium contemporaneo e affascinate, al quale mi sento legata (senz’altro più che alla televisione…). Qulla voce che si diffonde nell’etere, l’assenza di immagini, l’accompagnarci in macchina in viaggi e situazioni improbabili, incluso quel particolare distacco per cui nella stanza di registrazione avviene qualcosa e si crea un ambiente che l’ascoltatore non vede e non conosce, ebbene trovo tutto ciò bellissimo.

Oggi vi presento Radiphonic Creation Day, un particolare format di festival tutto dedicato alla creazione radiofonica che ho scoperto proprio in questi giorni. Il progetto nasce nel 2009 sotto l’impulso dell’associazione JeL. La riflessione degli organizzatori parte dall’impatto che l’avvento delle radio digitali può avere in particolare su quelle radio associative (categorie A e B), che vivono grazie al volontariato. Radiophonic Creation Day nasce per sensibilizzare un pubblico di vasta scala a questo mondo, rendendo visibile la ricchezza culturale che è in grado di produrre, e la sua specificità. È così che parte una call internazionale che riesce a coinvolgere ben 17 radio FM e web radio da tutto il mondo, che collaborano alla creazione di un palinsesto comune di 24 ore. Il 23 aprile 2009, 86 artisti provenienti da 17 paesi diversi danno vita a una non stop di un giorno intero, che verrà diffusa in contemporanea dai partner dell’iniziativa. Allo stesso tempo, 200 cofanetti comprendeti un catalogo di 60 pagine e una pennetta USB con tutta la programmazione andata in onda è stato creato.

Forte di questo risultato, JEL riprone l’iniziativa lavorando assiduamente e alacremente ad una nuova edizione per tutto il 2010. E lo sforzo viene ripagato: alla call rispondono 189 artisti da 23 paesi con 240 proposte, che saranno selezionate da una giuria di 5 professionisti e artisti del settore radiofonico, Anthony Baron (arteradio.com), Emily Vallat (Radio Campus Paris), Dinah Bird (Projet101), Julia Drouhin (Kontact sonoreS), Coraline Janvier (ResonanceFM). Il secondo Radiophonic Creation Day ha vuto luogo il 4 giugno scorso, con la produzione di 500 cofanetti che sono stati distribuiti ai partner dell’iniziativa e alle istituzioni, con l’obiettivo di ottenere attenzione e fondi specifici per un settore culturale vivo e attivo.

Per farvi un’idea di questo festival-evento consiglio di visitare la pagina dei partner. Solo peccato aessere arrivati in ritardo, li terrò d’occhio e vi informerò sulle prossime edizioni, senz’altro.

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Memefest, il festival di comunicazione radicale

pubblicato da penelope.di.pixel

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Memefest è una realtà decisamente interessante. Con una doppia anima, da una parte un festival e dall’altra una community collaborativa che ospita progetti, azioni e ricerca, il modo migliore di definirlo è un network interazionale di persone interessate al “social change”. Il loro lavoro si concentra nell’intersezione fra fra arte, scienza, comunicazione, attivismo teoria e pratiche diffuse.

Come festival, Memefest incoraggia studenti, artisti, professionisti, risceratori, docenti, attivisti nella creazione di approcci innovativi e socialmente responsabili alla comunicazione. Il punto di partenza è una riflessione su quanto talento e conoscenza vengano risucchiati dalla comunicazione commerciale a solo beneficio degli interessi di privati, nella convinzione il marketing non possa assorbire e risolvere tutte le problemetiche di comunicazione della sfera pubblica. La chiamata è a tutte quelle tipologie di comunicazione che non riproducono relazioni gerarchiche di potere, incluso il social marchering: responsabili e fondate sul dialogo. E sono oltre 60 i paesi che in questi anni ad aver partecipato con i loro lavori.

La community è il luogo in cui i “comunicatori radicali” de Memefest possono parlare, incontrarsi, ricevere feedback sul proprio lavoro. L’obiettivo è la possibilità che in questo ecosistema emergano nuovi progetti e collaborazione e che i progetti, le idee e i concept esistenti possono essere discussi e resi visibili.

Memefest è un soggetto indipendente. Il progetto è iniziato nel 2002 e si propone di mantenersi tale nonostante la crescita: operare come istituzione non formale in grado di interconnettere sfere differenti quali accademia, artisti, attivisti, professionisti della comunicazione da tutto il mondo. La loro base operativa è la Slovenia, ma esistono già gruppo Meme attivi in Brasile, Colombia e nel Balcani.

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Urban Superstar Show al Madre

pubblicato da Lorenzo Mazza


Apre il primo maggio al Madre di Napoli Urban Superstar Show. Un festival che si compone di quattro appuntamenti espositivi, organizzato in collaborazione con Napoli Comicon e MondoPop Gallery di Roma, si concentra sull’underground art, il pop surrealism e lo stile lowbrow. Curatore dell’iniziativa David Vecchiato (Diavù), che ha contatto circa 50 artisti da diverse parti del mondo. Nomi come Robert Crumb e Basil Wolverton per il fumetto underground, Jamie Hewlett (autore di Tank Girl e delle immagini dei Gorillaz), Dave McKean e Charles Burns.

Poi Gary Baseman, Anthony Ausgang, Buff Monster, Joe Ledbetter, Glenn Barr, Mike Davis, Michael Sieben, Jim Avignon e Jon Burgerman, che proporranno le loro performance dal vivo. A rappresentare l’Italia Diavù , Tokidoki, Camilla D’Errico, Blu, Massimo Giacon, AlePop, Dem, Mr.Wany, Zelda Bomba, Licia Viero, Camilla Falsini e Giò Pistone (Serpeinseno), Prof.Bad Trip, Andrea Pazienza e molti altri.

La prima mostra andrà in scena dal 1 maggio al 14 giugno e si intitolerà Back from Black. Dal luminoso Pop al buio Underground. E ritorno. Si tratta del tentativo di unire sotto un’unica cornice tecniche, stili e concetti afferenti al “calderone” dell’arte underground, che sta lentamente emergendo negli scenari del contemporaneo. Anche nei contesti istituzionali, upperground, molti artisti non rinunciano alla loro libertà espressiva, che diventa il filo conduttore attraverso cui questi artisti si ritrovano. Eros, fumetti, feticismo, angeli e mostri, spiritualità e fiction, pittura, musica, video…tutto questo e molto altro, dal 1 maggio a Napoli.

Urban Superstar Show
Urban Superstar ShowUrban Superstar ShowUrban Superstar Show

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Street art a Melbourne

pubblicato da Lorenzo Mazza

Qualche giorno fa vi avevo parlato del festival Don’t Ban The Can a Melbourne, città da cui viene anche Buff Diss, tape artist che abbiamo intervistato qualche tempo fa.

Questo video ci mostra una carrellata di scatti realizzati nelle strade della città australiana nel 2007, dall’utente di youtube LilitFilth. La colonna sonora è di TZU.

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Banksy lascia il segno a Park City

pubblicato da Lorenzo Mazza


Dove va lascia traccia. Prima dell’arrivo alla premiere di Exit through the gift shop al Sundance Film Festival 2010, Banksy ha lasciato qualche ricordino del suo passaggio. Opere firmate da - o in stile - Banksy sono saltate fuori a Park City, Salt Lake City e altre località dello Utah.

Lucia Bisbee, proprietaria del bar Java coffee Cow sulla Main Street di Park City, lo scorso martedì mattina, alzandosi come tutti i giorni per aprire il locale, si è vista apparire uno stencil di Banksy che raffigura un cameraman intento fotografare una rosa mentre la sradica. Da allora il bar ha aumentato notevolmente il numero dei clienti e molte persone sono arrivate solo per vedere il pezzo.

Ma sono diversi altri gli edifici ‘colpiti’ da Banksy. Il Palazzo Mercantile e la storica Osguthorpe Barn lungo la Highway 224. Anche a Salt Lake City sono apparsi micro-interventi firmati Banksy su alcuni cartelloni pubblicitari tant’è che molti si chiedono se sia tutto opera dell’artista di Bristol o ci sia anche lo zampion di qualche fanatico del plagio.

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Same Moment al Raum di Bologna

pubblicato da Lorenzo Mazza

Se amate la ricerca nell’ambito del live media, dell’interazione tra musica e arti visive, dovreste conoscere il Raum. Il Raum è in via Cà Selvatica a Bologna, un luogo magico che è la casa base del collettivo Xing, i tipi che organizzano da quasi un decennio ormai il Festival Netmage.

Domani sera mercoledi 16 dicembre dalle ore 20 alle 23 nell’ambito di Redirect va in scena Same Moment, performance, eventi e oracoli sullo spettatore. Un grande evento che contiene in flusso gli interventi di Antonio Rinaldi (The real light is the real light), Codice Ivan [Bubblebash___Visitors (Space)], la coppia Nadaproduction dall’Austria (performance WE), Davide Tidoni (installazione video e un live sound environment Ultras Sound [01]); Fagarazzi & Zuffellato (Lezione di Moshpit) e Fabio Acca feat. Wen Ting Yang [performance /installazione Oracolo (Intervallo)].

Same Moment propone un cambiamento a 180° di prospetiva. Ruotare lo sguardo dalle parti dello spettatore, per vedere cosa accade a chi riceve il flusso. La ricerca si dirige verso ‘Lo spettatore emancipato’ che “non è più spettatore, ma partecipante attivo di una performance collettiva. L’epoca dei grandi artisti della scena e dei maestri è finita. Gli artisti non c’entrano più nulla. Sono stati definitivamente travolti dalla forza dello spettatore” (Romeo Castellucci).

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Pubblicamente 2009 – Ritorno al futuro

pubblicato da Lorenzo Mazza


Nelle giornate di giovedì 17 e venerdì 18 dicembre lo IED – Istituto Europeo di Design di Roma (via Alcamo 11 e via Giovanni Branca 122) organizza Pubblicamente 2009 – Ritorno al futuro, una serie di eventi, incontri e visioni sul mondo che verrà.

Nell’anno delle celebrazioni futuriste lo Ied propone di parlare di futuro per mettere a fuoco le questioni centrali della cultura contemporanea. Moda, design, arti visive e comunicazione i pilastri della ricerca e dei percorsi formativi dello Ied, la cui sede di Roma è diretta dall’architetto Alberto Iacovoni. Nella sua idea ‘Pubblicamente’ dovrebbe diventare un appuntamento con cadenza annuale che, come già accaduto quest’anno, selezionerà gli artisti partecipanti attraverso un call for proposal.

Raffaele Gavarro è il curatore di questa edizione. Si parte il 17 dicembre alle 11, con la conferenza di Frédéric Migayrou del Dipartimento di Architettura del Centre Pompidou di Parigi. Nel pomeriggio reading di Niccolò Ammaniti e Tommaso Pincio ed alle 18 presentazione del primo dei progetti selezionati, Servizio al pubblico, di Domitilla Dardi e Patrizia Di Costanzo, che utilizza l’oggetto come veicolo per migliorare la vivibilità degli spazi. La giornata si conclude alle 19 con Words @ Futuro a cura di Greyworld, Fabio Lattanzi Antinori e Nasonero, di cui avremo modo di parlarvi più dettagliatamente.

Continua a leggere: Pubblicamente 2009 – Ritorno al futuro

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Raja Ravi Varma a Firenze

pubblicato da Lorenzo Mazza


Arriva la nona edizione del Festival River to River a Firenze, dedicato al cinema indiano. Nell’occasione Giovanni Aprile presenterà una mostra al Museo Marino Marini dedicata alla figura del pittore indiano Raja Ravi Varma (1848-1906).

L’appuntamento con l’inaugurazione è per venerdì 4 dicembre 2009 alle ore 18.30 in Piazza San Pancrazio. Più tardi alle 8:30 al Cinema Odeon ci sarà l’apertura ufficiale di River to River, con la preview italiana di Rang Rasiya (I colori della passione), il film che racconta la storia di Raja Ravi Varma. Diretto dal regista indiano Ketan Mehta, il film racconta la straordinaria vita del pittore che fu l’anello di congiunzione tra la tradizione epica indiana e la lezione delle accademie europee.

Raja Ravi Varma
Raja Ravi VarmaRaja Ravi VarmaRaja Ravi VarmaRaja Ravi Varma

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Creative Commoners & Copyleft Culture Festival

pubblicato da Lorenzo Mazza

Torna il festival dedicato alle licenze libere a Venezia Mestre, dal 26 al 28 novembre. Creative Commoners & Copyleft Culture Festival giunto alla quarta edizione, è un happening che riunisce quegli artisti che hanno scelto di distribuire le proprie opere sotto licenze Creative Commons e Copyleft.

Grazie alla versatilità della rete e alla crescente digitalizzazione del lavoro artistico, oggi è possibile fare a meno della SIAE per far conoscere il proprio lavoro, utilizzando licenze legalmente riconosciute in tutto il mondo e basate su alcuni standard personalizzabili. Lo strumento della firma digitale con marca temporale, che equivale al deposito, è disponibile a meno di cinquanta centesimi ad opera.

Chi sono quindi i Commoners? Autori e fruitori che praticano la libera circolazione delle idee e la condivisione delle conoscenze. Tanti contenuti di qualità in rete sono disponibili con licenze libere che ne regolamento ogni tipo di utilizzo e proteggono il diritto dell’autore da utilizzi impropri (commerciali). Ecco il programma del festival.

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Video dal Cans Festival 08

pubblicato da Lorenzo Mazza

Il Cans Festival 2008 organizzato da Banksy è stato un grande meeting di stencil artist nella da tutto il mondo. Alcuni tra i più bravi esponenti di questa/o tecnica/stile si sono incontrati nella galleria dei treni Waterloo di Leake Street, nel Sud Est di Londra. Una location piena di fascino che era stata una vecchia stazione dei taxi ha accolto tre giorni di stencil ed installazioni.

Un bel video con la colonna sonora di Goin’ Underground dei Jam ci rende testimonianza di quell’evento. Se guardate bene ci sono anche alcuni italiani tra gli ospiti di Banksy ed altri volti noti ai lettori di Artsblog. Non perdetevi anche la galleria di immagini, oltre ai pezzi sulle pareti ci sono delle divertentissime installazione con le automobili. Chissà se Banksy ha intenzione di ripetere questa bella storia…

Banksy Cans Festival 08
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