Dal 2 al 5 aprile torna nella capitale “Roma. The Road To Contemporary Art“, seconda edizione della fiera di arte contemporanea che si presenta ampliata ma non modificata nello spirito di conciliare il contemporaneo con l’antico.
L’anno passato avevo vissuto intensamente la manifestazione, visitando tutti gli eventi offerti e usufruendo del servizio shuttle. E devo dire che, pur riconoscendo che c’era spazio per crescere, mi era piaciuta molto. Quindi penso proprio di fare nuovamente visita e passare un lungo week end d’arte (diviso con ArtO’, l’altra fiera d’arte presente a Roma nello stesso periodo).
Una delle cose che avevo notato era la poca attenzione rivolta ai giovani, ma sembra che questo vuoto sarà colmato quest’anno dalle nuove sezioni aggiunte “Stargate” e “Start-Up”. Questo spazio sarà dedicato alle gallerie più giovani che lavorano con artisti emergenti e offrono programmi innovativi e sperimentali. Spazio anche a progetti curatoriali specifici, a sezioni video, a lavori su carta, fotografia, installazioni.
In un programma ancora più fitto rispetto al 2008 (che potete consultare sul sito) si conferma la presenza di eventi culturali in sedi prestigiose e luoghi suggestivi. Ci sarà quello curato da Achille Bonito Oliva, tre coordinati da Danilo Eccher e molti da giovani curatori.
Quindi a risentirci fra un mese per fare un bilancio delle impressioni post-fiera.
E’ un Damien Hirst insolito quello che sta brillando come star di Arco, la fiera di Madrid che si è aperta al pubblico oggi. Non si tratta infatti dell’artista ma della sua parodia sotto forma di statua, realizzata da Eugenio Merino che lo ha ritratto in ginocchio con pistola Colt 45 alla tempia. Una parodia di Hirst e della sua arte, dato che l’opera si intitola “For the Love of Gold” e cita elementi cari all’artista inglese, come la t-shirt con teschio (un destino incredibile visto che Hirst si è messo a vendere t-shirt con teschio proprio di recente nel suo shop “Other Criteria“) e la vasca in cui la statua è contenuta che cita gli altri lavori noti di animali in formaldeide.
La statua di silicone, capelli veri, occhi di vetro e sangue verosimile, è stata venduta per 26.000 euro. Comunque lo metti, Hirst fa soldi e li fa fare agli altri.
Merino invece non è nuovo al genere, e ci ha già abituati ad un pop tragicomico spesso basato sulla parodia di personaggi celebri.
Via | Bloomberg e urbanpromoter.

Si presenta con una veste rinnovata la fiera di arte contemporanea di Palazzo dei Congressi di Roma, giunta alla sua seconda edizione. Un cambiamento di immagine e di contenuto a partire dal titolo. La manifestazione infatti non si chiamerà più “ArtecontemporaneamodernaRoma” ma “ArtO’_Art Fair in Open City” e avrà un nuovo direttore-curatore, Raffaele Gavarro.
Inoltre sarà una fiera “tematizzata”, secondo una visione curatoriale e non casuale della selezione delle opere, che vede coinvolti diversi curatori sparsi per il mondo, ognuno secondo una propria area di competenza già al lavoro per la scelta delle gallerie da invitare. Spazio anche alle nuove ricerche digitali seguite da Marco Mancuso e dal team di Digicult.it, per una delle prime ricognizioni compiute da un’art fair nell’ambito dei New Media. Poi incontri, dibattiti, ed eventi collaterali.
C’erano delle cose da migliorare, soprattutto l’allestimento al piano superiore di Palazzo dei Congressi, ma nell’insieme la fiera mi era piaciuta. Tuttavia questa seconda, nuova edizione in programma dal 3 al 5 aprile 2009 sembra sulla carta molto più articolata e interessante. Non resta che aspettare e vedere.
Si è conclusa, lo scorso 20 ottobre, l’edizione 2008 di ArtVerona, una delle più importanti fiere italiane d’arte moderna e contemporanea. In questo video da poco inserito su Youtube, alcuni operatori del settore, presenti alla manifestazione, analizzano l’andamento del mercato dell’arte.
Vengono intervistati, in particolare, Stefano Stanzani di Nomisma e Pierluigi Salvatore di Arsvalue. Il primo conferma le analisi di altri esperti (già richiamate), secondo cui la crisi dei mercati finanziari potrebbe sortire anche qualche effetto positivo sull’andamento del mercato dell’arte, premiando la qualità e depotenziando il ruolo della pubblicità.
Il secondo rileva, tra l’altro, la maggiore “resistenza” del mercato dell’arte, come dimostra il fatto che dopo l’11 settembre 2001 il primo, a differenza di quello finanziario, non subì alcun crollo.

Anche le fiere d’arte si adattano all’informazione in stile Web 2.0, presentano progetti sperimentali, invitano alla collaborazione e realizzano nuovi contenuti.
E’ il caso di “Frieze Film 2008“, evento curato all’interno della fiera londinese “Frieze Art Fair” che per l’edizione di quest’anno ha presentato il progetto “Road Movie“, un film collaborativo che verrà realizzato da utenti, artisti e filmmaker. L’idea del film collettivo si ispira al libro “The Road” di Cormac McCarthy (citato anche in “Roads” di Eleonora Rossi).
Su You Tube è stato creato un gruppo al quale ci si può iscrivere e mandare pezzi di video della durata massima di 3 minuti. Il materiale può essere originale o la rielaborazione di clip esistenti. Verrà fatta una selezione e gli spezzoni scelti comporranno il film finale.
Continua a leggere: Frieze Film 2008 ti invita a partecipare al film collaborativo
Roman Abramovic gli ha rubato la scena, ma sembra proprio che anche Brad Pitt (in vista dell’arrivo dei gemelli?), abbia fatto spese a Basilea. Tutti ne parlano da Huffington Post a Bloomberg a Flawed Hollywood a Designboom.
La star americana è stata vista sia ad “Art 39 Basel” sia alla fiera parallela di “Design Miami/Basel“, dove avrebbe comprato “Cinderella Table”, un tavolo disegnato dall’olandese Jeroen Verhoeven del valore di circa 190 mila euro, la “Family Lamp” di Atelier van Lieshout e sembra anche due sedie in bronzo di Max Lamb.
Art Basel: Brad Pitt fa spese alla fiera di Basilea




Continua a leggere: Art Basel 2008. Le spese di Brad Pitt alla fiera di Basilea
La madre di tutte le fiere “Art 39 Basel“, 2008, si è aperta al pubblico oggi e prosegue fino all’8 giugno. Il vernissage più una serie di eventi ad invito si sono svolti ieri, e le immagini con le prime notizie sono già in circolazione.
Definita giustamente la più importante fiera d’arte, raccoglie tra le 300 gallerie più rinomate al mondo, 200 artisti e un pubblico molto vasto di 60 mila visitatori che include veri esperti e appassionati. L’artista che viene notato in questo appuntamento ha molte probabilità di diventare una celebrità a livello globale e veder crescere la sua carriera rapidamente.
Non solo vita mondana, come eventi simili dimostrano, ma un giro di affari che quest’anno punta ai ricconi russi. Ed il più importante, quello che si dice abbia comprato i dipinti di Bacon e Freud, è arrivato ieri accolto come una vera star: Roman Abramovic accompagnato dalla sua nuova metà.
Chi e che cosa guardare in questa edizione:
Continua a leggere: Fiera Art Basel 2008: tra russi e indiani la star è Roman Abramovic
Il 22 maggio parte la quinta edizione di “KunStart 08“, la fiera di arte moderna e contemporanea di Bolzano.
La fiera si tiene in concomitanza dell’inaugurazione del nuovo Museion, e di qualche mese precede l’altro appuntamento di arte contemporanea che vede coinvolta la città, Manifesta 7.
Per quanto riguarda la fiera, 80 sono le gallerie selezionate a livello internazionale tra 15 paesi, anche se principalmente italiane. Oltre alla vendita di arte sono stati programmati eventi di vario tipo, uno dei quali vede protagonista il critico e curatore Francesco Bonami, che nell’occasione presenterà il suo nuovo libro.

3 giorni di arte moderna e contemporanea aspettano Como, dal 16 al 19 maggio, con la manifestazione fieristica “ART’CO/08“.
Una nuova inziativa che coinvolge la zona del Lario con grandi aspettative di promozione dell’arte attraverso 80 gallerie. Questo è il primo appuntamento della mostra mercato che si prefigge un obiettivo ambizioso: diventare evento annuale. Il periodo è difficile ma ART’CO si propone in un’area nuova alle fiere dell’arte e visto che il mercato dell’arte sembra non aver subito cali, potrebbe essere una scelta giusta.
Ne avevo parlato qualche tempo fa di questo promettente artista olandese, vincitore del premio Art Review 2007.
Levi van Veluw ha arricchito il suo portfolio con altri lavori. Come nella precedente versione, anche in questo caso l’artista ha usato il suo corpo come tela, diventando un prato con alberi, un’asse di legno, un tappeto o un viottolo di ghiaia. La serie di “Landscapes” e “Material Transfers”, mi piace di più di quella che lo ha reso noto, “Ballpoints”, mi sembra più curata e ancora più originale.
Anche il sito è stato rinnovato e oltre ai lavori cominciano ad aggiungersi le esposizioni. Dal 25 al 28 aprile sarà a “Next“, la fiera ad inviti che si tiene a Chicago.
Continua a leggere: Levi van Veluw. Il corpo come tela diventa prato e tappeto