
Dopo aver vissuto venticinque anni in California, David Hockney ritorna in Inghilterra, dove decide di reinventare la sua pittura ripartendo da zero, lavorando en plein air in tutte le stagioni e in tutte le condizioni atmosferiche. Un film segue la realizzazione del Bigger Trees Near Waters, il più grande quadro mai dipinto all’aperto, composto da 54 tele, poi donato alla Tate Gallery di Londra.
La nuova opera di David Hockney, dopo sette anni di lavoro, sarà esposta in una grande mostra alla Royal Academy di Londra. “Mi è venuto in mente che avrei potuto salvare il cinema”, ha detto con una certa modestia Hockney definendo il progetto di esporre i suoi film-paesaggio, in cui nove telecamere vengono adoperate per creare grandi immagini in movimento su più schermi. In questo modo l’artista ha elaborato ulteriormente la sua cifra artistica, quella della scomposizione in quadri - in fotogrammi se vogliamo - molto ricorrente nei suoi dipinti.
Il film mostra lo stesso paesaggio in ciascuna delle quattro stagioni ed è stato girato quando viveva a Bridlington, catturando la bellezza dei paesaggi dello Yorkshire orientale. In mostra ci saranno circa 150 opere, che comprendono dipinti, disegni, sketchbooks e disegni realizzati sul suo iPad. Hockney è riuscito a rendere l’est dello Yorkshire un suo paesaggio, proprio come Constable fece con il Suffolk. “Nessuno ha diretto David in quello che stava preparando per questa mostra”, ha detto il co-curatore Mark Livingstone. “Aveva la galleria a sua disposizione e ha fatto il lavoro che voleva fare.” Ed ha aggiunto: “Penso che i dipinti che ha realizzato dal 2005 rappresentino il corpus di opere più impressionante che abbia mai fatto nella sua vita.” A Bigger Picture sarà alla Royal Academy tra il 21 gennaio e il 9 aprile.

Inaugura venerdì 1 ottobre 2010 Entretiempos Nel frattempo, istanti, intervalli al Man di Nuoro. Un allestimento tracciato nel solco del ‘tempo’, quale catalizzatore delle opere dei 17 artisti (tra cui Erwin Wurm, Tacita Dean, Daniel Blaufunks) chiamati ad esporre.
Film, video e fotografia da cui scaturisce una riflessione in prospettiva cronica, che parte prima di tutto dalla natura dei mezzi di ripresa. La macchina fotografica e la sua capacità di interrompere, ‘mettere in pausa’ il reale; il ruolo inconsapevole della registrazione (e quindi l’azione implicita di evidenziare, sottolineare solo una porzione del reale) nella costruzione della memoria
L’entretiempo è il luogo dove “l’immaginario diviene un teatro della memoria”, quella pausa di riflessione più o meno voluta che definisce un’altra dimensione temporale, ancor più intimamente legata alla natura umana, alle costruzioni dei suoi universi simbolici.
JR - EXTRAIT "WOMEN ARE HEROES", Kibera, Kenya
Caricato da JR. - Animazioni e video artistici
Ve lo avevamo anticipato proprio poco tempo fa, il documentario che presenta il progetto Women are Heroes, dello street artist e fotografo francese JR. Il film verrà presentato ufficialmente il 15 settembre al festival Nuart a Stavanger, in Norvegia.
Women are Heroes (il titolo è ancora provvisorio), presente nella selezione ufficiale della 63ma edizione del Festival del Cinema di Cannes, è realizzato con musiche originali dei Massive Attack e Patrice Bart Williams, autore della colonna sonora di questo gustosissimo trailer.
La storia parte in un piccolo villaggio della Liberia, attraversa la Cambogia e arriva alla scena che vedete qui sopra, un treno che attraversa una baraccopoli in Kenya. Succede qualcosa di magico, un’operazione di arte pubblica ridà per un attimo la forza alle persone, alle donne, di parlare e di contare su di loro.
Un film sulle donne dunque, girato laddove qualcosa accade. Un film che è un esperimento di arte partecipativa, che cerca di far scattare qualcosa nel meccanismo in cui abitualmente vediamo il mondo. Le donne, le ultime, si impongono allo sguardo con tutta la franchezza dei loro sentimenti. La pubblicità da questi luoghi è lontana.

Da qualche anno a questa parte in autunno a Firenze va in scena il Festival della Creatività, un contenitore un po’ anomalo di stili, tendenze ed espressioni organizzato livello istituzionale. A noi interessa segnalarvi le iniziative più strettamente legate al mondo dell’arte.
Cominciamo con la rassegna cinematografica Artisti nella città, curata da Silvana Fiorese, che prenderà vita il prossimo 16 ottobre. Nella splendida location della Polveriera della Fortezza da Basso dalle 18 alle 22:30 in programma quattro rari film dedicati ad artisti che della città hanno fatto lo scenario della loro ricerca. Il congolese Kingelez, l’americano Spencer Tunick, il belga Francis Alÿs e la famosissima coppia Christo & Jeanne-Claude.
Il programma, inserito nel progetto “Cinema, architetto dell’immaginario”, è organizzato da Mediateca Regionale Toscana Film Commission e dal film-festival Lo Schermo dell’arte, che andrà in scena dal 23 al 26 novembre nella città gigliata.

Dal 1 al 31 ottobre a New York presso la Galleria Deitch Francine Spiegel presenta sette nuovi lavori pittorici ed una suite di fotografie di una ‘performance segreta’.
Duramnte l’apertura l’artista si esibirà in una delle sue ‘disordinate’ performance mettendosi in vetrina alla galleria. Francine è una pittrice molto giovane il cui stile è stato definito ‘mostruoso femminile’, un qualcosa che mescola porno e Frankenstein style.
Donne disperse, frammentate, confuse, mezze morte, mezze vive, mezze arrabbiate. Un immaginario rubato a riviste di fumetti dell’orrore, film, siti web fetish, horror film… una donna che attrae e fa ribrezzo allo stesso tempo.
Prende il via il 26 settembre Young Ladies, Old Chaps, and Some Thai Friends, curata da Pier Luigi Tazzi nella Galleria Spazio A di Pistoia.
Si tratta di un haiku, una piccola storia che procede attraverso immagini ed oggetti opera d’arte. Artisti che provengono da da luoghi e culture diverse, che riflettono nele loro vite un particolare rapporto di lontananza/contiguità con i loro paesi d’origine. Pier Luigi Tazzi ha messo insieme una collezioni di sguardi che provengono dal margine, quello femminile di Bethan Huws, Noguchi Rika e Merve Berkman, quello geopolitico di Boris Mikhailov, Tsai Ming Liang e quello giovane e fresco di Pattara Chanruechachai e Jirayu Rengjaras.
In mostra vetrine, disegni, ready made (Huws), fotografie (Mikhailov, Noguchi, Chanruechachai, Berkman), una film installation (Tsai) e accoppiamenti fra pittura, eseguita dall’artista, e fotografie, fatte da altri (Rengjaras). Sarà visitabile presso lo Spazio A Contemporanearte di via Amati 13 a Pistoia fino al 21 novembre.

Streaming Festival è un evento internazionale dedicato all’arte audio-visuale e al film d’autore. La particolarità di questo evento è che prende vita esclusivamente in internet: i film selezionati vengono trasmessi direttamente in streaming - full screen e in alta risoluzione - dal sito, che è la vera location dell’evento. Quindi, chiunque abbia una connessione in qualsiasi angolo del pianeta, può partecipare a questa interessante manifestazione artistica semplicemente registrandosi alla piattaforma.
Il focus di Streaming Festival sono le forme innovative di arte audio-visuale prevalentemente realizzate da professionisti e artisti emergenti, unito ad una riflessione sulla modalità di fruizione/partecipazione da parte del pubblico (il medium internet). Il programma è disponibile online (nemmeno a dirlo) alcune settimane prima dell’evento, che si svolge una volta l’anno ed è ormai alla sua terza edizione, prevista fra il 23 e il 26 ottobre 2008: per adesso in lista ci sono circa 206 artisti per un totale di 451 film (da consultare qui).
Il festival è ideato e realizzato da isfth foundation, una fondazione non-profit con sede ad Hague (Olanda) che supporta lo sviluppo di progetti per la diffusione e la comprensione dell’arte audio-visuale .

Questa è facile facile… Quasi una prova di velocità.
Per quale film Salvador Dalì realizzò la scenografia di un inquietante sogno rivelatore?
La risposta tra sette giorni.
Arte di strada o atto vandalico, “Tagging Buckingham Palace” e’ in realta’ una trovata pubblicitaria (viral, guerrilla o simile), per lanciare un film in uscita il 29 agosto “Wackness“.
Di fatto sembra che King Tag89 si sia effettivamente intrufolato di notte a Buckingham Palace per generare un’azione virale a cascata. A meno che anche sua maesta’ la regina non si sia messa d’accordo con i produttori del film…
Via | corriere
C’è chi lo vuole convertire e chi lo vuole ritrarre, David Beckham è il personaggio che tutti cercano.
Sembra che Damien Hirst abbia accettato di ritrarre il calciatore inglese per beneficenza. I soldi raccolti con la vendita del quadro, che potrebbe essere comprato dallo stesso calciatore, ad un’asta prevista per marzo saranno devoluti alla BBC’s Sport Relief. Sempre la BBC filmerà l’esecuzione del dipinto, uno dei tre film previsti per la serie.
Oltre a Hirst, Jack Vettriano (amato dal pubblico disprezzato dalla critica) dipingerà Zara Philips (la nipote della regina mi sembra) e un artista ancora da definire, il pilota di F.1 Lewis Hamilton.
Questa iniziativa tutta inglese è un ottimo modo per raccogliere fondi e attirare attenzione verso l’arte e la beneficenza. Perchè non seguire questa idea anche qui in Italia? Cattelan ritrae Totti, la Rai filma il lavoro e il ricavato va in beneficenza.
Via | Marie Claire