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Tutti gli articoli con tag firenze

Make art not war. Artiste afghane a Firenze

pubblicato da Lorenzo Mazza


Make art not war, diciotto artiste afghane del Center for Contemporary Arts di Kabul espongono a Firenze all’Istituto degli Innocenti. Gli spazi del Salone Borghini in Piazza Santissima Annunziata
si accenderanno lunedi’ 21 dicembre 2009 alle ore 18.00.

Il Centro d’Arte Contemporanea dell’Afghanistan (CCAA) è un centro indipendente, nato nel 2004 dall’iniziativa di un gruppo di giovani artisti. Con i cambiamenti in corso nel paese e la nascita di nuove strutture economico-politiche, è nata poi l’Industrial High School, una scuola che promuove lo sviluppo delle arti visive nel paese.

La mostra è realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Firenze e resterà aperta fino al 7 Gennaio 2010 tutti i giorni esclusi Natale e primo dell’anno, dalle 10.00 alle 18.30.

Opere del CCAA di Kabul
Opere del CCAA di KabulOpere del CCAA di KabulOpere del CCAA di KabulOpere del CCAA di Kabul

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Marina Abramovic alla Florence Biennale

pubblicato da Lorenzo Mazza


Ogni città importante ha ormai la sua Biennale e Firenze non è da meno. Qualche tempo fa vi avevamo parlato della Biennale dell’Arte e del Paesaggio che prenderà vita nel novembre 2010 nel capoluogo toscano. Dovrebbe trattarsi di un appuntamento dalla forte personalità. Nel frattempo ci ricordiamo che Firenze una Biennale ce l’ha già, gli anni passati era stta un po’ sepolta dall’anonimato, ma quest’anno le cose sembrano essere fatte in grande.

Dal 5 al 13 dicembre 2009 va in scena la settima edizione della Florence Biennale, nella Fortezza da Basso, proprio vicino alla Stazione di Santa Maria Novella e il centro città. Si tratta di un’edizione speciale con molti artisti partecipanti. Marina Abramovic e Shu Yong riceveranno il Premio Lorenzo Il Magnifico e incontreranno i visitatori all’interno di un ricco calendario di conferenze e di eventi collaterali.

Lunedì 7 dicembre alle 17:30 Marina Abramovic presenterà una selezione delle sue opere in una presentazione pubblica alla Fortezza da Basso e il suo video sarà visibile per tutta la durata della Biennale di Firenze. Sabato 12 Shu Yong sarà ospite speciale in una giornata dedicata all’arte cinese, presentando la sua serie di quadri “Miti cinesi“.

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Firenze vuole la sua Biennale

pubblicato da Lorenzo Mazza


Nel corso di un incontro dal titolo L’Economia dei Beni Culturali per lo Sviluppo delle Città Metropolitane, che si è svolto ieri a Firenze, il presidente di Confindustria Giovanni Gentile ha parlato del progetto di una Biennale dell’arte e del paesaggio a Firenze. La prima edizione prenderà il via già a partire dal novembre 2010, organizzata proprio da Confindustria, che crede nelle possibilità di Firenze di divenire un ”laboratorio nazionale in questo tipo di economia”.

L’evento sarà presentato ufficialmente nel prossimo febbraio. Dall’intervento di Gentile è emersa la volontà di “farne un evento permanente per la città“, perché, dice, per Firenze ”i beni culturali non dovrebbero essere da meno dellla green economy”. Rincara la dose l’Assessore alla Cultura del Comune di Firenze che il paragone va fatto con “l’industria della difesa americana, un settore in cui il pubblico ha investito importanti risorse, con ricadute in molti altri campi, a partire da Internet. Allo stesso modo nei beni culturali il pubblico dovrebbe impegnarsi nella ricerca di base, certi che le ricadute riguarderanno molti altri settori”.

Si scaldano i motori quindi per la messa in scena della biennale fiorentina,che se non altro sarà un pretesto per cominciare a smuovere le acque a livello del contemporaneo in questa città.

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Michelangelo Consani al Teatro di Marino

pubblicato da Lorenzo Mazza


Lunedì 2 novembre a Firenze al Museo Marino Marini un incontro con Michelangelo Consani, livornese classe 1971, introdurrà il suo percorso creativo, a partire dal lascito dell’arte povera che l’artista ha raccolto. I concetti di energia, processo, vuoto e pieno, negativo e positivo, rivisitati attraverso la scienza e la fisica.

L’incontro è previsto per le 18:30 al Museo Marino Marini con l’intervento di Pier Luigi Tazzi, Paolo Emilio Antognoli, Alessandra Poggianti e Katia Aguelova. Nell’occasione verrà presentato il catalogo edito da Shin all’interno della collana di monografie internazionali Skip Intro.

L’appuntamento di inserisce nella rassegna il Teatro di Marino, una rassegna sui generis che prevede incontri con artisti, critici e curatori. Nel corso della serata Consani presenterà Beat on the Brat, “una presenza-traccia video incompiuta”.

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Futurismo oggi: Bonito Oliva a Firenze

pubblicato da Lorenzo Mazza

Futurismo oggi è la rassegna con cui Firenze si inserisce nelle celebrazioni per il centenario del futurismo. Ultima tra le città italiane ad omaggiare il movimento ideato da Filippo Tommaso Marinetti, Firenze lo fa con un programma di iniziative molto particolare. Nessuna grande mostra con migliaia di visitatori (di cui peraltro Firenze è già piena), l’intento è quello di creare un momento di riflessione e riportare nel capoluogo toscano la freschezza e la vitalità del futurismo.

Domani sabato 31 ottobre dalle 10.30 alle 12.30 (ingresso libero) presso il Cinema Odeon in Piazza Degli Strozzi Achille Bonito Oliva terrà una conferenza-performance. Con Marinetti il rumore della vita entra nel suono dell’arte, dice il critico-curatore. Firenze è stato un laboratorio, un’incubatrice dove, attraverso gli incontri tra letterati e intellettuali (Soffici, Papini, Chini) la cultura delle avanguardie italiane ha alzato la testa e assunto una statura europea.

Il futurismo ha sempre professato la pariteticità tra i linguaggi: pittura, performance, installazione hanno pari dignità a livello artistico. Il futurismo è un movimento fuido, liquido, che ha invaso come una benefica alluvione tutti i linguaggi. La polimatericità, il superamento del museo e dell’accademismo sono conquiste senza precedenti. L’abbraccio mortale col fascismo, l’adesione di Marinetti al Regime, secondo Bonito Oliva sono da ascrivere anche alla rivalità tra Marinetti e D’Annunzio.

L’evento di inserisce nel progetto Toscanaincontemporanea ed è a cura di Marco Cianchi. Per informazioni +39 0574 531828

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Report da EX3: Julian Rosefeldt

pubblicato da Lorenzo Mazza


Ieri sono stato all’inaugurazione di EX3, il nuovo spazio per l’arte contemporanea a Firenze. Il luogo per certi versi trasuda storia, anche se recente. In passato è stato infatti uno squat e la location di un centro sociale (il CPA). Il nome EX3 è semplice, Exhibition nel Quartiere 3 di Firenze. La lunga attesa per avere a Firenze spazio per l’arte contemporanea sembra aver trovato negli ultimi tempi (e soprattutto in queste settimane) risposta. EX3 dovrebbe infatti divenire un nodo strategico nella mappa dell’arte contemporanea in Toscana, insieme alla Strozzina, al Pecci e alle miriadi di piccoli centri sparsi nel territorio.

Per affidare la gestione di questo spazio recentemente recuperato il Comune di Firenze ha indetto una gara che prevede l’erogazione di 90.000 euro annuali per un triennio. Come si può capire non sonomolti per uno spazio che mira a giocare un ruolo da protagonista nella vita culturale fiorentina e per questo EX3 invita chi può ad associarsi, la quota di base come sostenitori studenti è di 10 euro. Ieri si è inaugurato il primo allestimento ufficiale nello spazio di EX3 in Viale Giannotti 81, visitabile fino al 6 dicembre 2009. Julian Rosefeldt artista tedesco che ha vissuto in Italia ha presentato tre lavori. Tre installazioni video multicanale, molto intriganti, divertenti e ben girate. Un omaggio alla purezza del linguaggio cinematografico ed una grande potenza narrativa.

American Night
è l’ultima produzione dell’artista e sfrutta 5 canali di proiezione. Si tratta di una celebrazione del genere western che è anche una ricerca e una testimonianza del tempo dimenticato, perduto. In più è un’indagine dei rapporti tra arte e cinema. Le altre due videoinstallazioni in mostra sono Stunned Man (2004), un lavoro dove ogni canale presenta altre prospettive di scena, un video senza punti fermi a livello cronologico e pieno di riferimenti individuali. Poi Lonely Planet (2006) è un video circolare di sedici minuti davvero ben fatto e gustoso nella qualità delle immagini.

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Artisti nella città

pubblicato da Lorenzo Mazza


Da qualche anno a questa parte in autunno a Firenze va in scena il Festival della Creatività, un contenitore un po’ anomalo di stili, tendenze ed espressioni organizzato livello istituzionale. A noi interessa segnalarvi le iniziative più strettamente legate al mondo dell’arte.

Cominciamo con la rassegna cinematografica Artisti nella città, curata da Silvana Fiorese, che prenderà vita il prossimo 16 ottobre. Nella splendida location della Polveriera della Fortezza da Basso dalle 18 alle 22:30 in programma quattro rari film dedicati ad artisti che della città hanno fatto lo scenario della loro ricerca. Il congolese Kingelez, l’americano Spencer Tunick, il belga Francis Alÿs e la famosissima coppia Christo & Jeanne-Claude.

Il programma, inserito nel progetto “Cinema, architetto dell’immaginario”, è organizzato da Mediateca Regionale Toscana Film Commission e dal film-festival Lo Schermo dell’arte, che andrà in scena dal 23 al 26 novembre nella città gigliata.

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Fupete - Head empty

pubblicato da Lorenzo Mazza

Eccoci ancora a parlare di Fupete in un bel video che ha tutto il sapore di una piccola confessione. “Essere puliti oggi nel mondo dell’arte è riuscire a far quello che ti pare a prescindere da quanto ci guadagni…al limite fai il cameriere […] Faccio l’artista proprio perché sono cresciuto in una città… le sue dinamiche e i suoi conflitti mi hanno portato ad esprimere il modo in cui la penso sulle cose”.

Così scopriamo che i suoi lavori traggono forte ispirazione da esperienze vissute nel quotidiano, dove la ‘testa vuota’ è appunto quella che riversa storie nei quadri, sublimando le allucinazioni della realtà all’interno di orizzonti ancora più psicoattivi ma forse pù regolari, definiti dai contorni della tela.

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I'm potente. Ritratto di Berlusconi e Noemi

pubblicato da Lorenzo Mazza


C’ è un quadro di cui si sta parlando molto in queste ore in rete. Non risalta tanto la pregevolezza della fattura quanto la particolarità dei soggetti rappresentati. Si tratta infatti del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e della sua ‘presunta’ giovane amante Noemi Letizia.

A destare scalpore in I’m potente, opera del pittore napoletano classe 1972 di base a Firenze che si firma come Turpe è un Berlusconi dipinto nella crudezza dei suoi 73 anni. Senza stirature, plastiche, tatuaggi di estetica facciale e correzioni di ogni sorta. Quello intento a succhiare il capezzolo di una giovane Noemi di cui si riconosce solo il ciondolo è un premier che porta scritta sul volto la sua reale età.

La notizia interesserà poco molti amanti dell’arte poco inclini al gossip e agli incroci con la politica. Il dipinto comunque concorre per il Premio Celeste, un concorso online per la promozione dell’arte contemporanea in Italia.

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Arcimboldo questo sconosciuto

pubblicato da Lorenzo Mazza

ArcimboldoLo sentiamo spesso nominare, anche se raramente il suo lavoro viene correttamente contestualizzato. Lo troviamo, suo malgrado, eletto a testimonial pubblicitario per questo o quel marchio. Stiamo parlando di Giuseppe Arcimboldo, nato a Milano nel 1527 da una famiglia aristocratica, artista geniale ed innovatore. A 22 anni collaborò con il padre Biagio che lavorava presso la Veneranda Fabbrica del Duomo. Tra i suoi primi lavori un affresco nel Duomo di Monza ed un arazzo per quello di Como. A Milano entrò sicuramente in contatto con le caricature dal tratto ironico e grottesco di Leonardo.

Fu a Vienna, prima sotto Massimiliano II d’Asburgo, poi con Rodolfo II, che trovò la sua consacrazione pittorica. La storia l’ha reso famoso per le sue raffigurazioni di volti composti assemblando famiglie di oggetti ‘omogenei’, animali, fiori e piante, pesci, armi, libri. Ritratti allegorici, come la serie delle quattro stagioni (Primavera, Estate, Autunno e Inverno) e i quattro elementi della cosmologia aristotelica (Aria, Fuoco, Terra, Acqua), che risentono del portato dell’arte del nord Europa nella cura per il particolare.

Le sue poche opere sono dislocate un po’ qua e un po’ là per l’Europa, tra Parigi, Vienna, Madrid, Stoccolma (in Italia rimane qualcosa a Cremona, Firenze e Genova). Pochi d’altronde sanno che presso la corte di Ferdinando I d’Austria la sua creatività raggiunse alti livelli nella creazione di giochi per bambini, giostre e scenografie per feste, matrimoni e cerimonie.

Arcimboldo
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