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Tutti gli articoli con tag francesco monico

Il primo numero di LIMINA. UNO di UNO - Oggetti narrativi non identificati - Nuove produzioni audiovisive - New media art

pubblicato da penelope.di.pixel

Vi segnalo l’uscita del primo numero di LIMINA, volume pubblicato dal programma di ricerca Planetary Collegium M-Node.

Il volume si presenta come pubblicazione-evento che raccoglie i testi prodotti durante la seconda conferenza New Media Art Education & Research 2009. Il titolo è titolo: “UNO di UNO - Oggetti narrativi non identificati - Nuove produzioni audiovisive - New media art“, con i contributi di: Martina Coletti , Nicole Leghissa, PierLuigi Capucci, Stefano Coletto, Alberto D’Ottavi, Domenico Quaranta, Tine Melzer, Marco Mancuso, Wu Ming 1, Francesco Monico, Mario Canali, Simona Lodi. Gli autori sono stati chiamati a confrontarsi sulla questione di che cosa stiano producendo i Media e le New Media Art ovvero, citando il testo introduttivo: “Cortometraggi, videoclip, video d’arte, audiovisivi d’autore, clip musicali, semplici artefatti visivi, o un tipo di paccottiglia?“.

Il volume è accessibile gratuitamente nella versione web sul sito www.m-node.org, mentre la versione cartacea si può acquistare a questo link. Vi ricordo infine che nella prossima uscita ci saremo anche noi con il ciclo “Interviewing new nedia art didactics“.

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Interviewing new media art didactics whith Francesco Monico [Part 3]

pubblicato da penelope.di.pixel

francesco monicoEccoci al terzo appuntamento con Interviewing new media art didactics. Questa volta incontriamo Francsco Monico: per conoscerlo meglio come docente e artista, introiduciamo l’intervista con qualche cenno biografico.

Francesco Monico è Direttore fondatore del Triennio di Media & New Media Art e del Biennio di Specializzazione in Film & New Media della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, NABA, presso la quale detiene la Cattedra in Teoria e Metodo dei Mass Media. Specializzatosi nei Media Studies con il prof. Derrick de Kerckhove, è Senior Fellow del McLuhan Program in Culture & Technology presso l’Università di Toronto. Con Roy Ascott come direttore di ricerca ha sviluppato il suo PhD dal titolo: Outline of a Subversive Technopoetic: for a libertarian pedartgogy, una ricerca sull’utilizzo dell’arte come metodologia di esplorazione ermeneutica dei nuovi concetti del contemporaneo. Studia la cultura Technoetica e il fenomeno dell’Arte Sincretica. Per l’University of Plymouth è direttore del Programma di ricerca Ph.D Planetary Collegium M-Node. E’ stato membro del consiglio scientifico del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano Leonardo da Vinci. E’ membro del Comitato Scientifico di Milano in Digitale. Ha scritto per diverse testate nazionali tra cui l’«International Herald Tribune/Italy Daily», e «Wired/it». Per Meltemi Editore ha scritto Il dramma televisivo, l’autore e l’estetica del mezzo (2006), e per il Quaderno di Comunicazione, La variazione technoetica (2008). Figura eclettica che rispecchia la formazione anglosassone e l’influenza della scuola di Ascott, interpreta il suo ruolo di professore e direttore didattico di un’istituzione dell’Alta Formazione, la dimensione di direttore di un programma di ricerca PhD, quella di artista e curatore, come parte di un’unica ricerca artistica e di senso. Come curatore ha portato in Italia la Bioarte con l’exhibit Monstre Sacree di Brandon Ballengee. Come artista è considerato uno dei primi bioartisti italiani, è autore di opere quali The Artist Formerly Known As Vanda (2007-2010), un’installazione tech-noetica che esplora il concetto di alterità, e Is There Love in The Technoetic Narcissus?/C’è amore nel Narciso Technoetico? Che propone il nuovo concetto di Narcisismo Culturale Umano.

Buona lettura.

[Nella foto: Francesco Monico accanto a The Artist Formerly Known As Vanda, Feedback Festival 2009]

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Il ciclo Interviewing new media art didactics arriva al Simposio New Media Art Education

pubblicato da penelope.di.pixel


Il nuovo ciclo di interviste di Artsblog dedicato alla didattica dei nuovi media a cura di Alessio Chierico ci regala delle belle sorprese.

Grazie al coinvolgimento dei docenti Pier Luigi Capucci e Francesco Monico l’intero corpo di interviste verrà inserito come materiale di approfondimento all’interno del Simposio internazionale “New Media Art Education & Research: Always Already New. Thinking Media, Subversing Feeling, Scaffolding Knowledge: Art and Education in the Praxis of Transformation”, e sarà inoltre pubblicato e distribuito sulla piattaforma “NoemaLab. Tecnologie e Società” e sul numero 2 di Limina (a questo link il primo numero della testata).

Il convegno, promosso da Planetary Collegium, M-node, NABA - Media Design & New media Art in collaborazione con NoemaLab, si svolgerà dal 16 al 18 dicembre a Milano presso la sede della NABA (via Carlo Darwin, 20), celebrando i 30 anni di vita dell’Accademia con l’obiettivo di esplorare e discutere le strategie e le forme future della didattica nell’ambito dei nuovi media, dell’arte e del design, e il ruolo dei ricercatori e degli spazi di produzione in cuil lavorano artisti, professionisti e makers legati alla creatività e alle nuove tecnologie. Il tutto, come promette il testo introduttivo “in a subversive, non linear, anarchic and non academic free way“. Partecipano fra gli altri: Roy Ascott, Michael Bauwens, Stephen Kovats, Derrick de Kerckhove, Geert Lovink, Alan Shapiro, Siegfried Zielinski, Sonia Cillari, Inke Arns. Per maggiori informazioni è possibile consultare questo link.

Prorpio per consentire la pubblicazione dei testi di tutti i docenti coinvolti in funzione del convegno, abbiamo riprogrammato le date di uscita delle interviste. Eccovi il calendario aggiornato dei prossimi appuntamenti, sempre di lunedì:

Antonio Caronia (18 ottobre);
Francesco Monico (25 ottobre);
Pier Luigi Capucci (8 novembre);
Isabella Bordoni (15 novembre);
Anna De Manincor (22 novembre);
Valentina Tanni (6 dicembre);
Anna Maria Monteverdi (13 dicembre).

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Diverse forme bellissime al PAV

pubblicato da Lorenzo Mazza


Apre giovedì 4 febbraio alle 18.30 una doppia personale al PAV – Parco Arte Vivente di Torino. Protagonisti di Diverse Forme Bellissime saranno gli artisti Piero Gilardi e Francesco Monico. Il titolo fa riferimento ai recenti studi di biologia evolutiva dello sviluppo e la mostra si concentra su alcune nuove tematiche legate agli esseri viventi e alla biodiversità

In questo senso “la biologia riconosce un importante ruolo all’arte” - un motore per la creazione delle biodiversità- secondo Piero Gilardi, artista torinese ideatore del percorso interattivo del PAV . Un mondo altamente fluttuante e ibrido, dove si assottigliano i limiti fra il tecnologico e il biologico.

Gilardi presenta Eppur si muovono: un Ibiscus è posto all’interno di una serra e la sua crescita è ripresa dall’occhio di una telecamera. All’avvicinarsi dello spettatore l’installazione diventa interattiva. Francesco Monico, direttore della Scuola di Media Design & Arti Multimediali di Naba a Milano presenta Tafkav (The Artist Formerly Known As Vanda), un’installazione con gabbie che racchiudono orchidee (Vanda cerulea) e aria, le cui variazioni galvanometriche sono trasmesse a un computer in grado di trasmutarle in sonorità musicali.

Diverse forme bellissime
Diverse forme bellissimeDiverse forme bellissime

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Editing The Future

pubblicato da penelope.di.pixel

milano in digitale

Giovedì 22 ottobre Milano in Digitale, piattaforma culturale che dal 2006 si rivolge ai giovani artisti che lavorano con le nuove tecnologie, presenta Editing the Future, un’evoluzione del concorso tesa a valorizzare l’aspetto teorico e l’indagine speculativa del rapporto arte-nuove tecnologie.

Editing the Future premierà con una pubblicazione edita dal CASVA sei tesi di laurea, svolte sull’argomento. Le tesi sono state selezionate fra le più meritevoli discusse dal 2006 ad oggi grazie alle valutazioni critiche di alcuni fra i maggiori specialisti del settore, fra cui: Antonio Caronia, Francesco Monico, Pier Luigi Capucci,Valentina Tanni, Paolo Rosa, Tommaso Tozzi. Il 22 le tesi verranno presentate dagli studenti e discusse: a seguire una tavola rotonda insieme agli esperti. L’intera manifestazione presso Palazzo Affari ai Giureconsulti di Milano e potrà essere seguita anche in streaming dal sito www.milanoindigitale.it e www.formeeting.it.

Un’idea efficace che mette in luce un aspetto forse un po’ trascurato quando pensiamo al processo artistico: lo studio e la ricerca teorica che c’è dietro. Fare arte coincide molto poco con il “momento dell’ispirazione: una visione romantica dell’artista che nel contemporaneo tende sempre più a sfuocarsi e a perdere di significato.

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[Speciale REFF - Part 1] " Al Senato, conferenza sulle politiche culturali e la gestione della proprietà intellettuale

pubblicato da penelope.di.pixel


Ecco entrati nel vivo della due giorni. Al senato, presso la sala dell’Ex Hotel Bologna la conferenza-dibattito “Politiche culturali e gestione della proprietà intellettuale” diventa da un lato il “momento della rappresentazione pubblica”, e dall’altro il quadro teorico-interpretativo dell’operazione RomaeuropaFakeFactory.

Intensa la serie dei tre panel che si sono succeduti.
La mattina è dedicata alla contestualizzazione di arte, cultura e creatività nel contemporaneo e alla gestione delle politiche culturali: con le relazioni introduttive di Francesco “Warbear” Macarone Palmieri e Simona Lodi, che affrontano l’uno le relazioni fra autorialità e potere e l’altra la domanda cruciale “cosa è da scartare e cosa non lo è” in tempi di crisi, il dibattito si accende grazie agli interventi si Valerio Mattioli (giornalista e critico musicale), Casaluce-Geiger Synusi@-cyborg (artista e promotrice dell’azionismo post-umano), OtherethO (artista e membro più giovane del comitato scientifico del REFF), Gennaro (giudice, drammaturgo, danzatore e scrittore noto per la sua sentenza anti-copyright del 2001), Stefano Coletto (curatore della Fondazione Bevilacqua la Masa), Francesco Monico (direttore della Scuola Design&Comunicazione della NABA), Gianluca del Gobbo (fondatori di Flyer Communication, LPM e FLxER), Arturo Di Corinto (Osservatorio sulla Cultura della Regione Lazio) : moderano le sessioni, Rossella Ongaretto (architetto e designer) e un’incontenibile Valeria “Jemma Temp” Guarcini (performer e producer di LPM), capace di divertire il pubblico e stuzzicare i relatori con ironia e irriverenza.
Il Pomeriggio, dopo una sostenuta pausa-caffè, è il momento per un confronto serrato sulla relazione fra nuovi modelli di business e proprietà intellettuale. La relazione introduttiva di Alex Giordano ( saggista e fondatore di Ninja Marketing) offre una articolata visione di come emergano nuove relazioni fra marchi e uso-appropriazione degli stessi da parte degli utenti. “Cosa fare, come affrontare il nuovo mercato?” è questa la domanda che viene rivolta al tavolo, che alterna dubbi e risposte di Davide D’Atri (fondatore di Beatpick), Marco Fagotti (Anomolo Records), Francesco Magnocavallo (dir. editoriale di Blogo), Marco Scialdone (avvocato e docente alla Campus Link), Guido Scorza (avvocato e pres. dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione): a partire dalle diverse esperienze maturate come professionisti e giuristi, affiorano nel dibattito concetti come la possibilità di una coesistenza fra modelli commerciali e non commerciali, necessità, rispetto alla questione SIAE, il mandato non esclusivo, l’esigenza di una analisi critica e profonda del senso di autorialità e dei desideri che spingono gli artisti e rilasciare le proprie opere (il sogno di arrivare dal MySpace alla SONY, che non solo ha speranze minime di realizzarsi, ma che probabilmnte nel futuro non ha né spazio, nè possibilità di esistere…). Moderatore d’eccezione, Luca Neri, autore del libro “La Baia dei Pirati. Assalto al Copyright” (Cooper), in Italia per il lancio del volume appena uscito.

Nel complesso una giornata densa, alta l’attenzione e il coinvolgimento della sala fino alla fine, mentre il pubblico va via con il desiderio di continuare a discutere.

RomaEuropaFAKEFactory - ed è questo il senso della sua presenza in senato - diventa lo stimolo per la creazione di un Tavolo sulla Cultura Digitale da istituire all’interno della Commissione Cultura. Questo grazie al coinvolgimento attivo del sen. Vincenzo Vita (vicepres. della stessa Commissione) che, oltre ad ospitare l’evento, si impegna a sostenere la proposta. I tre panel iniziano ad esplorarne le prospettive e le tematiche scottanti che emergono nel complesso intreccio fra istituzioni pubbliche e private, economia, arte e interstizi: una contemporeneità che brucia, dove cade la logica della contrapposizione dialettica (l’aut/aut) e vince quella della relazione connettiva (l’et/et). Dove la contaminazione diventa necessità. Dove si afferma radicalmente un principio semplice: il diritto all’esistenza e la molteplicità (di fonti, punti di vista, identità, economie).

A breve saranno inoltre disponibili i video e l’audio integrali della giornata: nel prosegui dell’articolo intanto i video interventi di Derrick De Kerckhove e Carlo Infante.

[Foto in alto: sen Vincenzo Vita; di fianco a destra Simona Lodi, art director Piemonte Share Festival]

presentazione del RomaEuropaFakeFactory al Senato della Repubblicapresentazione del RomaEuropaFakeFactory al Senato della Repubblicapresentazione del RomaEuropaFakeFactory al Senato della Repubblica

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