Jean-Jacques Sempé è un uomo discreto, spesso sono i suoi disegni a parlare direttamente al suo posto, come in questo caso. Più di 300 delle sue illustrazioni originali, accompagnate da testi provenienti dallo stesso pugno, sono riuniti nella sua prima retrospettiva parigina che si terrà dal 21 ottobre 2011 all’11 febbraio 2012 (con ingresso gratuito) presso l’Hôtel de Ville, municipio centrale della città… e saranno proprio loro a tracciare un profilo distinto del disegnatore di fumetti per bambini originario di Bordeaux, noto soprattutto grazie all’enorme successo riscontrato dalla versione disegnata del Petit Nicolas .
La sua è un’opera “ricca e leggera” di una comicità che rasenta la poesia, incurante delle mode e capace di mettere d’accordo popolazioni e generazioni lontanissime. Una di quelle riflessioni che sa imporsi in maniera talmente naturale da spingerci a pensare, che non ce ne siamo nemmeno accorti. Non a caso è considerato tra i più importanti disegnatori al mondo, una vera icona di humour tutto francese che sembra invitare il visitatore con il suo stesso sguardo timido e familiare. C’è “un po’ di Parigi” nelle immagini esposte, e c’è anche tanto altro in quel tocco tenero e mai invadente che caratterizza la capitale francese e chiunque sappia entrare “a cuore pieno” nelle sue corde. Per la cronaca: Sempé sembra esserci davvero riuscito!
Via | paris.fr

Halloween è dietro l’angolo quindi se siete in cerca di spunti creativi macabri, inquietanti ma al tempo stesso divertenti, guardate i lavori originali di Andre De Freitas. Questo giovane illustratore, che ha studiato in Florida, ha abilmente zombificato i nostri amati personaggi dei fumetti: Paperino, Batman e Braccio di Ferro, Charlie Brown, le Ninja Turtles. E, per conoscere meglio De Freitas, non mancate di fare un giro sul suo sito, Megatherium. Molto interessante, e di genere tutt’altro che dark/pop, è la serie di fotografie raccolte nella sezione Double Exposures, che giocano in maniera magica ed evocativa con dissolvenze, riflessi e trasparenze tra figure umane e paesaggio.
Torna in Italia lo sguardo lucido e poetico di Marjane Satrapi, illustratrice e sceneggiatrice iraniana. Con Il velo di Maya o dell’ironia dell’Iran, porta a Palazzo di Primavera di Terni, da sabato 26 febbraio al 27 marzo 2011 una selezione delle tavole originali di Persepolis, graphic novel e film d’animazione (realizzato nel 2007 insieme a Vincent Parronaud) che ripercorre la vicenda biografica dell’artista.
Una condizione davvero lontana dalla nostra percezione, quella delle donne in Iran, seppellita lungo millenni di storia. Ma sotto il velo del silenzio, resta comunque la forza e la dignità, l’integrità, come dice alla fine del clip estratto qui sopra la nonna della protagonista.
Insieme all’allestimento delle tavole, verrà presentato un film documentario sul lavoro della Satrapi, realizzato dai bolognesi di Inguine.net. Tra gli eventi collaterali, Il convegno 12 marzo, L’altra metà delle nuvole. Il fumetto italiano al femminile (12 marzo), nonché, a partire dal primo marzo, la proiezione di Persepolis al Caos - Centro Arti Opificio Siri.
Pat Carra, vignettista e fumettista di origine parmigiana, è la protagonista di una bella mostra al Vittoriano di Roma. In esposizione 29 tele disegnate e cucite a mano, che rappresentano la trasposizione di altrettanti fumetti. Le strisce prendono vita sui tessuti di supporto, lino, cotone, canapa, iuta e khadi.
Tre colori basilari, nero, rosso e bianco e diverse tecniche di ricamo, utilizzando corda di iuta, ecrù e canapa. Un lavoro lungo, fatto anche di collage ed assemblaggio, a cui hanno partecipato anche Michela Solari, Maura Carra e Tamara Cheban.
L’allestimento, visitabile fino al 23 gennaio 2011, è stato progettato da Anders Lunderskov. Porta alla luce la cifra stilistica dell’artista: la strenua difesa della natura femminile passa sempre per la valorizzazione della leggerezza e l’imprescindibilità dell’umorismo. Il linguaggio è veloce e diretto, ma mai superficiale. Pat Carrà ama scalfire la superficie delle cose e dare al pubblico qualche indizio per addentrarsi nel profondo ‘con le sue gambe’.

Finalmente una retrospettiva su Pablo Echaurren! Quarant’anni di intensa attività, tra pittura e illustrazione, condensati nella mostra Chromo Sapiens, dal 18 dicembre 2010 al 13 marzo 2011 a Palazzo Cipolla, che d’ora in avanti diventerà la sede della Fondazione Roma unicamente dedicata all’arte contemporanea.
Si parte con alcuni dipinti di grandi dimensioni dedicati a Roma. Si va avanti con alcune ceramiche nella sala dedicata al rapporto tra l’artista e Faenza e si prosegue con alcuni collage legati al Futurismo, di cui Echaurren è appassionato conoscitore e collezionista. Infine l’ultimo tragitto di questo poliedrico artista, capace di esprimere sempre un segno forte e distinguibile, la sua produzione di grafico, fumettista, illustratore per libri e riviste. Poi Echaurren va oltre e si dedica alla scrittura, producendo saggi di arte, ‘dissidenza enogastronomica’e collezionismo e diventando una voce importante in molti ambienti della cultura alternativa.
La mostra, curata da Nicoletta Zanella, presenta oltre 200 opere e si conclude con Volevo fare l’entomologo, in cui la creatività dell’artista si spinge a “catalogare e ricercare origini ed evoluzione del della nostra umanità in quanto aspiranti homo sapiens”.
‘Chromo Sapiens’ una grande retrospettiva su Pablo Echaurren a Roma




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Continua il nostro viaggio alla scoperta delle biennali più interessanti in giro per il mondo. Eccoci oggi a Le Havre, città di quasi 200 mila abitanti nell’alta Normandia. La terza edizione della Biennale d’Arte Contemporanea di Le Havre, si tiene dal 1 al 31 ottobre 2010 ed indaga le relazioni attuali tra fumetto e arte contemporanea.
Se non siete degli amanti dei comics aspettate a storgere il naso. Forse dovreste sapere che i francesi tengono molto in considerazione questa manifestazione artistica, tanto da dedicare ampio spazio nelle librerie alle graphic novel. A Le Havre ci saranno nomi del calibro di George Herriman, Frank O. King, Calvo Franquin.
Negli anni ‘70 fu l’emergere della controcultura a dare legittimità ai fumetti dal punto di vista artistico. Furono d’altronde gli anni dove si cominciò a sperimentare a livello di storie, tecniche ed emozioni, arrivando pian piano a capire la versatilità di uno strumentoche, con tutte le peculiarità del caso, non aveva nulla da invidiare a quello cinematografico cinema. Fu grazie ad autori come Moebius, Robert Crumb, Philippe Druillet e Enki Bilal che i comics si lasciarono alle spalle il loro status di ‘genere’ per diventare un ‘medium’, al pari della pittura o della scultura.
Un ultimo particolare interessante, la Biennale d’Arte Contemporanea di Le Havre è prodotta da Groupe Partouche (casinò online), uno dei più importanti partner finanziari sulla scena culturale francese, che sostiene, tra gli altri, la Biennale di arte contemporanea e danza di Lione, il Festival d’art lyrique a Aix en Provence, il Jazz Festival di Antibes. Chissà che un giorno, visti i pesanti tagli alla cultura de governo, Matchpoint, Betclic o Bwin non decidano di muoversi in questa direzione anche in Italia… o forse sono interessati solo a sponsorizzare le già ricche squadre di calcio…
Artista dedito all’illustrazione, Mark Crilley è un’autore prolifico.
Ma quello che mi ha colpito di lui quando l’ho scoperto è l’innata inclinazione e la passione autentica nell’insegnare. Come leggiamo nelle prime righe della sua biografia, la prima cosa che annuncia al pubblico è che adora tenere workshop e presentazioni presso scuole e librerie, e di contattarlo perché si riuscirà senz’altro a mettersi d’accordo.
Lo stesso fa online: il suo canale YouTube è una bella raccolta di tutorial dove elargisce consigli su come disegnare, fateci un salto. Per presentarlo, ho scelto fra tutti un video in cui Mark spiega i trucchi su come progettare un “mostro”.
Inaugura oggi al Museo Diocesano di Venezia una singolare mostra che unisce l’iconografia cattolica delle Vite dei Santi al linguaggio dei fumetti manga giapponesi.
Si tratta di un progetto dedicato ad adulti e bambini, in cui sono in mostra 80 ritratti. Dopo molti secoli in cui l’iconografia sacra era intoccabile, oggi la Chiesa ‘scende a patti’ con le altre culture e il mondo giovanile, nell’estremo tentativo di continuare a comunicare.
Non si tratta di soggetti rivoluzionari, ma di rivisitazioni realizzate dai grafici dello Studio Ebi di Brescia, guidati dalla conoscenza di esperti del settore. La mostra sarà visitabile fino all’11 aprile.

“Dipingo fumetti di apocalisse e levo preghiere a Dio. Uso pastello colorato e inchiostro bianco su carta nera. Ho rappresentato come vedo ed amo e temo il mondo intorno me ed il mondo a venire. Ho disegnato il retro delle stelle tremare e cadere. Ho descritto la notte intera e i suoi nomi. Ho trasformato i gatti in comete. Mi sono levato in piedi alla Montagna Allucinatoria, piena di difficoltà e di colori ed ho veduto il Signore dei Cieli ruggire come un agnello.
Dio è Amore”
“I paint apocalypse cartoons and call prayers to God. I use coloured pastel and white ink on black paper. I have depicted how I see and love and fear the world around me and the world to come for me. I have pictured the back of the stars tremble and fall. I have written all the night and its names. I have turned cats into comets. I have stood at the Hallucinatory Mountain, full of trouble and colours, and seen the Kingdom of Heaven roaring like a lamb.”
God is Love,”
David Tibet
Hastings - September 17, 2009

A Modena questo fine settimana viene presentato il progetto di racconti illustrati spedibili Schiaffo Edizioni. Si parte venerdì 18 alle 18:30 con una serata di presentazione del progetto allo Juta Café (Via Taglio 91, Modena). Si prosegue con la mostra antologica che aprirà sabato 19 alle 19 nello spazio Avia Pervia (via Paolo Ferrari 51/a) in cui verranno presentate le otto pubblicazioni delle serie 2008-2009. La serata sarà animata anche da un live painting murale dell’illustratrice Martina Merlini.
Molti autori contribiranno con disegni realizzati dal vivo: Marino Neri ed Emiliano Properzi, illustratori nella serie 2007, accompagnati dalla musica del cantautore folk vignolese Angus Mc Og e dal dj set del sassolese ZannaDJ (collettivo U-Turn).
Nell’occasione verrà presentata anche l’ultima uscita di Schiaffo Edizioni, “Il martirio della Libertà”, una storia scritta da Alfredo La Ferrara e illustrata da Andrea Calisi. La mostra sarà visitabile fino al 19 gennaio 2010 nei giorni di mercoledì, sabato e domenica, con ingresso gratuito dalle 18 alle 21.