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Tutti gli articoli con tag fumetto

Rainbow Family Village: il villaggio-murales

pubblicato da Anna Castiglioni

Il Rainbow Family Village è un piccolo villaggio che si trova a Taichung, in Taiwan. È completamente dipinto come se fosse un enorme murales: muri, pareti, strade, tutto è ricoperto da disegni. I colori che caratterizzano questa opera d’arte fatta paese sono tutti molto vivaci (rosso, blu, giallo) e i soggetti sono in stile fumetto. Si dice che l’autore di questo imponente lavoro sia Huang Yongfu, un artista originario di Hong Kong, che dipinse l’allora grigio villaggio quando andò in pensione per renderlo un luogo bello e piacevole. La seconda ipotesi è quella secondo cui Yongfu dipinse l’antico borgo per evitare che venisse abbattuto per la costruzione di nuovi edifici.

Qualunque sia il motivo che abbia spinto l’oramai 90enne artista a creare questo piccolo gioiello, ha sortito l’effetto desiderato. Il rainbow village è diventato una vera e propria attrazione turistica: è visitato quotidianamente da centinaia di turisti, sposi che lo utilizzano come location per le foto o semplici curiosi. Alcuni lo considerano una nuova (o antica?) forma di street art, di certo è un luogo che regala ai visitatori un senso di pace e tranquillità. Qui trovate un reportage fotografico completo sul paese dei colori.

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DOCartoon, il disegno della realtà. A Pietrasanta il primo festival dove s'incontrano fumetto e cronaca, documentario e tecniche d' animazione

pubblicato da Lorenzo Mazza


Entra oggi nel vivo in Toscana, a Pietrasanta, DOCartoon - The drawing of reality, il primo Festival del Documentario Animato e del Fumetto Non-Fiction. Ideata da Thomas Martinelli, la rassegna si propone di dare una lettura ed un’interpretazione alternativa della realtà attraverso il linguaggio dell’illustrazione, dei fumetti, della graphic novel e dell’animazione.

Un festival ricco di voci nuove ed anteprime, le cui proiezioni si svolgeranno al Cinema Teatro Comunale di Pietrasanta. Si comincia oggi alle 18 con Comic books go to war, testimonianza di un nuovo rapporto tra cronaca e racconto attraverso i fumetti. Alle 20 si prosegue con Andrea Pazienza – Il segno di una resa invincibile, documentario sul Paz diretto da Lorenzo Paganelli e con una doppietta d’eccezione prevista per le 21:30 Ingrid Pitt - Beyond the forest, corto di Kevin Sean Michaels con le animazioni di Perry Chen, bambino di appena 11 anni e The green wave di Ali Samadi Ahadi, che racconta del movimento di protesta che ha attraversato l’Iran nel 2009.

Il programma delle proiezioni pomeridiane e serali (abbonamento giornaliero a soli 5 euro) prosegue a ritmo serrato fino a venerdì 30 settembre. Da martedì e nei giorni successivi, alle 18:30 al Chiostro di Sant’Agostino, incontri con gli autori e dibattiti con giornalisti e uomini di cultura (mercoledì 28 Alberto Abruzzese con Dario Morgante per Wikileaks, informazione e nuovi media). Sempre visitabili invece in centro a Pietrasanta le mostre delle tavole originali delle opere del festival, ospitate in quattro diversi luoghi: la Galleria la Subbia, la Galleria Bonelli, la Polveriera e il Centro Culturale Kansar.

Insomma un festival ’sui generis’, che apre le porte ad un’orizzonte nuovo, fatto di dialogo tra le arti e forte connotazione sociale. Perché i linguaggi creativi si confrontano con la realtà senza scavalcarla, senza prevaricarla. L’impronta del disegno, la sua forza comunicativa, non risiede solo nella sua capacità di immaginare altri mondi dentro cui condurci, ma di dare senso, gravità o leggerezza, al continuo presente irrisolto, che brucia sulle ferite insanate del passato.

Al via in Versilia dal 24 al 30 settembre il festival DOCartoon

Al via in Versilia dal 24 al 30 settembre il festival DOCartoonAl via in Versilia dal 24 al 30 settembre il festival DOCartoon
Al via in Versilia dal 24 al 30 settembre il festival DOCartoon
Al via in Versilia dal 24 al 30 settembre il festival DOCartoon

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La versione di H-57

pubblicato da Daniele

Guardate cosa ha escogitato un gruppo di grafici e creativi italiani, gli H-57, per riassumere visivamente la storia di alcuni personaggi famosi. Mescolando il linguaggio dei comics a quello schematico ed essenziale dell’infografica, il team ha dato vita a tavole sintetiche quanto originali, spesso dal sicuro effetto comico. Fulminanti tabelle mute, come quella che illustra in quattro semplici passaggi la vita di Michael Jackson, cambiando semplicemente il colore e la posizione di un pittogramma raffigurante un uomo.

Forte effetto iconico che nelle altre tavole viene persino perfezionato, unendo la diacronicità del fumetto alla lettura sincronica dell’infografica, sviluppata in senso verticale. Qualcosa di simile, ma molto più ridondante dal punto di vista del linguaggio (c’era l’ausilio dell’audio e dell’animazione), fu sperimentata su Sky con la serie di Beautiful Lab, con video che illustravano vicende calcistiche, amori difficili e persino la storia di “Vent’anni di centro sinistra in cinque minuti”. Molto più stimolante però lo stile super sintetico di H-57.

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Urban Superstar Show al Madre

pubblicato da Lorenzo Mazza


Apre il primo maggio al Madre di Napoli Urban Superstar Show. Un festival che si compone di quattro appuntamenti espositivi, organizzato in collaborazione con Napoli Comicon e MondoPop Gallery di Roma, si concentra sull’underground art, il pop surrealism e lo stile lowbrow. Curatore dell’iniziativa David Vecchiato (Diavù), che ha contatto circa 50 artisti da diverse parti del mondo. Nomi come Robert Crumb e Basil Wolverton per il fumetto underground, Jamie Hewlett (autore di Tank Girl e delle immagini dei Gorillaz), Dave McKean e Charles Burns.

Poi Gary Baseman, Anthony Ausgang, Buff Monster, Joe Ledbetter, Glenn Barr, Mike Davis, Michael Sieben, Jim Avignon e Jon Burgerman, che proporranno le loro performance dal vivo. A rappresentare l’Italia Diavù , Tokidoki, Camilla D’Errico, Blu, Massimo Giacon, AlePop, Dem, Mr.Wany, Zelda Bomba, Licia Viero, Camilla Falsini e Giò Pistone (Serpeinseno), Prof.Bad Trip, Andrea Pazienza e molti altri.

La prima mostra andrà in scena dal 1 maggio al 14 giugno e si intitolerà Back from Black. Dal luminoso Pop al buio Underground. E ritorno. Si tratta del tentativo di unire sotto un’unica cornice tecniche, stili e concetti afferenti al “calderone” dell’arte underground, che sta lentamente emergendo negli scenari del contemporaneo. Anche nei contesti istituzionali, upperground, molti artisti non rinunciano alla loro libertà espressiva, che diventa il filo conduttore attraverso cui questi artisti si ritrovano. Eros, fumetti, feticismo, angeli e mostri, spiritualità e fiction, pittura, musica, video…tutto questo e molto altro, dal 1 maggio a Napoli.

Urban Superstar Show
Urban Superstar ShowUrban Superstar ShowUrban Superstar Show

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L'erotismo di Cristina Fabris e il feticismo di Niba a Roma

pubblicato da Lorenzo Mazza


Con l’arrivo della primavera si intensifica l’attività espositiva della Galleria Mondo Bizzarro di Roma, da sempre attenta a proporre autori interessanti nell’ambito dell’arte underground. Per sabato 6 marzo è prevista una doppia inaugurazione. Nella Main Gallery Niba presenta ‘The Beauty and the Beast‘ e nella Project Room Cristina Fabris propone ‘The passion of Sins‘.

Niba è una scultrice italiana, la cui opera è stata spesso accostata a quella di Allen Jones, artista pop-fetish inglese. Niba crea carillon e sculture di terracotta ricoperte di lattice. Un’arte brutale, che rimanda a “una corporeità che esiste solo attraverso la sua superficie e grazie alla pura forma estetizzante dell’abbigliamento”. Poi la serie degli iperrealistici gatti sfinge, nudi e umanizzati , addirittura tatuati, simbolo di eccesso e follia.

Nell’altro allestimento, Cristina Fabris, disegnatrice e illustratrice a china, presenta la sua ultima produzione che “galleggia” tra sacro e profano. Il passato della Fabris è intriso nel fumetto erotico italiano, Crepax, Manara, Barbieri e Cavedon fra tutti. L’erotismo è un universo magico e fantastico, che consente all’artista di condurre un personale percorso liberatorio, popolato da “pin up audaci e ammiccanti, consapevoli protagoniste delle più straordinarie perversioni e feticismi”.

Niba e Cristina Salis @ Mondo Bizzarro Gallery
Niba e Cristina Salis @ Mondo Bizzarro GalleryNiba e Cristina Salis @ Mondo Bizzarro GalleryNiba e Cristina Salis @ Mondo Bizzarro Gallery

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La scena contemporanea newyorchese in mostra al Macro

pubblicato da Lorenzo Mazza

New York minute

Le acque cominciano a muoversi dalle parti del Macro di Roma, dove dal 19 settembre è prevista una grande mostra sulla scena dell’arte contemporanea newyorchese. Giovani artisti per una scelta coraggiosa, quella del nuovo direttore del Macro Luca Massimo Barbero. New York minute è una serie di istantanee: Street punk, Wild figuration e New abstraction.

A cura di Kathy Grayson , in collaborazione con Departfoundation, New York minute presenta per la prima volta in Europa un gruppo di artisti visivi che confondono e mescolano insieme vita ed arte. Poi concerti e live shows, videoproiezioni, performances per vivere l’evento a contatto con gli artisti.

Dal 19 settembre al primo di novembre sessanta artisti che vivono, lavorano o in qualche modo gravitano intorno a New York. Approcci diversi alla creatività che descrivono la drammaticità, il pericolo, la velocità e il dinamismo nel rapporto con la città.

New York minute
New York minuteNew York minuteNew York minuteNew York minute

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Luciano Bottaro. L'avventura del corsaro Pepito a Reggio Emilia

pubblicato da margherita

Luciano Bottaro. Pepito: un'avventura senza fine - Luciano Bottaro - Il Mauriziano di Reggio Emilia

Circolo degli Artisti e ComixComunity di Reggio Emilia presentano, dal 13 al 21 giugno, un progetto dedicato ad una delle firme più importanti del fumetto umoristico italiano, Luciano Bottaro.

Del progetto fa parte innanzitutto la mostra “Luciano Bottaro. Pepito: un’avventura senza fine”, dedicata al corsaro Pepito e alla sua ciurma di pirati. Nelle stanze del Mauriziano saranno esposte una quarantina di tavole originali del maestro rapallese, realizzate dal 1951 al 2006, poco prima della sua scomparsa. Alcune di queste opere sono inedite. Inaugurazione sabato 13 giugno alle 18.

A seguire, dalle 19,30, lo spettacolo itinerante “I Mestieri del Fumetto”, dove verranno svelate tutte le fasi del fumetto dall’idea all’edicola. Nella serata anche un breve filmato sulla carriera dell’artista. E poi alle 21 verrà assegnato il “Premio Luciano Bottaro - I Mestieri del Fumetto”, giunto alla terza edizione. Un premio istituito nel 2007 da ComixComunity per ricordare un grande maestro del fumetto. Come dice Claudio Sacchi, curatore della mostra, la Disney americana faceva copiare il tratto di Bottaro ai suoi disegnatori, in particolare la famiglia dei Paperi, Pippo e la Strega Nocciola, “riportata in vita” da Luciano Bottaro con veste grafica e caratteri tutti nuovi, all’interno dello straordinario Dottor Paperus, capolavoro assoluto della produzione bottariana lato Disney.

Il vincitore della terza edizione del Premio sarà scelto tra i cinque artisti invitati: Luca Boschi (sceneggiatore, disegnatore, giornalista e, talvolta, direttore editoriale di testate come Métal Hurlant e Banc-Titre), Cesare Buffagni (autore di Cattivik, attore e regista), Francesca Fornario (vignettista de L’Unità e di M, più volte invitata da Santoro), Vittorio Pavesio (autore di fumetti ed editore) e, per finire, Donald Soffritti (da dieci anni collaboratore di Disney Italia).

Su comicsblog trovate altre informazioni relative a Bottaro.

Luciano Bottaro. Pepito: un’avventura senza fine - Il Mauriziano di Reggio Emilia
Luciano Bottaro. Pepito: un'avventura senza fine - Luciano Bottaro - Il Mauriziano di Reggio Emilia

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Visitando 'Monet e il Giappone' a Palazzo Reale di Milano

pubblicato da Lorenzo Mazza

Monet

A più d’un mese dall’apertura della grande mostra “Monet e il Giappone. Il tempo delle ninfee” a Milano, è tempo per proporvi un piccolo resoconto della visita. Si tratta di un percorso coraggioso, che raccoglie venti stupendi lavori appartenenti alla fase più matura del maestro francese. La vita nel suo giardino a Giverny era scandita dalla cura delle piante, le sue ninfee, gli ibis, le rose, i salici e il ponte in legno, uno dei punti nevralgici nella costruzione dell’armonia dell’ambiente. Proprio qui a Giverny era riuscito a costruire uno studio ampio e luminoso, in cui poter lavorare con grandi tele.

A Milano in mostra fino al 7 settembre, tracce di un viaggio che ha condotto Monet nel cuore della luce, dove la rappresentazione dell’ambiente diviene un tutt’uno con la mutevolezza legata al nascere e morire del sole. Pur nella palese somiglianza dei soggetti, ogni tela conserva un’indecifrabile seduzione dovuta al mistero che ne circonda la creazione. Il punto d’osservazione, il colore del cielo, il vento, ogni cosa resta impressa nel momento del quadro.

Per certi versi questa tecnica del Monet più maturo è già pittura performativa. Conserva traccia del ritmo della pennellata, del momento, dell’improvvisazione, dello scorrere dell’energia senza compromessi. Il giardino getta un ponte tra natura e cultura umana in cui Monet si fa regista, scenografo ed infine documentatore di se stesso, delle sue figlie/piante. Ecco quindi anzitutto la storia di un rapporto davvero speciale tra un uomo e un contesto vegetale, che sono reciprocamente a darsi vita. Un consiglio quindi che vi do, proprio per assecondare questa ricerca continua dei punti di vista e dei punti di luce di Monet, è di vedere la mostra cambiando spesso il vostro posizionamento rispetto alle tele. Certi fiori hanno bisogno proprio di essere visti da lontano, per capirne l’intricato reticolo di ombre e luccichii. Da vicino è altra cosa, bellissima comunque, ma più astratta, indecifrabile.

Monet e il Giappone. Il tempo delle ninfee
Monet e il Giappone. Il tempo delle ninfeeMonet e il Giappone. Il tempo delle ninfeeMonet e il Giappone. Il tempo delle ninfeeMonet e il Giappone. Il tempo delle ninfee

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Puño: disegnatore, amico ed esteta

pubblicato da Sara

Puño

Le immagini di Puño, giovane illustratore madrileno residente a Parigi, sono perfette per migliorare l’umore pigro del lunedi. Le ho scoperte vagando sul web con Stumble Upon.

Colorate e spiritose, le illustrazioni devono molto al fumetto (che è un’attività parallela di Puño). Amico ed esteta, così si presenta sul suo sito: le ispirazioni di Puño derivano chiaramente dalla vita urbana nelle grandi città, dalla cultura della televisione e dalla passione dell’artista per il viaggio.

Un artista decisamente “2.0” da tenere d’occhio.

Puño, illustratore spagnolo
Puño, illustratore spagnoloPuño, illustratore spagnoloPuño, illustratore spagnolo

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Beautiful Dreamers. Il Glocal Pop in mostra a Milano

pubblicato da margherita

M. Dzama Hollie's Canadian Tragedy 2004

La “Superflat” di Murakami, la “Lowbrow Art” californiana; il “New Folk” domestico; la “Spaghetti Pop”. Sono titoli diversi per movimenti artistici che esprimono a livello locale il fenomeno della cultura pop globale. Una cultura in cui convivono in forma infantilizzata o macabra illustrazione, fumetto, toys, street e stile di vita da surfista.

Ivan Quaroni porta alcuni autori di queste espressioni artistiche all’Angel Art Gallery di Milano, dove dal 2 dicembre al 30 marzo (è stata prorogata) ha curato la mostra “Beaufiful Dreamers”.

Precisamente gli artisti sono 13, provenienti da diversi paesi ma tutti accumunati da uno stile semplice e quasi grafico (ambiente da cui molti provengono). L’elenco comprende Ana Bagayan, Nicoz Balboa, Massimo Caccia, Vanni Cuoghi, Marcel Dzama, Greg Gossel, Alex Gross, Kukula, Fulvia Mendini, Takashi Murakami, Aya Takano, Giuseppe Veneziano, XNO.

Beautiful Dreamers - Angel Art Gallery - Milano
Aya Takano for playboyMonferatto - A. Gross

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