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Tutti gli articoli con tag futurismo

Apre a Milano il Museo del '900

pubblicato da Lorenzo Mazza


Tutto è pronto a Milano per l’apertura del Museo del Novecento. Dopo un importante processo di ristrutturazione, durato più di 3 anni e costato circa 30 milioni di euro, il Palazzo dell’Arengario diventerà una sede espositiva d’eccellenza, ospitando le grandi collezioni civiche della città. Futurismo, Novecento, Spazialismo, Arte Povera, con un interessante focus sull’opera di autori come Boccioni, Carrà, Soffici, De Chirico, Sironi, Martini, Morandi, Fontana, Manzoni, Kounellis e molti altri.

Sotto l’egida della direttrice Marina Pugliese, la nuova creatura si mostrerà al pubblico a partire da sabato 6 dicembre 2010, con un ricco allestimento che conta circa quattrocento opere. Vi si accederà direttamente dalla fermata della metropolitana, per vie interne.

L’idea del Museo del Novecento è quella di raccogliere sotto uno stesso tetto un corpus prima diviso e frammentato ed al contempo offrire opportunità agli artisti operanti sul panorama italiano, in attesa che il nuovo museo per l’arte contemporanea proponga il suo respiro internazionale.

Parimenti importante la vocazione alla ricerca, al museo sarà infatti affiancato l’Archivio del Novecento, che mettendo in rete fondi archivistici, documentazione e collezioni di grafica consultabili, fungerà da traino per nuovi sviluppi creativi e allestimenti.

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'Chromo Sapiens' una grande retrospettiva su Pablo Echaurren a Roma

pubblicato da Lorenzo Mazza


Finalmente una retrospettiva su Pablo Echaurren! Quarant’anni di intensa attività, tra pittura e illustrazione, condensati nella mostra Chromo Sapiens, dal 18 dicembre 2010 al 13 marzo 2011 a Palazzo Cipolla, che d’ora in avanti diventerà la sede della Fondazione Roma unicamente dedicata all’arte contemporanea.

Si parte con alcuni dipinti di grandi dimensioni dedicati a Roma. Si va avanti con alcune ceramiche nella sala dedicata al rapporto tra l’artista e Faenza e si prosegue con alcuni collage legati al Futurismo, di cui Echaurren è appassionato conoscitore e collezionista. Infine l’ultimo tragitto di questo poliedrico artista, capace di esprimere sempre un segno forte e distinguibile, la sua produzione di grafico, fumettista, illustratore per libri e riviste. Poi Echaurren va oltre e si dedica alla scrittura, producendo saggi di arte, ‘dissidenza enogastronomica’e collezionismo e diventando una voce importante in molti ambienti della cultura alternativa.

La mostra, curata da Nicoletta Zanella, presenta oltre 200 opere e si conclude con Volevo fare l’entomologo, in cui la creatività dell’artista si spinge a “catalogare e ricercare origini ed evoluzione del della nostra umanità in quanto aspiranti homo sapiens”.

‘Chromo Sapiens’ una grande retrospettiva su Pablo Echaurren a Roma
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Il Manifesto del Colore di Giacomo Balla a Roma

pubblicato da Lorenzo Mazza



Giacomo Balla pittura dinamica = simultaneita’ delle forze
sarà inaugurata giovedì 11 febbraio presso la Galleria F. Russo di Roma. Una mostra per indagare intorno al Manifesto del Colore, uno scritto sull’utilizzo del colore nella pittura d’avanguardia, pubblicato da Balla il 4 ottobre 1918 all’interno del catalogo di una mostra alla Galleria Bragaglia di Roma. Il testo analizza il ruolo del colore nella pittura d’avanguardia.

Curata da Elena Gigli, la mostra sarà visitabile fino al 6 marzo e raccoglie una ventina di opere realizzate tra gli anni ’10 e gli anni ’20, provenienti da Casa Balla. Il pittore aveva cominciato col bianco e nero e dopo la guerra era passato al colore, tanto da definirne i sette punti nel Manifesto del Colore:

1. Data l’esistenza della fotografia e della cinematografia, la riproduzione pittorica del vero non interessa ne’ può interessare più nessuno.
2. Nel groviglio delle tendenze avanguardiste, siano esse seni-futuriste o futuriste, domina il colore. Deve dominare il colore poiché privilegio tipico del genio italiano.
3. L’impotenza coloristica e il peso culturale di tutte le pitture nordiche, impantanano eternamente l’arte, nel grigio, nel funerario, nello statico, nel monacale, nel legnoso, nel pessimista, nel neutro o nell’effeminatamente grazioso e indeciso.

Opere di Giacomo Balla
Opere di Giacomo BallaOpere di Giacomo BallaOpere di Giacomo BallaOpere di Giacomo Balla

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'Rivivere il Futurismo attraverso i documenti' a Palazzo Reale

pubblicato da Lorenzo Mazza


Una mostra a Milano celebra il Futurismo e la sua storia, attraverso i documenti che questo movimento ha prodotto. Dal 4 al 21 febbraio a Palazzo Reale in esposizione manifesti, libri (le Edizioni Futuriste di ‘Poesia’), lettere cartoline, fotografie, cataloghi di mostre e riviste.

Un grande convegno internazionale, Il futurismo nelle avanguardie, si svolgerà in contemporanea con l’apertura della mostra, dal 4 al 6 febbraio.

L’allestimento curato da Luigi Sansone esplora l’universo tipografico dei libri futuristi, che introdussero molte innovazioni. Zang Tumb Tumb. Adrianopoli ottobre 1912. Parole in liberta’ (1914); Romanzo esplosivo (1919); Les mots en liberte’ futuristes (1919) e molti altri titoli. Libri in edizione speciale, autografi e con dediche, appartenuti agli stessi artisti. Completa il percorso un documentario di Rai Teche dal titolo Futurismo che passione! di Silvana Palumbieri.

Futurismo e libri
Futurismo e libriFuturismo e libriFuturismo e libri

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Ram e Thayath, due artisti futuristi

pubblicato da Lorenzo Mazza


L’aspetto più interessante di una mostra come Il Futurismo a Viareggio e in Versilia. Accadimenti e riflessi dal 1918 al 1940 non è certo la presenza di opere sensazioanali, quanto piuttosto la (ri)scoperta e la valorizzazione di alcuni artisti sfortunatamente dimenticati. Certamente le opere di Depero e Viani presenti alla Gamc di Viareggio sono degli autentici capolavori. Ma l’aspetto veramente unico di questo evento espositivo, che si protrarrà fino al prossimo 7 febbraio, è la nuova “emersione” di due artisti eccezionali come Ram e Thayath.

Ernesto Michahelles e Ruggero Alfredo Michahelles, Thayath e Ram, furono due grandi animatori della seconda ondata del Futurismo in Italia. I due usavano trascorrere molto tempo in Versilia, a Marina di Pietrasanta, dove partorirono molte delle loro bizzarre e geniali invenzioni. Il bellissimo e dimenticato Carro-Vela, l’ambizioso progetto di tavola da surf da guidarsi con le redini oppure la più famosa e rivoluzionaria Tuta, nata come abito futurista e diventata un oggetto diffuso in tutto il mondo. Insieme i due fratelli si folgorarono per la moda e si fecero conoscere anche a Parigi. Godettero di momenti di grande successo, quand prepararono le scenografie per l’Aida di Giuseppe Verdi del 1924.

Sabato 16 gennaio 2010 alle ore 17 alla Gamc Lorenzo Viani di Viareggio un incontro nel quale interverranno Alessandra Belluomini Pucci, Glauco Borella, Anna Laghi e Riccardo Mazzoni, ricorderà il percorso artistico dei due frartelli fiorentini.

Ram e ThayathRam e ThayathRam e ThayathRam e ThayathRam e Thayath

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Futurismo, moda e design a Gorizia

pubblicato da Lorenzo Mazza

Forse alcuni di voi non ne vorranno più sentir parlare, vista l’indigestione di Futurismo che il 2009 ha portato. Ma Futurismo - Moda - Design. La ricostruzione futurista dell’universo quotidiano è una mostra che mancava. Si terrà a Gorizia nei Musei Provinciali da venerdì 19 dicembre 2009 al 1 maggio 2010.

L’incursione futurista nell’universo del quotidiano e delle arti applicate si racchiude in una frase di Giacomo Balla: “si pensa e si agisce come si veste” (dal Manifesto per il Vestito Antineutrale, 1914, Marinetti, Boccioni, Balla). Nella moda come nella pittura i futuristi introducono il colore, l’uso del panciotto, scarpe e sciarpe. La cravatta diventa oggetto di studio nel Manifesto futurista sulla cravatta italiana, scritto da Di Bosso e Scurto nel 1933. Poi la tuta di Thayaht, pensata come oggetto comodo e lussuoso, ombrelli, borsette e cappelli, tutto questo troverete a Gorizia.

L’esposizione curata da Raffaella Sgubin e Carla Cerutti, propone circa 100 pezzi originali, provenienti da collezioni private e dall’archivio di alcune case di moda. Una curiosità, tra i tanti vestiti in mostra non troverete biancheria intima, che i futuristi odiavano.

Futurismo, moda e design a Gorizia
Futurismo, moda e design a GoriziaFuturismo, moda e design a GoriziaFuturismo, moda e design a GoriziaFuturismo, moda e design a Gorizia

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Futurismo e Dada a Mantova

pubblicato da Lorenzo Mazza

Mantova si apre alle avanguardie del primonovecento e lo fa con Futurismo e Dada. Da Marinetti a Tzara - Mantova e l’Europa, nel segno dell’Avanguardia. Non ci sono solo i 100 anni del manifesto futurista da festeggiare ma anche i 76 dalla storica Esposizione Futurista in città, a Palazzo Ducale.

Molte le occasioni di divergenza tra Marinetti e Tzara, a cominciare dal rapporto con la società, che i dadaisti vivevano in maniera estremamente conflittuale arrivando a negare il valore del processo stesso della creazione artistica. Ma anche diversi i punti di contatto tra i due movimenti, lo spirito dissacrante, le serate performanti e la pratica artistica diretta a 360°.

Mantova ospitò la nascita di due importanti riviste: la futurista Procellaria (1917-1920) e Bleu (1920-1921), unico organo di stampa dadaista in Italia, realizzato in collaborazione con Julius Evola. La mostra è a cura di Melania Gazzotti e Anna Villari, inaugurerà il13 dicembre e sarà visitabile fino al 28 febbraio alla Casa del Mantegna.

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Futursiro - Cromatismi musicali

pubblicato da Lorenzo Mazza

Inaugura giovedì 10 dicembre alle 18 allo lo Shenker Culture Club di Bologna ubicato in Via Indipendenza 67/2, Futursiro - Cromatismi musicali. Un percorso espositivo originale e unico, alla scoperta di Umberto Spironello in arte Siro, pittore e musicista.

Umberto Spironello naque a La Spezia nel 1909 e quest’anno si festeggia il centenario della sua nascita e del movimento Futurista, al quale aderì appena maggiorenne, firmando numerose operazioin di arte applicata quali manifesti e cartellonistica pubblicitaria.

L’evento allo Shenker sarà dunque l’occasione per riscoprire una figura davvero simenticata all’interno del parnorama del futurismo italiano. Si tratterà di una doppia celebrazione, perché sarà ricordata anche Ada Finelli, cantante lirica e moglie di Siro. Attraverso un concerto dedicatole, in cui si esibirà il tenore Renato Bartolini e il pianista Dragan Babic.

La mostra sarà liberamente visitabile fino al 26 febbraio 2010.

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Ambientazioni futuriste a Roma

pubblicato da Lorenzo Mazza


Il 2009, l’anno del centenario della nascita del futurismo, si avvia a concludersi e lo fa con Ambientazioni Futuriste. In una prima assoluta al pubblico, sarà in esposizione l’arredo completo della sala da pranzo di Gerardo Dottori con le aeropitture futuriste degli anni ‘30. La mostra curata da Massimo e Francesca Duranti inaugura domenica 22 novembre alla Galleria Edieuropa, in Piazza Cenci 56 a Roma. Sarà visitabile fino al 6 febbraio 2010 in orario 9 – 11 esclusi lunedì e festivi.

A fianco dei lavori di Dottori, un tema esplorato fin dagli anni ‘70 dala Galleria Edieuropa. le opere di Giacomo Balla, di Prampolini e Depero. Poi la seconda stagione futurista degli anni ‘30, Angelucci, Cominazzini, Baldessari, Balla, Barbara, Benedetta, Bruschetti, Delle Site, Fillia, Marasco, Peruzzi, Tato e Tulli.

Proprio negli anni ‘30 Dottori si appassionò allo studio di arredo e progettazione di mobili. La possibilità gliela diede la sua residenza a Roma a partire dal 1926. Il grande mecenate Guido Cimino gli commissionava l’ambientazione di alcune stanze e Dottori rispose con capolavori come questa sala da pranzo futurista.

Gerardo Dottori
Gerardo DottoriGerardo DottoriGerardo Dottori

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Pubblicità e propaganda: a Genova l'ultima mostra futurista dell'anno

pubblicato da Elisa

Pubblicità futurista

Ormai abbiamo perso il conto delle mostre prodotte in occasione del centenario futurista, mostre grandi, piccole, belle, meno belle… presentiamo comunque l’ultima nata, quella che chiuderà il 2009 (e aprirà il 2010), alla collezione Wolfson di Genova: “Pubblicità e propaganda. Ceramica e grafica futuriste”.

Questa volta, a testimonianza del movimento, saranno esposte grafiche pubblicitarie e oggetti in ceramica: credo che i punti interessanti della mostra potrebbero essere due, come suggeriscono i curatori. Innanzitutto l’osservazione della pubblicità come riflessione su “quella sottile linea di demarcazione che separa la persuasione pubblicitaria e la propaganda politica”: infatti i futuristi, ovviamente, introdussero nei manifesti pubblicitari i loro principi fondanti, la macchina, la velocità, la modernità…

Il secondo punto interessante è il riferimento al contesto regionale della Liguria che, dopo l’ovvia importanza di Faenza nella realizzazione delle ceramiche futuriste e non solo, vide la nascita di una produzione espressamente futurista presso la Casa Giuseppe Mazzotti di Albisola, il cui direttore Tullio firmò nel 1938 con Marinetti il manifesto “Ceramica e aeropittura”. Per gli infaticabili del centenario, fino all’11 aprile 2010.

Pubblicità futurista
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