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Il Manifesto del Colore di Giacomo Balla a Roma

pubblicato da nabis in: Critici Gallerie Movimenti Artisti Mostre



Giacomo Balla pittura dinamica = simultaneita’ delle forze
sarà inaugurata giovedì 11 febbraio presso la Galleria F. Russo di Roma. Una mostra per indagare intorno al Manifesto del Colore, uno scritto sull’utilizzo del colore nella pittura d’avanguardia, pubblicato da Balla il 4 ottobre 1918 all’interno del catalogo di una mostra alla Galleria Bragaglia di Roma. Il testo analizza il ruolo del colore nella pittura d’avanguardia.

Curata da Elena Gigli, la mostra sarà visitabile fino al 6 marzo e raccoglie una ventina di opere realizzate tra gli anni ’10 e gli anni ’20, provenienti da Casa Balla. Il pittore aveva cominciato col bianco e nero e dopo la guerra era passato al colore, tanto da definirne i sette punti nel Manifesto del Colore:

1. Data l’esistenza della fotografia e della cinematografia, la riproduzione pittorica del vero non interessa ne’ può interessare più nessuno.
2. Nel groviglio delle tendenze avanguardiste, siano esse seni-futuriste o futuriste, domina il colore. Deve dominare il colore poiché privilegio tipico del genio italiano.
3. L’impotenza coloristica e il peso culturale di tutte le pitture nordiche, impantanano eternamente l’arte, nel grigio, nel funerario, nello statico, nel monacale, nel legnoso, nel pessimista, nel neutro o nell’effeminatamente grazioso e indeciso.

Opere di Giacomo Balla
Opere di Giacomo BallaOpere di Giacomo BallaOpere di Giacomo BallaOpere di Giacomo Balla

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'Rivivere il Futurismo attraverso i documenti' a Palazzo Reale

pubblicato da nabis in: Critici Eventi Mostre


Una mostra a Milano celebra il Futurismo e la sua storia, attraverso i documenti che questo movimento ha prodotto. Dal 4 al 21 febbraio a Palazzo Reale in esposizione manifesti, libri (le Edizioni Futuriste di ‘Poesia’), lettere cartoline, fotografie, cataloghi di mostre e riviste.

Un grande convegno internazionale, Il futurismo nelle avanguardie, si svolgerà in contemporanea con l’apertura della mostra, dal 4 al 6 febbraio.

L’allestimento curato da Luigi Sansone esplora l’universo tipografico dei libri futuristi, che introdussero molte innovazioni. Zang Tumb Tumb. Adrianopoli ottobre 1912. Parole in liberta’ (1914); Romanzo esplosivo (1919); Les mots en liberte’ futuristes (1919) e molti altri titoli. Libri in edizione speciale, autografi e con dediche, appartenuti agli stessi artisti. Completa il percorso un documentario di Rai Teche dal titolo Futurismo che passione! di Silvana Palumbieri.

Futurismo e libri
Futurismo e libriFuturismo e libriFuturismo e libri

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Ram e Thayath, due artisti futuristi

pubblicato da nabis in: Maestri Artisti


L’aspetto più interessante di una mostra come Il Futurismo a Viareggio e in Versilia. Accadimenti e riflessi dal 1918 al 1940 non è certo la presenza di opere sensazioanali, quanto piuttosto la (ri)scoperta e la valorizzazione di alcuni artisti sfortunatamente dimenticati. Certamente le opere di Depero e Viani presenti alla Gamc di Viareggio sono degli autentici capolavori. Ma l’aspetto veramente unico di questo evento espositivo, che si protrarrà fino al prossimo 7 febbraio, è la nuova “emersione” di due artisti eccezionali come Ram e Thayath.

Ernesto Michahelles e Ruggero Alfredo Michahelles, Thayath e Ram, furono due grandi animatori della seconda ondata del Futurismo in Italia. I due usavano trascorrere molto tempo in Versilia, a Marina di Pietrasanta, dove partorirono molte delle loro bizzarre e geniali invenzioni. Il bellissimo e dimenticato Carro-Vela, l’ambizioso progetto di tavola da surf da guidarsi con le redini oppure la più famosa e rivoluzionaria Tuta, nata come abito futurista e diventata un oggetto diffuso in tutto il mondo. Insieme i due fratelli si folgorarono per la moda e si fecero conoscere anche a Parigi. Godettero di momenti di grande successo, quand prepararono le scenografie per l’Aida di Giuseppe Verdi del 1924.

Sabato 16 gennaio 2010 alle ore 17 alla Gamc Lorenzo Viani di Viareggio un incontro nel quale interverranno Alessandra Belluomini Pucci, Glauco Borella, Anna Laghi e Riccardo Mazzoni, ricorderà il percorso artistico dei due frartelli fiorentini.

Ram e ThayathRam e ThayathRam e ThayathRam e ThayathRam e Thayath

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Futurismo, moda e design a Gorizia

pubblicato da nabis in: Creatività Mostre

Forse alcuni di voi non ne vorranno più sentir parlare, vista l’indigestione di Futurismo che il 2009 ha portato. Ma Futurismo - Moda - Design. La ricostruzione futurista dell’universo quotidiano è una mostra che mancava. Si terrà a Gorizia nei Musei Provinciali da venerdì 19 dicembre 2009 al 1 maggio 2010.

L’incursione futurista nell’universo del quotidiano e delle arti applicate si racchiude in una frase di Giacomo Balla: “si pensa e si agisce come si veste” (dal Manifesto per il Vestito Antineutrale, 1914, Marinetti, Boccioni, Balla). Nella moda come nella pittura i futuristi introducono il colore, l’uso del panciotto, scarpe e sciarpe. La cravatta diventa oggetto di studio nel Manifesto futurista sulla cravatta italiana, scritto da Di Bosso e Scurto nel 1933. Poi la tuta di Thayaht, pensata come oggetto comodo e lussuoso, ombrelli, borsette e cappelli, tutto questo troverete a Gorizia.

L’esposizione curata da Raffaella Sgubin e Carla Cerutti, propone circa 100 pezzi originali, provenienti da collezioni private e dall’archivio di alcune case di moda. Una curiosità, tra i tanti vestiti in mostra non troverete biancheria intima, che i futuristi odiavano.

Futurismo, moda e design a Gorizia
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Futurismo e Dada a Mantova

pubblicato da nabis in: Maestri Movimenti Artisti

Mantova si apre alle avanguardie del primonovecento e lo fa con Futurismo e Dada. Da Marinetti a Tzara - Mantova e l’Europa, nel segno dell’Avanguardia. Non ci sono solo i 100 anni del manifesto futurista da festeggiare ma anche i 76 dalla storica Esposizione Futurista in città, a Palazzo Ducale.

Molte le occasioni di divergenza tra Marinetti e Tzara, a cominciare dal rapporto con la società, che i dadaisti vivevano in maniera estremamente conflittuale arrivando a negare il valore del processo stesso della creazione artistica. Ma anche diversi i punti di contatto tra i due movimenti, lo spirito dissacrante, le serate performanti e la pratica artistica diretta a 360°.

Mantova ospitò la nascita di due importanti riviste: la futurista Procellaria (1917-1920) e Bleu (1920-1921), unico organo di stampa dadaista in Italia, realizzato in collaborazione con Julius Evola. La mostra è a cura di Melania Gazzotti e Anna Villari, inaugurerà il13 dicembre e sarà visitabile fino al 28 febbraio alla Casa del Mantegna.

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Futursiro - Cromatismi musicali

pubblicato da nabis in: Eventi Artisti

Inaugura giovedì 10 dicembre alle 18 allo lo Shenker Culture Club di Bologna ubicato in Via Indipendenza 67/2, Futursiro - Cromatismi musicali. Un percorso espositivo originale e unico, alla scoperta di Umberto Spironello in arte Siro, pittore e musicista.

Umberto Spironello naque a La Spezia nel 1909 e quest’anno si festeggia il centenario della sua nascita e del movimento Futurista, al quale aderì appena maggiorenne, firmando numerose operazioin di arte applicata quali manifesti e cartellonistica pubblicitaria.

L’evento allo Shenker sarà dunque l’occasione per riscoprire una figura davvero simenticata all’interno del parnorama del futurismo italiano. Si tratterà di una doppia celebrazione, perché sarà ricordata anche Ada Finelli, cantante lirica e moglie di Siro. Attraverso un concerto dedicatole, in cui si esibirà il tenore Renato Bartolini e il pianista Dragan Babic.

La mostra sarà liberamente visitabile fino al 26 febbraio 2010.

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Ambientazioni futuriste a Roma

pubblicato da nabis in: Gallerie Artisti Mostre


Il 2009, l’anno del centenario della nascita del futurismo, si avvia a concludersi e lo fa con Ambientazioni Futuriste. In una prima assoluta al pubblico, sarà in esposizione l’arredo completo della sala da pranzo di Gerardo Dottori con le aeropitture futuriste degli anni ‘30. La mostra curata da Massimo e Francesca Duranti inaugura domenica 22 novembre alla Galleria Edieuropa, in Piazza Cenci 56 a Roma. Sarà visitabile fino al 6 febbraio 2010 in orario 9 – 11 esclusi lunedì e festivi.

A fianco dei lavori di Dottori, un tema esplorato fin dagli anni ‘70 dala Galleria Edieuropa. le opere di Giacomo Balla, di Prampolini e Depero. Poi la seconda stagione futurista degli anni ‘30, Angelucci, Cominazzini, Baldessari, Balla, Barbara, Benedetta, Bruschetti, Delle Site, Fillia, Marasco, Peruzzi, Tato e Tulli.

Proprio negli anni ‘30 Dottori si appassionò allo studio di arredo e progettazione di mobili. La possibilità gliela diede la sua residenza a Roma a partire dal 1926. Il grande mecenate Guido Cimino gli commissionava l’ambientazione di alcune stanze e Dottori rispose con capolavori come questa sala da pranzo futurista.

Gerardo Dottori
Gerardo DottoriGerardo DottoriGerardo Dottori

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Pubblicità e propaganda: a Genova l'ultima mostra futurista dell'anno

pubblicato da Elisa in: Grafica Movimenti Mostre

Pubblicità futurista

Ormai abbiamo perso il conto delle mostre prodotte in occasione del centenario futurista, mostre grandi, piccole, belle, meno belle… presentiamo comunque l’ultima nata, quella che chiuderà il 2009 (e aprirà il 2010), alla collezione Wolfson di Genova: “Pubblicità e propaganda. Ceramica e grafica futuriste”.

Questa volta, a testimonianza del movimento, saranno esposte grafiche pubblicitarie e oggetti in ceramica: credo che i punti interessanti della mostra potrebbero essere due, come suggeriscono i curatori. Innanzitutto l’osservazione della pubblicità come riflessione su “quella sottile linea di demarcazione che separa la persuasione pubblicitaria e la propaganda politica”: infatti i futuristi, ovviamente, introdussero nei manifesti pubblicitari i loro principi fondanti, la macchina, la velocità, la modernità…

Il secondo punto interessante è il riferimento al contesto regionale della Liguria che, dopo l’ovvia importanza di Faenza nella realizzazione delle ceramiche futuriste e non solo, vide la nascita di una produzione espressamente futurista presso la Casa Giuseppe Mazzotti di Albisola, il cui direttore Tullio firmò nel 1938 con Marinetti il manifesto “Ceramica e aeropittura”. Per gli infaticabili del centenario, fino all’11 aprile 2010.

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Futurismo oggi: Bonito Oliva a Firenze

pubblicato da nabis in: Performance Critici Eventi

Futurismo oggi è la rassegna con cui Firenze si inserisce nelle celebrazioni per il centenario del futurismo. Ultima tra le città italiane ad omaggiare il movimento ideato da Filippo Tommaso Marinetti, Firenze lo fa con un programma di iniziative molto particolare. Nessuna grande mostra con migliaia di visitatori (di cui peraltro Firenze è già piena), l’intento è quello di creare un momento di riflessione e riportare nel capoluogo toscano la freschezza e la vitalità del futurismo.

Domani sabato 31 ottobre dalle 10.30 alle 12.30 (ingresso libero) presso il Cinema Odeon in Piazza Degli Strozzi Achille Bonito Oliva terrà una conferenza-performance. Con Marinetti il rumore della vita entra nel suono dell’arte, dice il critico-curatore. Firenze è stato un laboratorio, un’incubatrice dove, attraverso gli incontri tra letterati e intellettuali (Soffici, Papini, Chini) la cultura delle avanguardie italiane ha alzato la testa e assunto una statura europea.

Il futurismo ha sempre professato la pariteticità tra i linguaggi: pittura, performance, installazione hanno pari dignità a livello artistico. Il futurismo è un movimento fuido, liquido, che ha invaso come una benefica alluvione tutti i linguaggi. La polimatericità, il superamento del museo e dell’accademismo sono conquiste senza precedenti. L’abbraccio mortale col fascismo, l’adesione di Marinetti al Regime, secondo Bonito Oliva sono da ascrivere anche alla rivalità tra Marinetti e D’Annunzio.

L’evento di inserisce nel progetto Toscanaincontemporanea ed è a cura di Marco Cianchi. Per informazioni +39 0574 531828

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Futurismo Balneare, il reportage (2a parte)

pubblicato da nabis in: Grafica Pittura Artisti Mostre


Prosegue la nostra visita virtuale alla mostra sul Futurismo Balneare in corso alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Viareggio. Cinquanta opere in mostra per riscoprire gli anni d’oro del futurismo. Tra i locals, da segnalare la presenza di Uberto Bonetti, dalla cui matita nacque la maschera simbolo del Carnevale di Viareggio, il Burlamacco. In mostra dieci opere rappresentative del suo rapporto col futurismo. Il Ritratto-caricatura di Marinetti, le aerovedute, alcuni manifesti pubblicitari e la cartellonistica del carnevale.

Più controverso il rapporto col futurismo di Moses Levy. Pur avendo aderito a quel movimento artistico d’avanguardia che successivamente divenne anche espressione artistica del regime fascista, il pittore di origine ebrea fu colpito dalle Leggi Razziali del 1938. In mostra il suo quadro più spiccatamente futurista, Tram n.7, poi Cinema Eolo e Folla sul Lungomare, che rendono viva testimonianza di quegli anni ruggenti. Moses Levy farà tesoro della lezione futurista sul colore e la vibrazione della luce, incentrandovi buona parte del suo linguaggio negli anni successivi.

Toscano anche Primo Conti, artista precocissimo che fu notato dai futuristi all’età di tredici anni quando compose l’opera musicale Romanza per violino e pianoforte. Nel 1917, quando il pittore aderì ufficialmente al Futurismo, abitava già stabilmente a Viareggio. In mostra il suo Autoritratto con Accapatoio al mare e il Saltimbanco.

Futurismo Balneare (2)Futurismo Balneare (2)Futurismo Balneare (2)Futurismo Balneare (2)

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