Feltro, lana e ferro: dal 15 al 24 gennaio le porte del palazzo delle Stelline di Milano si aprono ad accogliere le sculture di Gaia Clerici, create attraverso questi semplici materiali. “Tre alla seconda” (questo è il titolo della mostra) è un gioco e una riflessione sull’uomo e sulla donna: secondo la lettura simbolica, il 3 rappresenta l’uomo, e il 2 la donna; il 3 alla seconda genera il 9, il numero dell’infinito, a rappresentare il perenne riprodursi e rigenerarsi della vita…
Sculture di grandi dimensioni, quelle di Gaia Clerici, giovane artista che opera anche nel campo della moda: raggiungono anche i due metri e, riprendendo un po’ di simbolismo, assomigliano molto a quelle primordiali forme di scultura (le “grandi madri”, rappresentanti lo spirito generatore) che la storia ci ha consegnato.
Le quattro aree verdi del chiostro verranno riempite con delle installazioni che mimano delle “situazioni di incontro” tra le sculture, ad approfondire il dialogo simbolico tra di esse. Un lavoro sulla materia (è la stessa artista a creare i materiali) e sulla storia della scultura più antica per molti versi affascinante, anche se non sempre l’effetto creato pare convincente. Di sicuro un’artista da tenere d’occhio, per la sua originalità e la sua “audacia”.