Proseguirà fino al 15 gennaio 2010 la mostra dedicata ad Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Lucio Fontana e Piero Manzoni, quattro grandissimi artisti del nostro novecento. Le opere saranno esposte al pubblico nella bellissima galleria Mazzoleni di Torino, un tempo il foyer del vicino teatro Alfieri. Quattro artisti che, tra gli anni ‘50 e ‘60, cambiarono radicalmente (e provocatoriamente) l’arte italiana, ponendo lo spettatore davanti a un’arte fortemente astratta e concentrata sulla materia, ben lontana dalle tendenze soggettivistiche allora dominanti.
Come fa Agostino Bonalumi con i suoi quadri monocromatici, nei quali diventa di primaria importanza la tridimensionalità. Per non parlare di Lucio Fontana, che con un semplice gesto - i suoi tagli nella tela - sconvolge l’unico principio che fino ad allora aveva superato tutte le correnti artistiche: l’unicità (e la “sopravvivenza”) della tela, aprendo anche un nuovo mondo, un “concetto spaziale“.
E in un certo qual senso è quello che fa anche Castellani, anche lui concentrato su superifici monocromatiche e la tridimensionalità. Ma tra questi maestri della pittura del ‘900 non poteva mancare Piero Manzoni, tra l’altro grande amico di Castellani. In questa mostra mancano “fortunatamente” le sue celebri merde d’artista. Dico così perché, dato il successo di questa opera, si tende a dimenticare la sua intera produzione, di cui potete vedere qualche esemplare nella gallery.
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