
Apre oggi al Casino dei Principi di Villa Torlonia di Roma ‘Percorsi del Novecento romano. Dalla Galleria Comunale d’arte moderna‘. La mostra riporta alla luce molti dei capolavori della Galleria Civica, istituita nel 1925, la cui sede storica in Via Crispi è chiusa per lavori da alcuni anni.
La mostra, che rimane aperta fino al al 4 luglio, è organizzata da quattro curatrici: Maria Elisa Tittoni, Maria Catalano, Federica Pirani e Cinzia Virno. Presenta la raccolta d’arte contemporanea che venne messa in piedi a partire dagli anni ‘20 dal Comune di Roma, circa settanta tra dipinti e sculture.
Capolavori come Il dubbio (1907) di Giacomo Balla, Ortensie (1911) di Enrico Lionne, Il vestito viola (1923) di Camillo Innocenti, Serenità (1925) di Felice Carena, Il Cardinal Decano (1930) di Scipione, Combattimento di gladiatori (1933-1934) di Giorgio de Chirico, Donne che si spogliano (1934) di Mario Mafai, Palestra (Bagnanti) (1934-1935) di Fausto Pirandello, Marinaio nello spazio (1934) di Enrico Prampolini, La famiglia (1927) di Mario Sironi, Il pastore (1930) di Arturo Martini.
Dopo il lavoro dedicato a Monza, Olivo Barbieri si cimenta con la sua città natale, Modena. Dal 17 maggio, infatti, in mostra presso la Galleria Civica della città sarà “Site specific_MODENA 08”. Dedicato in particolare alla zona Tempio, il progetto è una ricognizione dell’esistente con le tipiche vedute aeree di Barbieri, ma allo stesso tempo una sorta di premonizione su ciò che sarà.
Alle riprese del reale, infatti, sono abbinate le rappresentazioni grafiche di alcuni progetti di riqualificazione. Dittici dove disegno e fotografia sono un occhio privilegiato sulla città, che viene scrutata in modo quasi maniacale, fino all’ingrandimento dei passanti.
La città come luogo fisso eppure in costante mutazione, dove si incrociano e infrangono molti e diversi equilibri individuali.
Continua a leggere: Olivo Barbieri, Site Specific per Modena
Le vacanze di Natale si avvicinano e molti di voi saranno soliti spostarsi per unire il piacere del viaggio alla scoperta di nuove realtà artistiche. La vicina Slovenia è sicuramente una meta da tenere in considerazione, vitale ed innovativa, dove la cultura slava e quella mitteleuropea trovano un’interessante sintesi.
Per gli avventori che si addentrano in queste gelide ma accoglienti lande, l’unico consiglio è partire con una buona dose di curiosità, perché la Slovenia è un luogo da scoprire. Per riuscire cogliere gli aspetti più significativi e le contraddizioni lasciate dell’eredità socialista sarà opportuno passare un po’ di tempo a Metelkova, piccolo quartiere autonomo di Lubiana, dove convivono gallerie, residenze artistiche, laboratori, mercatini e locali per il divertimento notturno.
La città poi pullula di nuovi spazi gestiti da giovani e anche la programmazione delle gallerie civiche riserva molte sorprese, tra new media art, performances ed una spiccata passione per la scultura d’assemblaggio.
Continua a leggere: Quattro passi in Slovenia: Metelkova e Pixxelpoint
Che cosa vi fa venire in mente la frase “Un altro uomo che ha fatto sgocciolare il suo pennello”? Se il pensiero non e’ legato all’arte, allora sbagliate.
Si tratta infatti del titolo ironico della prima personale ospitata in un museo pubblico italiano di Katharina Grosse, che allude sia a una tecnica e a un movimento pittorico specifico, il dripping, i cui protagonisti comprendono nomi noti che vanno da Max Ernst a Jackson Pollock, sia alla pittura come una pratica per lungo tempo di predominanza maschile.
Dal 19 settembre al 6 gennaio 2009, la Palazzina dei Giardini della Galleria Civica di Modena ospitera’ le tele di grande formato e le installazioni colorate dell’artista tedesca che comprendono palloncini, mattoni, pietre, terriccio, attaccate alle pareti, al soffitto e al pavimento. Le opere sono state realizzate appositamente per lo spazio, il cui lavoro e’ stato avviato nel mese di agosto per essere rivelato al pubblico a breve.
La mostra, organizzata anche dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, è a cura di Milovan Farronato con Angela Vettese e si accompagna alle iniziative del festivalfilosofia, in programma a Modena dal 19 al 21 settembre 2008, dedicato quest’anno al tema della Fantasia.



Avevamo già dedicato spazio alla mostra “The Rocky Mountain People Show“, inaugurata dalla Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento il 15 luglio scorso. Dopo la pausa estiva, il 27 agosto sono riprese le iniziative.
Negli spazi interni della galleria è possibile ammirare i disegni inediti di Paul McCarthy e Benjamin Weissman; nel piano inferiore, invece, il mondo degli avaf (assume vivid astro focus). Inoltre, si può assistere ad attività performative organizzate in luoghi esterni alla sede in via Belenzani 46. Il programma continuerà fino al 2 novembre 2008 con apertura al pubblico dello spazio avaf e del bar, tutti i giorni (tranne il lunedì) dalle 10.00 alle 19.00 e dal mercoledì alla domenica anche dalle 21.00 alle 24.00.
Per quanto riguarda le attività serali, ecco il programma.
The Rocky Mountain People Show
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In occasione delle feste dedicate al maestro della gastronomia Pellegrino Artusi (festa artusiana), il comune di Forlimpopoli (FC) ha deciso di celebrare l’evento organizzando una mostra che è un incontro tra arte e cibo.
L’esposizione si intitola “Toxic” e vede protagonista l’artista Massimo Sansavini fotografato da Graziano Bartolini. Le opere presentate sono 15, esposte fino al 20 luglio presso la Galleria Civica di Forlimpopoli.
Lo stile dell’artista viene per l’occasione applicato al cibo che viene rappresentato colorato, scintillante, bello, proprio come quello delle pubblicità. Di fatto l’aspetto attraente è una riflessione e un monito verso i cibi edulcherati, belli, pieni di colore ma finti. Sono infatti tutto tranne che naturali. E la mostra vuole essere metaforicamente un richiamo ai valori tradizionali e genuini della cucina, lontani quindi dalle immagini presentate, che puntano all’estetica, e come la pubblicità posso trarre in inganno.
Toxic - Massimo Sansavini e Graziano Bartolini - Galleria Civica di Forlimpopoli



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