Scopro, grazie alla segnalazione di un amico, l’opera di Enzo Fiore che mi colpisce per la sua forza, la pulizia delle forme e l’uso del tutto peculiare dei materiali.
Fiore nasce a Milano nel 1968, frequenta il liceo artistico e si iscrive a Brera. Lavorando inizialmente come restauratore di dipinti antichi e scenografo, sviluppa una sua personalissima tecnica di produzione. Le sue opere, tridimensionali e su tela, nascono infatti dall’assemblaggio di muschio, radici, foglie, resine e cemento, come potete vedere nelle foto. Il risultato è un realismo fiabesco, organico, dove esseri umani e animali si fondono alla terra. In particolare, guardando i suoi ritratti, ho pensato alle tante volte in cui la corteccia e le radici degli alberi mi sembravano rughe scolpite dal tempo, capaci di espressione ed emozioni proprie.
L’artista continua a vivere e a lavorare a Milano. Tracce del suo lavoro presso la Galleria Fabbrica Eos e la Galleria Contini.
Fino al 5 aprile, le sale della galleria Contini di Venezia ospiteranno una interessante mostra su Botero. “Gente del circo” è un affresco di personaggi e di situazioni legati all’arte circense. Oli e disegni che rappresentano una umanità per molti versi alienata, triste, nonostante Botero sia un grande appassionato del circo.
C’è tutto il suo stile in queste opere: pochissime o nulle le ombreggiature, il colore fa da padrone. Simmetria e rigore (e, ovviamente, le tipiche forme dei personaggi) sono i costanti punti di riferimento delle sue opere. Mi chiedo soltanto se queste opere, all’altezza di molte altre di Botero, non trasmettano solo a me, che non amo il circo, un certo senso di tristezza.
Botero, quando dipinge e scolpisce, è sempre molto lontano dal suo oggetto di rappresentazione: di sicuro non è alla ricerca della rappresentazione fedele del reale. Anche in queste opere credo che sia così, e forse il merito di questo ciclo è quello di offrirci un’umanità diversa dalle solite scene di clown e domatori. Sono quasi tutti personaggi in posa, dallo sguardo triste, persino il clown.