
Il 2009, l’anno del centenario della nascita del futurismo, si avvia a concludersi e lo fa con Ambientazioni Futuriste. In una prima assoluta al pubblico, sarà in esposizione l’arredo completo della sala da pranzo di Gerardo Dottori con le aeropitture futuriste degli anni ‘30. La mostra curata da Massimo e Francesca Duranti inaugura domenica 22 novembre alla Galleria Edieuropa, in Piazza Cenci 56 a Roma. Sarà visitabile fino al 6 febbraio 2010 in orario 9 – 11 esclusi lunedì e festivi.
A fianco dei lavori di Dottori, un tema esplorato fin dagli anni ‘70 dala Galleria Edieuropa. le opere di Giacomo Balla, di Prampolini e Depero. Poi la seconda stagione futurista degli anni ‘30, Angelucci, Cominazzini, Baldessari, Balla, Barbara, Benedetta, Bruschetti, Delle Site, Fillia, Marasco, Peruzzi, Tato e Tulli.
Proprio negli anni ‘30 Dottori si appassionò allo studio di arredo e progettazione di mobili. La possibilità gliela diede la sua residenza a Roma a partire dal 1926. Il grande mecenate Guido Cimino gli commissionava l’ambientazione di alcune stanze e Dottori rispose con capolavori come questa sala da pranzo futurista.

Prosegue la nostra visita virtuale alla mostra sul Futurismo Balneare in corso alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Viareggio. Cinquanta opere in mostra per riscoprire gli anni d’oro del futurismo. Tra i locals, da segnalare la presenza di Uberto Bonetti, dalla cui matita nacque la maschera simbolo del Carnevale di Viareggio, il Burlamacco. In mostra dieci opere rappresentative del suo rapporto col futurismo. Il Ritratto-caricatura di Marinetti, le aerovedute, alcuni manifesti pubblicitari e la cartellonistica del carnevale.
Più controverso il rapporto col futurismo di Moses Levy. Pur avendo aderito a quel movimento artistico d’avanguardia che successivamente divenne anche espressione artistica del regime fascista, il pittore di origine ebrea fu colpito dalle Leggi Razziali del 1938. In mostra il suo quadro più spiccatamente futurista, Tram n.7, poi Cinema Eolo e Folla sul Lungomare, che rendono viva testimonianza di quegli anni ruggenti. Moses Levy farà tesoro della lezione futurista sul colore e la vibrazione della luce, incentrandovi buona parte del suo linguaggio negli anni successivi.
Toscano anche Primo Conti, artista precocissimo che fu notato dai futuristi all’età di tredici anni quando compose l’opera musicale Romanza per violino e pianoforte. Nel 1917, quando il pittore aderì ufficialmente al Futurismo, abitava già stabilmente a Viareggio. In mostra il suo Autoritratto con Accapatoio al mare e il Saltimbanco.
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La “carovana” delle celebrazioni futuriste fa tappe anche a Viareggio dove dal 10 ottobre fino al 20 dicembre è in programma Futurismo Balneare. La sede è la Gamc, Galleria di arte Moderna e Contemporanea di Piazza Mazzini, proprio di fronte al mare.
Il Futurismo a Viareggio e in Versilia. Accadimenti e Riflessi dal 1918 al 1940 è una mostra organizzata dal Comune di Viareggio e dall’associazione Caleidoscopio, a cura della nuova direttrice del centro Alessandra Belluomini Pucci e Riccardo Mazzoni. L’intento della mostra è celebrare lo speciale rapporto che questo territorio ha intrattenuto con le avanguardie del primonovecento ed in particolare il futurismo. Una storia fatta di Toscana, mare, percorsi artistici che si incrociano nella fecondità creativa delle vacanze.
Quaranta le opere in mostra, di autori come Uberto Bonetti, Primo Conti, Guido Dal Monte, Fortunato Depero, Gerardo Dottori, Krimer, Achille Lega, Moses Levy, Alberto Magnelli, Alberto Magri, Antonio Marasco, Enrico Prampolini, Ram, Ardengo Soffici, Thayaht, Lucio Venna, Lorenzo Viani.