Alberto Giacometti lo conosciamo un po’ tutti. Come dimenticare le sue sculture sottili sulle quali sono stati scritti “fiumi d’inchiostro” e alle quali è stata recentemente dedicata anche una mostra parigina, rilanciante la tesi delle “influenze etrusche”, chiusasi appena qualche giorno fa. Ma la prospettiva di “lettura” dell’artista rientra, molto probabilmente, nei canoni tradizionali. E allora perché non approfittare di una “piccola operazione dissacrante”, per esplorarne un lato originale?
E’ quello che devono aver pensato gli allievi del Corso di Storia dell’Arte che ha realizzato il video che vi riportiamo. Una “collazione di spezzoni” di vario genere che si apre con le immagini della vendita all’asta (per più di 24 milioni di euro da Sotheby’s) dell’opera più celebre del Maestro Giacometti: L’uomo che cammina per proseguire in un crescendo di immagini d’archivio e di intermezzi in versione fumetto.
Disegni animati, nei quali emerge uno scultore dagli occhi grandi e commossi alla vista della sua “creatura” illuminata dalla luce di una candela, che accompagnano un excursus storico-biografico lungo poco più di sette minuti. L’influenza paterna, la formazione accademica, le sperimentazioni cubiste, l’esperienza surrealista (violenta e misogina espressione di una grande preoccupazione personale), della quale diventa uno dei protagonisti principali, gli studi sul movimento, gli incontri celebri con Sartre e Picasso, la svolta degli anni’40 e l’ultimo periodo di “scarnificazione”, fino alla morte sopravvenuta l’11 gennaio del 1966.
Video da juanmifigueira
Rockettari artofili aprite le orecchie: alla Permanente di Milano fino al 12 febbraio 2012 potrete vedere la prima mostra di pittura corredata di colonna sonora , dal titolo “Da Bacon ai Beatles. Nuove immagini in Europa negli anni del rock”. Se volete capire -o farvi un bel bagno nostalgico- nello “zeitgeist”, lo spirito del tempo degli anni ‘50 e ‘60 del secolo scorso eccovi un consistente aiuto; 70 opere tra sculture e quadri, prestate da collezioni importanti e che vedono autori come Bacon, Dubuffet, Appel e Cesàr e i francesi Errò, Arroyo o Samuel Buri.
C’è anche una delegazione italiana ovviamente, con opere di Schifano, Giacometti, Adami, Romagnoni e Baj, ma non poteva certo mancare una nutrita presenza inglese con Hamilton, Hockney, Blake e la serie di stampe di Richard Hamiltont dal titolo Swinging London, ispirate al famoso scandalo di arresto per droga di Mick Jagger. Questo ventennio è stato segnato dal ribaltamento dei valori sociali, dell’arte figurativa e del mondo musicale, ecco perchè si è pensato bene di amalgamare l’arte con la musica.
L’idea è quella di offrire un’esperienza avvolgente, una vera e propria immersione nel mondo scatenato di quegli anni, attraverso le audioguide che accompagnano ogni opera con commenti musicali e parlati. Spiegare l’arte con Elvis, The Doors, con i Rolling Stones e i Beatles: arrivano le nuove frontiere della fruizione artistica, sempre più ricca di suggestioni emotive. E ora non mi resta che scoprire se poi ti vendono anche la compilation da portare a casa.
Ha un nome francese, Etroubles, ma si trova in Italia, in provincia di Aosta. Per tutta l’estate, fino al 12 settembre, ospiterà una eccezionale mostra dedicata alla scultura moderna e contemporanea. Da Degas a Picasso, a cura di Alessandro Parrella, presenta 40 opere di alcuni dei più grandi artisti che hanno lavorao nel campo della scultura.
La mostra, presso il Centro Espositivo in Rue des Vergers, è nata in collaborazione con la Fondation Pierre Gianadda di Martigny, in Svizzera. Immagine simbolo dell’allestimento l’Arlequin. Tete de Fou di Pablo Picasso, realizzato nel 1905 e stimato intorno ai 600.000 euro. L’idea per questa scultura arrivò quando il giovane pittore catalano era stato a vedere il Circo Medrano con Max Jacob e al ritorno aveva modellato una testa in gesso del’amico. Lavorando freneticamente i giorni successivi, l’artista aveva aggiunto iun copricapo e le campane da giullare, trasformando il suo amico in un saltimbanco.
A Etroubles ci saranno anche César, Chagall, Chillida, Christo, Daumier, Degas, Dubuffet, Erni, Favre, Alberto e Diego Giacometti, Graetz, Lobo, Maillol, Penalba, Poncet, Raboud, Szafran… un’occasione imperdibile per vedere tutti insieme alcuni pezzi che hanno fatto la storia mondiale delle arti plastiche.
Dopo un periodo di incertezza e di buio, il mercato dell’arte sembra essere vicino ad una ripresa. Lo dicono le case d’asta ed i collezionisti, che dopo lunghi mesi di stand by, tornano a registrare cifre di vendita da capogiro.
Volete qualche prova? Basta vedere a quanto è stato venduto un quadro di Salvador Dalì, Donna invisibile che dorme, cavallo, leone. Un olio su tela del 1930, venduto per 9,5 milioni dollari lo scorso mese.
Cosa dire poi dell’ Uomo che cammina, io, di Alberto Giacometti che nel febbraio di quest’anno ha raggiunto i 104,3 milioni dollari, il record per una vendita all’asta? Per adesso la ripresa coinvolge soltanto i grandi maestri, i cui solidi risultati rafforzano la fiducia degli investitori e incoraggiano i proprietari di capolavori a rientrare sul mercato. Che dire…sebbene l’arte sia un sentimento nobile e profondo, il suo mercato risponde sempre alle tristi dinamiche della speculazione finanziaria.
Nuova asta d’autunno da Sotheby’s a New York. In vendita capolavori dell’impressionismo (Pissarro, Reonoir, Sisley) e dell’arte moderna con nomi quali Pablo Picasso, Alberto Giacometti, Kees van Dongen, Wassily Kandinsky, Fernand Léger e Joan Miró. Sono quadri che provengono da importanti collezioni private che si vedranno per la prima volta sul mercato il 4 e 5 novembre.
Ecco le quotazioni, cominciando da Pablo Picasso il cui Buste d’homme (nella foto) è valutato tra gli 8 e i 12 million di dollari. Si tratta di un lavoro facente parte dell’ultima produzione dell’artista e che era stato accomunato alle tele sui moschettieri. Stessa quotazione anche per L’Homme qui chavire (L’uomo che si rovescia) di Alberto Giacometti.
Molto bello il Jeune Arabe di Kees van Dongen (stimato intorno ai $7/10 million), olio su tela che raffigura un ragazzo africano dipinto von i tratti forti della scuola Fauves. Tra i 6 e gli 8 milioni Barques au port de Collioure di André Derain, paesaggio che esprime un fauvismo seminale con colori puri stesi a campiture regolari. Dalla collezione del filantropo Dr. Arthur M. Sackler proviene un capolavoro di Wassily Kandinsky del 1932, Krass und Mild (Dramatic and Mild), un dipinto del periodo Bauhaus quotato tra i 6/8 milioni. continua…