
Inaugura il 13 dicembre a Napoli Barock - Arte, Scienza, Fede e Tecnologia nell’Età Contemporanea. La mostra, a cura di Eduardo Cicelyn e Mario Codognato cerca di far emergere quei tratti barocchi all’interno della cultura contemporanea, “dimostrando come e attraverso quali artisti contemporanei siano oggi nuovamente funzionanti e riconoscibili i temi caratteristici della cultura seicentesca barocca”.
Un lungo filo rosso che unisce il diciasettesimo secolo al presente. Il sensazionalismo è la matrice creativa, un’esperienza estetica che mira continuamente a colpire i sensi attraverso la figura retorica e l’eccesso. Immagini forti, violente, sensuali, che escono persino da loro stesse, non si contengono.
Barock sarà visitabile fino al 5 aprile 2010. Un progetto espositivo esuberante e coinvolgente in cui si vedrà anche Heaven di Damien Hirst, il grande squalo tigre immerso nella formaldeide. Questa la lista degli artisti del ‘barocco contemporaneo‘ invitati: Adel Abdessemed, Micol Assaël, Matthew Barney, Domenico Bianchi, Bianco - Valente, Antonio Biasiucci, Keren Cytter, Mircea Cantor, Maurizio Cattelan, Jake & Dinos Chapman, Claire Fontaine, Lara Favaretto, Gilbert & George, Douglas Gordon, Mona Hatoum, Damien Hirst, Anish Kapoor, Jeff Koons, Jannis Kounellis, Shirin Neshat, Carsten Nicolai, ORLAN, Philippe Parreno, Giulia Piscitelli, Michal Rovner, Cindy Sherman, Jeff Wall, Sislej Xhafa.

L’ultima serie di immagini prodotta da Gilbert & George (Jack Freak Pictures) sarà in mostra a Bruxelles da domani 10 settembre fino al 31 ottobre 2009, presso la Baronian France Gallery.
Fedeli alla loro linea, compaiono personalmente nella maggior parte delle immagini che propongono al pubblico, ma in una maniera nuova, più distorta, stilizzata, spesso affidata alle deformazioni della grafica al computer.
Accompagnano in maniera straniante quelli che identificano come i simboli della nostra epoca: graffiti, medaglie altisonanti brutalmente parodizzate, bandiere su cui non soffia alcun vento. Non esponevano in Belgio dal 1986, e in generale non esponevano da tanto.
Arte e gastronomia. L’abbinamento della mostra di prossima apertura all’ex Cinema Trento di Parma incuriosisce. Anche se con un tema così è facilissimo diventare banali.
Le premesse però sembrano positive: intanto è una mostra sul contemporaneo, e per questo ci saranno risparmiate inutili sezioni con le classiche e arcinote, seppur bellissime, nature morte in tutte le salse, e poi nell’elenco di artisti che espongono ci sono quaranta nomi. Abbastanza per saziarsi ma pochi per rischiare l’indigestione.
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