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Tutti gli articoli con tag giorgio vasari

Louvre: ancora una settimana per i disegni di Vasari!

pubblicato da Sara R.

Giorgio Vasari al Louvre
Non c’è che dire, cinquecento anni dalla nascita di Giorgio Vasari rappresentano davvero un’occasione di festeggiamento. E quale omaggio sarebbe più gradito alla memoria di un grande pittore molto spesso ricordato più per le opere della sua penna che per quelle del suo pennello, che un’esposizione dei suoi disegni? Devono aver pensato più o meno una cosa del genere al Louvre, e il risultato sarà visibile ancora per una settimana presso in alcune aree del primo piano.

Perché se è vero che i suoi scritti di storia dell’arte, e soprattutto il trattato intitolato “Vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori italiani, da Cimabue insino a’ tempi nostri”, hanno permesso di gettare le basi della disciplina, inaugurando allo stesso tempo il genere della biografia artistica, ciò non toglie che anche gli schizzi di Vasari, siano opere “pregevoli e gradevolissime.

La mostra ha riunito una cinquantina di esemplari, proprio per mettere in luce la “bella maniera” moderna, che si esprime nel disegno inteso nella sua natura di principio primo alla base di ogni sviluppo creativo futuro e sottolineare la vastità di interessi dell’artista di origini aretine, formatosi sull’antichità classica anche grazie ad una giovinezza di “pellegrinaggi artistici” e all’osservazione delle creazioni di Raffaello e Michelangelo.

Ma fu alla corte fiorentina del granduca Cosimo I de Medici che divenne un vero e proprio punto di riferimento della produzione artistica dell’epoca. Infallibile cortigiano (alla maniera indicata da Baldassarre Castiglione nel suo celebre volume) riuscì persino nella difficile impresa di trasformare il Palazzo della Signoria, tra i più antichi e radicati simboli della Repubblica, in fastosa residenza ed elogio principesco.

Via | italieaparis.net
Giorgio Vasari al Louvre
Giorgio Vasari al LouvreGiorgio Vasari al LouvreGiorgio Vasari al LouvreGiorgio Vasari al LouvreGiorgio Vasari al LouvreGiorgio Vasari al LouvreGiorgio Vasari al Louvre

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Alla scoperta di Giorgio Vasari

pubblicato da Sara R.

Autoritratto di Giorgio Vasari

Per conoscere Giorgio Vasari ci sono vari modi: sciropparsi fior di manuali di storia dell’arte, rispolverare le conoscenze dell’amata odiata scuola superiore, farsi prestare una macchina del tempo…ma due di questi in particolare potrebbero risultare parecchio divertenti. Andiamo sul classico: perché non approfittare del ciclo di conferenze al Museo del Louvre di Parigi. Appuntamento fisso il lunedì alle 18h30 (dal 26 settembre fino al 24 ottobre) per riscoprire un’artista dai risvolti inaspettati, ascoltando dalla viva voce di famosi esperti del calibro di Paul Barolsky dell’University of Virginia, Silvia Ginzburg dell’Università degli Studi di Roma Tre.

Il secondo è forse meno ortodosso, ma sicuramente originale. Si tratta del blog dell’Istituto Giorgio Vasari di Figline Valdarno (provincia di Firenze) dedicato proprio al “nostro eroe”. “L’impresa blogghifera” raccoglie le fatiche di quattro sezioni dell’Istituto Statale:

La testimonianza di questi giovanissimi sarà meno colta e professionale, ma il loro punto di vista fresco e curioso ha l’innegabile vantaggio di svecchiare l’argomento, restituendo al “povero Vasari” la lucidità di una dimensione umana e personale a volte irrimediabilmente celata tra cumuli di critiche letterarie.

Via | L’Italie à Paris

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Ad Arezzo, 500 anni di Giorgio Vasari

pubblicato da Lorenzo Mazza

'Giorgio Vasari. Santo è bello' - Arezzo

Inaugura mercoledì 20 aprile 2011 al Palazzo Vescovile di Arezzo (Piazza Duomo, 1) Giorgio Vasari: Santo è bello, un’eccezionale mostra che presenta dipinti, stendardi processionali, rarità ed inediti del maestro aretino.

Il Cristo nell’orto del monastero di Camaldoli e quello del National Museum di Tokyo, Cristo portato al sepolcro, Giuda, Elia nel deserto, Il sacrificio di Abele, Ultima cena e il ritratto di Fra’ Guittone, ai quali si aggiunge l’ultima importante scoperta emersa dai magazzini di Casa Vasari, un ritratto di Cosimo I de’ Medici. Capolavori della Quadreria di Casa Vasari.

La mostra, curata da Daniela Galoppi, presenta anche dipinti provenienti dal Museo Diocesiano di Arezzo, per confrontare da vicino sensibilità rinascimentale ed antropologia cristiana. Si protrarrà fino al 30 dicembre 2011, per festeggiare il cinquecentenario (1511-1574) della nascita del teorico del Manierismo.

‘Giorgio Vasari. Santo è bello’ - Arezzo
'Giorgio Vasari. Santo è bello' - Arezzo'Giorgio Vasari. Santo è bello' - Arezzo'Giorgio Vasari. Santo è bello' - Arezzo

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L'Archivio Vasari ancora sotto sequestro da parte del Governo italiano

pubblicato da Giovanni De Stefano

L’archivio Vasari, che era stato venduto sul finire del 2009, per una somma da capogiro, a un’impresa russa, continua da fine marzo ad essere sotto sequestro ad opera del Governo italiano. Il motivo? “Il Governo non è certo della reale esistenza dell’impresa russa in questione”. Questa è la motivazione ufficiale della decisione del Ministero della Cultura, attraverso le parole di Guido Cosulich, legale della famiglia aretina dei Festari, eredi del prestigiosissimo archivio.

Sembra essere lungi dall’epilogo di una saga che ha coinvolto il dibattito culturale italiano e internazionale fino ad oggi, e che molto probabilmente non cesserà di essere discussa, perlomeno fino a che il destino dell’archivio non sarà deciso definitamente. Speriamo, nel modo più naturale e giusto possibile: essere messo a disposizione degli italiani e degli studiosi d’arte.

Quando il contratto con la Ross Engineering fu annunciato, presto fonti russe cominciarono a esprimere dubbi sull’autenticità del fatto. Si diffusero voci sull’eventualità che la vendita fosse stata “simulata”, da parte della famiglia, per stimolare controfferte da parte dello stesso Governo italiano. Il quale, fino al blocco dell’esportazione della collezioni di scritti ed epistole, non si era poi mostrato così interessato all’Archivio, che è conservato nella Casa Vasari di Arezzo.

Il Governo, ora, attende che un rappresentante dell’impresa russa si presenti presso il Ministero della Cultura per dimostrare la legittimità del contratto, nonché “l’esistenza” della Ross Engineering. L’ipotesi di reato è “truffa ai danni dello Stato”. In ogni caso, che sia tutto vero o un’abile menzogna smascherata, resta uno scandalo che lo Stato italiano si sia mosso così in ritardo per mettere le mani su una raccolta che è all’origine stessa della storiografia dell’arte.

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L'Archivio di Giorgio Vasari venduto per 150 milioni di euro

pubblicato da Lorenzo Mazza


Fa appello al buon senso del Primo Ministro Silvio Berlusconi il Presidente della Regione Toscana Claudio Martini per bloccare la vendita dell’Archivio Vasari ai russi. Un eccezionale tesoro di carte e carteggi di Giorgio Vasari, storiografo, pittore e architetto vissuto nella Firenze dei Medici del quattordicesimo secolo. L’archivio si compone di trentuno faldoni, con le note autografe dell’opera dell’artista, le missive con Cosimo I dè Medici, Piero Aretino, Michelangelo e molti dei grandi uomini che hanno animato la vita fiorentina del periodo.

Sembra che il 22 ottobre l’archivio sia stato venduto ad una holding immobiliare russa per una cifra che si aggira intorno ai centocinquanta milioni di euro. Ha confermato la notizia Il Mibac, Il Ministero dei Beni e delle attività culturali di Sandro Bondi. Il tesoro di Vasari sarebbe alienabile, essendo concluso il termine di protezione previsto dal Codice sui beni Culturali.

L’effettivo proprietario dell’Archivio Vasari, il Conte Giovanni Festari, è morto alcuni giorni fa. Negli anni scorsi aveva lottato duramente per ottenere la restituzione di parte dell’archivio che gli era stato pignorato. Evidentemente gli eredi, i figli Francesco, Antonio, Tommaso e Lenoardo non hanno aspettato molto per liberarsene a peso d’oro. Molti però sono i dubbi sull’operazione a cominciare da quel vincolo pertinenziale che impedirebbe all’archivio di essere spostato dal luogo che lo ospita e cioé Casa Vasari ad Arezzo.

Missiva Michelangelo
Missiva Michelangelo

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Scoperta in Ungheria, un'opera del Vasari

pubblicato da michele

Vasari

Un periodo caldo nel mondo dell’arte: dopo l’attribuzione di un’opera a Leonardo da Vinci, ecco una nuova scoperta. A Szeged, in Ungheria, è stata scoperta un’opera di Giorgio Vasari realizzata nel 1570, come è stato annunciato dal direttore del museo nazionale. Si tratta di un’Annunciazione, finora considerata opera del pittore toscano Agnolo Bronzino (1502-1572).

I sospetti sull’autenticità del quadro sono nati durante i restauri, finché un esperto americano e un team ungherese sono arrivati a questa soluzione. Difficile sapere come l’opera sia arrivata nel museo nazionale di Szeged, in Ungheria. La mia fantasia potrebbe scatenarsi, ma mi trattengo. In attesa che qualcuno (il direttore del museo ungherese? un esperto americano?) mi dia finalmente la risposta.

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