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Tutti gli articoli con tag giorgio de chirico

Le case museo di Milano, queste sconosciute

pubblicato da michele

Case museo. Casa Boschi. Sala Sironi

C’è un sorprendente tesoro, disseminato per Milano, ignorato ai più. Mi riferisco alle opere e agli oggetti d’arte esposti nelle 4 case museo della città. Ma cos’è una casa museo? Purtroppo, non solo le case museo sono quasi del tutto ignote ai turisti , ma anche agli stessi milanesi. Ebbene, mi piacerebbe parlarvene, perché racchiudono un patrimonio artistico non indifferente, e che vale la pena di prendere in considerazione. Innanzitutto bisogna chiarire cosa sono queste case museo. Esse sono, niente più, che abitazioni trasformate in museo.

Alcune antiche famiglie di Milano, per passione, sono arrivate ad accumulare dei grandi patrimoni artistici. Acquistavano le opere per collezionismo, e le esponevano nelle stanze delle loro case, così come fan tutti. In seguito, al posto di rivenderle a privati, hanno deciso di donarle alla città, e le loro abitazioni, appunto, sono diventate dei musei. A Milano ce ne sono 4: Casa Boschi, il museo Poldi Pezzoli, Villa Necchi Campiglio, e Villa Bagatti Valsecchi. Da qualche tempo, fanno parte di un circuito museale: questo il sito. Di queste case, brevemente, vi voglio parlare.

Casa Boschi (di cui vedete uno scorcio qui sopra, e nelle prime foto della gallery) è uno dei fiori all’occhiello di questo circuito. Si trova in una traversa di corso Buenos Aires, e prende naturalmente nome dall’omonima famiglia di collezionisti illuminati, come a Milano ne sono rimasti pochi. Ebbene, tra il salotto e la sala da pranzo, sono custodite opere appartenenti dal primo Futurismo agli anni Cinquanta. Stiamo parlando di Carrà (nella stanza degli ospiti), Sironi (vedi foto sopra), Morandi, De Pisis, Lucio Fontana, De Chirico e Savinio. Niente male come collezione privata, o no?

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De Chirico, la suggestione del classico

pubblicato da Lorenzo Mazza


Dal 24 ottobre a Cava De’ Tirreni (Salerno) Giorgio De Chirico – La suggestione del classico. La mostra avrà luogo nell’ex convento di Santa Maria del Rifugio trasformato in Galleria Civica d’Arte. Quaranta opere tra dipinti e sculture realizzati tra gli anni ‘20 e ‘70, per ripercorrere il rapporto tra De Chirico e il mondo classico.

Una veduta che dalle tele ci conduce direttamente all’anima del pittore. Il linguaggio della metafisica, tra fantasia ed evocazione, in un rapporto viscerale con la civiltà ellenica (De Chirico era nato a Volos, in Grecia nel 1888) e i valori plastici della scultura classica.

L’allestimento è a cura di Matilde Romito, Victoria Noel-Johnson e Sabina D’Angelosante e presenta anche una serie di reperti provenienti dai Musei Archeologici della Provincia di Salerno. La mostra Giorgio De Chirico – La suggestione del classico sarà visitabile fino al 14 febbraio 2010 a Cava De’ Tirreni.

De Chirico, la suggestione del classico

De Chirico, la suggestione del classicoDe Chirico, la suggestione del classicoDe Chirico, la suggestione del classicoDe Chirico, la suggestione del classico

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Giorgio de Chirico in mostra a Palazzo Mauro De Andrè di Ravenna

pubblicato da margherita

Giorgio de Chirico. Il metafisico ovvero il teatro degli enigmi - Palazzo Mauro De Andr�© - Ravenna

Inaugura venerdì 29 agosto alle ore 21 nelle sale espositive del Palazzo delle Arti Mauro De Andrè di Ravenna la mostra “Giorgio de Chirico il metafisico ovvero il teatro degli enigmi”.

Una rassegna antologica che parte dagli anni Venti e comprende molte opere dell’artista realizzate in momenti diversi per un totale di circa 130 opere che comprendono dipinti, sculture, disegni (alcuni mai esposti fino ad ora), pezzi di grafica e anche gioielli.

Tra i venti dipinti esposti compaiono “Vita silente in un paese” del 1951, “Manichini coloniali” del 1959, “Piazza” del 1955, “Ritratto Senatore Giulio Andreotti” del 1958/59, “Bagnante” opera del 1953, fino a “Cavalli in riva al mare con castello”, 1955. In mostra poi 44 disegni e acquarelli e una copia del romanzo autobiografico dal titolo Ebdòmero composto da 24 litografie in bianco e nero. A completare la mostra l’intera serie di Mythologie (Bagni Misteriosi), realizzata nel 1934 composta da 10 litografie.

L’esposizione si chiude il 15 settembre. Per informazioni Il cerbero.

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