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Tutti gli articoli con tag giovanni fattori

Garibaldi a Palermo. Una memorabile pagina del Risorgimento nel capolavoro di Fattori

pubblicato da Lorenzo Mazza

Garibaldi a Palermo. Una memorabile pagina del Risorgimento nel capolavoro di Fattori

Può una mostra ruotare intorno ad un unico capolavoro? La risposta è sì, se si tratta del Garibaldi a Palermo, un grande olio su tela di Giovanni Fattori del 1860. Sarà visibile dal 22 gennaio al 13 marzo 2011 al Centro Matteucci per l’Arte Moderna di Viareggio.

Il pittore livornese aveva preso parte ad alcune delle battaglie per l’Unità d’Italia e il suo quadro è quasi una celebrazione dal vivo, una documentazione in presa diretta dello sbarco dei mille. Una serie di inquadrature poco retoriche, a cui si rifaranno registi come Blasetti e Visconti, per pellicole come 1860, Senso, Il Gattopardo.

Dunque a Viareggio sarà possibile visitare una mostra che i curatori - Giuliano Matteucci, Francesca Panconi e Roberto Viale, definiscono “un vero e proprio dossier storico-pittorico”. A fianco di altre tele del Fattori, ci saranno dipinti di Borrani, Buonamici e Bechi che raccontano dell’arrivo ddi Napoleone III a Firenze, della cacciata del Granduca Leopoldo, del patriottismo dei macchiaioli e appunto del rapporto tra cinema e pittura.

Garibaldi a Palermo. Una memorabile pagina del Risorgimento nel capolavoro di Fattori
Garibaldi a Palermo. Una memorabile pagina del Risorgimento nel capolavoro di Fattori

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'Da Fattori a Casorati' - Capolavori dell'800 a Viareggio

pubblicato da Lorenzo Mazza

Il prossimo venerdì 25 giugno ‘Da Fattori a casorati. Capolavori della Collezione Ojetti’, apre ufficialmente al pubblico il Centro Matteucci per l’Arte moderna di Viareggio, luogo di ricerca ed archiviazione tra i più importanti d’Italia per quanto riguarda l’arte moderna.

L’allestimento, che sarà a Viareggio fino al 12 settembre (per poi spostarsi a Tortona dal 25 settembre), celebra la figura del collezionista Ugo Ojetti (1871 – 1946). Letterato e giornalista, fece l’inviato girando il mondo e si occupò da cronista di arte e cultura, impegnandosi anche a divulgare una critica dell’arte non destinata unicamente agli addetti ai lavori.

Nel 1914 acquistò una villa rinascimentale sui colli fiesolani che divenne luogo d’incontro tra scrittori, artisti, intellettuali e politici. Qui Ojetti costruì il suo museo, che si muoveva dall’antico al contemporaneo, da Jacopo della Quercia ad Andreotti, da Poussin a Spadini, passando per Fattori, Lega, Gemito, Pellizza, per giungere ad artisti tanto amati come Bourdelle, Ghiglia, Casorati.

La mostra a Viareggio è il primo tentativo di riunire le opere della collezione Ojetti e si snoda attraverso tre sezioni. I primis Giovanni Fattori ed i suoi capolavori, le piccole tavole macchiaiole e i grandi paesaggi più tardivi. Poi i ritratti e le nature morte di Oscar Ghiglia e infine le sculture di Libero Andreotti. Sullo sfondo le opere di quei pittori dell’Ottocento anti-accademico, Abbati, Borrani, Lega, Morelli e molti altri nomi minori, poco conosciuti, ma di altissimo valore.

Da Fattori a Casorati - Capolavori della Collezione Ojetti
Da Fattori a Casorati - Capolavori della Collezione OjettiDa Fattori a Casorati - Capolavori della Collezione OjettiDa Fattori a Casorati - Capolavori della Collezione OjettiDa Fattori a Casorati - Capolavori della Collezione Ojetti

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Da Corot ai Macchiaioli al Simbolismo

pubblicato da Lorenzo Mazza


Questo weekend abbiamo visto per voi la mostra Da Corot ai Macchiaioli al Simbolismo - Nino Costa e il paesaggio dell’anima, in corso fino al 1 novembre a Castiglioncello in provincia di Livorno. La sede è quella del Castello Pasquini, una bella reggia vista mare circondata da un fresco giardino.

Chi è Nino Costa? Anzitutto un artista, un pittore nato nel 1826 a Roma e partito dalla campagna di Ariccia a dipingere paesaggi. La pittura dal vero come scelta di un rapporto lirico, intimo e profondo con la natura. Uno sguardo che potrebbe forse essere l’antenato di quello che sta dietro certi bei documentari naturalistici di oggi, dove la poesia passa attraverso un buon rigore formale.

Poco conosciuto in Italia e famoso in Inghilterra, eroe del Risorgimento e combattente garibaldino, Il Costa abitò a lungo in Toscana, a Firenze e sulla costa di Pisa e Livorno. Intellettuale, critico, sempre in viaggio per l’Europa, questa mostra porta allo scoperto anche il suo importante ruolo di mediatore culturale.

Da Corot ai Macchiaioli al Simbolismo. Nino Costa e i paesaggi dell’anima
Da Corot ai Macchiaioli al Simbolismo. Nino Costa e i paesaggi dell'animaDa Corot ai Macchiaioli al Simbolismo. Nino Costa e i paesaggi dell'animaDa Corot ai Macchiaioli al Simbolismo. Nino Costa e i paesaggi dell'anima

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Cultura della Terra in Toscana

pubblicato da Lorenzo Mazza

Un interessante servizio ci presenta le immagini della mostra Cultura della terra in Toscana, in corso fino al 29 Settembre a Seravezza. La cittadina versiliese vicina a Pietrasanta, negli ultimi anni si è trasformata in un polo d’eccellenza per le arti fotografiche ed adesso si confronta anche con la pittura.

La memoria della campagna toscana ricostruita attraverso il pennello di Giovanni fattori, Lorenzo Viani, Llewelyn Lloyd, Moses Levy, Giulio Cesare Vinzio, Ardengo Soffici, Plinio Nomellini, Raffaello Gambogi, Arturo Checchi e molti altri. Un mondo, quello della mezzadria che ritorna alla luce nella vivacità dei suoi costumi, l’asprezza dei suoi toni e la dolcezza dei suoi colori.

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Il nuovo dopo la Macchia a Montecatini Terme

pubblicato da Lorenzo Mazza

Il nuovo dopo la macchia

Per la rubrica Art Trip vi propongo una visita a Montecatini Terme, dove questo giovedì 16 luglio inaugura “Il nuovo dopo la macchia: origini e affermazione del naturalismo toscano”. La mostra si svolgerà all’interno del Polo Espositivo Terme Tamerici e si protrarrà sino a gennaio 2010.

Cento opere che arrivano da collezioni pubbliche e private. Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Cristiano Banti, Simi, Tommasi e molti altri autori. Il percorso espositivo, curato da Tiziano Panconi intende gettare nuova luce su quegli artisti della seconda generazione macchiaiola (1865-1900) che presero parte ad uno straordinario processo di riforma intellettuale e artistica operata a livello estetico. Pittori che furono contemporanei degli impressionisti, che guardarono alla lezione del réalisme in Europa.

La mostra è anche l’occasione per visitare una scorcio di Toscana fiera ed audace, la provincia di Pistoia, che guarda all’arte contemporanea con rinnovato fervore nella speranza di poter realizzare una sede espositiva stabile.

Il nuovo dopo la macchia a Montecatini Terme
Il nuovo dopo la macchia a Montecatini TermeIl nuovo dopo la macchia a Montecatini TermeIl nuovo dopo la macchia a Montecatini Terme

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Da Giuseppe De Nittis a Giovanni Fattori, paesaggi dipinti a Barletta

pubblicato da margherita

Da Frisio a Santa Lucia - Edoardo Dalbono - Museo e Certosa di San Martino, in sottoconsegna dal Museo di Capodimonte, Napoli

La mostra “Terra e mare. Paesaggi del Sud, da Giuseppe De Nittis a Giovanni Fattori“, dal 23 aprile alla Pinacoteca De Nittis-Palazzo della Marra di Barletta, è un tributo alla pittura del paesaggio meridionale e dei panorami regionali.

Sono stati raccolti dai curatori Emanuela Angiuli e Tulliola Sparagni, dipinti che ritraggono la magia della natura (dai campi di grano ai campi di fascine; dagli ulivi ai cardi selvatici; dalle spiagge al cielo; dai grandi buoi bianchi della Maremma ai ciuchi napoletani), realizzati da grandi paesaggisti alla ricerca del vero come Giovanni Fattori, Giuseppe De Nittis, Francesco Paolo Netti, Geremia Discanno, Raffaele Girondi, Francesco Romano, Vincenzo Cabianca, Filippo Palizzi, Francesco Paolo Michetti, Francesco Lojacono.

E’ questo il momento storico in cui il paesaggio si eleva artisticamente come genere, al pari delle scene storiche e classiche, illustrando inoltre il progresso della vita moderna, caratterizzata dal lavoro (contadini e pescatori) e dalle problematiche sociali ed economiche (la questione meridionale).

La mostra non analizza le varie correnti stilistiche (la macchia toscana, il naturalismo napoletano, la scuola siciliana), ma cerca una sintesi tra tutte queste esperienze. Fino al 2 agosto.

Terra e Mare. Paesaggi del Sud, da Giuseppe de Nittis a Giovanni Fattori
Fanciulla sulla roccia a Sorrento - Filippo Palizzi - Fondazione Internazionale Balzan, MilanoLa nidiata - Francesco Paolo Michetti - Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, MilanoTramonto - Filippo Palizzi - Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, MilanoAll'abbeverata - Filippo Palizzi - Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, Milano

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Giovanni Fattori. La pittura del vero in mostra alla Fondazione Magnani Rocca

pubblicato da margherita

Acquaiole livornesi - 1865 - Giovanni Fattori

Tutto Fattori alla Fondazione Magnani Rocca di Parma, con una mostra che raccoglie oltre 200 opere del maestro toscano, dal 6 settembre fino al 30 novembre.

Giovanni Fattori. La poesia del vero“, comprende opere di pittura e grafica che illustrano le battaglie risorgimentali, i ritratti, i quadri di butteri, i paesaggi e la vita agreste, che si affiancano ai lavori di Dürer, Gentile da Fabriano, Tiziano, Rubens, Goya, Canova, Monet, de Chirico, Morandi e dei tanti altri maestri dal Trecento al Novecento esposti stabilmente alla Fondazione.

Anche questa mostra rientra nelle celebrazioni del centenario della morte dell’artista ed e’ curata da Andrea Baboni, studioso di Fattori, lo stesso curatore della retrospettiva di Livorno. Il percorso, diviso in venti sezioni, si sviluppa intorno all’opera del pittore macchiaiolo, dai primi studi militari fino a toccare tutti gli aspetti del vero, per aprirsi infine al nuovo secolo con richiami espressionisti.

Giovanni Fattori. La poesia del vero - Fondazione Magnani Rocca - Parma/Mamiano di Traversetolo
Bovi bianchi al carro - 1867/1870 - Giovanni FattoriCasa colonica (cortile la porta rossa) - 1862/1863 - Giovanni FattoriFascinaia a Castiglioncello - 1875 ca - Giovanni Fattori

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Centenario Giovanni Fattori. Una mostra a Livorno ricorda il maestro della macchia

pubblicato da margherita

Artiglieri sul Lungarno - 1880/1885 - Giovanni Fattori

Avevamo anticipato quest’evento qualche mese fa, parlando delle sue incisioni a Roma. Ecco che, in occasione del centenario, Livorno celebra Giovanni Fattori con la mostra antologica “Giovanni Fattori tra epopea e vero. Omaggio nel Centenario della morte“, raccolta ai Granai di Villa Mimbelli (Museo Fattori) dal 20 aprile al 6 luglio.

Circa 250 le opere esposte dell’artista che ha segnato il passaggio dalla pittura accademica al vero di natura.

La mostra rappresenta la più grande esposizione tra quelle organizzate in varie città d’Italia e negli ultimi dieci anni, e ripercorre l’intera carriera del maestro della macchia con dipinti, disegni e acqueforti. Oltre ad essere curata da Andrea Baboni, il massimo studioso dell’opera fattoriana, è un appuntamento unico sia per quantità di opere che per qualità. I lavori provengono da musei, banche, collezioni private (Marzotto, Jucker e Taragoni), sia di grande formato che piccolo.

Giovanni Fattori tra epopea e vero. Omaggio nel Centenario della morte - Granai di Villa Mimbelli - Livorno
Artiglieri sul Lungarno - 1880/1885 - Giovanni Fattori La signora Martelli a Castiglioncello - 1867 - Giovanni Fattori Maria Stuarda al Campo di Crookstone - 1861 - Giovanni Fattori

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I Macchiaioli della collezione Taragoni in mostra a Venezia

pubblicato da margherita

Mandriana trascinata da un bove infuriato - 1895/1900 - Giovanni Fattori - Collezione privata

La mostra “I Macchiaioli. Capolavori della collezione Mario Taragoni” fino al 27 luglio all’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, Palazzo Cavallo Franchetti, Venezia, si ricollega al collezionismo e al valore dell’arte. Si tratta infatti della collezione privata di Mario Taragoni, una delle poche dedicate all’Ottocento arrivata quasi intatta fino ad oggi, che dimostra la passione verso l’arte dell’uomo d’affari.

Taragoni raccolse questi piccoli capolavori tra gli anni trenta e gli anni settanta concentrandosi nel periodo storico del Risorgimento per amore verso quel momento e quegli autori, non pensando al valore economico delle opere. Valore che è aumentato negli anni, fino a vivere oggi un momento magico, segnato dal susseguirsi di mostre dedicate alla pittura macchiaiola e a Giovanni Fattori.

I Macchiaioli - Palazzo Cavalli Franchetti - Venezia
Mandriana trascinata da un bove infuriato - 1895/1900 - Giovanni Fattori - Collezione privataSosta sotto la pioggia (o Tempo di pioggia) - 1885/1890 - Giovanni Fattori - Collezione privataStrada di paese con contadini e animali (o Sosta nella campagna romana) - 1880/1890 - Giovanni Fattori - Collezione privata

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Frase del giorno - Essere autocritici

pubblicato da odraode

Giovanni Fattori - La rotonda dei Bagni Palmieri - 1866

Tanto era in me il desiderio di progredire nell’arte che finii col non capire più nulla. Vedevo che tutto quello che producevano i miei compagni era bello e tutto quello che tentavo io era orrendo.

Giovanni Fattori

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