Appena inaugurata la retrospettiva dei Macchiaioli al Chiostro del Bramante, ecco quella dedicata alle incisioni e ai disegni di Giovanni Fattori presso l’Istituto Nazionale per la Grafica, sempre a Roma.
Le due mostre si svolgono in contemporanea per puro caso, eppure si completano bene e visitandole si può immaginarle parti di un unico evento.
Nelle sale dell’Istituto Nazionale per la Grafica, proprio dietro l’affollatissima fontana di Trevi, sono esposte 124 acqueforti e 23 litografie provenienti dalla collezione Franconi, donata nel 1990 all’Accademia Carrara di Bergamo, affiancate ad una ventina di disegni ed un taccuino inedito di proprietà dell’Istituto.
Continua a leggere: A Roma le incisioni e i disegni di Giovanni Fattori
Come anticipato, a Roma sono tornati i macchiaioli.
Un tema a cui sono state già dedicate innumerevoli mostre (su tutte cito quella organizzata nel 2000 al Museo del Corso proprio a Roma e quella di Silvestro Lega a Forlì, quest’anno), di qualità spesso non esaltante.
La mostra presentata oggi al Chiostro del Bramante, con qualche aggiunta, è la stessa conclusa a giugno a Palazzo Bricherasio, Torino.
In una conferenza stampa devo dire più interessante del solito, merito forse dell’assenza di cariche politiche e soprattutto dei loro interventi al sonnifero, la curatrice Francesca Dini ha fatto notare che l’avventura dei Macchiaioli, intesi come movimento unitario, si esaurisce proprio con la fine del Risorgimento. Quasi a significare che la lotta di questo straordinario gruppo di artisti contro i manierismi della pittura d’accademia, allora caratterizzata dalla sovrabbondanza di dettagli, sia parente stretta di quella combattuta con le armi per l’indipendenza italiana.
Continua a leggere: A Roma il sentimento del vero dei Macchiaioli