
Una mostra archeologica al Museo di Arte Cicladica di Atene raccoglie quasi 300 manufatti di diversa provenienza rappresentanti scene di sesso. Tutte dedicate ad Eros alcune decorazioni mostrano scene di sesso tra umani e divinità.
Un approccio tollerante e libero da ogni senso di colpa. Per comprendere il rapporto con il sesso di greci e romani bisogna partire anzitutto dalla normalità con cui veniva trattata questa materia, senza inibizioni. Nelle decorazioni parietali delle case, gli acroteri, apparivano olto spesso scene di sesso che erano visibili a tutti, donne e bambini compresi.
La mostra che comprende anche una riproduzione a grandezza naturale di un Lupanare, il luogo dove le prostitute ricevevano i loro clienti, sarà visitabile fino al 5 aprile 2010.

Dal 24 ottobre a Cava De’ Tirreni (Salerno) Giorgio De Chirico – La suggestione del classico. La mostra avrà luogo nell’ex convento di Santa Maria del Rifugio trasformato in Galleria Civica d’Arte. Quaranta opere tra dipinti e sculture realizzati tra gli anni ‘20 e ‘70, per ripercorrere il rapporto tra De Chirico e il mondo classico.
Una veduta che dalle tele ci conduce direttamente all’anima del pittore. Il linguaggio della metafisica, tra fantasia ed evocazione, in un rapporto viscerale con la civiltà ellenica (De Chirico era nato a Volos, in Grecia nel 1888) e i valori plastici della scultura classica.
L’allestimento è a cura di Matilde Romito, Victoria Noel-Johnson e Sabina D’Angelosante e presenta anche una serie di reperti provenienti dai Musei Archeologici della Provincia di Salerno. La mostra Giorgio De Chirico – La suggestione del classico sarà visitabile fino al 14 febbraio 2010 a Cava De’ Tirreni.

Arriva da Exibart la notizia del ritrovamento in Grecia di un taccuino di schizzi che potrebbe essere appartenuto a Vincent Van Gogh. A scoprirlo in un cassetto, dopo la morte del padre, la scrittrice greca Doreta Peppa la quale ha raccontato come suo padre, militante antinazista, lo avrebbe ritrovato su un treno tedesco.
Le circa sessanta pagine del taccuino raccolgono schizzi e disegni i cui tratti somigliano molto a quelli di alcuni dei dipinti più noti del pittore olandese ma spetterà al Van Gogh Museum di Amsterdam stabilire l’autenticità dell’oggetto. Casi del genere sono frequenti ma stavolta le circostanze del ritrovamento mi sembrano un po’ inverosimili. Voi che ne pensate?
Ho scoperto Alexandros Vasmoulakis grazie a quella miniera di idee e creatività che è Ffffound.
Tutto ciò che sono riuscita a scoprire su questo artista è che è greco, ha 27 anni, studia belle arti e lavora come freelancer. D’altra parte, come dichiara lui stesso, il suo intento principale è comunicare, e a giudicare dal suo sito credo che abbia deciso di farlo attraverso i suoi lavori.
Le sezioni più interessanti sono quelle intitolate Buildings e Dirty: nella prima si possono trovare esempi di street art di dimensioni ciclopiche e un po’ naif, realizzati proprio sui muri dei palazzi, nella seconda ancora street art, in versione ridotta ma non per questo meno curata. Belli, comunque, sono anche i lavori su tela, realizzati con materiali di vario tipo.
I lavori di Alexandros Vasmoulakis



Continua a leggere: La street art greca di Alexandros Vasmoulakis

Magnifica rappresentazione del padre dell’iPod, Steve Jobs.
L’ha realizzata Charis Tsevis, artista delle arti visive di origine greca. Nel portfolio altre immagini di sperimenti fotografici di mosaici composti da cerchi, lettere e altro che non riesco a definire.
Il suo autore definisce questo mosaico sperimentale troppo hippy, ma io penso che sia il modo migliore per rappresentare quella testa d’acido di Steve Jobs. Oltre a flickr, Tsevis ha un proprio sito e anche un blog.