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Tutti gli articoli con tag guardian

I segreti di Leonardo, una guida interattiva

pubblicato da Daniele


Mentre i visitatori continuano ad affollare la mostra che si è rivelata campione d’incassi di quest’anno, Leonardo da Vinci: pittore alla corte di Milano alla National Gallery di Londra, il sito del Guardian ha deciso di dedicare uno speciale interattivo all’evento. Il critico d’arte Jonathan Jones fornisce uno sguardo dettagliato su alcuni dei disegni più belli del grande maestro del Rinascimento, selezionando una serie di opere che vanno dalle caricature grottesche a nudi sublimi.

Com’è noto, nei suoi disegni anatomici Leonardo mostra una grande precisione scientifica, ma anche compassione per la vita umana e la mortalità. Jonathan Jones esamina i delicati disegni di crani realizzati dall’artista e rivela come Leonardo utilizzasse una scrittura rovesciata - leggibile solo ricavandone l’immagine speculare - per proteggere ‘i suoi segreti’.

La guida interattiva realizzata dal team del Guardian è su questo link. Cliccando sulle immagini si ottengono informazioni complete sull’opera, e uno strumento lente consente di ingrandire il disegno per ottenere una visualizzazione dettagliata e in alta risoluzione. Per ogni sezione è possibile ascoltare l’audio dell’analisi critica proposta da Jones. Ma è solo il primo capitolo. Il Guardian, infatti, ha deciso di pubblicare una nuova gallery interattiva su Leonardo ogni settimana fino alla conclusione della mostra, prevista per il febbraio 2012.

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I “best 10″ della street art secondo il Guardian /2

pubblicato da Anna Castiglioni

ESPO- A love letter for you

I “Best 10″ secondo il Guardian, parte seconda. Stavolta tocca a Stephen Powers, conosciuto come ESPO (acronimo di Exterior Surface Painting Outreach) e come uno degli artisti più importanti della cultura underground newyorkese. Inizia la sua carriera a metà anni ‘90 e diventa popolare grazie ai graffiti sulle serrande dei negozi, diventa uno dei pionieri del graffitismo e viene inviatato nel 2009 dalla sua città natale Philadelphia per creare una serie di murales molto ambiziosa dal titolo “A Love Letter For You”, una lettera d’amore per voi.

Il progetto riguarda un quartiere degradato della città, che è stato riabilitato grazie all’opera dell’artista su cinquanta pareti e muri in rovina su cui sono stati disegnati molteplici messaggi di positività e di amore, distribuiti soprattutto in altezza per poter essere visibili anche dal treno sopraelevato. “I love you” e “Hold Tight” le scritte più ripetute.
Un’impresa quasi titanica quella di Powers, che ha richiesto l’utilizzo di ben 1200 bombolette spray, più di 2400 litri di vernice e l’aiuto dei venti migliori ‘graffitari’ statunitensi.
A Love Letter For You è un’opera di grande impatto, la cui resa è contraddistinta dalla classe e dallo stile incredibili di ESPO. Che con questa opera si è dimostrato un inguaribile romantico.

Stephen Powers

Espo- A love letter for youEspo- A love letter for youEspo- A love letter for youEspo- A love letter for you

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I "best 10" della street art secondo il Guardian /1

pubblicato da Anna Castiglioni

Keith haring- The best 10 street art works

Il Guardian ha stilato la classifica ufficiale dei “Best 10” della street art. Tra i nomi, oramai molto noti, troviamo Keith Haring, Banksy e l’italiano Blu. Questa forma d’arte urbana, nata circa trent’anni fa, è la naturale evoluzione della pop art e del graffitismo. E’ una vera e propria rivoluzione socio-culturale, quella della street art; il suo scopo è quello di arrivare ad un pubblico vastissimo, di rendere fruibile al maggior numero di persone le proprie opere, di avere una sempre maggiore diffusione. Motivo per cui si impossessa di spazi urbani comuni, come piazze e strade.

Possiamo inserirla ufficialmente nella categoria arte dei grandi annali? Ma soprattutto, la scelta del Guardian è davvero esaustiva? Proviamo a darci una risposta solo dopo aver visionato uno per uno i dieci migliori lavori che segnala il quotidiano inglese. Partiamo da Keith Haring, forse il più conosciuto.

Pittore e writer statunitense, è stato un esponente del graffitismo degli anni ottanta e probabilmente il pioniere della street art in generale. Ideatore del “bimbo radiante” e riconoscibile per il suo stile a fumetto, collabora con artisti del calibro di Andy Warhol ed espone in mezzo mondo (S.Paolo, Londra, Tokyo e Parigi). In Italia espone a Bologna, disegna parte dei muri interni del famoso negozio Fiorucci a Milano e ci onora con l’ultima sua opera pubblica: il grande murale intitolato Tuttomondo e dedicato alla pace universale, vicino alla chiesa di Sant’Antonio Abate di Pisa. Scompare prematuramente all’età di 31 anni, lasciando una grande eredità artistica ed la Keith Haring Foundation, a favore dei bambini malati di Aids.

Per il Guardian la sua opera migliore si trova a New York - città dove si trovano molti dei suoi lavori, in particolare nella metropolitana - ed è datato 1992 . Troviamo raffigurati Ufo, delfini e gli immancabili “bimbi radianti”, suo marchio di fabbrica. Così recita il quotidiano:

“Trent’anni dopo, il suo approccio iconografico e il suo spirito ingenuo rimangono immediatamente riconoscibili e molto influenti. Questo murale è stato ridipinto il 4 maggio 2008, in quello che sarebbe stato il 50° compleanno di Haring”.

Keith HaringKeith HaringKeith HaringKeith Haring

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Profilattici artistici in vendita al Museo di Madrid

pubblicato da Alessandro

Beckham

Non sarà forse la prima volta che i profilattici vengono utilizzati nell’ambito dell’arte, ma al museo Thyssen-Bornemisza di Madrid sono tutti persuasi del fatto che è la prima volta che l’arte viene utilizzata per vendere profilattici.

I profilattici in questione saranno messi in vendita nel negozio del museo in speciali confezioni sulle quali saranno stampate copie delle opere esposte nella mostra - che si terrà a partire dal prossimo mese - presso lo stesso Thyssen-Bornemisza. Il titolo dell’esposizione? Tears of Eros.

Tra i soggetti ritratti, oltre ad opere di Rodin, Rubens, Maillais e Bernini, anche David Beckham (protagonista dell’opera di Sam Taylor, di cui si riporta una foto tratta dal Guardian) e l’attrice Nastassja Kinski, fotografata da Richard Avedon.

Via | Guardian.co.uk

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